Cultura » Mostre A Pierantonio la mostra 'Riflessioni e sentimenti'

Pittura, scultura e fotografia al centro della mostra ‘Riflessioni e sentimenti’ degli artisti Alberto Bufali ed Edi Babini. L’esposizione aprirà i battenti sabato 15 dicembre alle ore 16 presso il plesso scolastico di Pierantonio. Andare oltre le notizie e gli eventi che caratterizzano la nostra quotidianità, spesso percepiti e vissuti nell’indifferenza: è quanto si prefigge Alberto Bufali con i suoi lavori. Ci viene chiesto di superare il pregiudizio e l’indifferenza, di non essere semplici comparse ma attori principali. La razionalità che sostiene l’impegno di questo artista supera e integra l’iconografia scontata e subito decifrabile. La guerra, altro elemento costruttivo della mostra e quanto mai attuale ci è presentata nell’estrema sintesi della sua essenza ‘polvere e sangue’, che non basta a coprire le miserie dell’uomo e la sua sete di possesso. Le sculture poi cristallizzano queste riflessioni nell’immagine del libro, supporto di ciò che è stato e testimonianza del divenire. La fotografia è un metodo di scrivere con la luce e le parole sono le immagini con cui prendono forma le emozioni. Ciò che rende la fotografia un’opera d’arte è la sua progettualità e il lungo lavoro che precede la brevità dello scatto. Quindi la fase concettuale impegna il fotografo a non proporci un mero riflesso della realtà e un’immagine riproducibile, ma ad offrirci uno strumento di interpretazione per riflettere e per ricercare nei ricordi le nostre emozioni. E’ quanto ci propone con le sue foto Edi Babini. In virtù delle sue conoscenze tecniche si è spinto a misurarsi con l’immagine a tal punto da rinverdire i suoi ricordi più belli e riuscire a comunicarceli. Le sue foto sono immagini che suggeriscono più che descrivere, evocano più che rappresentare, scavano nel profondo.La mostra, patrocinata dal Comune di Umbertide in collaborazione con l’Istituto comprensivo Umbertide-Montone-Pietralunga, sarà visibile fino al 6 gennaio nei giorni di giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 20. Massima soddisfazione viene espressa dal vicesindaco Annalisa Mierla: “Pierantonio torna a rivivere nel periodo delle festività natalizie uno dei suoi luoghi simbolo, ovvero il salone delle scuole, che si trova nella piazza principale della frazione. Tutto questo grazie a un interessante evento culturale creato e promosso da artisti locali”.   

17/12/2018 18:12:58 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Mòveo presenta la sua attività e i suoi nuovi progetti al Metropolis alla ricerca del sostegno di altri imprenditori

Nei giorni scorsi presso il Cinema Metropolis di Umbertide si è svolta una importante conferenza stampa della Fondazione Mòveo per tracciare una sorta di bilancio di fine anno e fare il punto della situazione. Negli ultimi due anni sono stati finanziati progetti e speso nel territorio umbertidese circa 100 mila euro che hanno riguardato vari settori: l’attività motoria nelle scuole elementari di Umbertide e comprensorio; è stato portato avanti con il Campus Leonardo da Vinci il Baskìn (sport rivolto ai ragazzi meno fortunati dal punto di vista fisico, che sono stati aiutati a vincere le loro timidezze e a favorirne l’integrazione); sono state fatte conferenze e incontri sui principi di una corretta alimentazione; svolti corsi antibullismo nel ternano; sono stati sostenuti i progetti delle società sportive mirati a far crescere le competenze dei formatori da un punto di vista socio-psico-pedagogico. Inutile dire che il “fiore all’occhiello” della Fondazione è stata dall’istituzione per circa  850 ragazzi delle scuole elementari del comprensorio di un corso triennale di educazione motoria (tutte le settimane per l’intero arco dell’anno scolastico). Come ricordavamo sopra l’altro punto cruciale in cui si è lavorato è quello rivolto ai ragazzi meno fortunati; si è avuta infatti l’iniziativa nata presso il Campus Leonardo Da Vinci di Umbertide, con animatore e primo motore il prof. Silvio Bartolini. Questo sport è riuscito a togliere dall’isolamento molti ragazzi, che , lavorando e facendo sport insieme ai normodotati hanno trovato una ragione per uscire di casa, allenarsi e quello che poteva essere considerato proibitivo nei loro confronti. La cosa è andata avanti nel corso del tempo e si è potuto tracciare un bilancio assolutamente positivo dell’intervento. L’altra iniziativa contro i fenomeni distorcenti è stata fatta con un corso antibullismo fatto addirittura nel territorio ternano (da sottolineare che quelli della Mòveo stanno lavorando anche a qualcosa da fare nel settore del Cyberbullismo che prenderà il via prossimamente). Poi, si vuol operare nel mondo giovanile, dando i principi di una corretta alimentazione (che contrasti tutti i fenomeni di sedentarietà estrema che coinvolge tanti ragazzi, che non corrono più, non giocano più e non fanno sport in modo continuativo). Ma non finisce qui, perché l’altra cosa che è stata sperimentata nel 2018 sono stati i progetti delle Società Sportive che  sono stati spinti dalla Fondazione a fare la formazione dei formatori, con la formazione dei tecnici, nel loro rapporto con i giovani (con un mondo che si sta atrofizzando e che porta a quello che vediamo tutte le domeniche nelle partite delle squadre di calcio con tutti quei tristi strascichi che ne derivano). Mòveo vuol mettere al centro un’etica dello sport, con la rivisitazione di alcuni principi basilari di esso, per dare spessore, anche pedagogico-didattico a questi allenatori che nel loro settore dovrebbero avere la consapevolezza di avere a che fare con dei giovani che hanno bisogno di essere guidati correttamente. Per far questo ci si rivolgerà anche alle famiglie, perno fondamentale di una adeguata e corretta istruzione sia nel mondo delle vita che dello sport.  “Tutto questo è stato rivolto al mondo dei ragazzi e nel 2019 ci sarà una finestra aperta al mondo delle famiglie”- ha detto il Presidente Paolo Arcelli - . “La filosofia che sottende  alla pratica sportiva si basa su tre pilastri : la Scuola, Le Società sportive e le Famiglie. Da qui bisogna partire per dare ai nostri giovani tutto quello di cui hanno bisogno, e, all’interno di questi tre grandi filoni si è svolta l’attività della Fondazione Mòveo, stando attenti anche a tutti i processi distorcenti che si muovono nella galassia giovanile”. Tutta l’attività di Mòveo è stata finanziata, sostenuta e portata avanti dall’ing. Marco Patata (assente alla conferenza perché in Polonia per motivi di lavoro), vero e proprio “desus ex machina” di queste attività, il quale ha coinvolto attorno alla sua idea un gruppo di imprese che hanno dato il loro sostegno e che dessero spessore e fiato a quanto si andava mettendo in moto. “L’ingegner Patata –ha continuato Arcelli - insieme ad altre società amiche ha costituito il nucleo pensante della Fondazione e grazie a questo impegno l’attività si è potuta estrinsecare prima nel 2017 e poi nel 2018. Nel prossimo 2019 ci saranno alcuni ampliamenti dell’attività di Mòveo che riguarderanno un progetto tematico da sviluppare con i formatori, che vedranno interventi di psicologi, medici sportivi ed esperti e l’apertura dell’attività motoria anche alle scuole materne”. Alla conferenza stampa erano presenti Paolo Arcelli, Presidente della Mòveo, i Dirigenti Scolastici del Campus Da vinci di Umbertide, Prof.essa Franca Burzigotti, e dell’ Istituto Comprensivo di Umbertide/Montone/Pietralunga, Prof.essa. Gabriella Bartocci, le Società sportive, gli esperti nel campo della psicologia, gli industriali e tanta gente ad affollare la sala. Senza giri di parole, in ultimis, si è detto anche che manca a Mòveo il respiro più ampio delle imprese locali, il sostegno di imprenditori “illuminati” che credano in uno sport diverso. L’esempio offerto da Patata non è stato seguito da molti, dopo un iniziale interessamento. Dei 100 mila euro che sono stati utilizzati nel territorio di Umbertide poca cosa viene dagli imprenditori del territorio. Dispiace che sia avvenuto questo, pur essendo Mòveo riuscita a toccare circa 2000 ragazzi (che hanno alle spalle le loro famiglie). Possibile che questo messaggio assolutamente positivo non sia trapelato, capito, compreso? Questa correttezza nello sport è poi quella che avremo nei futuri cittadini; con i principi dello sport si creeranno anche un domani le coscienze delle persone. Un famiglia dovrebbe esser contenta di avere vicino al proprio ragazzo degli istruttori che trasmettano dei contenuti psico-pedagogici buoni nello stragli vicino e nel rapportarsi con loro.  Questo incontro è stato il momento per fare il punto e sensibilizzare altri imprenditori a partecipare ad una attività che costituisce un unicum a livello nazionale.  

17/12/2018 17:47:03 Scritto da: Eva Giacchè

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