Notizie » Politica Il Pd chiede l'intitolazione di un luogo pubblico a Gino Strada

"Lo scorso 13 agosto è venuto purtroppo a mancare Gino Strada, uomo che ha dedicato anni della sua vita al servizio dei più deboli. Con la sua associazione, Gino Strada ha infatti fondato centri ospedalieri di primo soccorso e con reparti specializzati in tanti Paesi dilaniati da guerre e conflitti per stare al fianco dei più bisognosi e di chi vedeva negato l’accesso alle normali cure mediche. Il Gruppo consiliare del PD Umbertide ha per questo ritenuto opportuno presentare un ordine del giorno per chiedere all’Amministrazione di intitolare una via o piazza al fondatore di Emergency, simbolo italiano di quello spirito di solidarietà che ha sempre interessato anche la nostra città sotto varie forme. Si resta consapevoli al tempo stesso che la legge n.1188/1927, la quale norma l’intitolazione della toponomastica comunale, prevede che siano trascorsi almeno dieci anni dalla morte della persona alla quale dedicare il luogo cittadino con l’intitolazione. D’altro canto, la medesima legge contempla la possibilità di derogare questo vincolo temporale in casi di alto esempio di valore civile e morale. La nostra proposta chiede proprio che venga avviato l’iter autorizzativo comunale per intitolare a Gino Strada una parte della nostra città, a poche settimane dalla sua scomparsa. Un gesto per ricordare appunto l’indiscutibile esempio morale e civile di colui che ha portato speranza in territori devastati dalle nefandezze dei conflitti, un atto che riafferma quindi valori comuni e cari a Umbertide. Fiduciosi di trovare nel dibattito la più amplia condivisione di intenti all’interno del Consiglio Comunale."  

13/09/2021 12:59:44 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: “chiarezza sulla cessione delle quote del socio privato della Prosperius”

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide cambia chiede chiarezza ed una approfondita riflessione sulla cessione in atto delle quote del socio privato dell’Istituto Prosperius Tiberino Srl. “E’ in atto un trasferimento delle azioni del socio privato, maggioritario, dell’Istituto Prosperius Tiberino Srl, ma l’Amministrazione comunale – afferma Umbertide cambia - liquida la pratica con una mera presa d’atto in una delibera di Giunta. Noi riteniamo invece che l’argomento sia di competenza del Consiglio Comunale, per l’importanza della decisione sulla prospettiva dello stesso Istituto, nell’ottica della gestione dei servizi socio sanitari territoriali e regionali, ma anche sulla base della normativa in materia”. “Inconsapevolezza, superficialità, mancanza di una visione politica o cos’altro?”. Per questo il movimento civico ha presentato al Sindaco ed alla Giunta una specifica interrogazione con la quale appunto chiede 1) quale sia il socio privato compratore, con le relative indicazioni della sua composizione societaria e dell’oggetto sociale; 2) quale siano i termini economici e giuridici dell’accordo; 3) se vi siano le deliberazioni assembleari e del Consiglio di  amministrazione di Prosperius in cui si è discusso dell’accordo in oggetto, in modo da esercitare da parte dei Consiglieri comunali il susseguente diritto di accesso. Il Comune di Umbertide attualmente detiene il 10,80% del capitale sociale della società Istituto Prosperius Tiberino S.p.a., la restante quota di capitale sociale è detenuta da: Azienda USL Umbria n. 1 per il 36,82% , Prosperius S.r.l. per il 52,38%. “Dalla Delibera assunta dalla Giunta Comunale sappiamo– spiega il Capogruppo di Umbertide cambia Gianni Codovini – che il Comune non intende esercitare il diritto di prelazione, ma non sappiamo cosa intende fare l’altro socio pubblico e se ad esempio sia stata presa in considerazione la scelta di rendere maggioritario l’azionariato pubblico. Soprattutto – aggiunge Codovini – non sappiamo con quali strategie aziendali e con quali garanzie per l’efficacia del servizio e la stessa occupazione il nuovo acquirente, che resterà verosimilmente maggioritario, intende subentrare. Proprio per l’importanza che la struttura riveste e per la quota comunque significativa che il Comune di Umbertide detiene  – conclude il consigliere del movimento civico – riteniamo che l’argomento non possa essere superficialmente liquidato con la solita ragionieristica decisione di non acquisire altre quote semplicemente per l’onerosità dell’operazione e non possa essere risolto con una ordinaria delibera di Giunta, tra l’altro assunta a ridosso del termine entro il quale il regolamento prevede una risposta, quasi a tenere l’argomento nascosto e precludere volutamente ogni confronto. Crediamo appunto che la questione meriti una approfondita riflessione in sede di commissione ed in Consiglio Comunale, anche per valutare le diverse soluzioni possibili”. Di seguito il testo dell’interrogazione presentata da Umbertide cambia. OGGETTO: interrogazione di “Umbertide cambia” riguardante “Istituto Prosperius Tiberino S.rl.. Trasferimento azioni socio privato. Esercizio del diritto di prelazione. Articolo 5 dello Statuto societario”. Si chiede cortesemente risposta scritta e orale  INTERROGAZIONE EX ART. 24, c. 5 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che - la Giunta comunale con deliberazione n. 176 del 26.08.2021 dà atto che il Legale Rappresentante della società Prosperius S.r.l. ha comunicato, con lettera registrata al protocollo al n. 18137 del 30/07/2021, circa “un accordo per la vendita di tutte le azioni della società Istituto Prosperius Tiberino S.p.a [S.r.l.]. di cui è titolare ad altro soggetto privato”;  - conseguentemente il Comune è chiamato, a memoria dell’art. 5 dello Statuto di Propserius S.r.l. ad esercitare il diritto di prelazione; Fatto presente che  - la Giunta non ha dato alcuna informativa al Consiglio comunale dell’operazione di compravendita, contrariamente a quanto dispone il Decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), essendo peraltro un’operazione straordinaria; - la Giunta non ha comunicato il socio compratore;  - il Presidente del Cda di Prosperius non ha dato alcuna comunicazione nemmeno alla Giunta come si deduca dalla deliberazione n. 176;  Constatato che - la Giunta con il proprio atto richiamato in premessa sostiene di aver esercitato legittimamente il diritto di prelazione; Tutto ciò premesso SI INTERROGA il Sindaco e la Giunta per sapere:  1) quale sia il socio privato compratore, con le relative indicazioni della sua composizione societaria e dell’oggetto sociale; 2) quale siano i termini economici e giuridici dell’accordo; 3) se vi siano le deliberazioni assembleari e del Consiglio di amministrazione di Propserius in cui si è discusso dell’accordo in oggetto, in modo da esercitare da parte dei Consiglieri comunali il susseguente diritto di accesso.    Il capogruppo consiliare di Umbertide cambia                   Giovanni Codovini  

04/09/2021 11:54:08 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Ordinanza limitazione alcool, per le opposizioni “un altro caso di massima confusione”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a frima dei consiglieri di opposizione Codovini, Conti, Corbucci e Ventanni, in risposta allì'ordinanza sindacale diffusa ieri sulla limitazione di somministrazione di bevande.    "Un altro caso di massima confusione. Parliamo dell’ultima ordinanza del Sindaco Carizia riguardante la “limitazione degli orari di svolgimento dell’attività di somministrazione di bevande alcoliche” in Piazza Matteotti e in Via Gabriotti fino al 30 settembre. Si tratta di una decisione iniqua, perché rivolta solo ad alcune zone del Comune, che automaticamente vieta ad alcuni, permettendo ad altri, ma di fatto spostando semplicemente il problema, e anche inopportuna sotto diversi profili, ma soprattutto, per quanto ci riguarda, attesta il fallimento delle politiche di sicurezza, decoro e legalità per le quali questa maggioranza leghista era stata eletta. È inopportuna perché interviene a cose fatte, quando i buoi sono usciti dalla stalla: è mesi che la cittadinanza chiede, in quei luoghi, un intervento e questo viene attuato nel momento in cui inizia il “settembre umbertidese”, creando così disparità negli esercizi commerciali. Se vi sono state violazioni della legalità e della quiete pubblica si interviene specificamente, cioè con ordinanze amministrative mirate e soprattutto con controlli di polizia, proprio nei confronti di chi le viola e non coinvolgendo altre attività e interi quartieri di richiamo pubblico. Da ultimo, con piena contraddizione, le limitazioni riguardano anche le bevande analcoliche! Dietro questi aspetti particolari dell’ordinanza c’è però il fallimento e la passività dell’Amministrazione: come opposizioni abbiamo richiesto e votata più volte il controllo di vicinato che non è stato organizzato dalla Giunta, la Polizia urbana è stata svuotata delle necessarie risorse umane ed è stata appesantita di ulteriori compiti burocratici e di certo non può essere impiegata anche di notte, di fatto molti sono i luoghi di spaccio in cui si viola la legalità lasciati incontrollati mentre il coordinamento, che deve promuovere il Sindaco, tra le forze dell’ordine è mancato. Ormai è anni che in molti Comuni viene chiesta l’applicazione dell’Operazione “Strade sicure”, rafforzata con la legge n. 178 del 2020, grazie alla quale vengono impiegate contingenti e personale delle Forze armate, in funzione di agente di pubblica sicurezza. Invece che chiudere i bar e ristoranti, che peraltro hanno subito notevoli danni con il Covid, perché il sindaco Carizia si ostina a non rendere sicura la città con l’impiego di “Strade sicure”? Il fatto è che gli strumenti ci sono per la sicurezza, il decoro e la legalità ma, quello che non c’è, è la volontà di questa Giunta e del Sindaco di metterli concretamente in campo, o, forse anche meglio, c’è l’inadeguatezza e l’incompetenza amministrativa di gestione della sicurezza. I cittadini chiedono provvedimenti giusti, equi e non ordinanze dell’ultimo minuto emesse sotto pressione, della serie: “quando la toppa è peggio del buco”".  

02/09/2021 10:29:15 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Asilo nido, soddisfazione delle opposizioni: “questione sulla quale abbiamo sempre insistito”

Con decreto del Ministero dell'Istruzione del 02/08/2021 n.94222 all'allegato n.3 risulta che tra i progetti ammessi a finanziamento (la graduatoria è per il momento provvisoria) c'è quello riguardante il nuovo asilo nido comunale di Umbertide per un totale di € 2.495.000 di cui 2.095.000 di contributo del Ministero e 400.000 di cofinanziamento da parte del Comune. “Una notizia che ci riempie di soddisfazione – dicono tutti i Consiglieri di opposizione – perché l’educazione della fascia 0-6 anni è una delle sfide sociali più importanti che spettano a tutto il nostro Paese. È un risultato significativo che ci consente di iniziare ad investire in maniera strutturale in servizi educativi e nell’infanzia”. “Si tratta – spiegano le opposizioni - di una prima tranche dell’investimento di 2 miliardi e mezzo che il Governo Conte 2 ha voluto inserire nella Legge di bilancio 2020 e che rientra nella programmazione del Family Act”. Più volte, durante questa Legislatura, come consiglieri di opposizione abbiamo portato all’attenzione di questa Amministrazione la necessità di riavere un asilo nido comunale e proprio per questo ora ci auguriamo che le risorse concesse dal Governo nazionale consentano di poter lavorare celermente alla realizzazione di una nuova struttura, che sorgerà a fianco della già in costruzione scuola materna di via Morandi. "Ecco - rimarcano i consiglieri - si cerchi di non ripetere le lungaggini che stanno riguardando la realizzazione della scuola materna, che ha visto un lievitare sia di costi che di tempi"

09/08/2021 13:24:35 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Rendiconto di gestione 2020, le Opposizioni: “pressione fiscale ai massimi livelli”

"La Giunta Carizia naviga a vista e senza prospettive, come si evince dal Rendiconto di gestione 2020. Solo i trasferimenti del governo aiutano per coprire Imu, Tasi. Irpef ai massimi livelli". Ad esprimersi con toni duri sono i Consiglieri di Opposizione, Codovini, Conti, Corbucci e Ventanni, che dopo il Consiglio Comunale di questa mattina hanno diffuso il seguente comunicato stampa: "L’approvazione del Rendiconto di gestione 2020 nel Consiglio comunale del 30 luglio ha evidenziato gli stessi gravi problemi di questi tre anni di Amministrazione Carizia: al di là della ineccepibile gestione tecnica del bilancio da parte degli Uffici, risulta massima la pressione fiscale con Imu e addizionale Irpef ai massimi livelli, la Tari per le utenze non domestiche è aumentata e permane il solito carico dei residui attivi (quasi 5 milioni), segno di difficoltà a riscuotere. Nulla è cambiato - aggiungono i consiglieri di opposizione Codovini (Umbertide cambia), Ventanni e Corbucci (Pd) e Conti (M5S) -, anzi il Rendiconto di gestione conferma, come nel bilancio consuntivo, che questa Giunta naviga a vista, senza prospettive, aiutata solamente, e fortunatamente, dai trasferimenti dello Stato. Qui la posta in totale è enorme: il governo ha trasferito al Comune 2.970.766 euro che hanno coperto il rimborso e il ristoro per minore entrate della Tasi e dell’Imu per 760.000 euro! La maggioranza leghista di Carizia, infatti, non ha messo in campo alcun intervento di protezione sociale e di investimento futuro, soprattutto nel settore ambientale dove permane una situazione di stallo, come ad esempio nella centralina idroelettrica del Tevere e nella gestione dei rifiuti. Da ultimo, a corollario del Rendiconto di gestione, va ricordata la situazione fuori controllo delle società partecipate dal Comune, in particolare Prosperius e Multiservice, e con la Farmacia comunale 1 sempre in rosso.  Nei due anni che mancano al rinnovo dell’Amministrazione ci batteremo fino in fondo perché si riprendano le politiche di investimento e tutela sociale che questa Giunta ha dimenticato."  

30/07/2021 18:43:14 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Il PD presenta un ODG per la piena applicazione in Umbria della L. 194/78

Il gruppo consiliare del Partito democratico ha presentato un ODG per la piena applicazione in Umbriare della L. 194/78, delle linee di indirizzo del ministero della Salute sull'Aborto medico e per contrastare le modifiche alla legge regionale 11/2015. Nello specifico si chiede al Consiglio comunale di impegnare il Sindaco e l'Amministrazione ad attivarsi affinché tutti gli Ospedali della regione possano garantire la somministrazione dei farmaci per l’aborto medico oltre al chirurgico con adeguate garanzie di privacy, con orari, strutture e personale adeguato e formato; a garantire la laicità dei Consultori, vigilando anche sull'adeguatezza in termini di personale, strutture e competenze scientifiche per seguire la gravidanza e l’interruzione di gravidanza; ad implementare i servizi consultoriali laddove necessario e promuovere campagne di informazione e di educazione sessuale e sentimentale da parte di operatrici ed operatori qualificate/i e specializzate/i. Infine a garantire alle cittadine umbre l'impegno affinché possano avere finalmente facile accesso a tutte le forme più moderne di contraccezione e che i consultori possano fornirgliele gratuitamente (art.2/194). “Ci aspettiamo – conclude la nota - che questo documento venga accolto affinchè si garantisca la piena applicazione di una legge come la 194, in tutte le sue parti”.                

21/07/2021 12:53:53 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S Umbertide: “Lavori “pubici” di bitumatura”

Riceviamo e pubblichiamo "In questa torrida estate umbertidese, in cui il regime, come nella campagna di Etiopia del ’36, porta strade nella disastrata Umbertide come nel Corno d’Africa, dopo lo scippo delle inaugurazioni e la propaganda pseudo referendaria (che poco ha a che fare con l’amministrazione cittadina), l’amministrazione oggi getta nuovo “asfalto negli occhi” ai cittadini". Inizia così il comunciato stampa a firma dell Movimento 5 Stelle di Umbertide sulla manutenzione delle strade del nsotro comune. "Infatti dopo le “operazioni” post elettorali del tappetino di asfalto di via Da Vinci nella Pierantonio della “Miss di frazione” e la bitumatura del quartiere della “avanguardista di Montecastelli”, con l’enfasi trionfalistica e la retorica propagandistica che sono proprie sono della matrice leghista, è stata annunciata l’esecuzione di lavori di manutenzione stradale di alcune vie cittadine. Ben poca cosa visti gli esiti dei lavori di largo Fezzuoglio e di via della Repubblica: un arraffazzonato rattoppo della rotonda ed un breve tratto di strada coperta con un sottile strato di catrame. Ci si aspetta di più da chi vuol dare risposte ai cittadini. Il Movimento 5 Stelle ha presentato all’Assessore ai Lavori Pubblici e al nuovo Dirigente dell’VIII Settore una richiesta di accesso agli atti sui lavori suddetti proprio per capire se l’esito indegno del lavoro dipenda dal committente o dall’esecutore, se cioè il lavoro commissionato sia una “romanella” oppure qualcosa non abbia funzionato nell’esecuzione. Di certo, in questa calda estate di nastri tagliati e di propaganda leghista, a fronte della assoluta inattività in materie importanti quali salute, ambiente, territorio, politiche per il lavoro, sviluppo, giovani, cultura, sociale, (scusate se è poco!), la nostra amministrazione ha solo sbandierato “centomila euro di asfalti” da eseguirsi in più anni (ci ricordano “50 milioni di baionette”) cosa che, visto il deprimente risultato: un rattoppo di alcune strade, disertate anche dal solito pensionato che a braccia conserte segue i lavori, ci sembrano poca cosa".  

15/07/2021 18:35:23 Scritto da: Eva Giacchè

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