Notizie » Politica Risposta di Umbertide cambia al Sindaco sull’emergenza democratica in Consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo Se non fosse per il sol leone, diremmo che il Sindaco Locchi  è colto da miraggi di natura politica. Non sappiamo la causa: se dovuta ad Umbertide cambia (visto il suo viscerale accanirsi contro di noi), alla destabilizzazione che gli crea il suo partito (che non lo vuole più) o, forse, dovuta a se stesso. Ma un dato è certo: travisa la realtà. Così replichiamo ai miraggi che egli dice di vedere a proposito delle sedute del Consiglio comunale. Quando Egli parla di 11 sedute nel 2016, quindi meno di una al mese, si dimentica che deve togliere dalla cifra quelle convocate obbligatoriamente per legge riguardanti l’approvazione del bilancio preventivo, il consuntivo e le variazioni di bilancio. Il Maduro “de noaltri” deve dunque scalare almeno tre sedute obbligatorie. E ci avviciniamo alle 8 convocazioni del Consiglio. Di queste 8, quante state convocate dalla maggioranza e quante convocate in sessione straordinaria dalle opposizioni che, responsabilmente e con spirito repubblicano, hanno chiesto insieme la convocazione? Solo perché ci sono le opposizioni, tutte le opposizioni, rimane ad Umbertide un qualche lembo di democrazia. Il numero è chiaro: solo 4 sedute sono state convocate da chi guida l’Amministrazione. Il Sindaco ha i miraggi persino a Palazzo Bourbon. Veniamo al 2017. Lo dice lo stesso Sindaco che si sono tenute fino ad oggi 5 sedute, di cui due di bilancio. Scendiamo così a 3. In 8 mesi al Sindaco appaiono congrue e in linea con il confronto democratico? È questo il rispetto delle istituzioni e la qualità di lavoro di questa sindacatura? La realtà è che siamo al boicottaggio della rappresentanza democratica. Il Sindaco dei miraggi afferma che 28 interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno - peraltro in maggior parte presentate dalle opposizioni - sono state portate all’attenzione del Consiglio. All’attenzione, ma non alla discussione e votazione! Poi egli dimentica un particolare: quanti ordini del giorno approvati non sono stati mai applicati (anagrafe dei rifiuti, solo per un esempio urgente)? Quante le commissioni richieste dalle opposizioni e mai convocate? Senza dire la sua promessa di rivedere i regolamenti consiliari, finita nel dimenticatoio, come la legittima richiesta dei gruppi consiliari di avere uno spazio di informazione istituzionale sul sito del Comune.  Se al Sindaco non paiono sufficienti questi argomenti per dire che c’è un bavaglio della dialettica politica, faremo noi - con tutti gli strumenti possibili - della questione emergenza democratica ad Umbertide un caso nazionale e regionale. Vedremo chi è inadeguato.  Probabilmente il Sindaco, e chi con lui (pochissimi), capiranno la questione quando saranno, a breve, all’opposizione. Infatti, nel caso di Umbertide il potere logora chi ce l’ha.   Gruppo consiliare Umbertide cambia Associazione Umbertide cambia  

07/08/2017 15:48:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Mancini (Lega Nord Umbria) sulla vicenda Splendorini: ''Locchi pensi ad Umbertide. Stupisce il silenzio del Presidente del consiglio tifernate che non è intervenuto per difendere l’istituzione che presiede''

Riceviamo e pubblichiamo Flop del sistema rifiuti in Umbria. A dirlo il sindaco Locchi per il quale Umbertide è l’unico comune umbro sopra i 10mila abitanti ad aver centrato l’obiettivo di raccolta differenziata. Mancini (Lega Nord Umbria) sulla vicenda Splendorini: ''Locchi pensi ad Umbertide. Stupisce il silenzio del Presidente del consiglio tifernate che non è intervenuto per difendere l’istituzione che presiede'' “Il sindaco di Umbertide, Marco Locchi, pensi a tutelare i suoi cittadini piuttosto che scagliarsi con il comune di Città di Castello. Se ci sono responsabili in materia di rifiuti quelli li deve ricercare all’interno del suo partito”. Dura la presa di posizione del Consigliere Regionale Lega Nord, Valerio Mancini che rilancia “ Le dichiarazioni del Sindaco Locchi sono istituzionalmente inaccettabili e politicamente ridicole. Il suo improvviso “interessamento” per le sorti dello stato della raccolta differenziata in Altotevere, e a Città di Castello in particolare, suona tardivo e strumentale e ha esclusivamente l’intento di mascherare le responsabilità politiche della sua Amministrazione in merito alla vicenda Splendorini. Apprezzabile – chiarisce Mancini – il suo intento chiarificatore, ma anziché attribuire responsabilità a terzi, si guardi intorno e si chieda come mai sia a livello locale che regionale, la gestione dei rifiuti è un fallimento, abbiamo discariche stracolme, come quella di Belladanza e obiettivi palesemente mancati. Quindi prima di sentenziare in casa di altri, si guardi bene nella propria, perché in questo caso ce n’è tanto bisogno”. Dopo un affondo territoriale, il consigliere Mancini apre ad una visione politica regionale per cui prosegue: ”Di tutte le affermazioni del Sindaco Locchi l’unica drammaticamente vera, per quanto tardiva, è proprio il giudizio negativo, da lui espresso, sullo stato di attuazione del Piano Regionale dei Rifiuti e della DGR 34/2016. Se sulla base dei dati ufficiali della Regione, almeno sulla carta, Umbertide è l'unico comune umbro sopra i 10 mila abitanti ad aver raggiunto e superato la percentuale di raccolta differenziata prevista, il Sindaco Locchi dovrebbe rivolgersi all'Assessore Regionale Cecchini e alla Presidente Marini per chiedere conto di questo eclatante fallimento. I vertici del Pd dovrebbe spiegare ai propri cittadini perché non abbiano fatto tutto quanto in loro potere per attivarsi in sede di Assemblea dei Sindaci dell’Auri e richiedere l’immediata attivazione delle procedure per l’approvazione del nuovo Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti, cosa che la Lega, invece, sta facendo da mesi. Cosa aspetta Locchi ad approvare un atto di indirizzo in tal senso nel sul Consiglio comunale invece che pretendere di dettare legge a casa degli altri. Comprendiamo le sue evidenti difficoltà amministrative, tra centri culturali islamici, risse, diverbi interni alla giunta ha di certo difficoltà a mantenere salda la poltrona, ma i cittadini meritano rispetto. Ci stupisce – conclude – Mancini – anche il silenzio del Presidente del Consiglio tifernate che non è intervenuto in difesa dell’istituzione che lui stesso presiede”  

04/08/2017 16:51:28 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Arrestati per produzione e detenzione ai fini di spaccio due studenti di agraria e biologia

Devono aver preso alla lettera l’invito che forse hanno più volte ricevuto dai genitori a far fruttare le conoscenze acquisite sui banchi dell’università per tramutarle in attività imprenditoriale.  Ma l’hanno fatto a modo loro e violando la legge. E’ così che due studenti, un ventenne di agraria, campano, e un 25enne di biologia, sono finiti in manette dopo che la Polizia ha scoperto nell’abitazione che condividevano a Perugia, una vera e propria attività imprenditoriale basata sulla produzione di marijuana. Tutto è partito quando, in occasione dei controlli notturni a Fontivegge, i poliziotti, verso le 03:30 del mattino, hanno notato un giovane che si aggirava nei pressi dello scalo ferroviario. Insospettiti dalla presenza del ragazzo a quell’ora della notte, gli agenti lo hanno fermato e controllato. All’interno dello zaino i poliziotti hanno rinvenuto una bomboletta spray ed un’immagine che ritraeva un graffito. Alla luce dei recenti episodi di imbrattamento dei muri cittadini, gli agenti, nella convinzione di essersi imbattuti in un “writer” seriale, hanno approfondito il controllo. I sospetti degli agenti si sono indirizzati anche verso altre ipotesi criminose. Esaminando lo zaino ed un astuccio trovato al suo interno, si rendevano conto che emanavano un forte odore di marijuana, come se, pur non contenendola in quel momento, l’avessero contenuta di recente. A dare concretezza ai sospetti degli agenti, un’immagine contenuta nel telefono del giovane che ritraeva il medesimo astuccio con all’interno una copiosa quantità delle infiorescenze tipiche della marijuana. I poliziotti hanno deciso di procedere al controllo domiciliare e giunti nell’abitazione del giovane, gli operatori hanno trovato ampia conferma dei loro sospetti. All’arrivo della volante nell’appartamento è stato sorpreso il coinquilino del fermato che, indossando guanti di lattice ed armato di forbici da cucina, era intento a porzionare lo stupefacente, circondato da barattoli di sostanza essiccata, semi, fertilizzanti, una bilancia ed un bilancino di precisione. L’intera abitazione era stata trasformata in una sorta di azienda agricola per la produzione di marijuana. In un locale era stata allestita una serra completa di sistemi per il controllo delle condizioni ambientali e di impianto di irrigazione, destinata alla semina ed alla crescita delle piante; in un’altra stanza, invece, all’interno di un armadio, erano riposte grucce trasformate in essicatoi alle quali erano appese le foglie che ancora dovevano asciugarsi. Inoltre, sparsi ovunque, barattoli in vetro e cartoni contenenti marijuana pronta per essere suddivisa in dosi. Sfruttando le conoscenze maturate grazie agli studi in agraria mantenuti dalle rispettive famiglie – che provvedevano anche alle spese per l’appartamento necessario ai due studenti fuori sede – i due avevano allestito una vera e propria impresa per la produzione di stupefacente ed il suo confezionamento in singole dosi. Occultati all’interno del libretto sanitario del cane di uno dei due, la Polizia ha rinvenuto 430 euro in banconote di diverso taglio, probabile provento delle attività di cessione della droga. Sequestrato e sottoposto ad accertamenti, lo stupefacente rinvenuto ammontava a 337,21 grammi, corrispondente a circa 689 dosi. Tratti immediatamente in arresto per concorso in fabbricazione e detenzione di sostanza stupefacente, i due si sono difesi sostenendo di essere consumatori e di coltivare lo stupefacente per uso personale. Collocati ai domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati processati con rito direttissimo ad esito del quale il Giudice, tenendo in considerazione la gravità dei fatti, ha applicato ad entrambi il divieto di dimora nell’intera Regione Umbria ed il rientro nelle zone di residenza d’origine.

04/08/2017 12:23:01 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Galmacci (Lega Nord) su moschea Umbertide:''Volevamo sapere se i destinatari di simili agevolazioni fossero gli stessi che poi finanziano il centro culturale islamico''

Riceviamo e pubblichiamo La Lega Nord Umbertide richiede accesso agli atti per conoscere i destinatari dei contributi affitto. Respinta la richiesta. Galmacci (Lega Nord) su moschea Umbertide:''Volevamo sapere se i destinatari di simili agevolazioni fossero gli stessi che poi finanziano il centro culturale islamico'' La Lega Nord Umbria, tramite il suo referente di Umbertide, Vittorio Galmacci, interviene sulla vicenda della provenienza dei finanziamenti per la costruzione del così detto centro culturale islamico. “Qualcosa non torna - afferma  Galmacci – e non ci vuole molto a capirlo. Era il 22 Giugno scorso quando la Lega Nord ha presentato, al comune di Umbertide, una richiesta di accesso agli atti per sapere chi, quest’anno,  ha beneficiato dei contributi affitto (o forme di sostegno simili)  come questi siano stati distribuiti e quali criteri il comune abbia adottato per assegnarli, perché il sillogismo è fin troppo semplice: chi ha dato il proprio contributo alla costruzione della moschea, ammesso e non concesso sia vero, evidentemente ha liquidità tale da non dover beneficiare di agevolazioni sociali”. Richiesta di accesso agli atti respinta. “Siamo alle comiche – continua l’esponente del Carroccio – perché non solo la nostra richiesta è stata respinta ma, nella lettera ricevuta dall'Amministrazione, ci viene addirittura comunicato di "non richiedere il riesame della richiesta onde evitare conseguenti incombenze". Come Lega Nord -Umbertide/Montone non abbandoneremo l'argomento: per rispetto dei cittadini umbertidesi vogliamo sapere quali famiglie stiamo aiutando, se davvero bisognose o meno, se italiane o straniere. Ci auspichiamo che  non siano le stesse famiglie che con i propri soldi hanno finanziato la costruzione della moschea! Sarebbe il colmo perchè vorrebbe dire che saremmo noi stessi i finanziatori del progetto tramite ovviamente chi, ancora per poco, ci governa”. Porteremo il tema in sede regionale coinvolgendo ancora il vice-presidente Valerio Mancini che, come noto, ha anche presentato un esposto alle autorità: non va neppure dimenticato che come Lega Nord abbiamo organizzato il partecipatissimo incontro con  Magdi Allam intitolato "Moschea? no, grazie" . Questi sono i fatti e questa è la nostra opposizione. Ci dispiace, però, rilevare come nell'ultimo Consiglio comunale, la questione non sia stato oggetto di interpellanza o di mozione nemmeno da parte di qualche consigliere di opposizione: non ci si può limitare a rilasciare semplicemente ogni tanto solo roboanti e forbite dichiarazioni ai giornali senza un seguito politico o preoccuparsi di intitolare vie a vari personaggi politici quando in realtà ci sono temi più seri ed importanti per i cittadini come la sicurezza o l’immigrazione”    

04/08/2017 11:59:53 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Inaugurata la mostra ‘’Pittura analitica. Origine e continuità’’ alla Rocca di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo E' stata inaugurata alla Rocca – Centro per l'Arte contemporanea la mostra “Pittura analitica. Origine e continuità” a cura di Giorgio Bonomi, visitabile fino al 27 agosto Un numeroso pubblico ha preso parte al taglio del nastro di un evento che si sviluppa contemporaneamente in due sedi, presso la Rocca di Umbertide e a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, a ribadire la presenza fondamentale nella storia dell'arte contemporanea dei principali protagonisti della pittura analitica, che continuano costantemente a lavorare con rigore e costanza sui fondamenti della sua poetica, dalle origini fino ad oggi. “La pittura analitica sta vivendo una seconda giovinezza rispetto agli anni Settanta, periodo in cui ha avuto origine. - ha spiegato l'assessore alla Cultura Raffaela Violini – L'Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide ha fortemente voluto promuovere questo evento perché dà rilievo ed importanza, sia a livello nazionale che internazionale, al nostro centro espositivo per l'arte contemporanea e alla nostra città. Ne sono una dimostrazione le tantissime persone provenienti da ogni parte d'Italia che hanno preso parte all'inaugurazione, a significare che Umbertide riveste un ruolo importante nel panorama artistico nazionale”. La mostra alla Rocca offre la visione di opere di straordinario valore estetico e storico in una panoramica di questo filone di ricerca della pittura italiana certamente non esaustiva, ma tuttavia “completa”, essendo realizzata per exempla significativi. A suggello del rigore scientifico e della profondità di sguardo sul tema, il curatore Giorgio Bonomi, da vari decenni uno dei principali studiosi dell’arte analitica, ha voluto come collaboratori Alberto Rigoni che segue con costanza gli artisti analitici e astratti con mostre, libri e cataloghi, e Michele Beraldo, curatore esperto di arte contemporanea, in particolare del Nord Est italiano. Questi gli artisti in mostra: Carlo Battaglia, Mauro Cappelletti, Enzo Cacciola, Vincenzo Cecchini, Sonia Costantini, Paolo Cotani, Sandro De Alexandris, Domenico D'Oora, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Paolo Iacchetti, Paolo Masi, Claudio Olivieri, Paolo Patelli, Gianni Pellegrini, Pino Pinelli, Pope, Lucio Pozzi, Claudio Rotta Loria, Rolando Tessadri, Claudio Verna, Gianfranco Zappettini. La mostra sarà visitabile fino al 27 agosto tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16,30 alle ore 18,30.  

04/08/2017 11:53:47 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy