Umbertide cambia: sulla nuova antenna “affermazioni strampalate e prive di fondamento”

Continua il botta e risposta sulla questione installazione antenna nella zona industriale di Umbertide. Dopo le posizioni espresse ieri prima da Umbertide cambia e poi dalla stessa Amministrazione comunale, torna a parlarne Umbertide cambia, con un nuovo comunicato che pubblichiamo per intero di seguito:

"Cerchiamo di rispondere alle affermazioni strampalate, che pescano nel torbido, e del tutto prive di fondamento da parte dell’Amministrazione sulla posizione di Umbertide cambia e del consigliere Codovini sulla posa di una nuova antenna in zona industriale, Via dei carrai. Questione che attiene all’Amministrazione che governa e non a Umbertide cambia che è opposizione".

"In Consiglio comunale - precisano da Umbertide cambia-  e in commissione mai è passato un Ordine del giorno o deliberazione o proposta della Giunta e/o maggioranza leghista circa l’installazione, in terreno privato, di una stazione radio base (poi di che tipo?) nella zona industriale. Vi è stata la convocazione di una commissione, dietro sollecitazione delle opposizioni, datata 24 giugno 2021 (alla quale si riferisce l’Amministrazione), che aveva come ordine del giorno solamente “Comunicazione relativa a parere ARPA su connessione 5G”. L’alleghiamo (visibile sulla nostra pagina facebook) per trasparenza e chiarezza. Leggano i cittadini. Dov’è la discussione e/o deliberazione sull’autorizzazione del sito in zona industriale Via dei Carrai e stazione radio base? Inesistente. Mai e poi mai si è votato e deliberato sul quel sito specifico o altri siti di nuova e vecchia costruzione. Si trattò appunto di una mera comunicazione di un fisico dell’Arpa che spiegò solamente i rischi potenziali in generale del 5G in tutti i Comuni. 5G che qui, sulla questione dell’autorizzazione amministrativa di un’antenna radio base, non c’entra per niente. Anzi, il consigliere Codovini fu l’unico che intervenne per conoscere tecnicamente alcune tecnologie. Le bugie hanno le gambe corte, ancor più corte se è l’Amministrazione a confondere e inquinare la verità. Meglio tacere.

Ancora: perché l’Amministrazione parla di 5G, di cui nessuno ha detto e chiesto nulla, a proposito della nuova antenna in zona industriale? A tal proposito, semmai, fu proprio l’attuale maggioranza che votò nel Consiglio del 20 luglio 2020 all’unanimità una mozione delle opposizioni sul 5G (che alleghiamo) in cui chiedeva un nuovo Piano per il 5G che non c’era e ancora non c’è, e soprattutto che le decisioni fossero prese con la partecipazione di tutti i soggetti (associazioni, privati, enti, ecc.). Orbene: l’Amministrazione vota una mozione all’unanimità, peraltro con emendamenti avanzati dal gruppo della Lega, che la vincola a scegliere con il metodo partecipativo e con l’ascolto degli interessi legittimi e diffusi sull’installazione delle antenne, e poi fa il perfetto contrario, posando dalla sera alla mattina un’antenna di cui nessuno sapeva e ancora sa niente! Questo atteggiamento si chiama con nome e cognome: bugia- menzogna.

Conclusione. Una questione collettiva così importante, mascherata nel segreto, non doveva essere lasciata all’autonomina degli uffici, ma alla responsabilità di chi governa, ossia alla Giunta, che non vuole appunto responsabilità e non vuole scegliere. Questo atteggiamento si chiama con nome e cognome: ipocrisia-incompetenza".


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