Notizie » Politica Movimento 5 Stelle Umbertide “Gattopardo Forever: si riapre la caccia alle poltrone”

Il Movimento 5 Stelle si esprime sulla "strana" situazione politica che si è venuta a creare ad Umbertide: "Chi ha creduto che dal 24 giugno, data del ballottaggio per l'elezione del Sindaco, la vecchia politica avesse abbandonato gli scranni del nostro Comune per far posto ad un nuovo modello di politica, si è sbagliato di grosso. La prova l'abbiamo avuta con l'ultimo penoso teatrino mediatico che sta interessando alcuni esponenti di Umbertide Partecipa, gruppo politico che siede assieme alla Lega al governo della città. Questo botta e risposta tra gli eletti di Umbertide Partecipa in giunta e consiglio e l'ex sindaco Locchi, ci riporta con la memoria a poco più di un anno fa, quando il Consiglio comunale cittadino venne fatto cadere per i capricci all'interno dell'allora maggioranza PD. I nomi dei partiti cambiano ma i personalismi no: quelli rimangono. Tutto a discapito dei cittadini, che assistono ad una serie di battaglie senza logica da parte di un gruppo dirigente aggrappato ai propri ego piuttosto che al bene comune. Stando al comunicato dell'assessore Tosti, la segreteria di Umbertide Partecipa chiede all'attuale Sindaco Carizia, nonché alleato di governo, “di rivedere i ruoli e le persone all’interno della giunta comunale”. Viene dunque messo in discussione il ruolo degli assessori scelti da Umbertide Partecipa. Gli stessi parlano di “derive personalistiche” all'interno del loro gruppo. Ci risiamo, ci ritroviamo a subire le ennesime beghe di partito che quasi certamente non porteranno alcun vantaggio alla collettività. D'altra parte abbiamo l'ex Sindaco Locchi che si mostra completamente sorpreso dal comunicato degli assessori, definendola “un'uscita incomprensibile” ma aveva già annunciato una conferenza stampa senza titolo e soggetto. Per dire cosa? Forse gli assessori pensavano di precedere la conferenza stampa di Locchi esternando i loro “grandi conflitti”? Cosa farà ora il Sindaco Carizia? Accoglierà la richiesta dei suoi alleati di rivedere i ruoli e le persone all'interno della Giunta o proseguirà con gli stessi assessori? Si piegherà alle presunte richieste della segreteria mantenendo fede al patto fatto in periodo elettorale? Nel frattempo la vita cittadina scorre senza grandi operazioni da parte dell'attuale amministrazione; D'altronde si vede bene che tre dei loro assessori, che in questo momento hanno “grandi conflitti” da risolvere, in seno al loro partito, non possono permettersi di perdere troppo tempo per pensare alla città. Che importa se finora l'intera Giunta è stata immobile, che nulla è cambiato rispetto agli altri anni se non il colore ed il simbolo delle bandiere che ci governano. I modi e le pratiche di governo sono sempre le stesse. Basta vedere che non vi sono ancora stati importanti interventi nati da questa maggioranza. Quelli fatti finora e quelli in programma sono operazioni che erano già state stabilite dalla passata legislatura prima e molte dal commissario poi. L’amara conclusione è che non possiamo pretendere che le cose cambino se si continua ad agire nello stesso modo, cambiare bandiera per non cambiare nulla, in perfetto stile gattopardesco e nel segno della peggiore politica ereditata da un passato che non ci appartiene più."

07/02/2019 16:41:13 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Cambia: “Facciamo chiarezza sulla vicenda Protocollo “Locchi”-Moschea”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Umbertide Cambia che si esprime sulla vicenda Protocollo Moschea. "Facciamo chiarezza sulla vicenda Protocollo “Locchi”-Moschea. Quali sono le inadempienze del Sindaco Carizia e della Giunta? Presto detto. Quando si vuole modificare un atto amministrativo si deve compiere un altro atto amministrativo. Questo è il diritto e la regola. Così la mancata comunicazione al Prefetto da parte del Sindaco della  nullità del Protocollo, come invece noi chiedevamo, è un enorme errore amministrativo e, soprattutto, uno sgarbo istituzionale. Non informare il Prefetto, scavalcandolo e depotenziandolo, è come non informare, scavalcare e depotenziare il ministro dell’interno (guarda caso Salvini), che è da esso rappresentato nel territorio. Peraltro, e questo è gravissimo, la Prefettura continua a dare corso agli impegni assunti con il Protocollo (es: raccolta dei sermoni del venerdì, controllo lavori, ecc.). Il Sindaco ha dunque il dovere giuridico e istituzionale di comunicare l’uscita del Comune dal Protocollo o la non esistenza di esso, altrimenti emerge un conflitto tra istituzioni. Quando si amministra la forma è sostanza. Inoltre, non avere messo in atto da parte della Giunta e del Sindaco un Patto di cittadinanza con la comunità islamica, sapendo che non vi era alcun Protocollo, rende libera quest’ultima e svincolata da qualsiasi obbligo. Ancora: la Giunta non ha stoppato i lavori e l’avrebbe potuto fare, appellandosi alla legge regionale controllando la destinazione d’uso. Ancor più clamorosa è l’inadempienza del Sindaco che non ha fatto l’esposto alla Guardia di finanza e/o in Procura per aprire un’indagine sui finanziamenti alla Moschea. Solo l’ottima iniziativa personale del consigliere regionale e comunale di Città di Castello, Valerio Mancini, copre questa mancanza, ma il Sindaco non l’ha appoggiata o integrata.  In conclusione. Che intende fare ora la Giunta leghista che governa? Silenzio, nemmeno un’idea o la parvenza di agire. Visto che il Protocollo non c’è, il Pd è all’opposizione, Umbertide cambia e M5S hanno fatto le loro proposte in Consiglio che sono state bocciate, con chi se la prende la Lega? Con i cittadini che l’hanno votata?"

07/02/2019 16:15:49 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Marco Locchi su Umbertide Partecipa: “le accuse sono incomprensibili”

Marco Locchi risponde al duro comunicato riguardante Umbertide Partecipa pubblicato ieri dagli assessori Tosti, Pierucci e dal Capogruppo Caracchini: "Sinceramente sono rimasto allibito del comunicato che l’Ass. Piergiacomo Tosti, l’Ass. Sara Pierucci e il Capogruppo Francesco Caracchini hanno mandato alla stampa. Un’uscita fatta, per altro, nel mezzo di una discussione che la nostra associazione sta attraversando al proprio interno  consapevole del forte risultato conseguito a Giugno 2018, della successiva scelta in merito al governo cittadino, ma anche conscia della propria caratteristica di lista civica e quindi di un soggetto che basa tutta la propria esistenza su un posizionamento  autonomo, fondato su serietà, rispetto degli impegni presi e idee chiare per il futuro. Una discussione che stiamo affrontando da qualche tempo anche attraverso gli organismi dirigenti della Associazione: direttivo e assemblee alle quali partecipano di norma molti nostri sostenitori. Negli ultimi incontri sono stati approvati anche una serie di punti ritenuti fondamentali per l’attività della associazione; il tutto in un contesto di acceso dibattito interno come è naturale che ci sia in una qualsiasi formazione cresciuta in pochissimo tempo quale la nostra e come tale costituita da persone portatrici di diverse sensibilità. Quindi questa uscita è incomprensibile: non si capisce da che cosa nasce, quali sono i reali obiettivi, le motivazioni che hanno portato a tale scelta. C’è una discussione, un direttivo ed una assemblea che hanno  approvato un percorso che ora stiamo iniziando ed  esce in maniera “sincronizzata” questo comunicato… Di sicuro è una azione che arreca soltanto danni ad UP nel contesto politico cittadino, creando al tempo stesso disorientamento nei confronti dei nostri sostenitori. Pertanto, in vista anche della conferenza stampa già fissata per sabato 9, si terrà la riunione degli organismi dirigenti per analizzare approfonditamente quanto accaduto a fronte di un fatto del tutto incomprensibile."

05/02/2019 09:39:12 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Partecipa spaccata: il comunicato degli assessori Tosti e Pierucci e del capogruppo in Consiglio Caracchini

Riceviamo e pubblichiamo “Il percorso di Umbertide Partecipa ha subito in queste settimane derive personalistiche che ne hanno minato le fondamenta. Sentiamo quindi la necessità, pur con rammarico e amarezza, di riaffermare i nostri principi e i nostri valori di partecipazione e democrazia. E' infatti accaduto che senza previa discussione interna all’associazione e, quindi senza mandato politico esplicito, il segretario e il presidente hanno presentato al sindaco di Umbertide e agli alleati di governo della Lega la volontà di rivedere i ruoli e le persone all’interno della giunta comunale.   In seguito a questi fatti gravissimi si aggiunge che, sollecitati dai consiglieri comunali e dagli assessori a un confronto in data 15/01/2019 per spiegare le motivazioni di quanto fatto, i suddetti hanno  ritenuto di convocare un direttivo in data 23/01/2019 e una assemblea in data 24/01/2019. In occasione del direttivo è stata impedita la partecipazione alla discussione degli assessori e dei consiglieri ed è inoltre apparso un fantomatico organismo, non previsto dallo statuto, denominato “segreteria”, che a quanto pare avrebbe assunto queste decisioni, composto da: Marco Locchi (segretario), Vittorio Fumanti (vicesegretario), Patrizia Nanni (presidente) e Anna Pia Nicoletti (vicepresidente).   Nonostante tutto ciò, i sottoscritti, hanno cercato di ricondurre la discussione dentro un canale partecipato e democratico, al fine di evitare lo sgretolamento di Umbertide Partecipa. Ogni tentativo di riportare all’unità il movimento, purtroppo, è risultato vano. Chi dirige l’associazione si è chiuso in un continuo procrastinare l’assunzione delle proprie responsabilità, continuando a utilizzare gli stessi comportamenti e gli stessi metodi che tanto hanno minato la credibilità e la vita stessa dell’associazione.   Per tutti questi motivi non possiamo esimerci dal comunicare che le persone sopracitate per quanto ci riguarda non rappresentano più Umbertide Partecipa e non possono parlare a nome dei sottoscritti, essendo venuto meno ogni presupposto di fiducia politica.   Pertanto chiediamo, come condizione imprescindibile, l’azzeramento degli organismi dirigenti provvisori e, come già previsto dallo statuto, la conseguente rielezione”: ad affermarlo sono i due assessori comunali, Pier Giacomo Tosti e Sara Pierucci, il capogruppo in Consiglio comunale, Francesco Caracchini e l’intero collegio dei probiviri oltre a membri del direttivo, presidenti di commissioni tematiche e altri soci dell’associazione.

04/02/2019 16:33:37 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: LA LEGA HA VOTATO PER LA COSTRUZIONE DELLA MOSCHEA E PER IL PROTOCOLLO LOCCHI-MOSCHEA

Riceviamo e pubblichiamo   “Al netto degli insulti e delle parole in libertà da parte della Lega, la questione del Protocollo d’Intesa con l’Associazione islamica, firmato dall’ex sindaco Locchi e oggi in maggioranza con la stessa Lega, ha chiari contorni: Umbertide cambia ha presentato un ordine del giorno per dichiarare nullo, attraverso un formale atto amministrativo, come si deve per legge, quel Protocollo. La Lega ha detto no. Con un piccolo particolare, però: nella seduta del Consiglio del 12 novembre scorso, tutto il Consiglio, all’unanimità, aveva votato per il rigetto del Protocollo. Nel Consiglio del 31 gennaio, convocato per terminare la pratica al fine di sancirne formalmente la sua nullità, la Lega ha votato contro, che vuol dire votare contro se stessa ma a favore del Protocollo e, conseguentemente, per la costruzione della Moschea. Infatti nel Protocollo, riletto in Consiglio per far comprendere bene cosa trattasse, si afferma la legittimità della costruzione della Moschea, prevedendo un primo e secondo tempo. Il paradosso è che il nostro ordine del giorno veniva proprio incontro alle esigenze della Lega che sostiene, come noi, la nullità di quel Protocollo. “Misteri della politica”, sottolinea il capogruppo di Umbertide cambia Gianni Codovini, che aggiunge: “Ora non so le cause: se si tratta di cattiva lettura dell’atto oppure di subordinazione all’alleato Locchi che ha firmato quel documento, ma di certo abbiamo un capolavoro di incoerenza e un bel voltafaccia. Il ministro Salvini e l’onorevole Marchetti lo sanno? Adesso, comunque sia, è arrivata l’ora di passare dalle parole ai fatti: la Lega governa e la Moschea continua a crescere ed è lì in bella evidenza. Le ruspe di Cavedon e Galmacci sono in garage. Il diritto in soffitta. Mentre del necessario Patto di cittadinanza, utile a definire diritti, doveri, impegni, responsabilità delle comunità straniere nella comunità umbertidese, non si vede una riga”.”

03/02/2019 13:00:51 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S Umbertide: “un’area cani promessa è mai arrivata”

Riceviamo e pubblichiamo “Nella seduta del 11 giugno 2015 venne approvato all'unanimità in Consiglio comunale un ordine del giorno del Pd che prevedeva la realizzazione di un'area di sgambatura per cani. Nell'atto si chiedeva di individuare un'area nella zona del centro, dal momento che vi era una sola zona adibita alla sgambatura e posta nella pineta Ranieri. Nello stesso documento si chiedeva di valutare la possibilità di rimuovere il divieto di introdurre cani nel parco pubblico che si estende lungo il torrente Reggia. Si presume che sarebbe dovuta dunque essere questa la nuova area individuata dall'allora maggioranza Pd e giunta Locchi. Ancora oggi però non vi è traccia. Molti umbertidesi sentono la necessità di avere un'area adibita alla sgambatura dei cani, soprattutto dopo aver messo l'obbligo di condurre al guinzaglio i cani nella pineta Ranieri. Tra l'altro la pineta è stata anche presa di mira da delinquenti senza scrupoli, che hanno piazzato bocconi avvelenati in quell'area. . Il Pd non è riuscito a realizzare quanto proposto quando era al governo del paese e così lo stesso Locchi quando era Sindaco. L'ordine del giorno già è stato votato favorevolmente, così come altri già approvati e  purtroppo lasciati nel cassetto. Per troppo tempo si è governato pensando più al consenso elettorale che a mantenere quanto promesso. Peggio ancora quando le promesse vengono anche messe nero su bianco e poi puntualmente disattese. Il M5S chiede che quanto riportato nella delibera venga realizzato al più presto senza trovare scuse e pretesti. È ora che agli atti seguano i fatti togliendo la politica dalla sedia delle promesse non mantenute!”

03/02/2019 12:46:02 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Cambia sull'ex Fcu 'ci preoccupano disfuzioni, lungaggini e strategie non sempre coerenti'

"Osserviamo con attenzione, ma anche con una certa preoccupazione, gli sviluppi della vicenda che riguarda la ex ferrovia centrale umbra. Abbiamo sempre espresso fiducia nella positiva soluzione di una questione complessa relativa a quella che per noi dovrebbe essere la spina dorsale del trasporto regionale, certamente per le persone, in prospettiva anche delle merci. Vorremmo vedere quindi un investimento concreto nel sistema ferroviario, ma ci preoccupano disfuzioni, lungaggini e strategie non sempre coerenti. Se infatti da una parte la tratta Ponte San Giovani / Terni verrà acquisita direttamente da RFI, il tronco Ponte San Giovanni / San Sepolcro dovrebbe andare solo in concessione al gestore nazionale. Fatto che evidenzia chiaramente una mancanza d’interesse, quindi una prospettiva incerta. “Con il ripristino del servizio ferroviario sulla tratta Città di Castello / Ponte San Giovanni e con i lavori di ristrutturazione eseguiti in tempi molto brevi – spiega il Presidente di Umbertide cambia Alessio Tardocchi - si pensava di dare risposte ai bisogni di mobilità di tanti cittadini. Quello che sembrava un lavoro eseguito in maniera scrupolosa e professionale, si sta rivelando invece l'ennesima beffa per gli utenti dell'alta valle del Tevere. Infatti il servizio è ripreso, ma i treni viaggiano a velocità di inizio 1900, costringendo gli utenti (pochi!!) a tempi di percorrenza molto lunghi. Questo perché non si è provveduto al montaggio dell'apparato di sicurezza per il controllo della marcia treno. Conseguentemente l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ha imposto che i medesimi viaggiano ad una velocità ridotta (50km/h). Altro aspetto negativo che ci viene segnalato dai passeggeri – aggiunge Tarocchi - riguarda l'impostazione del nuovo orario non corrisponde nella gran parte dei casi agli orari d'ingresso di scuole, uffici, aziende. Inoltre, gli orari stessi non sono congrui con i treni interregionali per Roma, Firenze, Milano non rispettando le coincidenze come avveniva in passato. Ciò sancisce l'isolamento completo della nostra vallata e, peggio ancora, ha incentivato l'uso dei mezzi privati per gli spostamenti, contribuendo dunque a rendere Perugia una delle città più caotiche ed inquinate d'Italia.  Umbertide Cambia auspica quindi l'immediato passaggio alla Rete Ferroviaria Italiana (RFI) della gestione dell'infrastruttura, portando così l'innalzamento della velocità a 70km/h con la conseguente rimodulazione dell'orario di servizio. Da parte sua RFI dovrà assolutamente evitare una nuova chiusura della tratta Città di Castello / Ponte San Giovanni, rischio prevedibile nel breve periodo se non si interviene celermente per stabilizzare il binario nuovo. In un’ottica di efficientemento del servizio sollecitiamo inoltre la previsione di alcune corse su Perugia Centrale (Fontivegge – stazione FS), fulcro del trasporto nel comune di Perugia in quanto collegata a minimetrò per il centro, bus per l'ospedale, centri commerciali. Chiediamo infine una parola chiara e definitiva circa il potenziamento dell’officina di Umbertide, anche in un’ottica di opportuna e necessaria valorizzazione della bretella fantasma di Pierantonio”. 

31/01/2019 16:52:40 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Partecipa: il punto sulla sanità umbertidese

Recentemente è tornata a riunirsi la commissione sanità dell'Associazione Umbertide Partecipa coordinata dalla Dott.ssa Franca Sonaglia, per discutere delle questioni riguardanti la sanità locale. Questo il resoconto della situazione attuale della sanità umbertidese secondo Umbertide Partecipa: "Nel corso di questi ultimi anni si è fatto molto per il nostro ospedale, ma rimane ancora molto da fare sia sotto il profilo organizzativo, sia dal punto di vista della dotazione del personale medico, infermieristico e OSS che ancora oggi risulta essere carente soprattutto in alcuni reparti. La Commissione valuta positivamente il completamento delle attività di restyling e di messa a norma dall’impiantistica presso la radiologia dell’ospedale: interventi iniziati oltre un paio di anni fa in quanto  diventati non più rinviabili. Un punto di forte criticità è  il Pronto soccorso che necessita di interventi strutturali pianificati da tanto tempo, ma ancora oggi non realizzati: servono ambienti più adeguati alla accoglienza dei pazienti e un  incremento del personale infermieristico oberato da estenuanti turnazioni. Resta ancora inevasa la richiesta di una reperibilità almeno diurna di un  cardiologo la cui assenza comporta disagi insopportabili e tempi di risposta anche per il semplice esame di un ECG troppo lunghi ed inaccettabili in un settore dove la tempestività può fare la differenza nel salvare le vite umane. Si ribadisce ancora una volta la necessità di una seconda ambulanza in dotazione del 118 dovendo intervenire in un interland vastissimo che è rischioso coprire con una sola ambulanza. Così come è indispensabile, per la salvagurdia del nostro Ospedale e per la qualità delle prestazioni,  la reperibilità h 24 di un anestesista in forza alla chirurgia per assistere il paziente post chirurgico ricordando che il reparto, in forma programmata, esegue più di 3000 prestazioni tra piccoli e grandi interventi ed è una eccellenza per la regione e fuori regione garantendo così alla USL  un notevole introito anche in termini economici. Resta ancora sospesa e non risolta la questione di ripristinare presso l'ambulatorio oncologico  la somministrazione di farmaci ai pazienti. In questa battaglia siamo da anni a fianco dell’ AUCC la quale aveva dichiarato da tempo la disponibilità con propri operatori a ritirare i farmaci a Città di castello per somministrarli nel nostro ambulatorio oncologico già  adeguato a suo tempo a questa funzione. Rispetto al nuovo centro di eccellenza per i disturbi del comportamento alimentare (DCA), realizzato in questi anni,  servono nuovi spazi ed in particolare una cucina al fine di poter preparare  adeguatamente dei pasti per i pazienti della DCA. Continuano a restare inevase le richieste di incremento del personale infermieristico ed OSS in medicina che determina un sovraccarico di lavoro per il personale presente con ripercussioni negative anche sul servizio. Rispetto alla specialistica ambulatoriale si rilevano difficoltà per  le specialità più richieste il che comporta allungamento dei tempi delle liste d'attesa  che delle volti diventano inaccettabili. Quindi complessivamente si può  dire che il livello dei nostri servizi  sanitari è buono anche se dobbiamo ancora lavorare molto per migliorare alcune carenze ed evitare soprattutto  il depotenziamento del nostro ospedale.  Umbertide Partecipa che ha fatto della questione sanità e sociale uno dei propri cavalli di battaglia anche in campagna elettorale continuerà a tenere alta la guardia, portando anche in consiglio comunale uno specifico ordine del giorno con l’obiettivo di chiedere al Sindaco e alla Giunta un impegno preciso in merito e tempi certi per la soluzione delle problematiche evidenziate."

31/01/2019 16:07:31 Scritto da: Eva Giacchè

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