Ordinanza limitazione alcool, per le opposizioni “un altro caso di massima confusione”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a frima dei consiglieri di opposizione Codovini, Conti, Corbucci e Ventanni, in risposta allì'ordinanza sindacale diffusa ieri sulla limitazione di somministrazione di bevande. 

 

"Un altro caso di massima confusione. Parliamo dell’ultima ordinanza del Sindaco Carizia riguardante la “limitazione degli orari di svolgimento dell’attività di somministrazione di bevande alcoliche” in Piazza Matteotti e in Via Gabriotti fino al 30 settembre.

Si tratta di una decisione iniqua, perché rivolta solo ad alcune zone del Comune, che automaticamente vieta ad alcuni, permettendo ad altri, ma di fatto spostando semplicemente il problema, e anche inopportuna sotto diversi profili, ma soprattutto, per quanto ci riguarda, attesta il fallimento delle politiche di sicurezza, decoro e legalità per le quali questa maggioranza leghista era stata eletta. È inopportuna perché interviene a cose fatte, quando i buoi sono usciti dalla stalla: è mesi che la cittadinanza chiede, in quei luoghi, un intervento e questo viene attuato nel momento in cui inizia il “settembre umbertidese”, creando così disparità negli esercizi commerciali. Se vi sono state violazioni della legalità e della quiete pubblica si interviene specificamente, cioè con ordinanze amministrative mirate e soprattutto con controlli di polizia, proprio nei confronti di chi le viola e non coinvolgendo altre attività e interi quartieri di richiamo pubblico. Da ultimo, con piena contraddizione, le limitazioni riguardano anche le bevande analcoliche!

Dietro questi aspetti particolari dell’ordinanza c’è però il fallimento e la passività dell’Amministrazione: come opposizioni abbiamo richiesto e votata più volte il controllo di vicinato che non è stato organizzato dalla Giunta, la Polizia urbana è stata svuotata delle necessarie risorse umane ed è stata appesantita di ulteriori compiti burocratici e di certo non può essere impiegata anche di notte, di fatto molti sono i luoghi di spaccio in cui si viola la legalità lasciati incontrollati mentre il coordinamento, che deve promuovere il Sindaco, tra le forze dell’ordine è mancato.

Ormai è anni che in molti Comuni viene chiesta l’applicazione dell’Operazione “Strade sicure”, rafforzata con la legge n. 178 del 2020, grazie alla quale vengono impiegate contingenti e personale delle Forze armate, in funzione di agente di pubblica sicurezza. Invece che chiudere i bar e ristoranti, che peraltro hanno subito notevoli danni con il Covid, perché il sindaco Carizia si ostina a non rendere sicura la città con l’impiego di “Strade sicure”?

Il fatto è che gli strumenti ci sono per la sicurezza, il decoro e la legalità ma, quello che non c’è, è la volontà di questa Giunta e del Sindaco di metterli concretamente in campo, o, forse anche meglio, c’è l’inadeguatezza e l’incompetenza amministrativa di gestione della sicurezza. I cittadini chiedono provvedimenti giusti, equi e non ordinanze dell’ultimo minuto emesse sotto pressione, della serie: “quando la toppa è peggio del buco”".

 


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