Attualità » Primo piano Sprechi alimentari, Casciari e Rometti:''Con legge approvata oggi l'Umbria è una Regione più etica e civilmente impegnata''

Riceviamo e pubblichiamo I consiglieri regionali Carla Casciari (Pd) e Silvano Rometti (SeR) esprimono soddisfazione per l'approvazione in Aula della legge della quale sono stati promotori che promuove le attività di donazione e distribuzione a fini di solidarietà sociale di prodotti alimentari, non alimentari e farmaceutici. Per Casciari e Rometti “l'Umbria con oggi è una regione più etica e civilmente impegnata”. (Acs) Perugia, 7 novembre 2017 – “L'Umbria con la legge approvata oggi è una regione più etica e civilmente impegnata”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali Carla Casciari (Pd) e Silvano Rometti (SeR) commentando il via libera dell'Aula al provvedimento del quale sono stati promotori insieme a Marco Squarta (FdI). “La legge che promuove le attività di donazione e distribuzione a fini di solidarietà sociale di prodotti alimentari, non alimentari e farmaceutici – proseguono Casciari e Rometti - è una norma giusta e necessaria che, infatti, ha trovato l'approvazione unanime da parte dell'Assemblea Legislativa. Lo spreco ai giorni nostri non è più tollerabile, anche in considerazione delle gravi situazioni di povertà e disagio che il prolungarsi della crisi ha determinato in tanta parte della popolazione. Analisi e studi di settore ci dicono che la strada da seguire è quella del recupero e del riuso in un'ottica di economia circolare che con l'atto approvato trova sostanza e certezze anche in Umbria”. “Con questa legge – concludono – ci siamo dotati di uno strumento che, ad ampio raggio, coinvolge istituzioni locali, imprese, organizzazioni e associazioni di volontariato e singoli cittadini nella costruzione di un modello virtuoso di consumo, dove le azioni responsabili di ciascuno sposano valori ambientali e sociali sostenibili”.

08/11/2017 10:34:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Mancini e Fiorini (Lega Nord):''Strade altotiberine ancora non in sicurezza'', Chianella:''Già investiti 550mila euro per la viabilità in quella zona''

Riceviamo e pubblichiamo  Nel corso della seduta dell'Assemblea legislativa dedicata alle interrogazioni a risposta immediata, i consiglieri Valerio Mancini e Emanuele Fiorini (Lega nord) hanno presentato il proprio atto ispettivo per “conoscere le tempistiche di attuazione dell'ordine del giorno riguardante la messa in sicurezza delle principali strade altotiberine dello scorso anno”. Illustrando l'interrogazione in Aula, Valerio Mancini ha ricordato come “sia passato quasi un anno da quando l’Assemblea legislativa approvò il mio ordine del giorno per la messa in sicurezza delle principali vie di comunicazione altotiberine. Ma ad oggi non sono stati registrati interventi di rilievo. È inqualificabile il comportamento degli esponenti politici regionali e parlamentari del PD che continuano a lasciare abbandonato il territorio altotiberino per ricordarsene solo in vista di appuntamenti elettorali. Sono anni che non si vedono cantieri stradali degni di tale nome e il risultato è lo scenario indecoroso che si presenta sotto gli occhi di tutti: segnaletica orizzontale assente, alberi che invadono la carreggiata e mancato rispetto dei criteri minimi di sicurezza in materia di viabilità. Con l’arrivo della stagione autunnale non possiamo lasciare il territorio nelle condizioni attuali e un occhio di riguardo dovremmo averlo anche per le zone montane come Pietralunga, Montone o Monte Santa Maria Tiberina, dove si tengono anche eventi turistici importanti che accolgono i visitatori con strade in pessime condizioni”. L'assessore Giuseppe Chianella ha risposto spiegando che “la Regione ha trasferito alle Province circa 10milioni di euro in due trance per la gestione delle strade. Tutta l'Umbria è stata interessata alle manutenzioni stradali. Ci è stato fornito un quadro degli interventi effettuati e in via di realizzazione: sulla strada provinciale 100 e la regionale 121 nella primavera 2017 sono stati investiti 71mila euro; nel territorio di Città di Castello ci sono stati interventi (in parte terminati) su varie strade regionali e provinciali per un totale di 357mila euro; nel comune di Monte Santa Maria Tiberina sono stati eseguiti interventi per circa 100mila euro. C'è dunque un investimento complessivo che supera i 550mila euro. Siamo in fase di approvazione del bilancio di previsione e stiamo lavorando per trovare altre risorse per la viabilità da destinare alle due Province”. Mancini ha replicato dicendosi “totalmente insoddisfatto della risposta. La mozione prevedeva interventi straordinari e non ordinari. Le cifre messe a bilancio erano già previste. Peraltro il piano straordinario sulla viabilità non sarebbe neppure necessario se venissero stanziate risorse adeguate ogni anno. Da parte di questa Giunta c'è totale disattenzione all'azione propositiva di questa Assemblea”. 

08/11/2017 10:25:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Approvata in Consiglio Regionale la programmazione 2017 sulla sicurezza urbana, astenuti i consiglieri di opposizione

Riceviamo e pubblichiamo L'Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza l'atto di programmazione 2017/2018 in materia di sicurezza urbana, previsto dalla legge '13/2008'. Hanno votato a favore i 11 consiglieri di maggioranza (PD e SER), si sono astenuti quelli di opposizione: Fiorini e Mancini (Lega), Nevi (FI), Squarta (FDI), Liberati e Carbonari (M5s) e Ricci (Rp).In sintesi (Acs) Perugia, 7 novembre 2017 – L'Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza l'atto di programmazione 2017/2018 in materia di sicurezza urbana, previsto dalla legge '13/2008'. Hanno votato a favore 11 consiglieri di maggioranza (PD e SER), si sono astenuti quelli di opposizione: Fiorini e Mancini (Lega), Nevi (FI), Squarta (FDI), Liberati e Carbonari (M5s) e Ricci (Rp). Il relatore dell'atto, Andrea Smacchi (PD-presidente Prima Commissione) ha spiegato che “con la Legge Regionale '13/2008' sono state finanziate importanti politiche di sicurezza integrata ed urbana tra cui i patti di sicurezza per le Città di Perugia e Terni. Per il 2017 è previsto uno stanziamento di 175mila euro, di cui 35mila andranno al patto 'Perugia Sicura' e 25mila a 'Terni Sicura'. I restanti 115mila euro finanzieranno i progetti presentati dai Comuni sulla sicurezza urbana. Si proseguirà nell'incentivazione della video sorveglianza delle zone industriali e si prevede anche la possibilità di finanziare progetti per le barriere anti-intrusione, come ad esempio i pilomat, soprattutto per tutelare le città durante le manifestazioni che prevedono la partecipazione di molte persone. Una esigenza, questa, emersa anche dalle Prefetture. L'obiettivo è quello di conciliare l'estetica dei centri storici con la sicurezza dei cittadini. Il contributo regionale copre il 70 per cento dell'intervento, mentre i Comuni si faranno carico del restante 30 per cento. I progetti possono arrivare al massimo ad un importo complessivo di 50mila euro”. “L'atto - è stato inoltre spiegato - contiene il rapporto di ricerca su criminalità e sicurezza in Umbria negli ultimi 7 anni elaborato analizzando fonti ufficiali dall'Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Giurisprudenza. Da tale indagine è emerso che il picco più alto in Umbria si è verificato nel 2013, con 38mila 506 reati commessi, un dato sensibilmente calato nel 2016 fino a 31mila 970. Il 46 per cento delle denunce riguarda i furti, ma la tendenza è verso una diminuzione. La cifra che in Umbria rimane più alta rispetto alla media italiana è quella relativa alle denunce per estorsione e usura e quella che si riferisce alle truffe informatiche. In conclusione è importante ricordare che la Regione Umbria è entrata a far parte del comitato esecutivo del Forum italiano ed europeo per la sicurezza urbana che riunisce oltre 40 Comuni, Province e Regioni italiane, il cui obiettivo è promuovere nuove politiche di sicurezza urbana”.  GLI INTERVENTI CLAUDIO RICCI (RP): “La sicurezza è un tema molto complesso che si configura con azioni definite, attuate, finanziate e misurate per la loro efficacia. La sicurezza necessita di una continuità di azione per risultati efficaci e efficienti, anche per aumentare la sicurezza percepita dalle persone. I COMUNI DOVREBBERO DOTARSI DI PIANI COMUNALI DI SICUREZZA INCLUSI NEI PIANI REGOLATORI GENERALI PER DARE PIANIFICAZIONE E CONTINUITÀ OPERATIVA. La legge 13/2008 necessita di un aggiornamento dopo dieci anni. Prendo atto con piacere che questo piano include la possibilità di finanziare le barriere anti-intrusione. Mi auguro che proseguano i progetti per finanziare gli impianti di videosorveglianza, anche nelle zone industriali. Considerando i 92 comuni dell'Umbria le risorse per il 2017 appaiono esigue e devono essere aumentate almeno a 500mila euro annuali”. EMANUELE FIORINI (LN): “Terni non è una città sicura, i cittadini hanno paura e serve l'esercito per pattugliare le strade. La cronaca ternana degli ultimi dieci giorni parla di risse, sequestri di droga, pistolette, degrado, rapine. I soldi per il patto 'Terni città sicura' dove sono finiti? Forse non sono stati impegnati bene. Servono azioni concrete per il territorio, soprattutto ternano. Quei SOLDI DEVONO SERVIRE PER GENTE COMPETENTE CHE CREI AZIONI MIRATE, COME UN BANDO PER GLI ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA PER PATTUGLIARE IL TERRITORIO NELLE ORE E NELLE ZONE PIÙ CRITICHE. Devono essere stanziati ulteriori fondi. I dati che voi fornite non sono verosimili. Mi domando su quale pianeta vivete parlando così di sicurezza”.   Valerio MANCINI (Lega): “Non saranno questi pochi denari a risolvere il problema della sicurezza, ma è comunque qualcosa. IL PROBLEMA DA RISOLVERE È IL COORDINAMENTO TRA SINDACI E FORZE DELL'ORDINE. DEVONO ESSERE I SINDACI AD OCCUPARSI DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI E NON I PREFETTI. In Umbria abbiamo un sindaco e un prefetto che fanno accordi con un imam sulla apertura di una moschea ma lo stesso sindaco non consulta i cittadini per sapere se sono d'accordo. In Alta Valle del Tevere avevamo proposto di realizzare un coordinamento unico delle polizie municipali ma non abbiamo ottenuto una risposta. Il ruolo dei politici viene a volte visto come ingombrante da certe altre autorità che dovrebbero garantire la sicurezza. La sproporzione tra quanto spendiamo per l'accoglienza di cittadini stranieri e quanto viene investito per la sicurezza dei cittadini è notevole. Esprimo un giudizio negativo sull'incapacità di alcune autorità di pubbliche sicurezza che non riescono a coordinarsi neppure sugli orari di apertura delle Caserme dei Carabinieri, che in alcune zone chiudono alle ore 14, lasciando delle zone senza sorveglianza. La sicurezza si fa anche con la concessione della residenza, che in certi Comuni è eccessivamente facile, senza verificare se certe persone hanno un lavoro”.  Andrea LIBERATI (M5S) “SITUAZIONE UMBRA GRAVE. ANCHE A CAUSA DELL'INEFFICACIA DELLE POLITICHE DI ACCOGLIENZA FINORA ATTUATE. Nell'audizione dello scorso anno a Palazzo Cesaroni i  prefetti di Perugia e Terni riferendosi alla situazione umbra affermarono che si era vicini “a una situazione di territorio fuori controllo ed ora tutto ciò si è aggravato, anche a causa dell'inefficacia delle politiche di accoglienza finora attuate, anche per la difficoltà di accertare l'identità delle persone che arrivano. Ricordo che il giovane David Raggi di Terni fu ucciso da un persona arrivata con i barconi, espulso e poi tornato da clandestino. Le questioni in campo oggi determinano situazioni di paura e insicurezza, occorre perciò che le istituzioni sia a livello nazionale, sia regionale diano l'esempio: facciano leggi e ne impongano il rispetto, a differenza di ciò che accade ora in cui sembriamo essere il Paese di Pulcinella. Occorre riconoscere la pluralità e la complessità dei problemi, sia quelli riguardanti la sicurezza dei cittadini umbri, ma anche quelli più generali  riguardanti chi viene a vivere nel nostro paese. I progetti di integrazione finora attivati sono risultati inefficaci, a volte hanno determinato anche situazioni sociali critiche: vedi ad esempio la questione delle graduatorie delle case popolari e la relativa lotta tra poveri che si è prodotta. Sono necessari interventi di carattere culturale ed anche economico. Per difendere davvero tutti quelli che qui abitano e vivono qui e chi sceglie di viverci  provenendo da altri Paesi occorre superare il concetto di puro 'business' che istituzioni laiche e anche religiose hanno impresso alle attività in questo ambito”. CATIUSCIA MARINI (presidente Regione): “La Regione ha mostrato capacità e lungimiranza visto che i provvedimenti assunti dal Governo fanno perno proprio sulla sicurezza integrata, fulcro della nostra legge del 2008. LA SICUREZZA ATTIENE COME È NOTO AL MINISTERO E ALLE FORZE DELL'ORDINE, MENTRE COMPETE ALLA REGIONE CONCORRERE ALL'IDEA DELLA SICUREZZA INTEGRATA, QUINDI CON AZIONI DI PREVENZIONE, CHE NON È QUELLO CHE FANNO LE FORZE DI POLIZIA. Negli anni è emersa la necessità di un supporto da parte delle istituzioni. Abbiamo concorso con il Comune di Perugia anche per realizzare il posto di polizia nel centro storico, che non sarebbe stata proprio una nostra spettanza. Il meccanismo dell'atto estende in maniera molto più diffusa azioni come la videosorveglianza su parti estese della città e non solo i punti più critici, perché dove ci sono le telecamere le zone diventano meno a rischio. Si tratta di una strumentazione importante di cui si avvalgono forze di polizia e autorità giudiziaria. Questo atto conferma le risorse economico-finanziarie e concorre con una residua parte in risorse per i Comuni di medie e piccole dimensioni della regione. Di sicuro questa maggioranza di centrosinistra non ha paura dei poveri e affronta questi temi sul piano sociale, non dell'ordine pubblico ma dell'educazione, informazione e supporto, affinché le persone dipendano meno possibile dalla condizione di bisogno. Più è forte il senso di esclusione che genera insicurezza sociale, più spesso diventa insicurezza di ordine pubblico. Questo è il nostro approccio, lavoriamo su questo e non su questioni di ordine pubblico”.

08/11/2017 09:55:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Accattonaggio molesto e venditori abusivi, Marchetti e Mancini (Lega Nord):''Persa un’occasione di risolvere un problema molto sentito''

Riceviamo e pubblichiamo Accattonaggio molesto e venditori abusivi: Basta fare gli struzzi, per il Pd il problema non esiste. Il Psi vota contro un suo emendamento Marchetti e Mancini: “Persa un’occasione di risolvere un problema molto sentito” Un regolamento serrato e concreto contro l’accattonaggio molesto e i venditori abusivi, questa la richiesta della Lega Nord Città di Castello, con i consiglieri comunali Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini, che chiedevano misure restrittive per arginare un fenomeno in costante crescita. “La nostra mozione – spiegano i due esponenti del carroccio – intendeva affrontare un problema concreto segnalato continuamente da tantissimi cittadini, tangibile e documentabile. i centri commerciali tifernati e della Alta Valle del Tevere, sono assiduamente frequentati da extra comunitari ben vestiti ed accessoriati, che, con insistenza e in maniera del tutto inopportuna chiedono denaro ai passanti. Solo nel mondo fatato del Pd non esiste questo fenomeno poiché, a detta loro, si tratta di  “persone bisognose di cure che con molta probabilità scappano dalla guerra”. E’ chiaro che il Pd è oramai un partito lontano dagli italiani e lo dimostra anche il magro 13% registrato alle recenti elezioni in Sicilia, il referendum dello scorso Dicembre e le amministrative dello scorso Giugno. Crediamo che dimenticarsi delle reali esigenze dei cittadini a vantaggio degli extra comunitari solo perché politicamente corretto e perché a lungo andare, possono rappresentare un proficuo bacino di voti sia irrispettoso e deleterio per la storia italiana, per la nostra cultura e tradizione. In questo scenario politico oramai ben definito era chiara la bocciatura della nostra mozione, da parte del Pd, meno chiaro è stato, invece, l’atteggiamento promiscuo del Partito Socialista che prima chiede di portare in commissione la nostra proposta per approfondirla, poi torna sui suoi passi al momento del voto, nonostante l'emendamento della Lega asseriva quanto dal consigliere Masciarri richiesto. Solo il Psi riesce a votare contro ad una sua proposta. Diatribe politiche a parte – concludono i due leghisti – da tutta questa vicenda sono 3 le certezze emerse: il Pd sempre più vicino agli immigrati, il Psi che si rimangia le parole e la Lega che vuole contrastare un fenomeno preoccupante attraverso un regolamento serio, stilato assieme alle Forze dell’ordine e, invece, trova il muro della sinistra. E’ ora che gli struzzi comincino a tirare fuori la testa da sottoterra e affrontare il mondo reale, purtroppo, però, l’attenzione che un’amministrazione ha nei confronti dei suoi cittadini lo si vede anche dal come affronta certe criticità. Persa un'occasione per risolvere un problema, ma purtroppo si sa che la sinistra i problemi li crea e non li risolve"  

07/11/2017 18:41:57 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Presentato il Calendario 2018 dell'Arma dei Carabinieri

Riceviamo e pubblichiamo Il Calendario ideato e realizzato sotto la direzione artistica di Silvia Di Paolo è divenuto ormai un oggetto di culto ed ha raggiunto una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 11.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo e quest’anno anche giapponese, cinese e russo), indice sia dell’affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia. La pubblicazione ha una rilevanza particolare per la famiglia dell’Arma, costituendo motivo di coesione attorno a un oggetto semplice eppure significativo, poiché ispirato ai valori nei quali si riconosce ogni carabiniere, da un capo all’altro d’Italia. Il Calendario 2018 è incentrato sul tema “I valori etici e sociali dell’Arma”, una rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione che rende omaggio all’attività svolta dall’Arma in Italia ed all’Estero a favore di tanti Paesi e delle loro Forze di Polizia. L’“impegno per l’ambiente”, la “sicurezza personale e sociale”, la “tutela delle categorie deboli”, l’“integrazione multiculturale”, il “valore della tradizione”, la “libertà di espressione”, la “libertà di riunione”, la “cooperazione internazionale”, la “tutela del patrimonio culturale”, la “tutela dei minori”, l’ “ordinata convivenza civile”, l’“identità culturale”, dodici temi per dodici mesi dell’anno che dodici affermati pittori contemporanei, ognuno proveniente da un’area del mondo dove l’Arma dei Carabinieri è intervenuta oppure ha avviato collaborazioni con le forze locali, hanno espresso e raffigurato.   L’Agenda 2018, in un formato moderno e funzionale, ha dedicato il proprio inserto allo “Sport nell’Arma” ed ai Gruppi Sportivi dell’Istituzione. Sport come espressione dei valori universalmente riconosciuti: rispetto di persone e regole, disciplina, impegno, sacrificio, lealtà, tenacia, correttezza, emulazione, valori che devono essere patrimonio di ogni Carabiniere.       Calendario Storico dell’Arma 2018     Il filo conduttore che lega i mesi dell'anno è costituito dal tema “I valori etici e sociali dell’Arma”.   Il Calendario del 2018 vuol diffondere la conoscenza di altre forme di espressione di culture diverse dalla nostra. Culture anch’esse portatrici di valori importanti, con le quali i Carabinieri si confrontano quotidianamente. Per aree omogenee, comprendenti più Paesi, sono stati individuati autori di riconosciuto talento e scelte opere di forte testimonianza. Mese dopo mese, viene richiamato un tema dal valore universale, espressione dei diritti e delle libertà che l’Arma è impegnata a sostenere nel mondo insieme alle rappresentanze diplomatiche e, nelle missioni internazionali, alle altre Forze Armate. Il filo conduttore è costituito dalle colorate e vivide opere del Maestro Ugo Nespolo, tra i migliori artisti contemporanei: dalla copertina, un album di famiglia a rappresentare tutti i centodiecimila Carabinieri in servizio nelle tante specialità dell’Arma, alle pagine di sinistra di ogni mese, dedicate a nostri compiti istituzionali. Scorrendo le pagine interne e con esse i dodici mesi dell’anno, a Gennaio, la fusione con la natura del congolese Steve Bandoma, espressione del Centro e Sud Africa, evoca l’impegno per l’ambiente; nella pagina di sinistra, i Carabinieri del ruolo forestale, che hanno implementato responsabilità e impegno dell’Arma a difesa dell’habitat umano. Nel mese di febbraio, dedicato all’Europa dell’Est, il volto severo dipinto dal rumeno Adrian Ghenie interpreta il tema della sicurezza personale e sociale; di fianco, tre operatori del GIS, le forze speciali dell’Arma, pronti a effettuare un intervento risolutivo. In Marzo, per i Balcani, l’albanese Adrian Paci esalta, dipingendo l’affannosa corsa di un ragazzo verso la libertà, il tema della tutela delle categorie deboli; si accompagna, a sinistra, la plastica immagine di un Carabiniere che offre premurosa attenzione ad alcune persone in stato di bisogno. Ad Aprile, per il Nord America, lo statunitense Mark Bradford, scelto a rappresentare gli USA all’ultima Biennale di Venezia, esprime con un’esplosione di colori e forme la sua visione dell’integrità multiculturale; a lato, Nespolo rappresenta un Corazziere e due altri Carabinieri di origine straniera, esempi di concreta integrazione. Per Maggio, dedicato al Centro e Sud America, una fantasiosa architettura indigena del messicano Curiot esalta il valore della tradizione; a sinistra, l’immagine di una processione religiosa, con i classici due Carabinieri in G.U.S. ai lati della Vergine Maria. In Giugno, per la Mesopotamia, i colorati microfoni della conferenza stampa immaginata dall’iracheno Adel Abidin plaudono alla libertà d’espressione; di fianco, i Carabinieri colti nell’atto di informare la pubblica opinione attraverso i media. Segue il paginone centrale, nel quale Silvia Di Paolo, nostra valente e fedele art director, ha raccolto le Bandiere delle Organizzazioni Internazionali e degli Stati con i quali i Carabinieri collaborano quale espressione dello Stato italiano, rappresentato dal tricolore, sul quale sottile, ma netta e chiara, si staglia la nostra Fiamma. Nella tavola di Luglio, dedicata al nord Africa, un gruppo di persone dipinte dal marocchino Nabil El Makloufi evoca la libertà di riunione; a sinistra, alcuni Carabinieri, sereni ma attenti, vigilano sull’ordinato svolgimento di una pubblica manifestazione. In Agosto, per l’Africa Centrorientale, la multiforme composizione del kenyota Paul Onditi richiama la cooperazione internazionale; la tavola di Nespolo abbina la stretta di mano tra un Carabiniere in missione e un commilitone straniero. A Settembre, per l’Oriente, la sovrapposizione di scritti antichi dell’artista afghano Mohsem Taasha Wahidi valorizza la tutela del patrimonio culturale; di fianco, alcune delle innumerevoli opere d’arte recuperate dal nostro Comando Tutela Patrimonio Culturale con in primo piano un Carabiniere dei Caschi blu della cultura. Ottobre, per il Medio Oriente, dà spazio all’israeliano Gideon Rubin che richiama l’importanza della tutela dei minori raffigurando un bambino in posa; a sinistra, un Carabiniere che fraternizza con un bimbo. In Novembre, dedicato all’estremo oriente, lo scorcio urbano della pittrice indiana Reena Saini Kallat sottolinea la necessità dell’ordinata convivenza civile; di fianco, un Carabiniere all’ingresso di una Stazione, capillare presidio di legalità e di prossimità italiano da oltre duecento anni. Nel mese di Dicembre, per l’Africa Sahel, le sagome colorate del maliano Abdoulaye Konaté evocano il tema dell’identità culturale; di lato, a identificare la presenza continua e il pronto intervento dell’Arma, i Carabinieri di un reparto Radiomobile. Nelle ultime due tavole interne, i simboli del nostro Stemma Araldico rendono il tradizionale, doveroso omaggio al sacrificio e al valore degli eroi che tanto lustro hanno dato all’Arma e al Paese. Silvia Di Paolo, con il suo estro, proietta questi simboli fuori dallo scudo bucranico, esaltandone il significato araldico.     Agenda dell’Arma 2018 L’Agenda dell’Arma dei Carabinieri, rinnovata nel formato e nella veste grafica nel 2017, arriva al trentanovesimo anno di pubblicazione (risale infatti al 1979 la prima edizione). L’inserto monografico quest’anno è dedicato allo Sport nell’Arma dei Carabinieri, e in particolare al centro Sportivo Carabinieri che, con i successi dei propri atleti, ha contribuito significativamente alla grande tradizione sportiva dell’Italia, quinto Paese al mondo nel medagliere olimpico di tutti i tempi. Un contributo accresciuto nel 2017 con l’apporto degli atleti già appartenenti al Gruppo Sportivo Forestale.  

07/11/2017 18:34:31 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre La programmazione del cinema Metropolis da mercoledì 8 novembre

THOR: RAGNAROK UNA PRODUZIONE MARVEL STUDIO / WALT DISNEY DA GIOVEDI 9 NOVEMBRE UN FILM DI TAIKA WAITITI. CON CHRIS HEMSWORTH, TOM HIDDLESTON, MARK RUFFALO, IDRIS ELBA, CATE BLANCHETT, KARL URBAN, ANTHONY HOPKINS, JEFF GOLDBLUM, STAN LEE, LOU FERRIGNO. TITOLO ORIGINALE THOR: RAGNAROK. AZIONE, FANTASY, DURATA 110 MIN, COLORE - USA, 2017 Thor: Ragnarok trae ispirazione dalla mitologia norrena. Il sottotitolo stesso della terza avventura del supereroe Marvel rimanda alla leggendaria battaglia tra le forze delle tenebre e quelle della luce. Per intervenire a difesa del pianeta Terra e dei suoi abitanti, il vanaglorioso principe di Asgard Thor (Chris Hemsworth) ha messo da parte i nobili natali, la discendenza aliena e i conflitti familiari con Loki (Tom Hiddleston), atterrando puntualmente con un tonfo al fianco dei colleghi Avengers tutte le volte che ce n’è stato bisogno. Dopo averlo visto sfidare i componenti più forti della squadra a sollevare il leggendario Mjöllnir, e gongolare nella consapevolezza di essere il solo degno di brandirlo, un potente nemico in gonnella si fa avanti per raccogliere la sfida e disintegra il martello sotto gli increduli occhi del proprietario. Le sorprese non finiranno (chi ha detto HULK?!)... Prosegui su www.cinemametropolis.it Giovedì 9 ore 21:15 Venerdì 10 ore 21:15 Sabato 11 ore 21:15 Domenica 12 ore 19:15 - 21:15 Lunedì 13 ore 21:15* Mercoledì 15 ore 21:15** *Lunedì 6 proiezioni VOST (inglese con sottotitoli in italiano) **Mercoledì 8 ingresso al prezzo speciale di € 4,00 TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=h5eJIEyIXvw     CAPITAN MUTANDA UN FILM DI DAVID SOREN, ANIMAZIONE DA GIOVEDI 9 NOVEMBRE   TITOLO ORIGINALE CAPTAIN UNDERPANTS DURATA 90 MIN, COLORE - USA, 2017 20TH CENTURY FOX. Basato sullo scalmanato personaggio ideato da Dav Pilkey negli anni novanta, Capitan Mutanda è il supereroe del quotidiano che mancava nel vasto panorama animato e non. Grassoccio, inetto, irrimediabilmente tonto, non perde mai l’esuberanza e il portamento snodato e disinvolto con cui affronta le sfide e i nemici immaginari. Ma il Signor Grugno (Ed Helms nella versione originale), l’alter ego del paladino in mutandoni bianchi, non è sempre stato così… Prosegui su www.cinemametropolis.it Giovedì 9 ore 16:15 Venerdì 10 ore 16:15 Sabato 11 ore 18:15 Domenica 12 ore 15:15 - 17:15 Lunedì 13 ore 16:15 Martedì 14 ore 16:15 Mercoledì 15 ore 16:15** **Mercoledì 15 ingresso al prezzo speciale di € 4,00 TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=SFiv8WXplrY  LA CORRAZZATA POTËMKIN  RITORNA AL CINEMA IL GRANDE CAPOLAVORO DI SERGEJ EJZENŠTEJN RESTAURATO DALLA CINETECA DI BOLOGNA  SPETTACOLO UNICO MARTEDI 14 NOVEMBRE - ORE 21.15 UN FILM DI SERGEJ EJZENŠTEJN. TITOLO ORIGINALE BRONENOSEC POTËMKIN. DRAMMATICO DURATA 86 MIN, B/N - USSR, 1925 - CINETECA DI BOLOGNA. Nato su commissione per celebrare la rivoluzione del 1905, il film solleva immediati entusiasmi internazionali. “La Potëmkin non è di quelle navi che si possano affondare con dei siluri. Ha levato l’ancora per sempre. Naviga. La sua scia contiene tutto” (Robert Desnos, 1927). Tenendo ferma la potenza delle idee e della loro forma cinematografica, possiamo osare: il Potëmkin è anche un film di straordinario intrattenimento. Il film viene presentato con la partitura originale di Edmund Meisel nell’adattamento ricostruito e riorchestrato da Helmut Imig. In più un’introduzione di Paolo Mereghetti e, in coda al film, un piccolo documentario sulle diverse versioni del film in Italia. Prosegui su www.cinemametropolis.it Martedì 14 ore 21:15 - ULTIMO SPETTACOLO TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=XOK5soAvB8Q   LISTINO BIGLIETTI CINEMA** Tutti i giorni (mercoledì escluso) – Intero € 6,50 | Ridotto € 5,00 Tutti i mercoledì, escluso eventi speciali, biglietto unico di € 4,00 Biglietti Ridotti riservati a spettatori under 14 / over 65 ** Prezzi relativi a tutte le proiezioni ordinarie

07/11/2017 18:26:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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