Attualità » Primo piano Due arresti per droga a Foligno e Gualdo Cattaneo da parte dei Carabinieri

Continua senza sosta l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Foligno nell’attività di contrasto agli stupefacenti. A finire nella rete degli investigatori nello scorso fine settimana due ragazzi, tratti in arresto in due distinte operazioni. Il primo a Gualdo Cattaneo dove i Carabinieri della Stazione di Bevagna, con l’ausilio di quelli della locale stazione, hanno arrestato un giovane studente universitario in esecuzione di un'ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Spoleto. I fatti hanno origine la scorsa estate quando i Carabinieri di Bevagna, coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Foligno, hanno dato corso ad una serie di controlli finalizzati al contrasto nell’uso di stupefacenti e l’abuso di alcool fra i giovani del territorio. I militari, sulla base delle informazioni acquisite nel corso dei servizi, hanno focalizzato la loro attenzione verso un 27enne di Gualdo Cattaneo, considerato punto di riferimento per i giovani assuntori di marijuana della zona. Seguendo quindi l’ipotesi investigativa dello spaccio, i Carabinieri hanno acquisito numerosi riscontri riuscendo a documentare altrettanto numerose ed abituali cessioni di stupefacente da parte dello studente in favore di decine di ragazzi, anche minori, soprattutto nei fine settimana quando l’indagato, che vive fuori regione per motivi di studio, rientrava a casa. Tutti gli elementi raccolti dai Carabinieri sono risultati idonei per ritenere la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza in capo al giovane gualdese, permettendo così al GIP di Spoleto di emettere il provvedimento restrittivo. L’arrestato è stato quindi sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Gualdo Cattaneo, interrompendo così la sua consolidata attività di spaccio, rivolta soprattutto a ragazzi molto giovani. Il secondo arresto invece a Foligno, dove i militari del NORM, nel corso di un controllo di prevenzione presso la stazione ferroviaria, hanno intercettato due giovani che alla vista dei militari hanno cercato velocemente di allontanarsi dallo scalo ferroviario dividendosi. Il loro comportamento ha fatto quindi insospettire i Carabinieri che li hanno bloccati sottoponendoli a controlli più approfonditi. Nel corso della perquisizione personale a carico di uno dei due infatti sono stati trovati due involucri in cellophane, uno contenente 6,5 grammi di marijuana e l’altro 25 grammi di hashish. Dato l’esito positivo del controllo, l’attività di ricerca è stata estesa anche al domicilio del giovane dove gli operanti hanno rinvenuto altri residui di hashish e materiale vario per il confezionamento. Il ragazzo, un 32enne del posto, nullafacente e con precedenti di polizia, è stato quindi dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida nel corso della quale il Giudice ha disposto per lui l’obbligo di dimora nel comune di Foligno, l’obbligo di permanenza notturna presso la propria abitazione e l’obbligo di presentazione presso gli Uffici di Polizia per due volte al giorno.          

26/10/2017 12:06:43 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Bocciata in Consiglio regionale la mozione sulla moratoria per le moschee in Umbria, Lega Nord:''Hanno gettato la maschera: la maggioranza Pd vuole l’islamizzazione dell’Umbria''

Riceviamo e pubblichiamo Bocciata in Consiglio regionale la mozione sulla moratoria per le moschee in Umbria   Lega Nord: “Hanno gettato la maschera: la maggioranza Pd vuole l’islamizzazione dell’Umbria”   “Poltrone e moschee”: questo il titolo della manifestazione tenuta dalla Lega Nord Umbria oggi pomeriggio di fronte a Palazzo Cesaroni, in seguito al voto contrario della maggioranza Pd in sede di Consiglio Regionale che ha bocciato la mozione leghista che prevedeva l’istituzione di una moratoria per le moschee dell’Umbria e, invece, ha approvato il famoso “lodo Orlandi” che prevede l’istituzione della figura di un mega direttore regionale. A seguire gli interventi del senatore Stefano Candiani, del vicesegretario per l’Umbria, Virginio Caparvi e dei consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini. Presenti anche i membri del direttivo Lega Nord Umbria, Riccardo Marchetti, Luca Briziarelli e Sandro Cretoni.    STEFANO CANDIANI Senatore Lega Nord e Segretario per l’Umbria   “Finalmente hanno gettato la maschera: adesso sappiamo chi vuole l’islamizzazione dell’Umbria e chi finge di opporsi per solo opportunismo, votando contro mozioni che invece sono a difesa dei cittadini umbri. L’integrazione, per chi è straniero e viene in Italia, non si fa islamizzando l’Italia, ma accettando la nostra storia, le nostre regole, le nostre tradizioni. A causa della propria incapacità di governare, il Pd sta colpevolmente smontando le nostre basi culturali e la nostra storia. Sarebbe opportuno, inoltre, che facessero chiarezza anche quelli che per opportunismo escono dall’aula al momento della votazione. Non abbiamo gradito l’assenza di Forza Italia che avrebbe dovuto dare un segnale preciso su questo tema. Noi sappiamo cosa fare, altri, invece, non hanno le idee chiare, ma le scadenze si avvicinano ed è bene che si chiariscano. Non possiamo essere alleati con chi, riguardo a valori irrinunciabili e questioni non contrattabili, tiene atteggiamenti pavidi e scoloriti”.   VALERIO MANCINI Consigliere Lega Nord Umbria   “Oggi il Pd ha scelto. Dopo due anni dalla data del protocollo, il Pd si è finalmente preso la responsabilità politica di decidere per il futuro dei suoi cittadini rigettando la mozione a firma Lega Nord Umbria ove si chiedeva una moratoria su tutti i centri culturali islamici regionali fino a quando non verrà firmato l’accordo tra Stato e Comunità islamica e resa nota la tracciabilità dei finanziamenti. Con questo voto è chiara la pozione del Pd produttore di moschee e di poltrone. In Umbria non abbiamo bisogno di questo tipo di Governo, i cittadini chiedono risposte concrete in termini di sanità, occupazione e trasporti. Credo sia inammissibile che parlamentari umbri del Pd facciano uno sciopero della fame per regalare la cittadinanza italiana agli immigrati e non si espongono per la sicurezza degli italiani. E’ chiara la manovra politica del Pd che, conscio del grosso malcontento italiano, si trova costretto a cercare voti tra gli immigrati e stranieri mettendo in serio pericolo la sicurezza degli italiani”.   VIRGINIO CAPARVI Vicesegretario Lega Nord Umbria   “Credo che lo ius soli, in questo senso, rifletta alla perfezione la situazione che si sta ad oggi, creando, volendo accondiscendere ad un tipo di cultura che in Europa, ha portato grossi problemi, come riscontrato dai media nazionali e internazionali. Lo ius soli serve solo a costituire un bacino elettorale del Pd che strizza l’occhiolino a chiunque pur di ricevere consensi, non c’è altra spiegazione se non questa. La nostra è una protesta centrata e con cognizione di causa visto che qui in Umbria sono stati espulsi imam per proselitismo o addirittura, fatto ancora più grave,  per rischio attentato. Tutti questi sono campanelli di allarme che una politica seria dovrebbe tenere in considerazione, invece il Pd pensa solo a strizzare l’occhio agli immigrati per sanare le perdite di voti che sia a livello nazionale che regionale, sta registrando”.     EMANUELE FIORINI Capogruppo Lega Nord in regione Umbria “Dopo un anno e mezzo di dibattiti, rinvii e discussioni, la nostra mozione per una moratoria sulle moschee in Umbria è stata bocciata dalla maggioranza Pd. Ci sono atti, come questo, dove serve il buon senso e spirito pratico. La minaccia terrorismo è sempre più seria e attuale, l’islamizzazione della nostra regione e, più in generale, della nostra nazione, è un rischio che non possiamo permetterci di correre. Chi ha votato contro o non ha votato la mozione, dovrà assumersi tutte le responsabilità che comporta mettere a rischio la nostra cultura e la nostra storia e dovrà risponderne davanti ai cittadini che vogliono essere padroni a casa loro e non ospiti in pericolo”.    

26/10/2017 11:50:32 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica MOSCHEE:''MOZIONE DELLA LEGA PER LA MORATORIA BYPASSA COMPETENZE DEL COMUNE ED E' CONTRO IL TRADIZIONALE DIALOGO INTERRELIGIOSO DELL'UMBRIA'' NOTA DI CHIACCHIERONI (PD), ROMETTI (SER), SOLINAS (MDP)

Riceviamo e pubblichiamo Per i consiglieri regionali Gianfranco Chiacchieroni (Pd), Silvano Rometti (SeR) e Attilio Solinas (misto Mdp) ritengono che “la mozione presentata dalla Lega Nord era priva di elementi importanti di valutazione e si presentava come un atto che non teneva conto della complessità del fenomeno”. “Oltre ad essere di ostacolo alla necessaria libertà di culto che deve essere garantita a tutte le confessioni religiose sulla base dell'articolo 19 della Costituzione, la mozione presentata dai colleghi della Lega Nord era priva di elementi importanti di valutazione, come il contributo del Prefetto, invitato ma non intervenuto in Commissione, e si presentava come un atto che non teneva conto della complessità del fenomeno”. Lo dichiarano i capigruppo del Partito Democratico, Gianfranco Chiacchieroni, dei Socialisti e Riformisti, Silvano Rometti, e di Movimento democratico e progressista, Attilio Solinas, facendo riferimento ai lavori odierni dell'Assemblea legislativa dell'Umbria. “Sicuramente – proseguono Chiacchieroni, Rometti e Solinas – tutte le comunità straniere presenti sul territorio umbro, ivi compresa quella islamica, devono essere rispettose delle nostre leggi e della nostra cultura. In questo senso il sindaco di Umbertide sta facendo di tutto per arrivare a condividere un percorso di accettazione e di rispetto reciproco, ancor più indispensabile in una regione come la nostra che ha espresso personalità come San Francesco di Assisi e Aldo Capitini, fino alla istituzione della Giornata del dialogo interreligioso nella città di Assisi, voluta da Giovanni Paolo II con tutti i capi delle religioni mondiali. Eventi e personalità che hanno fatto dell'Umbria una terra simbolo della tolleranza e del dialogo interreligioso e della pace. E ancora al sindaco sono attribuite competenze autorizzative anche sul piano urbanistico”. “Ci vuole chiarezza, meno buonismo di facciata, ma – concludono i tre capigruppo - si tratta di questioni complesse sulle quali intervengono competenze specifiche che sono in primis in capo alle Amministrazioni comunali e che non si può tentare di bypassare presentando una mozione in un Aula che queste competenze non ha e non può avere”. 

24/10/2017 16:43:22 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica MORATORIA COSTRUZIONE MOSCHEE, RESPINTA LA MOZIONE PRESENTATA DALLA LEGA NORD

Riceviamo e pubblichiamo L'Assemblea legislativa ha respinto, con 7 voti favorevoli e 11 contrari, la mozione della Lega Nord avente come oggetto la “moratoria per la costruzione di nuovi centri culturali islamici o moschee sul territorio umbro”. Hanno votato a favore i consiglieri Mancini e Fiorini (Lega), Ricci e De Vincenzi (Rp), Liberati e Carbonari (M5s) e Squarta (FI); contrari i consiglieri di maggioranza Chiacchieroni, Smacchi, Cecchini, Barberini, Paparelli, Porzi, Brega, Leonelli, Casciari (Pd), Rometti (Ser) e Solinas (misto-MDP). Assenti Nevi (FI), Marini e Guasticchi (Pd). (Acs) Perugia, 24 ottobre 2017 – L'Assemblea legislativa ha respinto, con 7 voti favorevoli e 11 contrari, la mozione della Lega Nord avente come oggetto la “moratoria per la costruzione di nuovi centri culturali islamici o moschee sul territorio umbro”. Hanno votato a favore i consiglieri Mancini e Fiorini (Lega), Ricci e De Vincenzi (Rp), Liberati e Carbonari (M5s) e Squarta (FI); contrari i consiglieri di maggioranza Chiacchieroni, Smacchi, Cecchini, Barberini, Paparelli, Porzi, Brega, Leonelli, Casciari (Pd), Rometti (Ser) e Solinas (misto-MDP). Assenti Nevi (FI), Marini e Guasticchi (Pd). I contenuti della mozione erano già stati illustrati nelle scorse sedute d'Aula dal consigliere della Lega Valerio Mancini: concerne una “moratoria per i centri culturali e l'introduzione di un referendum attraverso cui si possano esprimere sull'argomento i cittadini di Umbertide, dove si sta allestendo la seconda più grande moschea italiana, anche se definita centro culturale islamico. Vogliamo anche chiarezza – aveva detto Mancini - sulla provenienza dei fondi per edificare la moschea. Ricordo che la confessione islamica è l'unica a non aver stipulato alcun rapporto con lo Stato italiano, a differenza delle altre religioni, quindi non è lo Stato italiano a non essere a norma, ma la religione musulmana che non è capace di demandare un unico rappresentante alla firma dell'atto. Ricordo anche che la mozione era stata rinviata in commissione per approfondimenti e che il presidente della Terza commissione, Attilio Solinas, ha chiesto l'audizione del prefetto di Perugia per sapere cosa ne pensa l'autorità di pubblica sicurezza, senza ottenere alcuna risposta. Un fatto che denota in quale considerazione sia tenuta questa Assemblea legislativa”. 

24/10/2017 16:36:38 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy