Attualità » Primo piano Coronavirus: operativo l'Ospedale di Pantalla. Accolti i primi pazienti

Sono 8 al momento i pazienti con positività al virus Covid-19 ricoverati all’ospedale di Pantalla, altri 3, in trasferimento da altre strutture, sono attesi per le prossime ore: lo comunica l’assessore regionale alla Salute Luca Coletto, informando che da ieri sono stati chiusi tutti i ricoveri presso le Unità operative della struttura ospedaliera diventata, da lunedì 16 marzo, “temporaneamente” centro Covid-19. Dalle ore 20 di giovedì 19 marzo chiuderà il Pronto soccorso e i cittadini che ne avranno necessità, potranno rivolgersi alle altre strutture presenti sul territorio, compresa l’azienda ospedaliera di Perugia. Al momento sono disponibili 21 posti letto di malattie infettive: il piano di sviluppo prevede da sabato prossimo l’incremento di altre 5 unità, per arrivare così a 26 posti letto che diventeranno 31 entro lunedì 23 marzo. Giovedì 26 marzo inoltre, sarà attivato un reparto di pneumologia con 8 posti letto. “L’ospedale di Pantalla – sottolinea l’assessore Coletto - è ‘parzialmente e temporaneamente’ utilizzato per gestire l'emergenza epidemiologica da Covid-19, destinando spazi indipendenti, con accesso dedicato, a reparto di terapia intensiva per pazienti sospetti o positivi. L’utilizzo del nosocomio di Pantalla rientra nel Piano predisposto dalla Regione che prevede una rete ospedaliera per fronteggiare nel miglior modo possibile la pandemia. Si tratta quindi, di una misura straordinaria – precisa Coletto - adottata per offrire la migliore assistenza alle persone che hanno bisogno di essere ricoverate. L’Ospedale sarà fornito di tutte le strumentazioni e dotazioni utili a fronteggiare l’emergenza e che, comunque, resteranno in dotazione”.

19/03/2020 10:35:00 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Emergenza Covid-19, a Umbertide attivato un servizio telefonico di ascolto e sostegno psicologico

  Il Comune di Umbertide, nell'ambito delle azioni di supporto alla popolazione nel corso dell'emergenza sanitaria da Covid-19 ha istituito un servizio telefonico di ascolto e sostegno psicologico.  Si tratta di un servizio completamente gratuito, attivo in seguito alla disponibilità fornita su base volontaria del dottor Federico De Salvo, psicologo e neuropsicologo dell'Istituto Prosperius Tiberino. Il numero da contattare è il 349 1693230.  Questi i giorni e gli orari: dal lunedì al sabato dalle 12.00 alle 14.00; il martedì e il venerdì anche in orario pomeridiano dalle 18.00 alle 20.00. "Il servizio - spiegano il sindaco Luca Carizia e  l'assessore alle Politiche sociali, Sara Pierucci - è completamente gratuito ed è destinato alle persone in quarantena o autoisolamento, a rappresentanti di associazioni che necessitano di ascolto, di supporto e ai cittadini che versano in stato di necessità. Un ringraziamento va al dottor De Salvo, per il contributo fornito a tutta la nostra comunità in un momento così difficile per tutti noi".  "Anche l'Istituto Propserius Tiberino vuole dare il suo contributo in questo momento di emergenza - afferma il presidente Giuseppe Barberi - Ringrazio il dottor De Salvo che ha ideato il servizio e che mette a disposizione oltre la sua professionalità anche parte del suo tempo libero per aiutare in questo difficle momento coloro che hanno bisogno di un supporto psicologico".    

19/03/2020 09:39:50 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: a Città di Castello salgono a 19 i casi positivi

  Secondo i dati forniti dall'Usl Umbria 1 "All’interno dell’ospedale di Città di Castello, sono stati eseguiti ad oggi, 18 marzo, 140 tamponi per il Covid-19, di cui 100 su operatori sanitari e 40 su pazienti ricoverati, dopo la chiusura dell’unità operativa di Medicina". Il responso dei tamponi per il coronavirus è: "Sono risultati positivi 11 operatori sanitari e 9 pazienti".  Potrebbe interessarti: http://www.perugiatoday.it/cronaca/coronavirus-usl-umbria-1-ospedale-tamponi-medici-pazienti-contagiati.html?fbclid=IwAR05m1T6DsE_6HnA86wbHzKjKIkFuqjBdmU7ESEtzFllnOzWO5Vm5HyAvcI Queste le dichiarazione del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta: “Aggiorniamo la situazione sull’emergenza Coronavirus: i dati ufficiali della ASL Umbria, che ringraziamo per la collaborazione, da 13 casi siamo passati a 19, 6 in più di ieri, alcuni dei quali riguardano la vicenda legata all’ospedale. Le persone in quarantena sono 74. Al termine della quarantena, se non si manifesteranno sintomi come speriamo, potranno tornare alle misure restrittive di tutti noi. Per il diritto umano alla riservatezza, non diremo chi sono ma possiamo dire che si tratta di nuclei familiari. E’ iniziata la sanificazione nella zona sud e nord, dentro il centro storico e i quartieri della circonvallazione. La sostanza che usiamo non è nociva e comunque non ha poteri taumaturgici sul Coronovirus ma serve a stemperare il clima. Per quanto riguarda Poste italiane, rimarranno aperti solo gli uffici di Città di Castello e Cerbara e questo, nei giorni di pensioni, genererà un afflusso, in contrasto con il regime di contrasto al virus che abbiamo assunto. Chiederemo che almeno per alcune scadenze, venga riaperto tutto il circuito. L’Ufficio delle Entrate ci ha comunicato una sospensione delle attività dovuta a un dipendente entrato in contatto con una persona positiva, al fine di mettere tutti in sicurezza. Sottolineo lo spirito di collaborazione anche di questo Ufficio. Aggiungo una nota positiva: lo striscione di solidarietà per gli operatori sanitari di Città di Castello che sono in trincea. Ringrazio alcune società rionale e pro-loco, San Giacomo e Piosina ma anche altre nei prossimi giorni, per le donazioni all’ospedale. In questa situazione ci sono anche risvolti costruttivi. Rinnovo l’appello: bisogna stare a casa. Specialmente i giovani. Anch’io sono nella posizione di molti genitori e so che è difficile ma bisogna farlo. Immaginiamo nei prossimi giorni un aumento delle positività fino ad arrivare al picco e quindi è più che mai necessario stare a casa. MI rivolgo anche agli anziani. Mai come oggi l’isolamento sociale è l’unica carta che abbiamo per fermare il propagarsi del virus”.    

18/03/2020 15:35:40 Scritto da: Eva Giacchè

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