Attualità » Primo piano Riaperture dal 18 maggio: pronta ordinanza regione, firma dopo pubblicazione dpcm

La Regione Umbria ha predisposto una specifica ordinanza per normare le riaperture, dal 18 maggio, delle attività commerciali. La firma dell’ordinanza in questione sarà successiva alla pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che nei giorni scorsi, durante la Conferenza Stato/Regioni, ha annunciato la possibilità, per i Presidenti di Regione, di implementare le riaperture delle varie attività in base alla situazione dei contagi sul territorio regionale. L’Umbria, forte ad oggi di un basso indice di contagiosità, si atterrà al cronoprogramma, vidimato dal Comitato Tecnico Scientifico regionale (Cts), già stilato e presentato a fine aprile, modificando solamente le aperture indicate per l’11 maggio che andranno a sommarsi a quelle previste per il 18. Ciò porterà al riavvio, lunedì prossimo, di tutto il commercio al dettaglio, delle attività di servizio alla persona rese da parrucchieri e barbieri, delle attività di ristorazione e bar, ai quali si aggiungono anche la riapertura dei centri sportivi che svolgono attività all’aperto e delle agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione. Per ciò che concerne le ripartenze successive al 18 maggio, indicate nel succitato cronoprogramma umbro, saranno oggetto di celere confronto, da parte della Regione, con il Comitato Tecnico Scientifico al fine di valutare la possibilità di eventuali riavvii anticipati rispetto a quanto precedentemente previsto, confronto che riguarderà anche le attività non contemplate nel documento regionale. Infine, in tema di sicurezza, la Regione nel programma condiviso con il Cts aveva già individuato una serie di misure che verranno adottate salvo diverse prescrizioni nazionali.  Il tutto, sia per quel che riguarda le tipologie di attività che le modalità di svolgimento delle stesse, si attuerà osservando i principi di gradualità e progressività, e stante un continuo monitoraggio della situazione epidemiologica.

14/05/2020 17:43:00 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Pietralunga: prodotti tipici, tradizioni e natura si incontrano nel primo tour virtuale promosso dal Comune

“I doni che ci offre la nostra terra sono i gioielli più preziosi e l’abilità del trasformarli in prodotti di prima qualità è il nostro impegno quotidiano. Le tradizioni sono l’anima del nostro passato, la genuinità del nostro presente è la strada che ci conduce verso orizzonti sempre nuovi da cui poter ammirare il futuro, senza mai dimenticarci chi siamo”. Con questo pensiero inizia il viaggio virtuale alla scoperta di Pietralunga. E’ stato pubblicato, infatti, il primo video che inaugura i tour virtuali nel territorio, tutti promossi dall’Amministrazione comunale e realizzati dalla concittadina Elena Cantarini, con la collaborazione di tante persone e realtà del posto. L’intento del Comune è quello di rilanciare il turismo, permettendo al visitatore anche da casa di conoscere le bellezze naturali e i tanti prodotti tipici che caratterizzano da sempre Pietralunga. “Abbiamo scelto di iniziare questo percorso virtuale con i prodotti tipici che rappresentano il nostro paese, soffermandoci sulla loro lavorazione fino ad arrivare al piatto finale – spiega l’assessore al turismo, Federica Radicchi -. Un contributo che vuole esaltare la semplicità dei sapori che si sposano con l’incontaminata natura. Una soluzione innovativa per farci trovare pronti nel prossimo futuro, quando, in tutta sicurezza, i visitatori torneranno a godere delle nostre tipicità, della semplicità delle tradizioni e dei forti valori che abbiamo protratto nel tempo, il tutto sullo sfondo della cornice naturale che ci circonda”.  

14/05/2020 17:13:31 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura “I luoghi del cuore”: candidata l'abbazia benedettina di Badia Petroia

È ufficialmente cominciata la 10° edizione del censimento “I luoghi del cuore”. La campagna nazionale di sensibilizzazione promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, invita tutti i cittadini a votare con un semplice clic i luoghi italiani che amano di più e vorrebbero vedere tutelati e valorizzati. I tre monumenti più votati verranno infatti premiati con un contributo dai 30 ai 50mila euro, ma non solo: per i luoghi che avranno ottenuto almeno 2.000 voti sarà pubblicato un bando per presentare una richiesta di restauro o valorizzazione o istruttoria sulla base di un progetto concreto. Il Gruppo FAI Città di Castello, in collaborazione con la Diocesi di Città di Castello, la parrocchia di Santa Maria e Sant’Egidio e la proloco Badia Petroia, sostiene la candidatura a “Luogo del cuore” dell’abbazia benedettina di Badia Petroia. Il complesso monumentale di Santa Maria e Sant’Egidio di Petroia, ricchissimo di storia, è documentato fin dal X secolo e nel corso dei secoli ha visto susseguirsi ampliamenti, danneggiamenti, restauri che hanno conferito a ll’abbazia l’assetto attuale, di grande fascino. Dal 2018 purtroppo, a causa del crollo di parte del tetto dell’edificio confinante, l’ingresso dell’abbazia è occupato da una struttura di sicurezza che non permette di apprezzarla in tutta la sua bellezza. Da qui l’appello di diocesi, parrocchia e proloco a tutti i cittadini per sostenere la campagna “I luoghi del cuore”, un modo per aiutare concretamente il restauro di un luogo storico importantissimo per il nostro territorio, al quale tanti tifernati e non solo sono affezionati. Come sostenere il progetto? Basta collegarsi al sito www.iluoghidelcuore.it, cercare fra i monumenti presenti “Abbazia di Badia Petroia” e votare con un semplice clic. Per votare c’è tempo fino al 15 dicembre ed è possibile votare anche altri “Luoghi del cuore”, esprimendo una sola preferenza per ciascuno. Quando l’emergenza sanitaria lo consentirà, sarà avviata anche raccolta voti cartacea e saranno organizzate altre iniziative di promozione della campagna.    Per tutte le informazioni: pagina Facebook e Instagram “Gruppo FAI Città di Castello”, sito www.fondoambiente.it, mail: cittadicastello@gruppofai.fondoambiente.it.                

14/05/2020 11:31:53 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: “proteggere la Residenza 'Balducci' è un dovere”

Riceviamo e Pubblichiamo "Per senso di responsabilità e non per creare allarmismo, vorremmo chiedere al Sindaco chiarezza massima e pubblica su un aspetto molto delicato che riguarda la gestione delle residenze protette, luoghi di massima fragilità sanitaria, come le cronache hanno purtroppo ampiamente dimostrato e come dichiarato sia dall’Istituto Superiore di Sanità che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. A fronte di questo massimo livello di allerta sembra che le linee guida della regione Umbria prevedano o consentano la possibilità di ricoverare una persona colpita da coronavirus, teoricamente guarita dall’infezione, appunto in una struttura protetta, ad Umbertide, ad esempio, la residenza Balducci. Seppure questa possibilità sia legata all’esito negativo di due tamponi, quindi nei canoni di una “legittimità” clinica, e preveda l’allestimento di “camere grigie”, riteniamo sia una soluzione da evitare assolutamente, per un principio ed una esigenza di precauzione. Sappiamo bene infatti che l’esito del tampone non garantisce certezza assoluta di guarigione e che comunque si può verificare una ricaduta. Se quindi è fuori luogo discriminare un paziente Covid e necessario dare a pazienti Covid anziani la possibilità di un ricovero adeguato, ci sembra al tempo stesso assolutamente inopportuno prevedere ancora un loro inserimento in strutture che ospitano le persone più indifese rispetto alla possibilità di contagio. Immaginiamo, prudenzialmente, altre soluzioni. A questo proposito vorremmo ribadire due considerazioni. La prima: dopo l’episodio di contagio che ha riguardato la residenza protetta “Balducci” circa due mesi fa, riteniamo che la struttura sia stata gestita con professionalità, attenzione e la necessaria prudenza. Insomma bene. Perchè dunque rialzare il rischio di contagio? La seconda: abbiamo individuato in tempi non sospetti la Prosperius quale struttura per il recupero funzionale dei malati Covid sottoposti a trattamenti di terapia intensiva e la RSA (residenza sanitaria assistita), oggi chiusa, come spazio idoneo per una adeguata gestione di situazioni Covid, siano esse legate a isolamento o, come in questo caso, a persone anziane che necessitano di assistenza. Una ipotesi da (ri)prendere in considerazione, per evitare, oltre al rischio contagio, la riduzione di spazi e posti che la direttiva della Regione necessariamente comporta per le residenze protette, che, appunto, devono rimanere tali."    

13/05/2020 18:52:39 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Partecipa: lettera aperta alla Direzione Usl Umbria 1

Riceviamo e pubblichiamo la Lettera aperta alla Direzione USL Umbria 1 firmata dall'Associazione Umbertide Partecipa   "Dopo la FASE 2 inizierà dal 18 maggio un altro momento importante per la ripresa del Paese. Verrà  riaperto con ben due settimane di anticipo rispetto al primo cronoprogramma  il  commercio al dettaglio, così come concordato tra la presidente della Regione Donatella Tesei e il presidente del Consiglio  al termine dell'incontro avuto tra tutti i governatori e il governo stesso. Questo non vuol dire che l’emergenza è finita: anzi sarà ancora un momento nel quale la differenza la farà ancora il nostro senso di responsabilità e il rispetto delle regole. Crediamo che un altro segnale di “quasi” ritorno alla normalità sia  rappresentato dalla chiusura del reparto COVID di Città di Castello che in questi due mesi ha svolto un ruolo essenziale nel nostro territorio in un momento particolarmente difficile. E' pertanto logico, e su questo punto crediamo  che moltissimi cittadini umbertidesi concordino, che stante la situazione attuale si possa procedere alla fine dell' emergenza anche nel nostro Ospedale riattivando   anticipatamente  la RSA la cui riapertura è prevista per luglio ma che, in linea con  quanto deciso per il reparto Covid di Città di Castello nonchè del crescente disagio creato a tanti ammalati e alle loro famiglie in questo periodo di chiusura si potrebbe anticipare all’inizio di giugno. Chiediamo pertanto alla Direzione della USL Umbria 1 di adoperarsi in tal senso restituendo al nostro Ospedale un servizio essenziale di grande utilità,  apprezzato da tutti anche grazie al  personale sanitario che nel  corso di questi cinque anni ha dimostrato grandi doti di umanità e professionalità.    Associazione Umbertide Partecipa"        

13/05/2020 17:42:24 Scritto da: Eva Giacchè

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy