Notizie » Politica Fiorini e Mancini (Lega Nord): ''Da anni denunciamo sprechi di denaro, inefficienze e problemi, intervenga la magistratura''

Riceviamo e pubblichiamo Trasporti, il direttore di Umbria Tpl e Mobilità, Mauro Fagioli, ammette le criticità del servizio ex Fcu Mauro Fagioli, direttore del servizio ferroviario di “Umbria Tpl e Mobilità spa”, convocato in Seconda Commissione regionale dai consiglieri Emanuele Fiorini e Valerio Mancini della Lega Nord Umbria, "ammette tra le righe del suo intervento la mala gestio della ex Fcu perpetrata negli ultimi anni". Secondo la Lega Nord “solo la magistratura potrà fare chiarezza sulle tante criticità e le questioni irrisolte rispetto ad una rete ferrovia abbandonata, mal gestita, con stazioni distrutte, tratti interrotti, disservizi, sprechi di risorse e atti vandalici che hanno colpito vecchi e nuovi mezzi di trasporto. E' stato lo stesso direttore Fagioli - spiegano i leghisti - ad ammettere che “ci sono 4 treni 'Pinturicchio' che oggi non vengono utilizzati perché a Ponte San Giovanni non ci sono binari elettrificati per la sosta e la linea è solo parzialmente elettrificata: mancano 5 chilometri strategici, quelli tra Ponte San Giovanni e S.Anna. Si è deciso di non farli circolare anche perché sarebbe stata necessaria la manutenzione della linea, altrimenti i carrelli dei convogli avrebbero potuto subire degli inconvenienti. Vanno adeguati agli standard circa 45 chilometri di binari – ha proseguito il direttore - per i quali i 50 milioni di euro previsti dal Governo potrebbero essere utili anche se servirebbero altri 100 milioni per tutta la linea. Quelli stanziati serviranno per la manutenzione (32 milioni, 8-9 mesi di lavori) e per i segnali a terra (18 milioni, 44 mesi)” queste le sue parole in Commissione".   “Davanti a domande precise – dicono Fiorini e Mancini – il direttore Fagioli getta la maschera e ammette tutte le criticità del servizio. In questi due anni di presenza in Regione abbiamo cercato risposte in merito al malfunzionamento della Fcu, culminata con la chiusura del tratto da Città di Castello, quello in prossimità di Cesi a Terni e lo spreco di milioni di euro per la metropolitana di superficie ternana, con la conseguenza che il progetto si è arenato subito e neanche il treno ora può circolare in quel tratto da oltre 10 anni. Abbiamo chiesto lumi in merito agli sprechi di risorse, fatto domande sulla “famosa” rincalzatrice ferroviaria inutilizzata e per la quale viene pagato un canone mensile da Umbria Mobilità e abbiamo provato noi stessi “l'ebrezza” di un viaggio in ex Fcu dall'alta valle del Tevere a Perugia, sperimentando in prima persona, alla pari di studenti e pendolari, disservizi e cambi di mezzo. Finalmente abbiamo avuto conferma che non si tratta di disgrazie dovute al caso, ma problematiche serie causate da anni di malagestione del servizio ferroviario e le parole del direttore Fagioli lo confermano. Invitiamo la magistratura contabile e giudiziaria a fare chiarezza”. L'Ufficio Stampa Lega Nord Umbria  

06/07/2017 12:37:50 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Umbertide: lunedì 24 luglio torna a riunirsi il Consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo Torna a riunirsi lunedì 24 luglio alle ore 15,30 presso la Sala San Francesco, in seduta pubblica, sessione ordinaria, il Consiglio Comunale di Umbertide. Questi i punti all'ordine del giorno: 1 -Approvazione verbali precedenti sedute; 2 - Comunicazioni del Sindaco; 3 - Interrogazioni, interpellanze, ODG; 4 - Variazione al bilancio di previsione finanziario 2017/2019. Ratifica della deliberazione di giunta comunale n. 171 del 26 maggio 2017; 5-  Variazione al bilancio di previsione finanziario 2017/2019. Ratifica della deliberazione di giunta comunale n. 185 del 7 giugno 2017; 6 - Variazione al bilancio di previsione finanziario 2017/2019. Ratifica della deliberazione di giunta comunale n. 216 del 23 giugno 2017; 7 - Salvaguardia degli equilibri e assestamento generale di bilancio 2017/2019; 8 - Azienda servizi intercomunali - Multiservices s.r.l. Modifica statuto sociale. d.lgs.175/2016; 9-  Modifiche al Regolamento "Borse di studio comunali"; 10-  Accertamento di giacimento finalizzato al completamento della cava di Scannata - ditta S.E.A.S. srl - variante al PRG ai sensi dell'art. 5 bis comma 17 della L.R. 2/2000; 11 - Declassificazione e spostamento di un tratto di strada vicinale denominata "della Casella" in loc. Calzolaro - ditta: Vincenzo Capaccioni, Graziella Cucchiarini e Liliana Ottobresasso.  

06/07/2017 12:27:02 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Ex Fornace, Giulietti:''Si avvia una nuova fase per quell'area''

Il Deputato PD ed ex Sindaco di Umbertide, Giampiero Giulietti, dalla sua pagina Facebook annuncia: "Domattina si presenta alla stampa il fondo che ha acquisito la ex-fornace (costituito da Cassa Depositi e Prestiti, Unipol..). Contestualmente verrà presentata anche l'idea di riqualificazione di quel comparto (housing sociale, commerciale, alcuni immobili in vendita, ecc) oltre alla messa in sicurezza dell'immobile nel suo complesso''. ''Annunciai la vendita all'asta qualche mese fa - continua Giulietti - ed alcuni si adombrarono (forse perché non riuscirono a dare per primi la notizia), devo dire incomprensibilmente perché parliamo di aste pubbliche e note sui siti specializzati. Comunque si avvia una nuova fase per quell'area. Mi ricordo che l'adozione del piano attuativo avvenne nell'aprile 2004 (allego il frontespizio della delibera). Ricordo le aspettative in gran parte deluse. Tutta la vicenda sembra avere oggi un nuovo inizio e questa è una bella notizia. Sia chiaro è una vicenda tutta privatistica (un privato acquista ad un'asta pubblica un immobile), dove il pubblico non ha alcun ruolo (ed in un'asta pubblica regolata dal curatore fallimentare non potrebbe averne). Ma questa volta non si tratta di dare colpe e meriti che non ci sono, si tratta di essere contenti per la, speriamo, positiva conclusione di questa vicenda edilizia/urbanistica che ha rappresentato, a seguito di tutte le vicissitudini che si sono presentate, una ferita per il nostro territorio''.  

05/07/2017 17:08:09 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA:''ATTENZIONE ALTA SU CALZOLARO, UNICA SOLUZIONE LA DELOCALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI''

Riceviamo e pubblichiamo Tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente. Questa è la priorità di Umbertide cambia rispetto alla situazione di Calzolaro, comunità impegnata a difendersi da emessioni odorigene e traffico di mezzi pesanti legati alla attività di una azienda che, con tanto di autorizzazioni, si occupa di lavorare rifiuti. “Sembra chiaro – afferma il Presidente di Umbertide cambia Gianni Codovini – che l’unica soluzione ad oggi possibile è la delocalizzazione dell’impianto”. Ma sul piano istituzionale è il gruppo consiliare della lista civica che avanza precise accuse all’Amministrazione comunale. “Senza polemiche e con tutto il rispetto – affermano Claudio Faloci, Luigino Orazi e Stefano Conti - il Sindaco si attiva solo ora sulla questione Calzolaro e sulla gestione rifiuti? Le sue affermazioni sono in realtà un atto di accusa verso se stesso. Infatti egli afferma che è venuto a sapere dell’acquisto di una quota di partecipazione da parte di Sogepu della Splendorini Ecopartner di Calzolaro prima di ogni comunicazione ufficiale. Prima accusa: dov’è la politica territoriale della nostra Amministrazione? Dov’è la sua propositività  e promozione della città? Che cosa essa ha fatto, detto e deciso prima nell’Ati1 e ora nell’AURI? Quanto contiamo negli organi decisori? Seconda accusa: qual è e qual è stato il controllo ambientale, più volte da noi sollecitato, da parte del Comune di Umbertide sulla lavorazione della ditta Splendorini? Se tutto è in regola perché il Sindaco afferma che ci sono “forti criticità ambientali”? Sostenga allora il Sindaco il nostro esposto presso la Procura della Repubblica e si verifichi rigorosamente lo status dell’impianto, prima di attaccare l’azione industriale di Sogepu. Terza accusa: dov’erano le amministrazioni regionale, provinciale e comunale quando si autorizzava la ditta Spendorini per una quantità di rifiuti che in pochi anni sono passati dalle 7.000 alle 60.000 tonnellate? Dov’è e dov’era il Comune di Umbertide quando noi mettevamo in dubbio non solo Pietramelina, ma Belladanza o la centrale a biomasse di Bonsciano contigua al nostro territorio comunale? Solo ora Belladanza e Bosciano diventano un problema? Quarta accusa: perché le due ultime Amministrazioni comunali, con perfetto accordo tra Giulietti e Locchi, sono usciti da Sogepu? Ancora dobbiamo capirla, anche se la risposta sta tutta nella madre di tutte le battaglie: la vecchia gara di appalto a Gesenu. Quinta accusa: se si vuole una gestione pubblica dei rifiuti – e noi siamo per questa ipotesi – perché il Comune di Umbertide non si è fatto mai parte diligente per creare una società di tal genere? Perché il Comune di Umbertide non acquisisce garanzie, attraverso una convenzione con il Comune di Città di Castello, per la delocalizzazione della Splendorini, che ad oggi pare l’unico obiettivo sul quale riflettere? Una ulteriore informazione al Sindaco, che ha chiesto alla Regione ed all’AURI di intervenire prima che il Consiglio Comunale di Città di Castello prendesse decisioni in merito: la delibera è stata già approvata dalla maggioranza, cioè dal PD.                                                                                                                                                              Umbertide cambia  

05/07/2017 16:57:46 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: Polizia sgomina banda di minorenni

Nelle prime ore del 3 luglio, la Polizia di Stato ha concluso una complessa e delicata attività d’indagine che ha portato alla neutralizzazione di una pericolosa banda di minorenni, tutti ritenuti responsabili di rapine ai danni di loro coetanei. Tutti gli episodi delittuosi si sono verificati in un ristretto arco temporale (circa un mese) a Perugia e zone limitrofe. I fatti hanno coinvolto giovani ragazzi in età scolare ed avevano suscitato una grande preoccupazione nella loro cerchia familiare e tra i loro coetanei. Immediate sono scattate le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Perugia, che hanno consentito di ricostruire tutti gli eventi delittuosi e le dinamiche aggressive poste in essere dal gruppo attraverso precisi e meticolosi riscontri investigativi. Dalle indagini è emerso che il gruppo di minorenni, utilizzando la forza intimidatrice derivante dal “branco”, individuavano i propri “bersagli” tra i propri coetanei ritenuti più miti e pacifici (anche tra quelli conosciuti in quanto inseriti nel medesimo contesto scolastico, di quartiere o di svago), li accerchiavano terrorizzandoli con spintoni e percosse al fine di impossessarsi del denaro contenuto nei portafogli o negli zaini che avevano con sé. Alcuni appartenenti al gruppo, nonostante la giovane età, annoverano già precedenti di polizia per fatti analoghi. Si è, inoltre, riscontrato che le vittime hanno subito aggressioni di varia natura: dalla semplice intimazione verbale, alla minaccia di subire un pestaggio fino a manifestazioni più violente consistenti in spintoni, schiaffi e percosse. In più di un caso, le vittime sono state prese in disparte e malmenate. In un'occasione, sono state minacciate con un coltello. Nonostante le evidenze, l’attività investigativa è comunque risultata difficoltosa anche a causa di una iniziale reticenza da parte delle giovani vittime e dei loro familiari che erano comprensibilmente timorosi di possibili ritorsioni. Gli elementi indiziari acquisiti, cristallizzati in una dettagliata informativa di reato, sono stati inoltrati alla competente Autorità Giudiziaria che ha emesso, per sei minori, l'ordinanza di applicazione della misura cautelare di collocamento in comunità, per un altro, è stata disposta la misura della permanenza in casa. I destinatari delle misure sono stati affidati a comunità ubicate in diverse province del territorio nazionale e istituzionalmente preposte alla rieducazione e al reinserimento dei minori nella vita sociale attraverso attività didattiche obbligatorie che tengono in considerazione la necessità di assicurare agli stessi il loro sviluppo intellettivo e culturale. L’operazione, scattata nelle prime ore della mattinata di lunedì, si è conclusa con l’esecuzione di tutte le misure cautelari.

05/07/2017 12:58:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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