Notizie » Politica M5S: ''PIATTAFORMA: IL CUORE DI UMBERTIDE NON BATTE PIU’''

Riceviamo e pubblichiamo   La Piattaforma cuore di Umbertide , si legge sull’insegna della morente struttura comunale, il cuore sembra invece essersi fermato! Tra le finalità della concessione comunale ricordiamo alcuni dei punti salienti come la creazione di un’area di incontro per l’intera cittadinanza allo scopo di favorire attività di aggregazione, scambi culturali, partecipazione alla vita cittadina, realizzazione di attività ludico-ricreative volte all’integrazione (con particolare riguardo ai soggetti a rischio di emarginazione sociale), nonché la promozione di iniziative culturali volte a valorizzare la Liberazione e la democrazia, in piena autonomia e in coerenza con la storia del locale Club Cremona. Di tutto ciò non vi è traccia, il locale è fermo, in attesa della scadenza della convenzione a dicembre 2018.  Questo spazio fino al ventennio scorso era per i giovani umbertidesi e non, un importante punto di incontro e confronto generazionale, catalizzatore della crescita collettiva di intere generazioni. Oggi quello che ci appare sembra ben lontano dalle funzioni che la struttura dovrebbe ricoprire. Le gestioni che si sono succedute negli ultimi anni hanno disatteso quanto previsto dalla convenzione riducendo la struttura, da fiore all’occhiello di Umbertide, ad un non luogo, anonimo ed in stato di abbandono, non partecipato.  Il locale ha assunto di fatto un ruolo puramente commerciale venendo meno non solo alle direttive della convenzione, ma anche alla funzione sociale, aggregativa, culturale e partecipativa per la cittadinanza. L’attività commerciale dovrebbe essere svolta solo a supporto della realizzazione dei fini istituzionali e non avere carattere predominante ed esclusivo tale da generare una concorrenza sleale nei confronti di attività analoghe. E’ chiaro che il Comune, quale unico proprietario, ha il ruolo di controllore della struttura, affinché vengano adempiuti e rispettati gli obblighi e le finalità per cui l’area è concessa in comodato. Questa situazione fu fatta presente al Sindaco e alla sua giunta già nel novembre del 2014, quando presentammo un'interrogazione sulla struttura, mettendo in evidenza tutte le criticità che da un'accurata indagine avevamo riscontrato. Seguì una lettera dell'Amministrazione che invitava l'associazione a riprendere le attività statuarie e a produrre un programma delle attività. È cambiato qualcosa?  Il Comune continua a monitorare la situazione? Visto lo stato in cui versa la struttura non pare lo faccia. L'Ente deve verificare sistematicamente lo stato della gestione delle proprie strutture e se si rende necessario deve intervenire. Perché questo atteggiamento di indifferenza?  Nel deserto propositivo di Umbertide verso i giovani La Piattaforma deve tornare ad essere un centro aggregativo plurigenerazionale. Dato l’approssimarsi della scadenza della convenzione sollecitiamo l’amministrazione affinché intraprenda al più presto il lavoro di stesura del nuovo bando per l’assegnazione e scongiurare il ripetersi dell’odissea vissuta per l’assegnazione del teatro, del quale non è stato ancora reso noto l'esito della gara.  

21/06/2017 11:34:02 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA : ''OCCORRE TORNARE AD UNA GESTIONE PUBBLICA DEL BENE COMUNE ACQUA''

Riceviamo e pubblichiamo Con una interrogazione consiliare Umbertide cambia chiede all’Amministrazione comunale di formalizzare l’impegno del Comune di Umbertide a sostegno di una gestione totalmente pubblica del servizio idrico alla scadenza della convenzione in essere con il gestore Umbria Acque (2027), oppure, contrariamente, di indire un referendum consultivo ad Umbertide sulla gestione pubblica dell’acqua. “La gestione del servizio – spiegano i consiglieri della lista civica -  è affidata ad una società, Umbria Acque S.p.A, prima totalmente pubblica, dal 2003 partecipata al 60% dagli enti locali (tra i quali anche il Comune di Umbertide) e per il 40% da un privato, ACEA S.p.A. Dal 2003 ad oggi il costo del bene pubblico acqua e del servizio reso è aumentato anno dopo anno in maniera notevole e sono previsti ulteriori aumenti per il 2018 e 2019. Inoltre negli ultimi periodi, come abbiamo fatto presente in un precedente intervento, la società di gestione ha ridotto ad una sola mattina la settimana (lunedì dalle 8.30 alle 12.30) l’apertura dello sportello di Umbertide, limitando notevolmente il servizio all’utenza”. Per tutto questo Faloci, Orazi e Conti chiedono – sollecitando Umbria Acque ad ampliare gli orari di accesso allo sportello locale - di spiegare i motivi che hanno costantemente generato l’aumento del costo del servizio a carico dei cittadini, di indicare quali agevolazioni tributarie sono previste per gli utenti deboli, di illustrare il piano di interventi adottato per migliorare l’efficienza del servizio idrico e soprattutto eliminare lo spreco d’acqua riscontrato lungo la rete, nonché l’elenco delle opere e dei lavori a carico del gestore effettuati ed in programma nel territorio dell’ex ATI n. 1. Quindi, come anticipato, di formalizzare l’impegno della Amministrazione comunale di Umbertide a sostegno di una gestione totalmente pubblica del servizio idrico alla scadenza della convenzione in essere, oppure, contrariamente, di indire un referendum consultivo ad Umbertide sulla gestione pubblica dell’acqua.                                                                                                                                Umbertide cambia Di seguito il testo dell’interrogazione   GRUPPO CONSILIARE “UMBERTIDE CAMBIA”                                                                    Al Sindaco del Comune di Umbertide                                                                                                                                                                     Al Presidente del Consiglio Comunale     OGGETTO: Interrogazione su Servizio Idrico   (Si chiede cortesemente risposta orale e scritta)   Premesso   che in Umbria la scelta del legislatore è stata quella di creare, con la L.R. n. 11/2013, un’unica autorità regionale per i servizi idrici e per il servizio rifiuti, l’AURI, con funzioni di programmazione, regolazione e controllo;   che l’AURI è divenuta pienamente operativa, con l’elezione di tutti gli organi, a decorrere dal 1/4/2017 e che da questa stessa data sono soppressi gli ATI per le funzioni dell’idrico e dei rifiuti e dunque per queste due funzioni l’AURI rappresenta tutti i 92 Comuni della regione Umbria;   che la gestione del servizio è affidata ad una società, Umbria Acque S.p.A, prima totalmente pubblica, dal 2003 partecipata al 60% dagli enti locali (tra i quali anche il Comune di Umbertide) e per il 40% da un privato, ACEA S.p.A.;   che dal 2003 ad oggi il costo del bene pubblico acqua e del servizio reso è aumentato anno dopo anno in maniera notevole e che sono previsti ulteriori aumenti per il 2018 e 2019;   che negli ultimi periodi, pur a fronte di un forte rincaro delle bollette, la società di gestione ha ridotto ad una sola mattina la settimana (lunedì dalle 8.30 alle 12.30) l’apertura dello sportello di Umbertide, limitando notevolmente il servizio all’utenza,       Con la presente interrogazione si chiede:   di spiegare i motivi che hanno costantemente generato l’aumento del costo del servizio a carico dei cittadini;   di sollecitare la società di gestione ad ampliare gli orari di accesso allo sportello locale;   di indicare quali agevolazioni tributarie sono previste per gli utenti deboli   di illustrare il piano di interventi adottato per migliorare l’efficienza del servizio idrico – avuto riguardo in particolare al sistema qualità e sicurezza - e soprattutto eliminare lo spreco d’acqua riscontrato lungo la rete, nonché l’elenco delle opere e dei lavori a carico del gestore effettuati ed in programma nel territorio dell’ex ATI n. 1;   Si chiede inoltre   di formalizzare l’impegno della Amministrazione comunale di Umbertide a sostegno di una gestione totalmente pubblica del servizio idrico alla scadenza della convenzione in essere (2027), oppure, contrariamente, di indire un referendum consultivo ad Umbertide sulla gestione pubblica dell’acqua.   I consiglieri Comunali di “Umbertide Cambia”                                                                                                                             Claudio Faloci                                                                                                                          Luigino Orazi                                                                                                                          Stefano Conti Umbertide li 21.06.2017

21/06/2017 11:25:19 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica MANCINI (LEGA NORD): ''La Comunità islamica, rissosa al suo interno, non può erigersi ad interlocutore credibile con il resto della società umbertidese''

Riceviamo e pubblichiamo “Gli scontri interni alla comunità islamica e la rissa che ha recentemente coinvolto l’imam umbertidese confermano, quanto da me sostenuto in questi anni di battaglie: i principi pacifisti ed di integrazione non rientrano appieno nella natura di questa comunità e l’apertura del centro culturale islamico metterà definitivamente a rischio la quotidianità degli umbertidesi”. A dichiararlo il Consigliere Regionale Lega Nord, Valerio Mancini che continua: “Quanto accaduto domenica scorsa conferma i principi base della mia linea politica per cui aprire il centro culturale islamico è una minaccia alla sicurezza della cittadina umbertidese. L’esposto che ho annunciato è in fase di ultimazione e lo presenterò in un incontro pubblico, intanto persevero affinchè l’imam renda noto, come più volte annunciato, i finanziatori della struttura e soprattutto si faccia chiarezza se si sta costruendo un centro culturale islamico o una moschea di dimensioni abnormi. Confido – continua Mancini - nell’aiuto delle autorità competenti perché diano una risposta non tanto alla Lega Nord, quanto ai cittadini sempre più preoccupati, per gli eventi e per la storia di questa struttura”. A fronte dei fatti di cronaca verificatesi domenica scorsa, due sono gli appelli che lancia il consigliere del Carroccio, il primo è alla Comunità Cristiana locale affinché non firmi il protocollo d’intesa con la Comunità islamica e l’Amministrazione Comunale, entrambe portatrici di equivoci nei confronti della cittadinanza cattolica e laica. “ Come può – si chiede Mancini - un’associazione culturale islamica, rissosa al suo interno, di elevarsi ad interlocutore credibile con il resto della società umbertidese? E’ evidente che mancano proprio le condizioni minime per sottoscrivere tale protocollo”. Il secondo appello  Mancini lo rivolge direttamente alla parte dissidente del Pd: “ridate dignità a questo comune, se davvero non siete d’accordo con le linee politiche di Locchi, non garantitegli la maggioranza, sfiduciandolo”. Sulla questione interviene anche il referente cittadino Lega Nord, Vittorio Galmacci che rivendica, la richiesta da lui stesso presentata, sull’installazione di telecamere di videosorveglianza a ridosso della centro culturale islamico: “L’amministrazione Locchi finge di non sentire e quando è costretta a farlo a causa degli eventi, è sempre in ritardo. Annunciano telecamere di fronte alla nuova “moschea” di Via Madonna del Moro, ma non le installano di fronte all’attuale centro culturale islamico, in Via Battisti, aperto da anni. Se avessero ascoltato le mie richieste, si avrebbero avute maggiori informazioni sulla rissa di domenica scorsa''.

20/06/2017 20:14:17 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica ACCORDO REGIONE UMBRIA-RFI, GIULIETTI: ''RISULTATO IMPORTANTE PER LA EX FCU E I CITTADINI UMBRI''

Riceviamo e pubblichiamo "E' un risultato importante per l'Umbria e per la nostra ferrovia regionale; solo l'integrazione con Rfi poteva consentire alla nostra ferrovia di avere un futuro e di risolvere i problemi che da anni sono sotto gli occhi di tutti". E' quanto affermato dall'on. Giampiero Giulietti dopo la firma dell'accordo tra la Regione Umbria e Rfi che mette sul piatto 51 milioni di euro per la riqualificazione della ferrovia umbra. "Finalmente si faranno le opere necessarie per mettere in sicurezza l'intera linea ferroviaria a cominciare dalla tratta Città di Castello- Umbertide, ma sarà possibile offrire anche nuovi servizi, garantendo agli utenti una qualità oggi più che mai necessaria.- ha aggiunto l'on. Giulietti - La Regione Umbria e la Presidente Marini hanno lavorato con lungimiranza e attenzione, con il Governo e il Parlamento tutto è stato un lavoro di squadra che valorizza l'Umbria e la ex Fcu, direttrice fondamentale del trasporto su ferro e che risponde anche alle sollecitazioni di cittadini, lavoratori e associazioni (penso ad esempio all'associazione dei pendolari e all'Associazione "Il Mosaico") che in questi anni si sono impegnati per dare un futuro alla nostra ferrovia". Grazie all'integrazione della ex Fcu nella rete nazionale sarà possibile innalzare i livelli di sicurezza, ridurre i tempi di percorrenza e offrire nuovi servizi ai cittadini umbri. I lavori, che partiranno a breve, sono stati divisi in cinque blocchi, il primo dei quali riguarderà la tratta Umbertide - Città di Castello, attualmente chiusa, per la quale sono stati stanziati 18,2 milioni di euro.

20/06/2017 17:03:42 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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