Attualità » Primo piano Paura Coronavirus a Trestina: la rassicurazione del Sindaco Bacchetta

Nel pomeriggio di oggi si è diffusa molta preoccupazione in Altotevere per la presenza a Trestina di "una signora proveniente da Lodi segnalata dalla Usl di Lodi come contatto di caso infetto da nuovo coronavirus e che ha lasciato volontariamente la località di  Trestina".  Il Sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, in costante contatto con il Commissario Straordinario della Usl Umbria 1, Dr. Silvio Pasqui, ha trasmesso la comunicazione della Dr.ssa Daniela Felicioni, direttore del distretto sanitario Alto Tevere umbro. “Comunicazione in merito a signora presente a Trestina proveniente da Lodi.  Si informa che la donna segnalata dalla Usl di Lodi come contatto di caso infetto da nuovo coronavirus ha lasciato volontariamente la località di Trestina, ove si era recata negli ultimi giorni, dopo aver informato i colleghi del Dipartimento di Prevenzione, che le hanno raccomandato di mettersi in auto e recarsi direttamente alla propria residenza senza fare soste  sotto la sua diretta responsabilità.  Della cosa i colleghi hanno informato sia la locale stazione di Polizia che la USL di residenza di altra Regione. Si tiene a precisare che la signora è sempre stata asintomatica. I familiari della persona sono in regime di quarantena per ovvi motivi precauzionali”.  Il sindaco, Luciano Bacchetta, comprendendo le preoccupazioni dei cittadini di Trestina comunica che “terrà costantemente informata la comunità locale” invitando tutti al rispetto delle “norme igienico-sanitarie” diramate a livello nazionale e dalla task-force regionale presso la sede della Protezione Civile a Foligno.  

22/02/2020 20:42:22 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: “no al taglio dei trasporti pubblici locali”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa  a firma di Umbertide cambia La Giunta regionale della leghista Tesei taglia 3,5 milioni di euro al trasporto pubblico locale. Il Comune di Umbertide in silenzio accetta il diktat regionale. Umbertide isolato e caduta della qualità dei servizi. Necessario un Consiglio Comunale sul tema, anche per fare il punto sulla ferrovia «Oltre all’immobilismo amministrativo e a tartassare i cittadini con le imposte comunali - visto il nuovo accanimento al massimo dell’addizionale Irpef e dell’Imu - l’Amministrazione del Sindaco Carizia nasconde anche il taglio delle corse degli autobus da tagliare. Infatti la Regione leghista della Tesei ha deciso di  tagliare 3,5 milioni di euro sul trasporto pubblico locale; entro una settimana gli enti locali dovranno stabilire quali corse dovranno essere tagliate come “corse inutili” o accorpate a tratte urbane già esistenti. La Giunta leghista di Umbertide, amica della presidente leghista Tesei, - sostiene Gianni Codovini consigliere di Umbertide cambia - sta zitta, non convoca il Consiglio né le parti e né, ancor peggio, i portatori di interessi come studenti, pendolari e lavoratori. Tutto è nascosto, ma in gioco c’è la vita dei cittadini, di scuole, fabbriche e servizi. Da qui la nostra richiesta di convocare con urgenza un Consiglio Comunale sul tema dei trasporti, anche per fare il punto sulla drammatica situazione della ferrovia, che deve essere assolutamente riportata in una condizione di efficienza». Il direttivo di Umbertide cambia, per tale ragione, afferma che «il silenzio dell’Amministrazione umbertidese è un atto di autoaccusa. Mentre il presidente dell’Anci, il sindaco di Perugia Romizi, il sindaco di Terni, i sindaci dell’eugubino-galdese e Valnerina, insieme all’Unione dei Comuni del Trasimeno protestano e pongono dei limiti ai tagli, difendendo il proprio territorio, ad Umbertide ci si piega ai diktat della Regione. Visto che non è possibile compensare nemmeno con la tratta ferroviaria, in condizioni pietose, l’ulteriore taglio alle corse di Busitalia nel nostro territorio significa il definitivo affossamento e isolamento di Umbertide. Questo il risultato della Giunta regionale e della Giunta locale leghista: noi ci opporremo con una battaglia senza quartiere per la qualità dei servizi, per la tutela dei diritti delle persone e per la centralità di Umbertide».                                           

22/02/2020 18:15:58 Scritto da: Eva Giacchè

Sport Sergio Nanni e la sua passione per l'enduro

Guidare una moto enduro presuppone una passione per un mezzo di trasporto suis generis, su strade sterrate, con qualsiasi condizione meteo, e richiede quindi una notevole resistenza fisica dei piloti. Non a caso il termine enduro deriva dall'inglese "endurance", che significa appunto"resistenza". Ma la resistenza da sola non basta, servono coraggio, prontezza di riflessi e anche una buona dose di incoscienza. Lo sa bene l'umbertidese Sergio Nanni, che cavalca la sua moto enduro da più di 30 anni e ha concluso l'ultima stagione (2019) con due grandi soddisfazioni: la vittoria del campionato regionale Uisp, nella categoria Super Veteran (over 45) e del Trofeo Italia, conclusosi all'Isola d'Elba con il trofeo delle Regioni, dove ha rappresentato l'Umbria nella stessa categoria. Una stagione da incorniciare, che lo motiva a tornare in sella il prima possibile visto che ora è costretto ad uno stop forzato dopo un intervento alla spalla. Quello che ci tiene subito a sottolineare è che per lui non è ancora arrivato il momento di fermarsi, l'amore per l'enduro e per la sua moto sono ancora troppo forti. Sergio, parlaci dell'enduro, cosa ti piace di più di questa disciplina? «Sono appassionato di moto, di tutti i tipi, fin da giovanissimo e uno degli aspetti che mi piace di più dell'enduro è che ti permette di rimanere sempre a contatto con la natura, visto che si corre sempre su terreni accidentati, tutto l'anno e questo permette di godere i vari paesaggi in ogni stagione». Che tipo di allenamento segui per poter affrontare le gare? «Le gare enduro sono molto impegnative e di solito durano circa 5 ore. Io negli anni ho fatto molti sacrifici. Partecipare è relativamente semplice, lo possono fare tutti, ma vincere è un’altra cosa. Ci vuole grande preparazione fisica, continui allenamenti (dalla corsa alla bicicletta), e poi bisogna allenarsi mentalmente. Cercare sempre il proprio limite: le gare di enduro sono una lotta contro il cronometro, devi andare sempre più forte, sei sempre sul filo del rasoio cercando di rimanere in piedi». Parlaci della tua moto e che rapporto hai con il tuo mezzo. «Il legame che si crea con la propria moto è strettissimo. Per andare forte, la moto te la devi cucire addosso…un giorno sistemi lo sterzo, un giorno le sospensioni, c’è un feeling che si costrusice piano piano. Se non hai questa sensibilità è difficile andare forte». A che punto è la disciplina dell'enduro a livello regionale? «In realtà devo dire che nel nostro territorio c'è stato un forte calo. Il boom di partecipazione c'è stato negli anni'80 ma ora noto che ci sono sempre meno giovani ad appassionarsi. Sicuramente anche perchè mancano le strutture, i campi per allenarsi. Si produce molto rumore e quindi trovare persone disposte ad affittare spazi non è facile. Ci sono regioni come l'Emilia Romagna con una fortissima tradizione motoristica e quindi con molte più strutture dedicate. Tra l'altro questa è una disciplina che crea anche un buon indotto, soprattutto durante le gare, quindi riuscire a creare circuiti organizzati sarebbe positivo per tutti». A Città di Castello è nata una proficua collaborazione tra Protezione civile e un gruppo di enduristi locale. Cosa ne pensi? «Gli enduristi possono essere un'ottima risorsa in situazioni di emergenza. Siamo esperti del territorio, se una strada è bloccata un endurista può trovare una mulattiera da percorrere, una via alternativa. Inoltre possiamo essere utile nella ricerca di persone scomparse e anche fare da tagliafuoco, in caso di incendio. Trovare un sentiero marcato in certe situazioni può fare la differenza. Senza considerare che tutti gli enduristi sono esperti conoscitori del territorio e hanno la possibilità di muoversi con estrema velocità. Caratteristiche di fondamentale importanza in situazioni critiche». Grazie mille per la tua disponibilità e in bocca al lupo per le prossime sfide! di Eva Giacchè ©

21/02/2020 15:09:53 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Ad Umbertide un concerto gratuito per sensibilizzare sulle malattie rare

l gruppo “Rare Special Powers” (RSP) organizza in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione nei confronti delle malattie rare fissata per sabato 29 febbraio, un concerto di musica classica dell'orchestra “I Concertisti” del maestro Gianfranco Contadini e con la partecipazione della pianista romana Carlotta Masci. L’evento “A Rare Special Powers Journey between art and science”, gratuito, è quindi fissato per sabato 29 febbraio alle 20.30 presso la Chiesa di Cristo Risorto di Umbertide. Nel corso del concerto saranno eseguiti: “Divertimento in re maggiore k 136” di Mozart, “La ritirata di Madrid” di Boccherini e “Allegro maestoso dal concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Chopin”. I tre brani presentati dagli artisti saranno intervallati da pillole di astronomia a cura della professoressa Simonetta Ercoli dell’associazione “Starlight...un planetario tra le dita” di Perugia. L’evento è il terzo in programma della seconda stagione del “RSP Journey between art and science”, una serie di eventi gratuiti ed itineranti in vari comuni umbri che ha lo scopo di sensibilizzare nei confronti di malattie rare e/o associate al neurosviluppo combinando arte e scienza. In particolare, l’evento di febbraio sarà in memoria di Fabio Parroni, fratello di un’amica e collaboratrice del gruppo RSP, recentemente scomparso. Per l’occasione saranno raccolte delle donazioni che verranno devolute all’istituzione di una borsa di studio per la ricerca sulla  mastocitosi che verrà dedicata alla memoria di Fabio da parte della associazione nazionale pazienti di mastocitosi (Asima). All’evento parteciperanno autorità locali e rappresentanti dei pazienti, verrà inoltre distribuito del materiale informativo su alcune malattie rare. Al termine dell'evento seguirà un momento conviviale. La sera del 29 febbraio, la scuola "Giuseppe Garibaldi" di Umbertide, la Torre degli Sciri di Perugia, la torre campanaria di Cannara e i monumenti di tre comuni della Calabria verranno illuminati contemporaneamente, altro progetto del RSP che prende il nome di #LightAmonument. Durante il corso di tutto il 2020 questi monumenti verranno illuminati di vari colori in corrispondenza delle giornate di sensibilizzazione nei confronti delle malattie rare che fanno parte del gruppo RSP per sensibilizzare la società civile e far sentire meno isolate le comunità di pazienti. La campagna può essere seguita accedendo ai seguenti social media: - Facebook @UniversalMankind - Twitter @DrPas84Ele - Instagram @DrPasEle - Email rarespecialpowers@gmail.com - Telegram RareSpecialPowers  

21/02/2020 15:01:42 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica LiberaIlFuturo: “sì a due odg, la direzione presa è quella giusta”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di LiberaIlFuturo   Una giornata di sensibilizzazione nei confronti dell'abbattimento delle barriere architettoniche e della accessibilità. La proposta arriva dall'associazione civica LiberaIlFuturo, a margine dell'approvazione in maniera unanime da parte del Consiglio comunale di Umbertide di due ordini del giorno che vanno nella stessa direzione: uno sull'avanzamento del progetto "Zero Barriere" e un altro con il quale si impegnano il sindaco e la giunta a destinare 90mila euro del Ministero dell'Interno per terminare il percorso a che collega l'ospedale cittadino e l'Istituto Prosperius al centro storico di Umbertide. Si tratta di un passaggio di vitale importanza che ha visto unite maggioranza e opposizione in un progetto fondamentale per tutta la comunità. Un altro importante passaggio verso questa direzione è stato fatto anche con l'adesione del Comune di Umbertide, sempre votata in maniera unanime dal Consiglio, alla Carta dei Diritti delle persone con sclerosi multipla. Su questi temi è doveroso andare oltre le appartenenze politiche e lavorare insieme in maniera costruttiva. Come associazione daremo sempre il nostro apporto, perché oltre le bandiere c'è il bene della nostra città e di chi la vive ogni giorno. Vedere le mani di tutti i consiglieri comunali alzate per dare il loro convinto sì a entrambi gli atti rappresenta un segnale forte di collaborazione e di impegno. La strada verso l'accessibilità e verso il sostegno alle persone con disabilità è quella giusta.    

20/02/2020 19:11:04 Scritto da: Eva Giacchè

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