Cultura » Mostre Umbertide: ecco i vincitori del ‘’Premio Rometti’’

Riceviamo e pubblichiamo Sono Veronica Mascelluti e Gaia Rossi Merighi della Rufa di Roma le vincitrici della quinta edizione del Premio Rometti promosso dalla manifattura umbertidese. La cerimonia di premiazione si è tenuta sabato 16 settembre presso la Fa. Mo. e ha visto la partecipazione, oltre che del titolare della Rometti Massimo Monini e del direttore artistico Jean Christophe Clair, anche del sindaco Marco Locchi, dell'assessore alla Cultura Raffaela Violini e dell'on. Giampiero Giulietti. Massimo Monini ha aperto la giornata con la presentazione delle attuali collaborazioni delle manifattura, tra cui Roche-Bobois, Cartier, Kenzo e Ugo La Pietra, sottolineando come, nonostante le difficoltà crescenti, le Ceramiche Rometti intendano continuare a promuovere il premio, che ha come segno distintivo e originale lo stage in manifattura di due settimane per gli studenti selezionati dalla giuria. Dal canto suo il sindaco Marco Locchi ha messo in evidenza la positiva ricaduta d'immagine del Premio per la manifattura e per tutta la comunità di Umbertide, mentre l'assessore Raffaela Violini ha riconfermato la collaborazione dell'Amministrazione alle iniziative che ruotano intorno alla Rometti, da sempre eccellenza del territorio. L'onorevole Giampiero Giulietti ha poi sottolineato il valore della manifestazione che mostra uno spaccato delle tendenze internazionali del design ceramico. Ha quindi preso la parola l'architetto Fabio Mongelli, direttore della RUFA, l'Università romana che ha sempre partecipato alle edizioni del Premio, e che ha riscosso numerosi premi con i suoi progetti. Quest'anno l'altissimo valore formale delle opere ha reso difficile la scelta, tanto che la giuria ha voluto istituire anche un premio speciale. Alla fine ad aggiudicarsi il primo premio sono state Veronica Mascelluti e Gaia Rossi Merighi della Rufa di Roma con la loro lampada a sospensione “Dualism”; al secondo posto Lola Ripoche della Ensad di Parigi, con il set di vasi “Maglia” e al terzo Lisa Bley del Cad di Brussels con la caraffa “Becco”. A Hugo Kartheuser, sempre del Cad di Brussels, che ha progettato la caraffa “Fermo”, è andato il premio speciale della giuria mentre attestati di frequenza allo stage sono stati consegnati a Jade Granger dell'Università di Washington (set da tavola per due “La forma dei pezzi”) e a Francesca Capalti dell'Accademia Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia (vaso “Fili”). Le realizzazioni dei tre vincitori sono state inoltre esposte nella Sezione Premio all'interno della Galleria Rometti presso la FA.MO.    

22/09/2017 09:55:17 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Umbertide: Il sindaco Locchi presenterà il progetto della ex Fornace al convegno sugli interventi di social housing

Riceviamo e pubblichiamo Il sindaco Marco Locchi interverrà sabato 7 ottobre alle ore 15 al convegno che si terrà a Bastia Umbra nell'ambito dell'iniziativa “Fa' la cosa giusta” riguardante gli interventi di social housing. L'iniziativa è promossa da Finint Sgr insieme a Prelios Sgr e da Cdpi Sgr e prevede l'illustrazione del Fondo Uni HS AbitaRE che ad Umbertide realizzerà l'importante intervento di riqualificazione del complesso ex Fornace. Lo scorso giugno il Fondo Uni HS AbitaRE ha infatti acquisito il complesso immobiliare dove è prevista la realizzazione di 85 alloggi sociali da destinarsi prevalentemente alla locazione a canone calmierato e alla vendita convenzionata previa definizione di specifici criteri per l’assegnazione che tengano conto della capacità economica e della situazione soggettiva dei richiedenti (giovani coppie, single, lavoratori, anziani, nuclei monoparentali etc.). Già lo scorso 12 giugno è stato dato il via alle operazioni di messa in sicurezza dell’immobile, per molto tempo rimasto in stato di abbandono, e a breve prenderanno il via gli interventi di riqualificazione del complesso. Grazie all'impegno dell'Amministrazione Comunale di Umbertide quindi una parte importante di Umbertide tornerà a nuova vita: una zona che per anni è stata oggetto di degrado diventerà presto un nuovo polo attrattivo della città, offrendo alloggi a canone calmierato ad una lunga lista di soggetti che hanno difficoltà nel locare un immobile sul libero mercato ma che tuttavia non hanno i requisiti per accedere all'edilizia cosiddetta popolare. Ad oggi l'area, da tempo nel mirino anche per episodi di sicurezza urbana e ordine pubblico, è transennata e la situazione è tornata sotto controllo, in attesa di dare il via, nel giro di breve tempo, ai lavori per la realizzazione dei nuovi alloggi, attuando un importante intervento di recupero edilizio ed urbanistico di elevata qualità architettonica ed efficienza energetica. In Umbria interventi di social housing sono previsti, oltre che ad Umbertide, anche a Perugia, Foligno e Bastia Umbra.  

22/09/2017 09:47:47 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia su ridimensionamento moschea:’’Una furbata che offende l’intelligenza degli umbertidesi”

Riceviamo e pubblichiamo “Pura ipocrisia, anzi, manipolazione della verità. In sintesi una bufala”. Così Umbertide cambia definisce l’informazione di un presunto ridimensionamento della Moschea. Non solo. “Si tratta in realtà – afferma il movimento civico - di una concessione dell’Amministrazione, che dal punto di vista tecnico si dice disponibile a rendere agibile solo il piano terra dell’edificio anzichè attendere il completamento dello stesso, peraltro già realizzato anche nella parte superiore. Una soluzione dettata soltanto dalla mancanza di disponibilità economiche da parte dell’Associazione proprietaria dello stabile, non certo frutto di quel “patto” che invece stenta a prendere corpo”. “Premesso che – sottolinea Umbertide cambia - quanto affermato dal Sindaco è esattamente una parte di quanto richiesto dalle opposizioni in Consiglio Comunale, ricevendo regolarmente il voto contrario suo e del PD, quello della Moschea non è un problema di forma o di estetica, ma di sostanza. E la sostanza sta nei fatti, non negli auspici. Ed i fatti riguardano: la verifica dei finanziamenti, ancora non formalizzata, i contenuti del patto di cittadinanza, sconosciuti, il controllo delle presenze al fine di garantire sicurezza, frutto di una disponibilità alla collaborazione con le forze dell’ordine non ancora espressa dall’Associazione che gestisce la struttura, l’apertura di un dialogo con tutte le rappresentanze della comunità islamica, non con una sola, aspetto sul quale l’Amministrazione comunale non ha proferito parola. Dire che “per ora si completerà solo il piano terra” è dunque solo l’ennesima presa in giro. Il progetto è stato e resta autorizzato nel suo complesso, quindi in qualsiasi momento potrà essere completato, magari dopo le prossime elezioni amministrative. Una “furbata” che offende l’intelligenza degli umbertidesi!! Quello della Moschea – ribadisce Umbertide cambia - è un problema nato male e gestito peggio, in primis dalle Amministrazioni comunali. Prima nella segretezza più assoluta, con Giulietti, poi, con Locchi, senza una linea chiara e decisa. Parlare ad esempio di centro culturale ed affermare però, come fa il Sindaco, che la comunità islamica debba disporre di un luogo sufficientemente capiente per contenere i numerosi fedeli significa di fatto sancire, come è noto a tutti, che quel centro è in realtà una Moschea. Al Centro socio culturale San Francesco non vanno i fedeli, ma i cittadini, di tutte le fedi. Ed un luogo di culto in quel terreno non si può costruire”. Umbertide cambia ribadisce la propria posizione. “Si faccia piena chiarezza. Si dica che quel luogo è una Moschea, si dica pubblicamente da dove provengono i finanziamenti, si stabilisca un protocollo di collaborazione con le forze dell’ordine per garantire controllo e sicurezza, si ragioni pubblicamente e con tutte le culture presenti nella nostra città di una patto di cittadinanza che riprenda i principi contenuti nei nostri ordini del giorno e che riporti la questione sul piano sociale, culturale e costituzionale, quello che interessa di più i cittadini. Ognuno poi è libero di professare, nel rispetto reciproco, la propria religione”.   Umbertide cambia  

21/09/2017 19:46:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Moschea Umbertide, Guasticchi (PD):''Verso la revisione del progetto, per realizzare una piccola e dignitosa struttura che non offenda la comunità locale''

Riceviamo e pubblichiamo Il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (PD) interviene sulla questione relativa alla “Moschea di Umbertide” e afferma che l'Amministrazione comunale “potrebbe decidere per una revisione del progetto attuale, per arrivare alla realizzazione di una piccola e dignitosa struttura, senza quegli elementi decorativi e strutturali che possano offendere e provocare la comunità umbertidese”. A giudizio di Guasticchi “il sindaco di Umbertide dimostrerà di avere un grande coraggio se riuscirà nell'impresa”. “Dopo mesi e mesi di tensioni politiche e sociali sulla costruzione della grande moschea di Umbertide, sembra che l'Amministrazione comunale potrebbe decidere per una revisione del progetto attuale, per arrivare alla realizzazione di una piccola e dignitosa moschea, senza elementi decorativi e strutturali che possano offendere e provocare la comunità locale”. Così il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (PD-vicepresidente dell'Assemblea legislativa) che parla di “soluzione finalmente compatibile con il contesto sociale umbertidese”. “Quindi niente minareto e niente merlatura e finestra in stile arabeggiante. Questo – spiega - sembra oramai l'indirizzo plausibile accarezzato dall'Amministrazione comunale, forse in accordo con la comunità islamica. Una scelta saggia che riconduce alla normalità una vicenda iniziata nel lontano 2011 e gestita in passato con arroganza e poca lungimiranza. Nulla di ufficiale ancora – avverte Guasticchi -, ma senz'altro frutto delle nuove sensibilità maturate dopo gli innumerevoli interventi da parte di esponenti politici regionali ed opinione pubblica. Forse quindi un passo indietro che limiterebbe la struttura a poco più di un salone, rinunciando agli orpelli urbanistici che rischiavano di rendere il clima socio politico incandescente”. A giudizio del vicepresidente dell'Assemblea legislativa “il sindaco di Umbertide dimostrerà di avere un grande coraggio se riuscirà nell'impresa, qualificando ancora la sua attività amministrativa che già vanta anche la soluzione di un altro grave vulnus rappresentato dal quartiere abbandonato della 'ex fornace'. Quindi – sottolinea Guasticchi - anche stavolta la politica ha svolto un ruolo positivo e propositivo, in quanto la contestazione del progetto era legata alle dimensioni sproporzionate della struttura e, soprattutto, alla simbologia urbanistica che poteva solamente creare un clima di intolleranza in una comunità civile e tollerante come quella di Umbertide, in quanto sfoggiata in maniera provocatoria. Personalmente – conclude - sono quindi orgoglioso che le denunce da me evidenziate con documenti in Assemblea legislativa abbiamo portato ad una nuova riflessione su questa delicata vicenda”. 

20/09/2017 20:52:00 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy