Notizie » Politica Mense scolastiche, M5S Umbertide presenta un'interpellanza alla giunta comunale

Riceviamo e pubblichiamo Il M5S ha presentato un'interpellanza alla giunta comunale in merito al servizio di mensa scolastica nelle scuole del nostro comune che svolgono l'attività didattica a tempo pieno. Tale servizio riprende puntualmente, dopo la pausa estiva, quasi un mese dopo l'inizio dell'anno scolastico, quest'anno il 2 ottobre. Questo ha comportato che negli ultimi due anni nella scuola primaria di Pierantonio il servizio mensa venisse attivato sin dal primo giorno di tempo pieno, grazie ai genitori degli alunni in accordo con la direzione didattica e il comune, e con oneri totalmente a carico delle famiglie. Quest'anno purtroppo non è stato possibile, nonostante i genitori della scuola avessero presentato al Sindaco circa un centinaio di firme per chiedere che il servizio mensa fosse garantito sin dal primo giorno di lezione. Nel frattempo il contratto che il nostro comune ha con la cooperativa che fornisce questo servizio è scaduto nel settembre 2014 ed è stata concessa una proroga temporanea (con scadenza il 27 novembre di quest'anno). Dal momento che ancora non è stata indetta alcuna gara per determinare il nuovo gestore che si occuperà del servizio mensa per le scuole del nostro territorio, il M5S chiede alla giunta quando saràprevista una nuova gara e se l'Amministrazione intenderà accogliere la richiesta di molti genitori di inserire nel nuovo bando la partenza del servizio mense nelle scuole dell'infanzia e primarie in concomitanza dell'inizio dell'anno scolastico.

12/10/2017 12:24:19 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Denuncia e daspo per cinque tifosi del Foligno

Domenica scorsa, in occasione dell’incontro di calcio valevole per il campionato di Promozione Regionale tra le squadre di Assisi e Foligno, tenutosi presso lo Stadio Degli Ulivi della città serafica, alcuni spettatori hanno acceso dei fumogeni, uno dei quali è stato lanciato in campo. Con una tempestiva indagine, gli investigatori del Commissariato di Assisi, analizzando le riprese video effettuate durante la gara, sono riusciti ad individuare, tra i circa 250 tifosi presenti, gli autori. Si tratta di cinque tifosi folignati, indagati del reato previsto dall’art. 6 bis della legge 401/89 e punito con la pena della reclusione da uno a quattro anni. Per tutti oltre alla denuncia alla locale Procura della Repubblica, è stato emanato il provvedimento del DASPO. Per due tifosi, responsabili del solo utilizzo del fumogeno, è stato ordinato il divieto di accedere in tutti i luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive per la durata di due anni. Per chi ha lanciato il fumogeno all’interno del campo da gioco, con la gara ancora in corso, è stato emesso il DASPO per la durata di tre anni. Per i due che risultavano già avere precedenti specifici la durata è di 5 anni, con la prescrizione ulteriore che, rispettivamente, per tre anni e cinque anni dovranno presentarsi presso un Ufficio di Polizia in occasione di tutti gli incontri di calcio della squadra del Foligno.

11/10/2017 20:53:21 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Sport ''GIOCA VOLLEY S3…in sicurezza'' riparte da Norcia

Norcia, 10 ottobre 2017-  1.500 giovani atleti della pallavolo sono scesi oggi in piazza San Benedetto a Norcia nell’ambito del progetto di educazione alla legalità  “Gioca volley S3…in sicurezza”, promosso dalla Polizia Ferroviaria, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e la Federazione Italiana Pallavolo. Dopo il successo dello scorso anno, torna anche per il 2017 questo progetto con la finalità di promuovere tra i giovani, attraverso lo sport, la cultura della legalità e della sicurezza in ambito ferroviario. I ragazzi, come nella scorsa edizione, si sono sfidati in tornei di pallavolo e sono stati coinvolti anche in momenti educativi: oggi in campo c’erano anche gli operatori Polfer, il personale ANSF e i tecnici FIPAV che hanno sensibilizzato i giovani attraverso giochi, proiezione di filmati e  distribuzione di materiale divulgativo affinché adottino comportamenti responsabili e sicuri in ambito ferroviario per la propria ed altrui incolumità. Armando Nanei, Direttore del Servizio Polizia Ferroviaria ha dichiarato: “Da tempo la Polizia Ferroviaria è impegnata in campagne di educazione alla sicurezza ferroviaria, nelle scuole e letteralmente “in campo” con lo sport, con l’obiettivo di veder ridotta l’incidentalità ferroviaria che vede coinvolti in particolare i giovani. Oltre 150.000 i ragazzi finora raggiunti in tutta Italia dagli operatori Polfer: un risultato importante per la nostra Specialità, che quest’anno compie 110 anni, ma che ci incoraggia a fare ancora di più. La scelta di Norcia ha poi un significato per tutti noi che non ha bisogno di essere sottolineato. A maggior ragione in questa piazza siamo felici, come Polizia di Stato, di “esserci sempre””. La scelta di Norcia per l’avvio della campagna 2017 – ha dichiarato Amedeo Gargiulo, Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie - ha un alto valore simbolico di solidarietà delle Istituzioni promotrici verso la cittadinanza di uno dei centri più colpiti dal recente sisma. L’ANSF è da tempo impegnata nella prevenzione degli incidenti dovuti a comportamenti scorretti in ambito ferroviario, purtroppo in crescita negli ultimi anni. Recentemente ha prodotto anche uno spot di pubblica utilità in programmazione sulle reti Rai, realizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio e con un testimonial d’eccezione come Andrea Lucchetta”. Il villaggio “Gioca Volley S3…in sicurezza” sarà in giro per l’Italia proseguendo il tour in altre 6 città: prossima tappa il 13 ottobre in piazza dell’Università a Catania.

11/10/2017 20:49:08 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Lega Nord Città di Castello su visita Ministro Fedeli

Riceviamo e pubblichiamo “Assurdo che una persona dal curriculum vitae come quello del Ministro Fedeli rappresenti la più alta carica dell’Istruzione". Con questa nota la Lega Nord di Città di Castello, nelle vesti del segretario cittadino Nico Mazzoni e dei consiglieri comunali Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini , intende “accogliere” il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, ospite del comune tifernate, Giovedì 12 Ottobre. La nostra Vallata, dal Ministro Fedeli, non abbia sicuramente nulla da imparare, è la nostra storia a parlare, la nostra cultura e tradizione  da sempre fucina di grandi menti, lavoratori ed imprenditori. Crediamo che sia lei che debba venire qua ad imparare qualcosa e non il contrario. Sindacalista e figlia del Partito Democratico il Ministro Fedeli è, per noi, complice dell'attentato all'istruzione pubblica visto che ha contribuito ad approvare la folle Legge della Buona Scuola. In Italia si registrano ancora gravi percentuali di analfabetismo funzionale – si legge nella nota - e il numero degli adolescenti che conseguono il diploma è in calo, mentre il numero dei laureati è tra i più bassi in Europa, di tutto ciò il ministro non sembra preoccuparsi minimamente, interessandosi piuttosto a mantenere una linea politica vacua, atta semplicemente a deresponsabilizzare se stessa in attesa delle prossime elezioni nazionali. La Lega Nord a tutti i livelli ritiene che debbano essere i candidati all’insegnamento a scegliere in quale regione eleggere il proprio domicilio professionale, per poi confrontarsi alla pari con gli altri iscritti nella stessa regione. È comunque inammissibile che ci siano spostamenti annuali di docenti che lasciano senza un riferimento migliaia di studenti: sarebbe opportuno che ogni nuovo inserimento avesse una continuità di almeno tre anni”

11/10/2017 20:46:21 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Potenziare le cure palliative, no del PD’’

Riceviamo e pubblichiamo Potenziare le cure palliative, in ambito domiciliare e dotando la struttura ospedaliera di spazi e personale dedicato, pensando in un successivo momento alla realizzazione di un hospice. Umbertide cambia rilancia la sua proposta attraverso un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale, che trova il consenso politico di M5S e Centro Destra, l’astensione del Presidente del Consiglio Giovanni Natale, ma la bocciatura del PD. “La nostra è una battaglia che parte da tre presupposti”, afferma il Consigliere di Umbertide cambia Luigino Orazi, “l’evidente diffusione e drammaticità del problema, la necessità di offrire una condizione dignitosa ad ogni persona nel fine vita, l’ottimo lavoro di base svolto in questi anni dal personale del Centro Salute e dall’AUCC. Partendo da questa premessa occorre sviluppare un progetto che porti ad un potenziamento dell’attività domiciliare, alla organizzazione nell’ambito della struttura ospedaliera di uno specifico servizio, alla concreta operatività di una equipe multidisciplinare che collabori con i medici di base, il Centro Salute, l’AUCC, i servizi sociali”. La stessa Regione Umbria attraverso le linee guida emanate in materia riconosce questa esigenza, d’altra parte – sottolinea Orazi - non esiste nel territorio dell’Alta Umbria e dell’Alto Tevere uno specifico reparto, che non può essere confuso con la RSA (residenza sanitaria protetta), che ha altre finalità e modalità organizzative”. Conseguentemente Umbertide cambia ha chiesto al Sindaco di rappresentare presso la Regione Umbria e la Direzione della ASL competente l'esigenza di realizzare nel territorio dell'Alta Valle del Tevere un immediato processo di riorganizzazione e potenziamento delle cure palliative domiciliari e residenziali, dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere in una prospettiva di breve termine alla realizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio. Le cure palliative Le cure palliative, nate circa 30 anni fa in Inghilterra, sono la cura globale e multidisciplinare per i pazienti affetti da una malattia che non risponde più a trattamenti specifici e di cui la morte è diretta conseguenza. Nelle cure palliative il controllo del dolore, degli altri sintomi e dei problemi psicologici, sociali e spirituali è di importanza fondamentale. Esse si propongono di migliorare il più possibile la qualità di vita sia per i pazienti che per le loro famiglie. Obiettivo primario della Legge Nazionale per le cure palliative (Legge n. 38 del 15 marzo 2010) e dei suoi recepimenti regionali è quello di ottenere la massima qualità di vita possibile per il paziente affetto da una patologia (non solo oncologica) per la quale non esistono più terapie e laddove esistano, sono inadeguate o risultano inefficaci ai fini della stabilizzazione della malattia o di un prolungamento della vita e pertanto non anticipano e non posticipano la morte, piuttosto si adoperano per controllare la sofferenza non solo fisica del malato, rispettano l’autodeterminazione del malato, sono erogate da equipe multidisciplinari ed interdisciplinari di professionisti e di non professionisti, si occupano anche della famiglia del malato, compresa la fase del lutto. Obiettivo secondario è quello di mantenere per quanto possibile e per quanto desiderato il malato nel suo abituale contesto di vita, in presenza dei suoi affetti.   Umbertide cambia Di seguito testo ODG     Al Sindaco del Comune di Umbertide Al Presidente del Consiglio Comunale   Umbertide 17.03.2017   ORDINE DEL GIORNO UMBERTIDE CAMBIA SU SERVIZIO DOMICILIARE E RESIDENZIALE PER LE CURE PALLIATIVE   Premesso che le malattie terminali, soprattutto di natura oncologica, rappresentano oggi una condizione purtroppo molto diffusa che l'esigenza di cura della persona deve prevedere soluzioni in grado di garantire una adeguata assistenza a carattere domiciliare ed al tempo stesso la possibilità, qualora necessario, di un ricovero in strutture dedicate che la prima definizione di rete di cure palliative presente in un atto ufficiale si trova nell’allegato 1 del Decreto del Ministero della Sanità del 28 settembre 1999 e recita:”La rete di assistenza ai pazienti terminali è costituita da una aggregazione funzionale ed integrata di servizi distrettuali ed ospedalieri, sanitari e sociali, che opera in modo sinergico con la rete di solidarietà sociale presente nel contesto territoriale, nel rispetto dell'autonomia clinico-assistenziale dei rispettivi componenti” che non esiste nel territorio dell'Alta Valle del Tevere e dell'Alta Umbria uno specifico reparto ospedaliero dedicato al trattamento di malati terminali, anche perchè, nonostante i finanziamenti previsti dalla legge n. 39/1999, le amministrazioni comunali e sanitarie di allora preferirono sostituire la struttura programmata presso l’ospedale di Umbertide (5 posti letto) prevedendo posti letto per malati terminali in assistenza palliativa presso una residenza sanitaria assistita che tale soluzione non è mai stata posta in essere e che, nonostante i richiami ad una esigenza dimostrata purtroppo dai fatti, anche negli anni recenti nulla è stato fatto   Dato atto del meritorio e costante impegno in materia della locale sezione dell'AUCC   Considerato che il Centro salute, in collaborazione con la stessa AUCC, presta attualmente un valido servizio domiciliare, qualificato dal contributo umano e professionale degli operatori che occorre sostenere e potenziare il servizio prestato dall’AUCC, adeguandolo allo standard di assistenza previsto dalle linee di indirizzo regionali per le cure palliative redatte nel 2012, e che richiamano il Piano Sanitario Regionale 2009 / 2011 che l’obiettivo da perseguire immediatamente dovrebbe dunque essere quello di formare una specifica equipe interdisciplinare per le cure palliative che, collaborando con i medici di base, il Centro Salute, i servizi sociali ed il volontariato, riesca a potenziare e specializzare l’assistenza domiciliare. che occorre mettere a punto una efficacia relazione tra equipe ed attività ospedaliera, dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio.   Approvando il presente ordine del giorno il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e l'Amministrazione: a rappresentare presso la Regione Umbria e la Direzione della ASL competente l'esigenza di realizzare nel territorio dell'Alta Valle del Tevere un immediato processo di riorganizzazione delle cure palliative domiciliari e residenziali nella logica individuata in premessa, dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio; a richiedere alle strutture competenti la stesura, entro il mese di aprile 2017, un dettagliato progetto operativo, attraverso il quale individuare modalità e tempi dell'intervento; a promuovere un incontro in sede di seconda commissione consiliare con medici, tecnici, esperti della ASL, dirigenti dell’AUCC e rappresentanti delle associazioni di volontariato per verificare le modalità utili ad una efficace definizione del processo di riorganizzazione del servizio.   Gruppo consiliare Umbertide cambia Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti  

11/10/2017 12:44:22 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Giovedì 12 ottobre a Palazzo Sorbello a Perugia, presentazione dei lavori di restauro e digitalizzazione dei Catasti di Preci e Castelvecchio

Riceviamo e pubblichiamo     Giovedì 12 ottobre ore 17.00 Palazzo Sorbello – piazza Piccinino, 9   Perugia   Presentazione dei lavori di restauro e digitalizzazione dei Catasti di Preci e Castelvecchio, sec. XVII   Presiede e coordina Luciano Giacchè   Introduce Mario Squadroni   Saluti Ruggero Ranieri, Presidente Fondazione Ranieri di Sorbello di Perugia Nicola Alemanno, Sindaco di Norcia Pietro Bellini, Sindaco di Preci Rossella Santolamazza, Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche   Interventi Alessandro Bianchi, Preci terra di chirurghi Rosella Martinelli, Il restauro e la digitalizzazione    Nel corso dell’incontro verranno presentati e saranno esposti i seicenteschi volumi dei catasti di Preci e Castelvecchio (all’epoca castelli facenti parte del distretto nursino),recuperati e restaurati dopo gli eventi sismici del 2016, insieme a tutta la documentazione dell’archivio storico comunale di Norcia. Il restauro è stato reso possibile grazie all’erogazione liberale della “Romeyne Robert and Uguccione Foundation” tramite la “Fondazione Ranieri di Sorbello” di Perugia. I relatori (Alessandro Bianchi e Rosella Martinelli) illustreranno prima l’attività svolta dalla Soprintendenza per il recupero degli archivi storici di Norcia e Preci poi le vicende storiche del castello di Preci famoso nel ’500 in tutta Europa per la cosiddetta “scuola chirurgica preciana”. Sulla sua origine due ipotesi sembrano verosimili, il fatto che presumibilmente i chirurghi ebbero i primi insegnamenti dai monaci benedettini della vicina abbazia di Sant’Eutizio e la pratica della macellazione dei maiali, tradizione della popolazione locale. Si illustrerà, infine, tramite la proiezione di foto e immagini l’intervento di restauro e di digitalizzazione di 4 registri catastali, di due dei quali è stata realizzata una copia fac-similare che potrà essere sfogliata dai presenti. Presiederà e coordinerà l’incontro Luciano Giacchè e introdurrà Mario Squadroni.

10/10/2017 20:15:00 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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