Notizie » Gusto Umbertide: dal 19 al 22 ottobre torna la Sagra della Castagna di Preggio

Riceviamo e pubblichiamo La Sagra della Castagna di Preggio compie 50 anni e per festeggiare al meglio questo importante compleanno torna con un’edizione più lunga del solito, in programma da giovedì 19 a domenica 22 ottobre. Protagoniste le tradizionali “Brige” che invaderanno il borgo medioevale tra stand, botteghe e taverne dove sarà possibile gustare i prodotti prelibati della tradizione culinaria locale, accompagnati dalla consueta ospitalità della popolazione preggese. Gli stand apriranno i battenti giovedì e venerdì alle ore 19, sabato alle ore 16 e domenica già dalle ore 11. Previsto anche un servizio navetta gratuito dal parcheggio al borgo. Queste le taverne e i menù proposti: Ricci e pinicci – piazza San Giovanni XXIII: caldarroste, castagne crude in sacchi, vernaccia, vino ed altro La Taverna del Pozzo: tagliatelle ai porcini, fagioli con le castagne, padellata preggese di maiale con torta al testo e verdura, bruschette ai porcini La Taverna dei Priori: bruschette ai porcini, polenta con porcini, polenta con salsiccia, arrosticini di pecora con fagioli in insalata, baccalà in umido con castagne Il Panaro: torta al testo con salsicce e verdura cotta/ prosciutto/ barbozzo La Locanda del sor Panzino: bruschette ai porcini, pappardelle al cinghiale, tagliatelle al tartufo, spezzatino di cinghiale con verdura, coratella di agnello con torta al testo e verdura I Dolci del sor Panzino: dolci di pasta di castagne, nidi con castagne, tronco di castagne, tartufo, dolci vari. Nel corso della sagra sarà inoltre possibile visitare il Museo Mimuso dove sono raccolti oggetti artigianali che non si usano più, un vero e proprio tuffo nel passato tra attrezzi per il lavoro nelle campagne, giocattoli della tradizione popolare, utensili da cucina e degli antichi mestieri.    

17/10/2017 10:41:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Inaugurata alla Rocca di Umbertide la mostra ''Corpo e materia''

Riceviamo e pubblichiamo E' stata inaugurata alla Rocca – Centro per l'arte contemporanea, la mostra “Corpo e materia: pittura e fotografia” a cura di Leonardo Nobili. In esposizione i lavori di tre artisti che si cimentano in differenti stili, dando vita ad un quadro univoco di indagine e rappresentazione del corpo e della materia, intesa come pura fisicità. La mostra è curata da Leonardo Nobili che già in passato ha esposto le sue opere alla Rocca. “L’esposizione è nata quasi per caso e vede mettere a confronto tre artisti, la pittrice Deborah Colli e i fotografi Florindo Rilli e Riccardo Vezzosi, che hanno in comune l'indagine, la ricerca e l'interpretazione del corpo”, ha spiegato Nobili. Il lavoro di Deborah Coli non è semplice rappresentazione, ma comunicazione di uno stato interiore, che rappresenta l’altra faccia della lucidità razionale, quella dell’immaginazione. Nei suoi dipinti i corpi premono sulla materia, fino a dissolversi nello spazio circostante. La luce diventa protagonista, con l’effetto di ottenere una tridimensionalità quasi scultorea, tra la realtà e il sogno. Florindo Rilli, fotografo, trae la propria forza creativa dal nudo che si esprime attraverso l’armonia delle forme, nelle sue composizioni, dove tutto viene per così dire “scenografato”, come in certe creazioni surrealiste o preraffaellite. Riccardo Vezzosi, fotografo fiorentino di fama nazionale, inizia la sua ricerca nel campo della ritrattistica approdando successivamente al Bondage classico; ispirato dal grande John Willie reinterpreta questa forma d'arte in chiave personale. La mostra, visitabile fino al 26 novembre tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16,30 alle ore 18,30, è stata promossa dal Comune di Umbertide ed in particolare dall'Assessorato alla Cultura nell'ambito del programma espositivo 2018. 

17/10/2017 10:35:55 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Ad Umbertide meno giovani in fuga alla ricerca di lavoro, popolazione tra i 25 e i 40 anni al 20%

Riceviamo e pubblichiamo Mentre il numero dei giovani in fuga dalla propria terra d'origine alla disperata ricerca di lavoro e di migliori prospettive di vita risulta in continuo aumento, ad Umbertide tale fenomeno sembra essere in calo. Lo dimostra lo studio elaborato da Mediacom043 che ha analizzato i dati Istat relativi al numero di giovani tra 25 e 40 anni, suddivisi per Comune, che hanno deciso di lasciare la propria terra natale per trasferirsi altrove, all'estero o in un'altra regione italiana. Dai dati emerge che dal 2012 al 2017 ad Umbertide si è registrato un calo di giovani pari all'8,2%, percentuale migliore di quella della regione Umbria che si attesta invece al 10,4%. Se quindi negli ultimi 5 anni si è comunque registrato un calo di giovani di poco meno di 300 unità, gli umbertidesi tra i 25 e i 40 anni costituiscono oggi circa il 20% della popolazione totale, ponendo Umbertide tra i comuni dell'Umbria con la maggiore presenza di giovani, prima di città come Perugia, Città di Castello o Gubbio. E contenere l'emigrazione di donne e uomini tra i 25 e i 40 anni, che costituiscono senza dubbio la massima potenzialità produttiva di un territorio, significa favorire la crescita economica e sociale e la spinta verso l'innovazione. E mentre il calo dei giovani rappresenta un problema serio e diffuso in Umbria dove negli ultimi cinque anni si è registrato un buco di quasi 10.000 unità, ad Umbertide la situazione è più rosea, grazie anche alla numerosa presenza di aziende di rilievo nazionale ed internazionale, specie nel settore della metalmeccanica e dell'automotive, che oltre ad offrire buone possibilità di crescita professionale, costituiscono anche un approdo lavorativo sicuro per tanti giovani provenienti dai Comuni limitrofi. 

17/10/2017 10:25:53 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Rubano nei supermercati ad Umbertide e Arezzo, fermati dalla Polizia

Decine di confezioni di cioccolatini ripieni di caffè, di liquore e ciliegia e con la nocciola, ma anche decine di confezioni di adesivi per protesi dentarie, di testine per spazzolini da denti elettrici, di pastelli colorati e di chewing gum, confezioni di parmigiano, deodoranti e numerose lattine di tonno in scatola pregiato. E’ questa parte della refurtiva che gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti della Questura della Polizia di Arezzo, diretto dal Commissario Capo Luigi Stanzione, hanno rinvenuto all’interno di un’auto di due giovani, un uomo di 36 anni e una donna 28enne, entrambi di nazionalità rumena e senza fissa dimora in Italia. I due sono stati fermati dai poliziotti presenti sul territorio nei pressi del supermercato PAM di via Marco Perennio ad Arezzo. A seguito di un controllo dell’autovettura in loro uso, è stata ritrovata, all’interno di due grosse buste adagiate sui sedili posteriori, della merce, della quale gli stessi non hanno saputo giustificare la provenienza. A quel punto, in considerazione della ingente quantità e del valore della merce,è stata effettuata una verifica nel supermercato per constatare l’ammanco della merce, accertamento che ha dato esito positivo. Ad incastrare i due ladri sono stati anche i loro smartphone. Professionisti del furto, gli stessi avevano in rete i punti vendita, localizzati tramite Google Maps. Tracce rimaste sulla cronologia del cellulare che hanno permesso agli investigatori di individuare quali fossero stati o quali potevano ancora essere gli obiettivi dei due. La refurtiva trovata in auto, dopo accertamenti, è stato chiarito che era stata trafugata da diversi supermercati del territorio aretino e in altri punti vendita insistenti nel comune di Umbertide. Il tempestivo intervento della Polizia di Stato ha consentito la restituzione della merce ai gestori delle diverse catene di supermercato (PAM, A&O, EUROSPIN), con grande riconoscimento da parte degli stessi. I due accusati di furto aggravato, grazie ad alcuni fotogrammi che li ritraevano nella perpetrazione di uno dei diversi furti messi a segno, sono stati processati per direttissima. 

16/10/2017 10:59:48 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Stop alla moschea, prima il patto di cittadinanza’’

Riceviamo e pubblichiamo Prima il patto di cittadinanza, poi la moschea. Del primo se ne parla da anni, senza ancora nulla di concreto, mentre i lavori di costruzione vanno avanti. Occorre fare uno “stop” e rimettere in una direzione corretta un percorso partito male fin dalle origini, fondando il confronto su un piano di trasparenza, legalità, sicurezza, bene comune. Prima ancora però verificando formalmente la provenienza dei finanziamenti utilizzati per l’acquisto del terreno e la realizzazione dello stabile ubicato in zona industriale Madonna del Moro. Lo abbiamo sempre detto, noi siamo per riconoscere ad ogni religione un luogo di preghiera, a differenza di molti paesi islamici. Questo vale anche per la comunità musulmana umbertidese, ma prima vengono le regole di una responsabile convivenza civile. Per questo ci siamo fatti carico di proporre al Consiglio Comunale, attraverso un ordine del giorno, il testo di un patto di cittadinanza sul quale avviare un confronto con le comunità straniere e con tutte le espressioni della comunità islamica, non solo una parte, fondando l’accordo su elementi che attengono le diverse culture, i diritti ed i doveri da rispettare all’interno di una comunità, la sicurezza della comunità stessa. Non quindi sul piano religioso. Il patto prevede, tra le altre cose, l’elezione del Consiglio Cittadino delle Comunità straniere, momenti di confronto con la comunità islamica, la partecipazione di cittadini stranieri e musulmani al centro pari opportunità ed antiviolenza, un monitoraggio costante sui diritti dei minori, un accordo con le forze dell’ordine per il controllo del territorio e con la guardia di finanza per favorire la tracciabilità dei finanziamenti, l’impegno a contribuire alla lotta contro il lavoro irregolare, a costituire un fondo di solidarietà per famiglie straniere bisognose, ad assolvere, a fronte della erogazione di contributi pubblici, attività di utilità sociale. Il patto prende in considerazione anche l’ipotesi di una delocalizzazione della costruenda moschea, per restituire al comparto la più consona destinazione ad attività produttive, ma anche per evitare una situazione di potenziale illegalità amministrativa sostanziale, perseguibile, dato che in quel terreno un luogo di preghiera non si può realizzare.   Umbertide cambia

16/10/2017 09:31:57 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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