Attualità » Primo piano 'Umbertide Cardioprotetta', oggi alla Farmacia Comunale 2 si inaugura un nuovo defibrillatore

Il progetto “Umbertide Cardioprotetta” prosegue con l'installazione di un quarto defibrillatore nel territorio comunale. Un nuovo Dae (defibrillatore automatico esterno) verrà posizionato all'interno di una zona ad alta densità di popolazione, come quella circostante la Farmacia Comunale 2.   La cerimonia di inaugurazione dell'apparecchiatura, è prevista per giovedì 12 dicembre alle ore 12 in largo Cimabue alla presenza del sindaco Luca Carizia e della vicesindaco con delega allo Sviluppo Economico, Annalisa Mierla. Alla cerimonia sono state invitate a partecipare tutte le realtà associative e sportive della città.   “Umbertide Cardioprotetta” è partita nel luglio del 2018, grazie all'iniziativa “Regala un battito” che ha visto il contributo di Informazione Locale, Protezione Civile e Croce Rossa Italiana, con la messa a dimora di tre defibrillatori in piazza del Mercato a Umbertide, in piazza XXV Aprile a Pierantonio e in piazza Giovanni XXIII a Preggio e dati in gestione dall'Amministrazione Comunale alle Pro Loco del territorio. Come previsto dalla delibera approvata dalla Giunta Comunale, all'acquisto del defibrillatore (avvenuto interamente con risorse dell'ente) sono seguiti corsi di formazione che hanno interessato gli agenti della Polizia Locale del Comune di Umbertide e il personale delle farmacie comunali, ai quali vanno i ringraziamenti dell'Amministrazione Comunale. Nell'ottica di una formazione globale riguardante il primo soccorso a seguito di un arresto cardiaco, in futuro si procederà a un percorso che porterà alla formazione di tutti i dipendenti del Comune che aderiranno su base volontaria. Inoltre, come previsto dall'atto, nel prossimo anno si procederà all'individuazione delle zone in cui vi sia l’esigenza di nuove installazioni di defibrillatori nell’intero territorio comunale, al fine di dare adeguata copertura relativamente al servizio.

12/12/2019 09:19:06 Scritto da: Eva Giacchè

Sport Battuta d’arresto a San Feliciano: il Volley Umbertide cede al tie break

Dopo essere andate in vantaggio 2 a 0, le umbertidesi si disuniscono e nel gioco decisivo capitolano alle lacustri San Feliciano – L’ottima prova del turno precedente, che aveva visto le biancorosse di Maddalena Rosi conquistare un’eccellente vittoria nella trasferta ternana contro il CLT, faceva ben sperare. Innanzi tutto per il livello di gioco sfoderato dalle biancorosse. Poi per la consapevolezza nei propri mezzi. Due ingredienti fondamentali per trasformare ogni match in un successo pieno. Operazione riuscita solo nel corso dei primi due set, con le padrone di casa a difendere strenuamente ogni pallone, ma con le ospiti sugli scudi e in controllo. Poi, però, qualcosa si è “rotto” e forse è mancata la pazienza di giocare un attacco in più. Così, quando la partita è arrivata al tie break, le energie nervose consumate nell’assistere ad un inaspettato recupero, erano veramente troppe. E nonostante la rimonta confezionata nel corso dell’ultimo e decisivo set, alla fine un paio di errori per la verità banali ed evitabili, hanno fatto pendere l’ago della bilancia dall’altra parte.   La partita All’inizio San Feliciano difende molto e qualche sbavatura in attacco di Umbertide consente il vantaggio della squadra di casa, che si porta a + 5 (15 – 10). Coach Rosi ferma il gioco e fa entrare in campo Palazzetti, che trova ottime soluzione da zona 4, riportando il punteggio in parità (22 – 22) e firmando l’attacco del set point (23 – 24). La difesa premia le umbertidesi, che costringono al fallo le avversarie e si aggiudicano il set (23 – 25). Il secondo parziale si apre con un discreto vantaggio di Umbertide, che va a + 6 con l’ace di Leonelli (7 – 1). San Feliciano di riavvicina, ma anche dopo il cambio della diagonale (Fiorucci-Leveque per Ubaldi-Leonelli), Umbertide si mantiene in vantaggio, fino ad arrivare al 19 – 22. Rientra la diagonale titolare e Leonelli da posto 2 non perdona, siglando i due attacchi che valgono 4 set point (20 – 24). Chiuderà il parziale l’attacco in parallela di Palazzetti (22 – 25). Al rientro in campo San Feliciano si produce nel massimo sforzo, mentre dall’altra parte non si riesce ad attaccare con incisività, soprattutto quando gli scambi si fanno lunghi e bisognerebbe avere più pazienza. Si arriva al 15 – 15, che si trasforma ben presto in vantaggio della squadra di casa (20 – 16) con un ace. A quel punto il muro di Giorgi si fa sentire e Busti riporta il punteggio in parità proprio sul filo di lana (23 – 23). Ma poi è la stessa Busti a dover gestire un difficile pallone in attacco e il suo errore vale il set per le avversarie (25 – 23). Il gap aumenta e nonostante i numerosi cambi delle ospiti e i buoni attacchi di Leonelli e Sarnari, le padrone di casa sono più che rinvigorite dopo aver accorciato le distanze, riuscendo a riportarsi in parità nel conto dei parziali. Il quarto set è loro con un buon margine (25 – 19). San Feliciano parte bene al tie break, portandosi sul 4 a 1. Ma Bianconi e Giorgi non ci stanno e i loro attacchi consentono di mantenere il contatto (5 – 3, 7 – 5). Però Umbertide si blocca e rimane a quota 7, mentre le padrone di casa volano a 13. Quando tutto sembrerebbe finito, Sarnari e Bianconi suonano la carica e con i loro attacchi riportano lo score in bilico. Ma sul 13 – 12, una palla che non è nemmeno un attacco, inspiegabilmente cade dalla parte di Umbertide e nonostante Leonelli firmi il punto del nuovo – 1 (14 – 13), Sarnari non riesce ad attaccare su una palla non certo facile e il match è di San Feliciano (15 – 13).   Tie break fatali? Forse è il caso di dire che i tie break siano fatali per Umbertide. Già, perché dei quattro disputati, le biancorosse se ne sono aggiudicati solo uno. Ma prima ancora che ai tie break, l’attenzione va alle occasioni perse. Sì perché una squadra che ha dalla sua potenzialità e individualità come quella affidata a Maddalena Rosi, non può certo permettersi il lusso di regalare parziali, soprattutto quando si trova in vantaggio 2 a 0 e avrebbe l’occasione per chiudere subito. Il potenziale appunto c’è, e come si è visto in occasione dell’ultima vittoria piena, quello che serve è un pizzico di cinismo in più, a costo di rigiocare lo scambio concedendo meno spazio alle belle giocate e qualcosa in più alla concretezza. Cose queste che sono certo alla portata delle umbertidesi e che tutti si auspicano di vedere a partire dal prossimo impegno casalingo, quando giovedì prossimo al PalaMorandi è attesa Colleluna Terni.     ESSEPI SAN FELICIANO AVIS MAGIONE – VOLLEY UMBDERTIDE  3 – 2   (23-25, 22-25, 25-23, 25-19, 15-13)   VOLLEY UMBERTIDE: Ubaldi (C), Bianconi, Leonelli, Giorgi, Busti, Moretti, Sarnari, Palazzetti, Leveque, Fiorucci, Girelli (L1), Giulietti (L2). N.e.: Beacci. Allenatore: Maddalena Rosi.   SAN FELICIANO VOLLEY: Marinelli, Baldoni, Costantini, Bonucci, Giunti, Angeletti, Andreini (L1), Bigi, Migni, Marchesini, Cosci, Belardoni, Dentini (L2). Allenatore: Matteo Cacciamani.     Arbitro: Tardioli

10/12/2019 12:51:45 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Al Museo Santa Croce dal 14 al 28 dicembre la mostra 'Le rouge et le noir tra sacro e profano'

Sarà inaugurata sabato 14 dicembre alle 17.00 la mostra di pittura “Le rouge et le noir tra sacro e profano” al Museo Santa Croce di Umbertide, di Moira Lena Tassi sensibile artista che predilige, al paesaggio, la grinta e la personalità delle figure umane. La mostra rimarrà aperta fino al 28 dicembre prossimo. All'inaugurazione, oltre all'artista, prenderanno parte il sindaco Luca Carizia, la vicesindaco Annalisa Mierla, l’assessore Sara Pierucci e l'onorevole Catia Polidori. La cerimonia di inaugurazione proseguirà anche il giorno successivo: domenica 15 dicembre, si svolgerà il recital “Musica e poesia” con musica, canto e parole col pianoforte di Roberto Mercati accompagnato dal canto di Elisa Tiroli e dalle parole lette dalla stessa Moira Lena Tassi.    Nata a Losanna in Svizzera, ma residente a Città di Castello fin dall’adolescenza, Moria Lena Tassi è laureata in Letterature straniere e moderne. Si dedica con passione alla pittura, esprimendo un suo personale moto dell’animo. Il pubblico dell’Umbria ha già potuto vedere le opere della creativa dal 2 al 17 febbraio 2019 nella mostra “Non solo ritratti…”, nella Sala Quadrilatero di Palazzo Bufalini di Città di Castello. La Tassi aveva anche esposto, nel 2018, una serie di opere presso Villa Pasqui a Città di Castello e, dal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, a Sansepolcro, nella 22° Edizione della Collettiva d'Arte Varia della Compagnia Artisti.   Se è vero che prendere in considerazione la pittura di Tassi significa valutare la spiccata sensibilità femminile e la conseguente educazione al bello, è anche vero che in questa mostra c’è dell’altro. La pittrice che, con la sua grande produzione, sembra stia allenando le sue qualità così come farebbe un atleta con i propri muscoli, questa volta, mette in mostra una galleria ragionata di opere che trattano le esigenze più intime ed individuali dell’uomo: l’espressione della sensualità e sensibilità e la ricerca intellettuale e spirituale con un’attenzione particolare alla cristianità. Impossibile, intanto, non intravedere nel titolo della mostra assonanza con la celebre “Amor sacro e amor profano”, una delle opere più famose di Tiziano, custodita presso la Galleria Borghese di Roma. Nel celebre quadro del 1515, incredibilmente è la donna seminuda a rappresentare l’amor sacro perché la Verità e la Bellezza non hanno bisogno di nascondersi e la vergogna e quindi la necessità di vestirsi non esistono, mentre è la donna vestita di tutto punto a costituire l’amore profano fatto di giochi, orpelli e vezzi.    “Il sacro e il profano è un dualismo che ci accompagna sempre nella nostra vita, non possiamo fare a meno né dell'uno né dell'altro e uno o l'altro riuscirà a prevaricare nelle diverse strade che percorriamo. Sarà la nostra volontà a deciderlo - dice Tassi - L' amore stesso è sia sacro che profano: il rosso rappresenta per me l' amore sacro e profano, il nero è la morte, l’aldilà, il mistero, l' ignoto.”.  La pittrice ci coinvolge in una sarabanda di immagini che, solo apparentemente, sembrano distanti ma che in realtà descrivono due facce della stessa medaglia. I volti umani sono indossati da personalità uniche e irripetibili, la cui luce interiore è messa in evidenza sulle tele.    C’è Suor Serafina Brunelli, veggente nativa di Umbertide, la Madonna della Reggia, patrona di Umbertide con il bambino che porta la stella a otto punte, la Madonna che scioglie i nodi, Santa Rita, l’Ecce Homo, la Pietà, c' è una natività in chiave moderna, Papa Francesco e poi ci sono alcuni autoritratti che mettono in risalto la femminilità e la sensualità dell’essere donna. Mirabile la donna bendata che esprime  anche il dolore e la segregazione e un ritratto di Vittorio Sgarbi con l’Annunciata di Antonello da Messina che unisce la sacralità della celebre madonna al camaleontico e pittoresco Storico dell’arte che con la sua condotta personale finisce per incarnare l’aspetto profano.    Al pubblico della mostra lasciamo dunque la libertà di valutare quale sia la dimensione profana della produzione della Tassi, piuttosto che la possibilità di rintracciare la sacralità in opere che apparentemente evocano dimensioni molto umane. Se, come affermava Lev Tolstoj, il solo tempio veramente sacro è il mondo degli uomini uniti dall’amore, allora dovremo dire che sacro e profano si inseguono, si rincorrono, a volte coincidono, poi si respingono, attraversano un ciclo che ha un inizio e una fine, giunti al termine della quale, però, nessuno ci impedisce di ricominciare da capo. Nessun dubbio invece sulle qualità pittoriche della creativa che riesce sempre a delineare, con una cifra stilistica molto personale, le figure che, di volta in volta, si impone di trattare. Le tante personalità e le corrispondenti storie che la pittrice ha tracciato non aspettavano altro di essere raccontate ed ora si offrono, senza veli o con la loro livrea più pertinente, limpide e consapevoli.  

10/12/2019 12:39:10 Scritto da: Eva Giacchè

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