Notizie » Politica L'Amministrazione Comunale: “La Rsa riapre, opposizioni smentite un'altra volta”

"Avevamo detto che avremmo fatto di tutto per far ripartire la Rsa all'interno dell'ospedale cittadino e che questo sarebbe avvenuto non appena si fosse placata l'emergenza sanitaria in corso". Inizia così la nota stampa a firma dell'Amministrazione comunale di Umbertide, dopo la comunicazione della riapertura dell'Rsa. "Eccoci qua a mantenere quello che avevamo annunciato. Infatti dal 22 giugno ci saranno dei posti letto per la Rsa di Umbertide. Le opposizioni avevano strumentalizzato la temporanea chiusura della Rsa, tanto da presentare un ordine del giorno (protocollo n. 7961/2020) firmato da tutti i consiglieri di Partito Democratico, Umbertide Cambia e Movimento 5 Stelle nel Consiglio Comunale del 23 aprile nel quale si chiedeva la riapertura immediata del servizio proprio nel momento di maggiore criticità dell'emergenza Covid-19. Per tutelare i nostri malati, l'atto è stato prontamente bocciato dai consiglieri di maggioranza. Noi abbiamo sempre sostenuto che la chiusura momentanea della Rsa era una scelta giusta e doverosa per proteggere i nostri malati più anziani e che passata la fase emergenziale dell'epidemia avremmo fatto di tutto per riattivare il servizio. L'analisi che avevamo fatto, condividendo la scelta sanitaria dell'Usl Umbria 1, era semplicemente basata sul fatto che il virus stava colpendo le persone più anziane che andavano curate o in medicina o a domicilio e non in una struttura potenzialmente a rischio. Non ci sembrava un ragionamento tanto difficile da comprendere, ma si vede che la contrapposizione politica della minoranza non può fare a meno di andare sempre e comunque contro. Alla faccia della collaborazione e della responsabilità annunciate all'inizio della pandemia".   

18/06/2020 09:28:10 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere La pizza del “Ternano” più forte del Covid-19. Torna nel centro storico di Città di Castello l'attività che da 53 anni accoglie generazioni di tifernati

La pizza de “Lu ternano” ha resistito anche al Covid-19. Dopo 53 anni di attività ha riaperto stamattina a Città di Castello la storica “Pizzeria Express” della famiglia Manni, con Vincenzo e Stefania Febino, rispettivamente 83 e 77 anni di età, protagonisti di una delle più belle storie di resilienza ai tempi della pandemia da Coronavirus.  “Vincenzo e Stefania riaprono per amore del loro lavoro e per amore di Città di Castello”, hanno sottolineato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore al Commercio e Turismo Riccardo Carletti nel far visita ai proprietari dell’attività di corso Vittorio Emanuele. “Questa pizzeria rappresenta la storia della nostra città, perché per mezzo secolo tutte le generazioni di tifernati l’hanno frequentata da giovani e poi da adulti”, hanno detto Bacchetta e Carletti, che hanno rimarcato come “la ripartenza di questi professionisti, che sono una eccellenza della nostra comunità da decenni, sia un bellissimo segnale, perché dimostra come il desiderio tornare alla normalità sia davvero forte”. “Professionalità come quelle di Vincenzo e Stefania sono d’esempio in momenti come questi, in cui bisogna tirare fuori tutte le energie e le qualità, ma anche la passione e l’attaccamento al lavoro”, hanno detto Bacchetta e Carletti, che hanno portato il simbolico saluto dell’amministrazione comunale, insieme al ringraziamento per il messaggio di fiducia che è venuto dalla loro iniziativa.   “Noi non ce la facciamo a stare in casa, sono settant’anni che stiamo al pubblico”, hanno raccontato Vincenzo e Stefania, che fin da bambini sono stati abituati a dare il proprio supporto al sostentamento delle famiglie. “Questa pizzeria è la nostra vita, da quando ci siamo trasferiti a Città di Castello non ci siamo più spostati, abbiamo riaperto anche per dare un contributo alla vitalità del centro storico e un messaggio di fiducia, soprattutto ai giovani, nel riprendere il cammino e andare avanti”, hanno spiegato i coniugi Manni, nel ricordare le generazioni di tifernati che sono passate davanti al bancone e che da oggi sono tornati a servire. “Chi adesso è nonno da bambino veniva a prendere la pizza qui” è l’aneddoto di Vincenzo e Stefania che più di tutti ha testimoniato l’affetto dei tifernati nell’incontro con il sindaco e l’assessore, che nel 2017 li avevano omaggiati con una targa ricordo per il traguardo dei 50 anni di lavoro in città. La storia della famiglia Manni affonda le radici nel lontano 1962, a Roma, a due passi dalla Basilica di San Paolo, quando Vincenzo, originario di Terni, e Stefania, nata nella Capitale, iniziarono a impastare lievito e farina per poi trasferirsi a Città di Castello e aprire la “Pizzeria Express” il 15 ottobre del 1967. Grande appassionato di calcio e tifoso della Ternana, Vincenzo ha sempre esibito in negozio bandiera e foto ricordo della mitica promozione in serie A dei rossoverdi di Corrado Viciani nel 1972, ma nel cuore ha sempre avuto anche i colori biancorossi del Città di Castello, grazie all’amicizia con il compianto storico del calcio tifernate, Siviero Sensini, che veniva in pizzeria con la squadra dopo ogni vittoria casalinga. “Oggi riapriamo nel rispetto di tutte le norme di sicurezza e delle distanze, anche se qui tutte le raccomandazioni sull’igiene sono sempre state di casa, perché abbiamo sempre avuto il massimo scrupolo nel servire la nostra pizza, insieme al piacere di prepararla con ingredienti di prima qualità”, hanno sottolineato Vincenzo e Stefania.

17/06/2020 18:42:26 Scritto da: Eva Giacchè

Sport Basket A2/F: La Bottega del Tartufo Umbertide conferma Giorgia Paolocci

Altra conferma in casa Pallacanestro Femminile Umbertide. Giorgia Paolocci farà parte del roster di serie A2 anche per la prossima stagione. La cestista capitolina vestirà la maglia bianco-azzurra per la quinta stagione consecutiva. Giorgia era arrivata ad Umbertide nel 2016 dalle giovanili della Stella Azzurra Roma e da allora non ha più abbandonato la PFU, esordendo dapprima in A1 il 29 ottobre 2016 e decidendo poi di rimanere ad Umbertide nell'anno dell'auto-retrocessione in A2. Nell'ultima stagione, l'ala classe 1999, ha dato un grande contributo alla squadra, in particolare nelle memorabili vittorie contro Faenza e Campobasso. Purtroppo durante la sessione di allenamento dello scorso 2 gennaio, pochi giorni prima dell'importante match contro Ariano Irpino, Giorgia ha subito la rottura del legamento crociato ed è ora in fase di recupero sotto la guida del preparatore atletico Leonardo Grilli. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Giorgia nel momento del rinnovo:”Prima di tutto volevo ringraziare la società per la fiducia che mi ha dato nonostante il mio infortunio”. “Volevo ringraziare – prosegue Giorgia - il nostro preparatore Leonardo Grilli per avermi seguito nonostante la pandemia anche tramite un computer. Ci allenavamo ogni giorno per essere pronta il prima possibile. Il lavoro svolto durante questo brutto periodo che abbiamo vissuto, mi sta permettendo di recuperare nei tempi giusti”. “La gente di questo paese, la società stessa – spiega Giorgia - mi hanno fatto sentire da subito a casa. Questo ha fortificato il mio attaccamento alla maglia che ormai indosso da 5 anni. Sono molto contenta di rimanere qui e di vivere un altro anno pieno di soddisfazioni, per continuare il bello che stavamo facendo prima della pandemia”.  

17/06/2020 18:36:31 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Arrestato per spaccio 37enne residente ad Umbertide

Arrestato per spaccio, ieri pomeriggio, un 37enne nato in Colombia ma naturalizzato italiano e residente ad Umbertide. A compiere l'operazione  i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Città di Castello, con l’ausilio del Nucleo Cinofili Carabinieri di Firenze. Con un’approfondita attività di indagine i Militari, nelle scorse settimane, hanno effettuato una serie di appostamenti nei pressi dell’abitazione di residenza del 37enne, dove da tempo era stato segnalato un continuo via vai di persone. In effetti, i servizi effettuati hanno confermato la presenza di soggetti provenienti sia dai comuni limitrofi, sia residenti ad Umbertide e noti agli operanti. Al momento dell’ingresso nell’abitazione, i Carabinieri hanno trovato al suo interno alcuni acquirenti. Gli accertamenti successivi hanno consentito di acquisire elementi tali che delineavano una presunta attività di spaccio posta in essere dall’uomo la cui perquisizione domiciliare, con l’ausilio di un’unità cinofila, ha portato al rinvenimento di 10 grammi di cocaina, 9.5 grammi di semi di canapa indiana oltre a tutto il materiale necessario al confezionamento ed alla suddivisione delle dosi e ad una somma contante di € 1.820, ritenuta dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.  Al termine delle operazioni, su disposizione del Magistrato di turno, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte dell’A.G. ma questi, totalmente incurante di quanto fosse successo, non ottemperava all’obbligo di non uscire perché sottoposto al regime restrittivo. Nella stessa serata, infatti, si è arbitrariamente allontanato dalla propria abitazione. I militari lo hanno sorpreso e di nuovo tratto in arresto per “evasione” e, questa volta, trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del processo con rito per direttissima tenutosi oggi con la convalida dell’arresto.    

17/06/2020 18:08:09 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Il sindaco Carizia ai volontari della Croce Rossa Italiana: “Dietro le vostre divise ci sono persone con un grande cuore”

  “Nel corso dell'emergenza il volontariato ha avuto un ruolo importantissimo nel gioco di squadra con le Amministrazioni per rispondere quotidianamente ai bisogni della cittadinanza”: queste le parole di riconoscenza che il sindaco Luca Carizia ha espresso alla delegazione ricevuta in Comune del Comitato locale di Città di Castello della Croce Rossa Italiana, formata dal presidente Francesco Serafini e dai volontari umbertidesi Neusa Dos Santos e Giorgio Bistoni.   Nel corso dell'incontro il presidente Serafini ha elencato tutte le attività svolte dal Comitato nel periodo dell'emergenza Coronavirus con tutte le realtà territoriali in cui ha operato, che hanno compreso oltre al Comune di Umbertide anche i territori comunali di Città di Castello, Montone, Monte Santa Maria Tiberina e Lisciano Niccone.   In 85 giorni di servizio presso l'ospedale cittadino sono stati svolti 170 turni per un totale di 340 volontari impiegati. Gli 883 uomini e donne impiegati nei servizi di pronto spesa e farmaco hanno effettuato 575 interventi, raggiungendo 1.975 persone. Per quanto riguarda la Spesa Sospesa, sono stati raccolti 3.465 kg di generi alimentari e ammontano a 1.340 kg quelli attualmente distribuiti. La locale Cri, dal Comitato Nazionale ha ricevuto circa 8mila buoni spesa (dal valore complessivo di 32mila euro) e a Umbertide ne sono stati consegnati 40.   In 343 uscite i mezzi del Comitato hanno percorso in totale 22.255 km. Nello specifico le ambulanze ne hanno percorsi 2.818, le autovetture 16.757, l'autocarro in dotazione 690 e l'ambulatorio per il prelievo sierologico 1.990. Nel corso dell'iniziativa “Save the trucker”, organizzata in collaborazione con Anas nelle aree di servizio della E45, i 54 volontari del Comitato hanno assistito 780 automobilisti e 410 autotrasportatori. Nei 18 giorni di servizio sono state distribuite circa 3mila mascherine, consegnati 730 flaconi di gel igienizzante e 410 confezioni di guanti in nitrile. In totale, dal 1º marzo al 12 giugno, 2.250 i volontari impiegati. “Dietro le divise che indossate – ha proseguito il sindaco - ci sono persone con un grande cuore e con una grande anima che hanno supportato in tutto e per tutto tanti nostri concittadini. A nome di tutta la nostra comunità vi diciamo un sentito grazie per l'opera messa in atto”.           -------- Messaggio Inoltrato --------   Oggetto: Il sindaco Carizia ai volontari della Croce Rossa Italiana: “Dietro le vostre divise ci sono persone con un grande cuore” Data: Wed, 17 Jun 2020 12:25:41 +0200 Mittente: comunicazione 

17/06/2020 13:01:30 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Umbertide, aperte le iscrizioni per il Centro estivo comunale 'Lucignolo'

  Sono aperte fino al 22 giugno le iscrizioni per Centro estivo comunale “Lucignolo”, proposto del Comune di Umbertide in collaborazione con la cooperativa Asad. Il Centro estivo si rivolge ai bambini dai 3 agli 11 anni e funzionerà dal 29 giugno al 7 agosto. L'orario di apertura sarà dalle 9.00 alle 17.30 dal lunedì al venerdì. Le domande potranno essere inviate tramite Pec all'indirizzo comune.umbertide@postacert.umbria.it (la casella riceve anche semplici mail). Potranno essere consegnate anche all'Ufficio Protocollo del Comune di Umbertide prendendo un appuntamento telefonico ai numeri 0759419241-0759419243-0759419262 tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 13.00 e il martedì e giovedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle 17.30. La sintesi del progetto e la modulistica da presentare sono disponibili al sito istituzionale dell'Ente www.comune.umbertide.pg.it. “Sarà un Centro estivo in piena sicurezza, in coerenza con le linee guida nazionali e regionali – dice l'assessore alla Politiche Sociali, Sara Pierucci - Abbiamo voluto dare un’attenzione ai servizi rivolti alle famiglie del territorio, che sono stati stati richiesti a gran voce dopo il periodo di lockdown e che rappresentano una grande opportunità di ritorno alla normalità per i più piccoli e per i loro genitori. Il filo conduttore comune delle regole e dei requisiti messi a punto è quello di garantire la massima tutela della sicurezza e della salute di bambini, ragazzi, educatori e familiari”.

17/06/2020 12:55:20 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Umbertide “scrigno d'arte”: il restauro di un'opera attribuibile a Pinturicchio

di Fabrizio Ciocchetti Siamo sicuri che in molti non se ne sono mai accorti o curati, ma, proprio sopra l’ingresso della porta di Santa Maria della Pietà è conservato un gioiello pittorico mai preso in seria considerazione: un lunotto con “Madonna con bambino tra angeli”. Ora, grazie ai finanziamenti della Banca Popolare di Milano e all’interessamento dei Frati di Santa Maria il lunotto è stato restaurato e riportato al suo originario splendore. Ne abbiamo parlato con la restauratrice, Giorgia Feligioni, la quale ci ha svelato tutti i retroscena. Innanzitutto cosa rappresenta questo riquadro riportato sfuggito ai più? «Si tratta di un recupero importante di un affresco che raffigura la Madonna con Bambino tra angeli che si trova sopra il portone d’ingresso della Chiesa di Santa Maria della Pietà di Umbertide. E’ un affresco bellissimo che probabilmente può essere attribuito al Pinturicchio (che già internamente aveva realizzato “L’incoronazione della Vergine” nel 1503 assieme a Giovan Battista Caporali). Personalmente, toccando l’affresco, mi sono accorta della grandissima qualità dell’opera e che dal basso si nota poco». Quale è stato il primo approccio al restauro? «Insieme alla dott.ssa Brucato (della Soprintendenza ai beni culturali e artistici che ha seguito passo passo i lavori), abbiamo optato subito per la rimozione del vetro che impediva la traspirazione del muro dall’interno verso l’esterno, provocando una condensa pericolosissima per l’affresco». Qual è stato allora il suo intervento complessivo? «Io ho fatto una pulitura superficiale e ho attuato dei piccoli consolidamenti nelle zone in cui era staccato. Il lavoro grande è stato quello del ritocco, perché ci sono dei rifacimenti fatti in precedenza che ora non si usano più. Il mio è stato un ritocco leggero che però ha reso leggibile in toto quello che c’è nella lunetta completa. A uno sguardo attento si nota che la Madonna non ha più i capelli, né gli occhi, né le pupille, ma con il tipo di intervento fatto la leggibilità è completa e solo da vicino si possono osservare queste mancanze. Adesso si può ammirare nella sua bellezza meravigliosa e nei suoi colori questo affresco, che, ricordo, è dei primi del ‘500». Da quanto tempo lavorava su questo affresco e da quando è partito questo finanziamento per risistemare l’opera? «Ci sto lavorando dai primi di Gennaio, ma, vista la pandemia in corso si è avuto un momento di stop e solo da poche ore posso dire di averlo terminato (il grosso del lavoro è andato dall’11 di maggio al 24 maggio). Il lavoro è stato portato avanti grazie al finanziamento ricevuto e grazie all’interessamento dei Frati della Parrocchia, oltre che al lasciapassare della Soprintendenza». Qual è la cosa che porta ad attribuire al grande Bernardino di Betto, ovvero il Pinturicchio, questo affresco? «Pinturicchio era il “gioielliere”, colui che raffigurava nei minimi dettagli i suoi personaggi, colori, tessuti, paesaggi. La sua era una lettura calligrafica, quasi microscopica della realtà che rappresentava. Vedendolo da vicino, i polsini della veste della Madonna e un medaglione nell’angelo di destra sono di corallo (cioè ci sono intarsi con applicazioni di corallo, all’epoca costosissimo). Da questo si capisce che c’è stata una committenza importante e che il pittore era altrettanto importante. Inoltre, stupendo è il Bambino con in mano la rondine, definito nei minimi particolari e da vicino si vedono le pennellate minuziose dell’artista. Anche le luci, le ombre delle vesti degli angeli sono date con delle righe velocissime e sfumate che denotano la grande abilità dell’esecutore. Quindi l’attribuzione a Pinturicchio appare verosimile, o almeno a qualcuno della sua scuola». Il quadro dell’Incoronazione della Vergine, tela davvero pinturicchiana, che è dentro Santa Maria non è l’originale, chi e come lo ha realizzato? «E’ una tela digitalizzata che si usa moltissimo per rappresentare i quadri che non sono più nel posto di provenienza. L’originale è nei Musei Vaticani; si tratta di una copia fedelissima con dei colori ottimi (propri di una tecnica sofisticata fatta con il digitale, per capirci con il computer.» I lavori sono terminati o manca ancora qualcosa, per dire che il restauro è finito? Abbiamo pensato di aggiungere dei piccoli fari che daranno ancor maggiore visibilità all’opera nei momenti di buio. Procederemo proprio nei prossimi giorni alla sistemazione di quanto detto e invitiamo tutti gli umbertidesi a vedere un altro tassello delle opere d’arte prendere posto a pieno titolo alla Fratta, vero e proprio “scrigno d’arte”».

16/06/2020 17:51:33 Scritto da: Eva Giacchè

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