Notizie » Società Civile Prosperius Umbertide: venerdi 8 maggio donazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile

  Il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Umbertide, venerdì 8 maggio alle ore 11, donerà all’Istituto Prosperius Tiberino dispositivi di protezione individuale e attrezzature funzionali al nuovo servizio “Riparto”, messo in campo dalla struttura riabilitativa e che sarà presentato in occasione della consegna delle donazioni nell'area antistante la struttura situata in via Forlanini. Il servizio, chiamato “Riparto”, è attivo da circa un mese ed è diretto ai pazienti che hanno superato il Covid-19 dopo la terapia intensiva e prevede un percorso di riabilitazione motoria, respiratoria, neurologica ed anche psicologica. Il percorso, che ad oggi vede presenti dieci pazienti post Covid, è stato ideato e costruito dalle professionalità interne all’Istituto umbertidese. L’Istituto, il primo in Umbria, se non in Italia ha dedicato un’area ad hoc a questa tipologia di pazienti. Chiamata area grigia, si tratta di una zona di assoluta sicurezza, con pazienti che arrivano dalle terapie intensive e che hanno un doppio tampone negativo. In questa area i pazienti vengono trattati per 15 giorni come se fossero casi sospetti, dopo questo ulteriore periodo di quarantena “attiva” viene fatto un nuovo tampone per essere trasferiti nell’area di normale degenza. A illustrare il servizio “Riparto” saranno il direttore sanitario dell'Istituto Prosperius Tiberino, dottor Marco Caserio e il coordinatore dell'area neurologica, dottor Paolo Milia. Saranno presenti il presidente dell'Istituto Prosperius Tiberino, Giuseppe Barberi, il sindaco di Umbertide, Luca Carizia e il presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile, Gabriele Lisetti.        

06/05/2020 13:26:52 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Spesa SOSpesa, va avanti l'iniziativa dei lavoratori e dei soci Coop di Umbertide e dell'Associazione Gruppo Volontari Umbertide

  Prosegue l'impegno dei soci e dei lavoratori della Coop di Umbertide e dell'Associazione Gruppo Volontari Umbertide per la “Spesa SOSpesa”. Che cos'è la “Spesa SOSpesa”? È un'iniziativa di "Noi di COOP" attiva dal 2017 per contrastare la povertà alimentare. Una colletta alimentare permanente nei punti vendita Coop, che vuole essere un aiuto concreto e costante alle famiglie in difficoltà. Nel territorio di Umbertide, soci e lavoratori Coop portano avanti questa iniziativa in convenzione con la nostra Associazione Gruppo Volontari Umbertide, che si occupa della raccolta delle donazioni, dello stoccaggio e della distribuzione, in collaborazione anche con i Servizi Sociali del territorio.   Come si fa la “Spesa SOSpesa”? Ogni persona può acquistare i prodotti da donare, indicati nel pannello informativo posto all'esterno del punto vendita, e lasciarli nella teca trasparente posta all'ingresso. I volontari addetti ritireranno costantemente le donazioni e procederanno con la consegna dei pacchi alimentari.    Cosa donare si può donare? Si possono donare cibi in scatola, olio, pasta, riso, sale, zucchero, farina, biscotti, alimenti per l'infanzia, latte a lunga conservazione, conserve... È possibile anche donare prodotti primari per l'igiene personale e dell'ambiente, vi chiediamo solo di farlo presente al punto d'ascolto, evitando di inserirli nella teca con gli alimenti.    Come si può richiedere un pacco? Hai bisogno di un aiuto? Contatta direttamente l'Associazione Gruppo Volontari Umbertide al numero 3477321852 o tramite messaggio privato sui nostri canali social (Facebook e Instagram). Puoi anche rivolgerti ai Servizi Sociali del territorio.    “SpesaSOSpesa” ed Emergenza COVID-19 In questo periodo ci appelliamo ancora di più a tutti i nostri concittadini e vi chiediamo di continuare a donare. Sono molte le persone e famiglie che si trovano in una situazione di disagio economico a causa dell'emergenza sanitaria in atto.         

28/04/2020 15:16:08 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile La piazza vuota. Meditazioni al tocco della campana, di Mario Tosti

di Mario Tosti, da Il Nostro Calvario MEDITAZIONI AL TOCCO DELLA CAMPANA  Per la prima volta, dopo 76 anni, la piazza vuota e muta. Alle 9:45 sarà la campana del campanile di San Giovanni a chiamare a raccolta virtuale i cittadini, che dalle loro case mediteranno sul sacrificio delle settanta vittime del bombardamento. Riviviamo la mattina del 25 aprile 1944 nella testimonianza dell’allora seminarista Pietro Bottaccioli, raccolta durante la visita del vescovo monsignor Beniamino Ubaldi al paese martoriato. È venuto da Gubbio ... Passando per il paese, nei suoi occhi è rimasta impressa, indelebile, la visione delle vie deserte, delle case distrutte; nel cuore, l’angoscia per i morti che aspettano ancora pietosa sepoltura e per quelli già portati al cimitero senza l’onore di funerali pubblici e solenni, ma solo di preghiere private e del tributo di tante lacrime.  Medita in silenzio, ripensando alla loro morte, imprevista ed improvvisa; nessuno ha potuto confortarli né soccorrerli quando, travolti dalle macerie o gettati a terra dalla violenza delle bombe, essi si son sentiti venir meno la vita. Ma quando tutto crolla intorno a noi e tutto ci avvolge nel buio della morte, al cuore umano non può non affacciarsi l’idea di Dio ed il suo ultimo palpito non può essere che per Iddio. Dal Paradiso, quelle anime certamente guardano a chi ha sentito – e sente ancora – lo schianto, l’angoscia di quel massacro. Il maggiore conforto che possiamo dare alle loro – ed anche alle nostre – anime è quello di rendere intimamente, sinceramente cristiana la nostra vita, così da rendere impossibile il ripetersi di simili errori e delitti nel mondo; il quale, anche più che del pane, ha bisogno oggi di bontà e d’amore. Nel nome di Cristo risorto, nel nome dei nostri morti che con Lui risorgeranno, facciamo tacere ogni altro sentimento ed uniamoci tutti nell’amore della verità, della giustizia, della carità e della pace. È questo il comandamento di Cristo e dei nostri morti. Sia questa la nostra promessa, il nostro giuramento. E Iddio ci benedica. Al cimitero, il Vescovo procede alla benedizione dei feretri allineati per terra: occorre scavalcarli, tanto è lo spazio che occupano. In questo momento difficile, le vittime che hanno ispirato la politica a ripudiare la guerra ed a garantire decenni di pace nella democrazia e nel benessere, ci ammoniscono a ricostruire un’umanità più giusta e solidale. Le giovani generazioni hanno l’onore e la responsabilità di riprendere la retta via. I giovani che hanno vissuto la rinascita del dopoguerra possono incoraggiarli, assicurando che è molto più gratificante lo sforzo per risalire la china che la monotonia di crogiolarsi nell’effimero.  

25/04/2020 09:28:47 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Nuova donazione di materiale sanitario da Umbertide Partecipa

Dopo la donazione di presidi sanitari per gli operatori dell’ IRB (Istituti Riuniti di Beneficenza) di qualche settimana fa, l'Associazione Umbertide Partecipa ha raccolto ulteriori fondi con i quali ha acquistato materiale che è stato donato alcuni giorni fa ai due Pronto Soccorso di Città di Castello e di Umbertide, ai medici di medicina generale e ai pediatri di Umbertide. "Con questo gesto - spiegano da Umbertide Partecipa - abbiamo voluto dare un segno tangibile del nostro apprezzamento verso coloro che tutti i giorni sono impegnati in prima linea contro questo maledetto virus: un fortissimo senso del dovere che purtroppo è costato la vita a tantissimi/troppi operatori sanitari: medici, infermieri, OSS. Un numero francamente inaccettabile ed inconcepibile, ma purtroppo reale. Ora speriamo che effettivamente sia iniziata la fase di discesa del contagio e soprattutto del numero di persone decedute. Dovremo affrontare un percorso difficile e lungo in un Paese che ha bisogno oggi più che mai di unità, di speranza, di radici salde sulle quali basare la forza e la tenacia necessarie per guardare al futuro. Siamo a ridosso del 25 Aprile che quest’ anno, come tanti altri eventi, sarà diverso dal solito; con spirito unitario e di speranza   possiamo allora raccogliere l’appello dell’ ANPI e cantare il 25 Aprile alle ore 15 #bellaciaoinognicasa che nella nostra città ha un valore ulteriore in ricordo delle vittime del bombardamento di Borgo San Giovanni del 1944 nonché dei tanti umbertidesi che persero la vita in difesa della libertà, della pace e della democrazia".  

21/04/2020 11:18:48 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile ZeroBarriere: da Umbertide un'idea per l'Italia

Si conclude il ciclo di quattro articoli che hanno ripercorso una storia iniziata cinque lustri fa, con la riconversione del punto nascita di Umbertide nel centro riabilitativo Istituto Prosperius (Le origini della riabilitazione, http://www.informazionelocale.it/le-origini-della-riabilitazione-ad-umbertide), che ha portato nella cittadina un elevato numero di ospiti con disabilità. Allora è nata la necessità di dotarsi degli strumenti necessari per adeguare l’accessibilità dei nostri luoghi pubblici (Un’idea per Umbertide,http://www.informazionelocale.it/un-idea-per-umbertide-la-nascita-del-progetto-zerobarriere-una-proposta-da-sostenere) e la proposta di applicarli concretamente (Un’idea per Umbertide, e non solo, http://www.informazionelocale.it/un-idea-per-umbertide-e-non-solo-un-progetto), che la fame di lavoro accentuata dalla pandemia imporrebbe di estendere altrove (Un’idea per l’Italia). UN’IDEA PER L’ITALIA di Mario Tosti   L’idea si basa sulle ipotesi che il lavoro sia la priorità per rimetterci in piedi dopo la pandemia e che ingenti risorse siano già impegnate per sostenere chi il lavoro non ce l’ha e per finanziare mega-cantieri che si allontanano come fate morgane. Chi ritiene infondati questi assunti perderebbe tempo a proseguire nella lettura. Gli altri potrebbero valutare una proposta che sembra avere tutti i requisiti di tempestività e di realizzabilità. È evidente che la rivitalizzazione dei posti di lavoro sospesi sarà la priorità assoluta; subito a ruota, si porrà il problema di emancipare dalla disoccupazione i troppi che il lavoro non l’avevano. A tal fine, un piano nazionale di eliminazione delle barriere architettoniche avrebbe le caratteristiche ideali, oltre ad essere un dovuto atto di solidarietà. Per dimostrare che i volontari della Pantera non stanno improvvisando nulla, mi sono dilungato, addirittura in quattro puntate, nell’esporre la storia del progetto Umbertide Zerobarriere e dell’Antologia aperta dell’accessibilità (www.zerobarriere.it ), che ne costituisce la base, non solo tecnica. Infatti, non è possibile semplificare un problema annoso, complesso e rimosso dalla società, che assiste passiva alla solita rappresentazione di una sedia a ruote bloccata da un gradino o di una persona imprigionata in casa per la sua disabilità. Talvolta ci s’indigna o commuove. Sempre subentra l’illusione che qualcuno provvederà: questione chiusa, coscienza assolta. Nella realtà, quasi mai cambia qualcosa. Per reagire, cinque anni fa avevamo proposto il progetto Umbertide Zerobarriere, con l’intento di rendere visibili gli inimmaginabili benefici di una cittadina accessibile. In uno slancio ardito di ottimismo, oggi cediamo alla speranza che ci siano le condizioni ideali per essere esteso nel progetto Italia Zerobarriere. I benefici sarebbero molteplici. Dal punto di vista formale, concorrerebbe a sanare la diffusa illegalità per la mancata applicazione di norme risalenti a trent’anni fa: la legge n. 41/1986, che stabilisce l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) negli edifici pubblici entro un anno da allora (proprio così!); la legge n. 104/1992, che prescrive i Piani Accessibilità Urbana (P.A.U.), mirati ai percorsi esterni nelle città. Nella sostanza, il progetto Italia Zerobarriere è finalizzato alla sicurezza, la funzionalità e il decoro delle città. Più ambiziosamente, vorrebbe innescare l’attenzione della politica su un tema di grande valore sociale ed economico, stimolando il recupero dell’umiliante ritardo accumulato dall’Italia rispetto agli altri Stati, non solo riguardo al tema delle barriere architettoniche ma, più in generale, alla tutela della disabilità. A questo riguardo, l’Antologia aperta dell’accessibilità fornisce una panoramica sugli strumenti adottati dagli altri Stati, dove operano delle Autority governative per la disabilità e per l’Universal design, incardinate in diverse istituzioni in funzione delle varie culture. Sono pregevoli, in particolare, il Centro di eccellenza del Dipartimento del Senato per lo sviluppo urbano di Berlino e la National Disability Autority del Ministero della giustizia e uguaglianza, a Dublino. Esemplare è l’approccio di Singapore, dove la Building and Construction Autority opera all’interno del Ministero dello sviluppo economico (proprio così!), evidenziando come l’accessibilità delle città rappresenti anche un’opportunità economica. È doveroso che anche l’Italia si adegui con un’analoga Autority, dove coalizzare le istituzioni, gli ordini professionali, i costruttori, le associazioni, i sindacati … per promuovere e coordinare le azioni necessarie a tutelare i soggetti svantaggiati e qualificare le città. Paradossalmente, la pandemia sta accentuando l’opportunità del progetto Italia Zerobarriere, che costituirebbe anche una non trascurabile occasione di lavoro. Si può stimare che la realizzazione di un primo ragionevole stralcio di Piani di Accessibilità Urbana, permetterebbe di impegnare 80.000 lavoratori, riscattandoli dall’assistenza, umiliante per i percettori e disperante per la società. Contribuirebbe a rianimare il settore edilizio, afflitto da un indice delle costruzioni precipitato da 50 a 15. L’apertura dei cantieri sarebbe rapida, grazie alla semplicità degli interventi, composti dalla somma di una pluralità di moduli elementari. Le opere coinvolgerebbero tanti comuni, con i vantaggi della ripartizione delle risorse, la semplificazione delle procedure per gli appalti e il controllo diretto dei cittadini. Insomma, investimenti sull’accessibilità delle città rappresentano una grande opportunità di lavoro e solidarietà. In ogni caso, i volontari della Pantera continueranno ad arricchire l’Antologia d’informazioni utili a costruire bene. Il tempo libero imposto dal virus ci consente di compiere un passo in più: elaborare una bozza di bando d’appalto, affinché sia pronto al momento in cui lo Stato assegnasse le risorse. Siamo consapevoli che in tanti ci giudicheranno ingenui; questo aumenta la convinzione che non stiamo perdendo tempo.

17/04/2020 11:43:36 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Il grande “grazie” di Chiara Ciarapica, Presidente degli Istituti Rriuniti di Beneficenza di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo la nota della presidente del Consiglio di amministrazione degli Istituti Riuniti di Beneficenza-Residenza protetta “G. Balducci”, Chiara Ciarapica.    "Oggi che in molti ci dicono di vedere una piccola luce a margine del buio più profondo, il Consiglio di Amministrazione dell’ASP Istituti Riuniti di Beneficenza sente impellente il bisogno di fare doverosi ringraziamenti a tutti coloro, Operatori della residenza protetta (Responsabile sanitario, Responsabile Amministrativo, Infermieri, Assistente Sociale, OSS, OTA, Fisioterapista, Animatori) Cooperativa Sociale ASAD, Dirigenti ed Equipe sanitaria della USL Umbria1, Amministratori e Dipendenti del Comune di Umbertide, Protezione Civile e Croce Rossa Italiana che nel momento più difficile della nostra lunga storia si sono prodigati, con grande senso di responsabilità e professionalità, per proteggere gli Ospiti della nostra Residenza, risultati i soggetti più fragili e vulnerabili. Se abbiamo fatto fronte a momenti di grande emergenza, e speriamo non si verifichino più, è perchè abbiamo operato come una grande squadra, uniti, concordi e collaboranti. Un grazie, non meno carico di affetto, va anche ai familiari degli Ospiti, che hanno accettato di rinunciare a far visita ai loro congiunti e si sono accontentati di rimanere informati solo grazie alle telefonate del personale di assistenza e del medico della struttura. Graditissimi segnali di vicinanza sono venuti anche dai Cittadini, da Aziende e da Associazioni del territorio che ci hanno sostenuto con gesti di concreta solidarietà, per questo li ringraziamo con gratitudine".      

15/04/2020 12:48:57 Scritto da: Eva Giacchè

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