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Sport Tra le mura amiche torna il sorriso per il Volley Umbertide, San Mariano battuta 3 a 1

Dopo la prestazione un po’ opaca di Tavernelle e dopo due trasferte consecutive, le ragazze di Maddalena Rosi erano attese al riscatto sul campo di casa. Superati i problemi di infermeria e nonostante qualche incertezza iniziale, il numeroso pubblico accorso (circa 200 sugli spalti), non è rimasto deluso. Bottino pieno (3 a 1) e sorpasso in classifica sulle ospiti.   Partenza da motore diesel Con Beatrice Leveque rientrante e con Matilde Ercolani a pieno servizio, Benedetta Cruciani viene tenuta prudenzialmente a riposo. Così, con la diagonale ricomposta e con la prima banda recuperata, coach Rosi non ha problemi di formazione. All’inizio, nonostante le umbertidesi non riescano a mettere a segno l’allungo decisivo, il punteggio si mantiene costantemente in loro favore. Però l’attacco non funziona come ci si aspetterebbe in una partita nella quale sono attesi i tre punti e il time out chiamato sul sette pari dal tecnico delle padrone di casa non serve a dare la scossa sperata. Alle basse percentuali in attacco, si aggiungono numerosi errori al servizio e qualche incertezza in ricezione, che sul finale del frangente induce Maddalena Rosi ad invertire i ruoli dei due liberi, con Althea Giulietti che avvicenda Agnese Girelli in ricezione. Ma l’attacco, per innescare il quale Martina Ubaldi è spesso costretta ad inseguire palloni, non ne vuole proprio sentire di decollare. E l’atteggiamento non è quello giusto, con il muro che non riesce mai ad arginare l’attacco avversario. La prima frazione si chiude con un netto 25 a 16 in favore delle ospiti, che forse non aspettavano nemmeno “tanta grazia”.   Ma un prosieguo di gara da passista I passisti, per chi non masticasse di ciclismo, sono quei corridori che sono capaci di mantenere una prestazione di livello per un tempo sufficientemente lungo e vincere proprio grazie a questa loro caratteristica. E l’Umbertide vista nei set successivi al primo, è paragonabile ad un passista del ciclismo. Piede sempre sull’acceleratore, ma senza esagerare. Parte bene Giada Palazzetti, che mette a segno due aces consecutivi ad inizio seconda frazione. Dai nove metri mettono a segno colpi vincenti anche Martina Ubaldi ed Eleonora Polidori, mentre sul finale del set è Matilde Ercolani, sempre temibile in questo fondamentale, a trovare ben 4 aces consecutivi, portando Umbertide sul 20 a 10. Sul finale del set al centro c’è spazio anche per la (quasi) esordiente Greta Beacci, che rimane in campo fino al definitivo 25 a 12. Nel terzo frangente le ospiti risultano essere molto fallose nei presi della rete, collezionando molte invasioni, forse frutto del ritrovato attacco di Umbertide, che sia con Palazzetti, sia con Ercolani, ma anche con Leveque, oltre che con Polidori e Chiara Moretti al centro, mette a segno i colpi che consentono di portare le padrone di casa sul 20 a 15. Martina Giulietti dà una mano in seconda linea, Chiara Sarnari consente di riprendere fiato alle compagne di reparto e la seconda regista Sara Fiorucci entra in seconda linea per graffiare di più in battuta. Tutte le mosse risultano azzeccate e il set si conclude con un significativo 25 a 19. Nel quarto parziale San Mariano è meno fallosa, ma Umbertide gioca ancora con attenzione e non consente alle avversarie di riavvicinarsi più di tanto, nemmeno con la complicità di qualche errore al servizio, fondamentale nel quale le biancorosse di casa chiuderanno con un saldo passivo (11 aces e 18 errori). La massima attenzione dà il “la” per i colpi finali: due muri vincenti di Polidori e uno di Ubaldi consegnano al Volley Umbertide il set (25 – 21) ed il match.   Sorpasso e terzo posto in solitario I dubbi della prima sconfitta stagionale sembrano essere sopiti. Almeno in parte e almeno per una ricezione che ha funzionato meglio anche contro una squadra come San Mariano, che pur con un’età media abbastanza bassa, sa farsi minacciosa in battuta. I 20 errori totali (al netto di quelli in battuta) ci possono stare, ma ciò che sicuramente va rivisto sono gli errori al servizio. Anche se, c’è da dirlo, gli 11 aces totali, così come i muri vincenti, sono arrivati nei momenti giusti. Ma a fronte di una vittoria da tre punti che vale il sorpasso sulle avversarie e il terzo posto solitario, forse non bisogna nemmeno sottilizzare tanto. Però sabato a Trestina ci sarà un’altra sfida decisiva, con la squadra di mister Rossi al secondo posto e ad appena una lunghezza di distanza. Quindi è già tempo di archiviare e di pensare a questo match, che risulta già essere decisivo, non tanto in chiave classifica, quanto per la verifica dei veri valori in campo; quei valori che alla quinta giornata le due formazioni saranno sicuramente in grado di esprimere.     VOLLEY UMBERTIDE – SAN MARIANO SCHOOL VOLLEY = 3 - 1 (16-25; 25-12; 25-19; 25-21)   VOLLEY UMBERTIDE: Ubaldi (C) 6, Ercolani 23, Leveque 12, Polidori 11, Palazzetti 4, Moretti 7, Fiorucci, Sarnari, Giulietti M., Beacci, Girelli (L1), Giulietti A. (L2). Allenatore: Maddalena Rosi, (b.s. 18; aces 11; muri 11; errori 20)   SAN MARIANO SCHOOL VOLLEY: Patrignani (C), Lemm, Caligiani, Montacci, Capretta, Sabatini, Baglioni, Tarpani, Bottega, Baioletti, Castellani, Urbani (L). Allenatore: Thomas Ciofetta. (dati relativi agli scores individuali e altro non disponibili)   Arbitro: Marco Rosignoli

07/11/2018 11:23:38

Sport Primo stop per il Volley Umbertide, che nel posticipo della terza giornata cede 3 a 1 sul campo di Tavernelle

Nella giornata che dal punto di vista meteorologico ha fatto registrare molti disastri e vittime, anche il Volley Umbertide è costretto a capitolare sul campo di Tavernelle, dimostratasi squadra coriacea e molto attenta, soprattutto in difesa.   Qualche assenza e qualche novità A volte il buon lavoro dal punto di vista fisico deve fare i conti anche con la sfortuna, o meglio con l’infermeria. Ai blocchi di partenza coach Rosi è costretta a rinunciare all’opposta Beatrice Leveque, vittima di un risentimento muscolare, mentre la schiacciatrice Matilde Ercolani, pur regolarmente in campo, non è al meglio della condizione. Ma a fronte di un’assenza che nel corso di una stagione ci può stare e di qualche elemento “costretto” a stringere i denti per dare il suo contributo, c’è un arrivo di assoluto livello. Si tratta della schiacciatrice Benedetta Cruciani, pallavolisticamente nata a Pierantonio e cresciuta ad Umbertide. Un’alteta che ha militato anche nelle serie superiori, fino a quella cadetta, e che oggi nonostante un periodo di assenza dalle palestre e dai palazzetti, può veramente dire la sua. In questi casi, poi, è necessario fare di necessità virtù, e Benedetta Cruciani viene schierata in diagonale con la regista Martina Ubaldi. Le umbertidesi sanno che la partita non sarà per niente facile, perché la squadra avversaria è di livello (lo dimostrano le partite disputate) ed è una di quelle formazioni che può puntare in alto. Dalla sua Tavernelle ha un ottimo servizio, tanto che l’allenatrice delle umbertidesi, anche sul versante ricezione cerca di dare uno stimolo in più alla sua squadra, schierando come libero Agnese Girelli, che tanto bene aveva fatto nei precedenti incontri, pur se schierata con la maglia normale.     Una prestazione non sempre continua Il primo punto del match fa ben sperare: è proprio Cruciani, dall’alto della sua esperienza, a spingere una palla non facile sulle mani del muro avversario. Tuttavia è solo un fuoco di paglia, perché le ospiti non riescono a trovare il bandolo della matassa nel corso della frazione. Le padrone di casa, al contrario, trovano sempre buone difese sugli attacchi di posto 4 di Matilde Ercolani e Giada Palazzetti. La ricezione di Girelli e la difesa di Althea Giulietti funzionano in modo più che accettabile, ma non consentono di raccogliere i punti sperati nemmeno con l’attacco al centro di Eleonora Polidori e Chiara Moretti. Dall’altra parte, invece, alle buone difese, fanno seguito altrettanto buoni attacchi, che mantengono il punteggio costantemente in favore di Tavernelle, fino ad un + 7 sul 22 a 15. A quel punto si registra una fiammata d’orgoglio di Umbertide, che grazie ad un muro vincente di Moretti, a un ace di Palazzetti e ad un mani out di Ercolani, si porta a – 3. Cruciani accorcia ancora in attacco fino al – 2 (21 – 23), ma è ancora la seconda linea delle padrone di casa a consentire le ricostruzioni vincenti che consegnano loro il set (25 – 21). Nel set successivo le situazioni di gioco si ribaltano e si rivede la squadra volitiva che Maddalena Rosi aveva messo in campo negli incontri precedenti. E’ soprattutto il muro a salire in cattedra per le umbertidesi, costringendo Tavernelle a ricostruire molte volte; e fatalmente a sbagliare, o a non essere incisiva in attacco. Cecilia Rometti, abituale cambio di Polidori per la ricerca di qualcosa in più dai nove metri, mette a segno l’ace che vale il massimo vantaggio (20 – 15). Nel finale del set la panchina cortissima costringe coach Rosi a dare un po’ di respiro a Cruciani, con Sara Fiorucci al palleggio e Martina Ubaldi nell’inedita veste di opposto. Finisce 27 a 25, ma è il presagio di un calo che farà rimanere le umbertidesi in costante svantaggio nel corso del terzo set; svantaggio ridotto solo grazie ad una buona serie al servizio di Ubaldi, che porterà le sue fino al – 1 (17 – 18). Ma da quel momento, probabilmente anche con la complicità di un lieve calo fisico, Umbertide non opporrà più valida resistenza, cedendo sia il terzo che il quarto set a 19.   Una sconfitta che brucia, ma non troppo Senza ombra di dubbio quella disputata a Tavernelle è stata la partita più impegnativa, che pur avendo dato qualche piccola conferma, ha in sostanza messo allo scoperto le necessità di Umbertide. La due spine nel fianco sono state il servizio e la difesa delle avversarie. L’attacco dai nove metri ha spesso messo in difficoltà la ricezione delle biancorosse umbertidesi, mentre l’attacco di posto 4, ma anche quello dell’opposto, ha incocciato spesso con la strenua ed encomiabile difesa di Tavernelle. Forse sarebbe servita maggior convinzione quando ad una sola distanza di svantaggio (sul 17 – 18 del terzo set), la partita avrebbe potuto girare in modo diverso e chissà, anche con un ipotetico tie break, arridere alla squadra di Rosi. Forse sarebbe servito qualche attacco più “sporco” o qualche pallonetto al centro del campo capace di mettere fuori causa la difesa avversaria. Ma anche qualche attacco di palla bassa in più, che certo è mancato e che non si perde definitivamente nel corso di una partita. Alla fine, però, al netto dei se e dei ma, ancora una volta Maddalena Rosi ha dimostrato il coraggio e la convinzione nelle sue scelte, tanto che nella sua compagine, anche nelle partite difficili, tutte trovano spazio, come ad esempio Chiara Sarnari e Martina Giulietti, pure impegnate in qualche occorrenza. La sconfitta non può non bruciare, ma le ricette per guarire ustioni non certo irrimediabili, soprattutto potendo utilizzare al meglio tutti gli elementi, altrettanto certamente potranno venire.     ASD POLISPORTIVA DELFINO TAVERNELLE – VOLLEY UMBERTIDE = 3 - 1 (25-21; 25-27; 25-19; 25-19)   VOLLEY UMBERTIDE: Ubaldi (C) 5, Ercolani 7, Cruciani 14, Polidori 11, Palazzetti 11, Moretti 7, Rometti 1, Fiorucci, Sarnari, Girelli (L1), Giulietti A. (L2). N.e.: Beacci. Allenatore: Maddalena Rosi, (b.s. 8; aces 7; muri 8; errori 27)    ASD POLISPORTIVA DELFINO TAVERNELLE: Bartoccioni (C), Barbolini, Bellavia, Ceccarelli, Gioia, Mencaccini, Natalizi, Orecchini, Tordo, Vitali, Migliarini (L1), Manerini (L2). Allenatore: Renzo Malincarne.                         (dati relativi agli scores individuali e altro non disponibili)   Arbitro: Paolo Pocceschi

02/11/2018 18:51:26

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