Notizie » Economia Coronavirus, studio ACACIA Group: il 12% delle imprese umbre è a rischio

Acacia Group mette in guardia il tessuto economico umbro: si rischia un bagno di sangue senza precedenti. Mentre la Borsa non reagisce al rimbalzo e lo spread galoppa, un altro dato preoccupa: il 12% delle imprese umbre è a rischio fallimento. A sostenerlo è ACACIA Group che nel suo studio avverte che senza uno stop forzato al contagio diversi settori potrebbero implodere, in particolar modo il turismo. Le conseguenze del contagio sono palpabili: rallentamenti nella produzione, chiusure forzate, calo dei margini. Gli effetti del virus sulla produzione cinese hanno generato nelle scorse settimane una netta frenata del comparto manifatturiero, con conseguenze domino sullo stato di salute dei mercati mondiali. Sempre nelle scorse settimane si è assistito a fenomeni quali il calo del valore delle materie prime come (petrolio, metalli e gas) e un aumento del valore dell’oro.  Cosa dobbiamo aspettarci ora? Quanto durerà? Come reagirà la nostra economia già in affanno? ACACIA Group ha ipotizzato per i prossimi mesi due scenari: nel caso più favorevole, la crisi sanitaria possa perdurare fino a metà anno, con conseguenze sulla solidità finanziaria delle nostre aziende, già sotto pressione; nel caso meno favorevole si prospetta l’ipotesi del dilagarsi della pandemia, con conseguenze mondiali lunghe e deleterie per tutto il 2020. Il paniere analizzato, composto da 200 imprese umbre estratte dall’Osservatorio delle Imprese 2020, è stato sufficientemente rappresentativo. Le ipotesi riguardano le evoluzioni attese in termini di valore e costo della produzione, e le principali voci di bilancio per cui si prevede un calo derivante dalla contrazione dei volumi di produzione e di calo della domanda. Contestualmente si prevede una flessione generalizzata del circolante netto e un aumento dei debiti finanziari a breve. Il comportamento atteso delle aziende italiane può determinare una generale frenata delle dinamiche economico-finanziarie che influenzano le performance economiche e l’andamento dei pagamenti. Ci si aspetta pertanto un aumento delle classi più rischiose, con conseguente aumento della probabilità di default. In sintesi, conlude Francesco Pace (Founder di ACACIA Group), “le imprese  a rischio aumenterebbero dell’10% nel caso meno grave e del 28% nel più grave, con conseguenze imprevedibili per il tessuto economico nazionale. Bisogna bypassare i paletti imposti dall’Europa… anche se non basterà.”

11/03/2020 15:36:37 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: un caso a Trevi e il secondo ad Orvieto

Il Sindaco di Trevi Sperandio ha annunciato il primo caso nel territorio comunale ma ha anche sottolineato che la situazione è sotto controllo. "Voglio rassicurare la popolazione rispetto alla notizia di un caso di contagio nel nostro territorio, che l’uomo è affidato alle cure del caso presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e che l’autorità sanitaria ha attivato tutti i percorsi previsti per la tutela dei familiari e delle persone con cui potrebbe essere venuto a contatto. Stamattina ho firmato l’ordinanza con la quale è stato attivato il centro operativo comunale, anche se da giorni operiamo in stretta collaborazione con il Gruppo di Protezione civile come se fosse già attivo. I familiari dell’uomo sono stati messi in isolamento fiduciario, i medici del Dipartimento di Prevenzione della Usl 2 dell’Umbria stanno lavorando per ricostruire la catena epidemiologia individuando tutti i luoghi frequentati e chiamando tutti soggetti con i quali il contagiato potrebbe essere venuto a contatto. I servizi sociali del Comune si sono messi a disposizione per la consegna di farmaci e generi alimentari anche di tutti coloro che sono in quarantena volontaria a scopo precauzionale. Questo caso ci conferma che bisogna rispettare tassativamente le regole imposte al fine di limitare la diffusione del contagio, siamo in una fase delicata e occorre da parte di tutti un forte senso di responsabilità. Voglio esprimere la mia vicinanza e solidarietà al cittadino contagiato, augurandogli una pronta guarigione e auspico la collaborazione di tutta la cittadinanza nell’attuare tutte le misure consigliate dagli esperti. Invito tutti a mantenere la calma non alimentando allarmismi ingiustificati e soprattutto non divulgando false notizie sui social. Dobbiamo confidare nel lavoro delle istituzioni e degli organi preposti, ognuno facendo la propria parte."   Ad Orvieto invece annunciato il secondo caso di soggetto positivo al virus Covid-19. Il Sindaco, attraverso apposita ordinanza ha attivato l'isolamento contumaciale per il residente orvietano. Il cittadino residente si trovava già in isolamento fiduciario dai primi giorni di marzo presso il proprio domicilio, e la fonte di trasmissione è esterna al territorio regionale. La situazione è monitorata dal servizio sanitario che ha attivato tutte le procedure previste.    

11/03/2020 15:09:34 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Sansepolcro: “Nessun caso positivo”. Errore della Usl Toscana.

Dichiarazione del sindaco di Sansepolcro Cornioli: "Non c'è il caso positivo" "Si è trattato di un errore da parte della Asl: non c'è alcun caso positivo al Coronavirus a Sansepolcro. Volevamo aspettare che fosse l'Azienda Sanitaria a fare la smentita, visto che le informazioni ufficiali sono state fornite da loro, sia alla stampa che ai sindaci, all'ora di pranzo. Ma giunti a questo momento della giornata, nel rispetto dei ruoli ma soprattutto nel rispetto della cittadinanza, devo tranquillizzare la popolazione. Il caso positivo comunicato questa mattina non c'è: la persona in questione è stata sottoposta a tampone, il cui risultato non è ancora pronto. Non metto a repentaglio la mia credibilità per errori altrui, pur comprendendo che il sistema sanitario sia sotto pressione. A nome della comunità di Sansepolcro, accettiamo le scuse dell'Azienda Sanitaria e andiamo avanti, tutti uniti, nella lotta al Coronavirus".   Questo il successivo comunicato da parte della Usl Toscana sud-est: In riferimento ai casi comunicati questa mattina, l'Azienda USL Toscana sud est comunica che, per un problema tecnico, sono stati dati come positivi alcuni tamponi ancora in fase d’esecuzione.  Pertanto, per la provincia di Arezzo risulta positivo accertato un solo caso in più rispetto alla giornata di ieri ed è nel Comune di Arezzo. Dunque per oggi, al momento, per i comuni di Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna, San Sepolcro, Bibbiena, Cortona,  non ci sono casi. L’unico caso in più nel Comune di Arezzo, riguarda la donna di 92 anni di Arezzo, ricoverata inizialmente presso l’OBI del San Donato, attualmente ricoverata presso il reparto di Malattie Infettive. Tutti gli operatori indossavano i DPI, nessuno di questi è in isolamento. Presente la figlia della signora anch’essa munita di DPI. Anche a quest’ultima è stato effettuato il tampone. Attualmente sia la signora che la figlia sono in isolamento. L’Azienda si scusa con la Comunità e con i Sindaci per l’allarmismo che i nuovi casi possono aver generato.  

10/03/2020 22:05:50 Scritto da: Eva Giacchè

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy