Notizie » Economia L'analisi del Prof. Bollino: la decisione dei paesi del Nord Europa equivale ad un atto di guerra nei confronti dell'Italia

Analisi, attenta e precisa, dell'attuale momento economico. E' quella che ci ha concesso il Prof. Carlo Andrea Bollino, professore ordinario del Dipartimento di Economia dell'Università di Perugia e professore di economia dell'Energia all'Università LUISS Guido Carli di Roma.     Di fronte all'emergenza assolutamente eccezionale che ha colpito e sta colpendo tutti i Paesi del mondo nello stesso modo e cioè: stress del sistema sanitario, restrizioni da parte dei Governi per limitare la mobilità personale, riduzione delle attività produttive, possiamo tranquillamente affermare dal punto di vista - asettico ovviamente della teoria economica - che siamo di fronte a uno shock simmetrico. Cos'è lo shock simmetrico? È un colpo esogeno, non previsto, inaspettato che colpisce tutti i paesi nello stesso modo. Questo differisce dallo shock asimmetrico che si verifica quando i paesi sono colpiti in maniera diversa. Faccio l'esempio più banale: un aumento del prezzo del petrolio colpisce in maniera negativa un Paese consumatore e in maniera positiva un Paese produttore. Ma una invasione delle locuste colpisce allo stesso modo in maniera negativa tutti i Paesi che hanno una produzione agricola.   Detto questo - come conferma la marcia indietro del primo ministro inglese, che aveva tirato fuori la infelice gaffe della “immunità di gregge” cioè:  “contagiatevi tutti il più in fretta possibile, chi morirà, morirà, e ne usciremo il più presto possibile”, e che si è poi allineato al resto dell'Europa - è innegabile in conclusione che lo shock che ci ha colpito ha natura di shock simmetrico.   Ora, i libri di testo di macroeconomia dicono che il modo più efficace per contrastare uno shock simmetrico è quello di agire in maniera unitaria e coordinata: “Nel caso di shock simmetrici la politica monetaria comune basterebbe a stabilizzare tutte le varie economie”. In questo caso la efficacia della politica monetaria può essere massima, sempre naturalmente soggetta al limite dello zero-lower-bound effect. Cioè la politica monetaria ovviamente non è più efficace quando riduce i tassi di interesse a 0 perché sotto lo 0 non può andare. Ma senza un intervento immediato, lo shock simmetrico rischia di trasformarsi in uno shock asimmetrico: l'arresto della attività economica rischia di produrre per una considerevole parte produttiva di ogni Paese - altro punto da libro di testo - lo scattare della così cosiddetta condizione di chiusura.   Si sa che quando il prezzo di vendita del prodotto cala al di sotto del costo medio variabile di produzione è meglio chiudere: ma la chiusura da libro di testo di microeconomia si trasforma dal punto di vista del codice civile molto presto in fallimento. Una volta che l'attività produttiva è stata abbandonata abbiamo perso l'avviamento, l'investimento, la capacità di fare reddito dei lavoratori associati alle imprese che chiudono, ovvero la tipica recessione che abbiamo già sperimentato nella Grande depressione del 1929 con effetto domino in tutta l'economia.   Peraltro, visto che siamo in un'epoca di outsourcing e globalizzazione con sofisticate catene e filiere produttive che hanno spezzettato la produzione dei componenti che devono viaggiare, per alimentare le operazioni industriali di “just in time”, non c'è neanche più la scusa di dire che chiudendo la fabbrica “fordista e mettendo in cassa integrazione gli operai abbiamo salvato l'azienda. Basta che uno dei settori cruciali nella filiera produttiva sia stato arrestato dai decreti amministrativi di chiusura che tutta la struttura produttiva a valle ne risente per mancanza di forniture e trasporti e quindi le conseguenze della riduzione della produzione saranno sicuramente superiori a quelle contabilizzate dai politici.   Ora la proposta attendista, al ribasso e di compromesso dei Paesi del Nord Europa di attivare soltanto le risorse di tipo MES o condizionali o comunque di finanziare parzialmente e in maniera riottosa - vista la gaffe del presidente della Banca Centrale Europea - gli eventuali debiti pubblici che sfonderanno il patto di stabilità, avrà l'effetto di trasformare lo shock simmetrico in uno shock asimmetrico e strutturale a svantaggio dell'Italia.   Quindi logica vuole che la decisione di non voler agire come dice la teoria economica è una decisione politica sbagliata, se non subdola.   Alla ripresa del post-emergenza, il debito pubblico di un Paese come l'Italia andrà, se aumenta di 10 punti, dal 134 al 144% e allo stesso modo il debito pubblico dei Paesi come la Germania andrà dal 62 al 72%. Quindi lo spread aumenterà e così le condizioni di svantaggio per la nostra economia saranno aumentate perché i soliti noti e cioè le agenzie di rating, i soliti mercati considereranno il rischio del debito italiano superiore a prima, quindi con un aggravio delle condizioni di interesse cioè lo spread per il finanziamento del nostro sistema produttivo. In questo senso, quindi, dilazionare le decisioni e non consentire alla monetizzazione del debito è un atto di guerra da parte dei paesi del nord nei confronti del nostro Paese.   Vedo già l'industria tedesca a sfregarsi le mani di soddisfazione pensando che alla ripresa avranno dato un altro colpo alla economia italiana. Questo atteggiamento è di per sè ottuso e odioso: il moralismo del Nord Europa riguardo al nostro debito è un problema del passato, che in questa fase dovrebbe essere congelato. Ecco perché occorrono quindi misure eccezionali e generose con uno spirito di collaborazione e di cooperazione internazionale. Eppure, in passato i tedeschi nel gennaio 1962, guidati da Konrad Adenauer, aderirono al GAB (deciso dal Gruppo dei Dieci e istituito con decisione del Consiglio Direttivo del FMI), un istituto finanziario eccezionale per aiutare Paesi che da poco erano entrati nel sistema di Bretton Woods, ma che avevano problemi di restrizione dei flussi di capitale e, quindi, appunto di insufficiente finanziamento dell'investimento produttivo o delle esportazioni. Eppure, in passato, a proposito di solidarietà internazionale, nel giugno del 1963, i tedeschi hanno ascoltato, Kennedy dire: ‘Io sono un berlinese”. L'ultima offerta ai tedeschi per assicurare la pace e per salvare l'Unione Europea deve essere forte e chiara. Niente eurobond, niente coronabond e niente MES. Occorre, invece, istituire uno strumento finanziario eccezionale, alla americana, qui e subito. I piani nazionali di sostegno varati dai singoli Governi per far fronte alla emergenza (sostegno di liquidità ai redditi individuali, sostegno alle piccole imprese, alle grandi imprese, compagnie aeree e di trasporto, ospedali e istruzione, alle imprese del terzo settore, ecc) vengono finanziati da emissioni speciali nazionali di titoli riservati alla ECB. I titoli hanno 99 anni di scadenza e lo 0,01 percento di interesse. Sono garantiti dalla firma politica del Consiglio Europeo che - ex art. 15 del Trattato - dà all'Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo e ne definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali. Come Kennedy allora, come sarebbe bello sentire oggi il Cancelliere tedesco dire a un ammalato in un ospedale spagnolo o italiano o francese: “Ich bin Europäer”!    

29/03/2020 14:44:55 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Tamponi presso la Residenza “Balducci”: i risultati comunicati daI responsabile sanitario Porrozzi

Nei giorni scorsi sono stati eseguiti tamponi su ospiti e operatori sanitari degli Istituti Riuniti di Beneficenza-Residenza Protetta "G.Balducci". Questo il resoconto comunicato dal Dott. Carlo Porrozzi, responsabile sanitario della struttura:   Il sottoscritto Dottor Carlo Porrozzi comunica che dal 14/03 al 27/03 nei confronti di 6 ospiti sono stati eseguiti controlli mediante tampone per la ricerca di Covid-19 come di seguito illustrato: - n°1 paziente positivo per Covid-19 e già trasferito presso struttura sanitaria specifica in data 15/03 come da precedente comunicato; - n°3 pazienti hanno eseguito n° 2 tamponi presso l’Ospedale di Città di Castello dove erano stati ricoverati nei giorni scorsi per diversificate motivazioni clinico-sanitarie; - n°1 paziente ha eseguito, in regime di isolamento all’interno della nostra Struttura, n° 2 tamponi con successivo riscontro di infezione delle vie urinarie; - n°1 paziente, in seguito al riscontro della positività per Covid-19 di un operatore (vedi in seguito), è stato sottoposto, pur essendo completamente asintomatico per l’intero periodo sopracitato, a n°1 tampone in data 27/03. Tutti gli esami fatti su questi ospiti sono risultati negativi. La restante parte dei pazienti della Struttura non ha presentato, né tuttora presenta, sintomi sospetti e/o riconducibili ad infezione da Covid-19 (febbre, tosse, desaturazione, mal di gola). Sono stati inoltre eseguiti dagli operatori del Distretto Sanitario n° 24 tamponi sul personale della Struttura. N°2 operatori sono risultati positivi all’esame effettuato. Questo personale era già stato messo in quarantena domiciliare dal giorno 15/03 e fino alla data odierna ha presentato sintomatologia di lieve entità (febbricola e tosse; sintomi oggi non più presenti). Tutti gli altri operatori sono quindi risultati negativi e non presentano sintomatologia clinica, potendo quindi essere reintegrati in servizio effettivo presso la nostra Struttura dal giorno 30/03. Sarà necessario, inoltre prendere in seria considerazione la possibilità di eseguire tutte le procedure già esistenti e/o quelle in imminente validazione per ultimare i controlli a tutti i restanti ospiti, al personale amministrativo e medico operante presso la nostra Struttura. Si coglie l’occasione inoltre di ringraziare calorosamente, per il costante e lodevole lavoro svolto, tutto il personale in servizio e quello che ha affrontato questo periodo di quarantena. Porgendo i saluti e i ringraziamenti dell'intero Consiglio di Amministrazione della Residenza, si invitano i familiari degli ospiti a far riferimento per eventuali informazioni e/o delucidazioni al Dottor Carlo Porrozzi evitando, ove possibile, di contattare direttamente la Struttura, al fine di garantire il normale svolgimento dei singoli turni di lavoro del personale in servizio. Umbertide 29/03/2020 Il responsabile sanitario Dottor Carlo Porrozzi

29/03/2020 11:42:10 Scritto da: Eva Giacchè

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