Attualità » Primo piano Umbertide: un altro arresto per spaccio di stupefacenti

I militari della compagnia Carabinieri di Città di Castello, hanno arrestato nei giorni scorsi un albanese 20enne con l’accusa di spaccio di stupefacenti. Nella nottata tra il 5 e 6 maggio, nel corso di un normale servizio nel centro abitato di Umbertide al fine di reprimere lo spaccio al dettaglio di stupefacenti, i militari hanno notato un’autovettura che si affiancava a un’altra già in sosta, spostandosi entrambe successivamente in altra zona defilata dello stessa area di parcheggio. Rilevato tale movimento sospetto, i militari – immediatamente e ad adeguata distanza in modo da non farsi notare – hanno indirizzato la loro attenzione sui movimenti degli occupanti dei mezzi. A tanto, constatavano che da un’auto era sceso un uomo che si intratteneva a parlare con il conducente dell’altra autovettura, rimasto stranamente all’interno della stessa, e con cui si scambiavano in modo equivoco qualcosa. A questo punto i militari hanno deciso di fermare l’auto con a bordo l’acquirente ed un’altra persona, al fine di effettuare un controllo. A seguito di un’accurata ispezione, i carabinieri hanno scoperto un involucro contenente circa quattro grammi di cocaina. Nel frattempo un’altra pattuglia di Carabinieri aveva fermato la seconda auto con a bordo il conducente che aveva ceduto l’involucro sospetto, procedendo al suo arresto in flagranza di reato e al sequestro della somma di denaro incassata per la compravendita dello stupefacente. L’arrestato è stato condotto davanti al Giudice del Tribunale di Perugia, che ha convalidato il provvedimento di arresto e su istanza di patteggiamento delle parti, ha condannato il giovane alla pena di mesi 6 di reclusione e 2 mila euro di multa, disponendo la confisca della somma di 350 euro ritenuta profitto dell’attività di spaccio.

22/05/2017 19:24:00 Scritto da: Roberto Alunno Violini

Notizie » Politica M5S Umbertide su moschea: ''Ottenere delucidazioni in merito all’origine dei finanzianti è un atto dovuto nei confronti della cittadinanza umbertidese''

Riceviamo e pubblichiamo Da oltre un anno stiamo cercando di ottenere risposte sulla questione dell’origine dei finanziamenti che stanno consentendo la nascita nella nostra città di un centro islamico imponente e decisamente sovradimensionato rispetto alla realtà umbertidese. Nonostante le promesse dell'Imam di mostrare la lista dei finanziatori, di fronte alla nostra richiesta egli ha dimostrato un atteggiamento di totale chiusura. Ottenere delucidazioni in merito all’origine dei finanzianti è un atto dovuto nei confronti della cittadinanza umbertidese e se da un lato non comprendiamo le ragioni di tale chiusura da parte dell'associazione islamica, dall’altro comprendiamo ancora meno la totale assenza di preoccupazione a riguardo da parte di chi ha amministrato e amministra tuttora la nostra città. L’amministrazione passata ed attuale hanno trattato il problema con eccessiva superficialità e leggerezza, senza una minima presa di coscienza di quelle che sarebbero state le conseguenze e senza coinvolgere né sentire in alcun modo la cittadinanza, che è stata semplicemente messa davanti al fatto compiuto. A tal proposito vogliamo ricordare come sia il Testo Unico degli Enti Locali sia il nostro Statuto comunale prevedano importanti forme di consultazione e partecipazione popolare, ma che tali disposizioni non siano state messe in atto dalla nostra Amministrazione, ad esempio si sarebbe potuta interpellare, nel momento opportuno, la cittadinanza attraverso lo strumento del referendum consultivo. Una simile leggerezza di gestione persiste ancora oggi: non è concepibile che con il centro islamico già in costruzione non sia stata ancora stilata una convenzione con l'associazione. Non è concepibile che l’amministrazione non abbia richiesto (ed ottenuto) la lista dei finanziatori. Non è concepibile ed ammissibile che dopo aver posto le basi per la realizzazione del centro culturale ora, chi amministra, si disinteressi totalmente delle problematiche ad essa legate e che debba essere una delle forze di opposizione a doversi impegnare per ottenere le risposte necessarie a far chiarezza su una tematica così importante. L’amministrazione ed il Sindaco richiedano, anzi pretendano, la lista dei finanziatori e si impegnino affinché venga redatta al più presto una convenzione che regolamenti l’attività del centro islamico. Non è possibile attendere oltre. Siamo già in preoccupante ritardo.

22/05/2017 12:24:02 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Sport Calcio a 5 per ipovedenti: Fano Campione d'Italia dopo il poker del Pesaro 2001

Riceviamo e pubblichiamo A Volpago del Montello, in provincia di Treviso, si sono svolte le fasi finali del campionato italiano di calcio a 5 ipovedenti.  Il Cit Turin ha sconfitto la grande favorita G.S.I. Pesaro 2001 targata LUPO  per l'occasione, che fra l'altro aveva chiuso al primo posto la regular season. I piemontesi, quarti al termine della fase regolare, hanno vinto con 2-1 al termine di una gara tesa e combattuta. Solo i gravi infortuni dei leader e il consecutivo black out nella ripresa hanno fermato, oltre ai quattro pali presi, i campioni d'italia uscenti all'impresa. Nell'altra semifinale, successo dell'Adriatica Fano che ha battuto 7-3 i Tigers Paralympic Sport Cagliari. Il terzo posto va ai sardi che nella finalina superano Pesaro 2001 dopo i calci di rigore 6-5 (3-3 al termine dei tempi supplementari). L'Adriatica UICI Fano batte in finale 5-1 il Cit Turin (Torino) laureandosi Campione d'Italia, conquistando il suo quinto scudetto.  Nel corso della premiazione, che si è svolta alla presenza del presidente della Fispic Di Girolamo, è stato premiato Ghanem Bekrou, giocatore del Fano, come capocannoniere della stagione. Inoltre sono stati consegnati riconoscimenti per Stefano Doimo, presidente del Futsal Treviso, e per l'arbitro Angelo Matteazzi per il raggiungimento dei limiti di età per arbitrare. Il Consiglio Federale fa i complimenti a tutte le squadre che hanno partecipato al campionato. Mentre la Presidente dell'UICI, il Sindaco Seri, gli Assessori Bargnesi e Del Bianco del Comune di Fano, si congratulano con il Presidente Falasconi e con il Direttore Sportivo Emilio Brunetti per la costanza e l'impegno in questo lungo periodo senza vittorie, che ha visto l'Adriatica UICI Fano ricucirsi lo scudetto. Ora il G.S.I. LUPO Pesaro 2001 dovrà chiudere questa pagina negativa guardando avanti, ovvero al prossimo impegno: la fase finale della Coppa Italia il 24 e 25 giugno molto probabilmente a Torino, ricaricandosi dopo questa grossa delusione e grande amarezza di questi due giorni. "Volevamo sicuramente confermarci per conquistare il "Leggendario", quinto scudetto consecutivo,- ammette il Presidente Gramolini- ma non è stato possibile perchè abbiamo avuto quei due infortuni maledetti e soprattutto davanti un Cit Turin che ha dato tutto e ci ha messo alle corde, in più noi non siamo riusciti a rimanere in piedi come Rocky ma siamo caduti come polli... Devo fare i complimenti ai nostri avversari, che forse rincontreremo a Torino in Coppa Italia, al Cagliari e agli organizzatori ma soprattutto a Filippucci per essersi avvicinato a questo sport facendoci indossare una nuova divisa targata Lupo. L'impegno e la costanza di questo gruppo sportivo rappresenta una ricchezza per tutti noi, un esempio certo per la collettività." Prima della Coppa Italia però ci saranno i Mondiali, e cinque elementi del Pesaro 2001 sono stati convocati a difendere i colori azzurri in quel di Cagliari. ALBO D'ORO 1998/99 ADRIATICA  PESARO 1999/00 U.I.C. ROMA 2000001 NON VEDENTI VICENZA 2001/02 NON VEDENTI VICENZA 2002/03 TERRA DI LAVORO CASERTA 2003/04 TERRA DI LAVORO CASERTA 2004/05 U.I.C. ROMA 2005/06 U.I.C. ROMA 2006/07 U.I.C. ROMA 2007/08 NOiVED NAPOLI 2008/09 U.I.C. ROMA 2009/10 ADRIATICA U.I.C. FANO 2010/11 ADRIATICA U.I.C. FANO 2011/12 ADRIATICA U.I.C. FANO 2012/13 INVICTA PESARO 2001 2013/14 INVICTA PESARO 2001 2014/15 INVICTA PESARO 2001 2015/16 INVICTA PESARO 2001 2016/17 ADRIATICA U.I.C. FANO

22/05/2017 12:17:34 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Umbertide: al Centro San Francesco partecipata iniziativa sulla legge sul Dopo di noi

Riceviamo e pubblichiamo Rispondere ai bisogni reali dei diversamente abili attraverso una rete di protezione sociale che entrerà in gioco una volta che il sostegno familiare verrà meno, mirando all'indipendenza e all'autonomia dell'individuo. E' questo il fine della legge sul Dopo di noi (legge 112/2016), recentemente approvata dal Parlamento, al centro della partecipata iniziativa pubblica che si è svolta venerdì scorso al Centro socio-culturale San Francesco, fortemente voluta dal Comune di Umbertide, insieme a Regione Umbria, Usl Umbria 1 e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. All'incontro sono intervenuti il sindaco Marco Locchi, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Giampiero Bianconi, il vicepresidente del Consiglio Regionale dell'Umbria Marco Vinicio Guasticchi, il direttore del Distretto Alto Tevere USL 1 Umbria Daniela Felicioni, il dipendente USL 1 Umbria Aviano Rossi e il direttore della Rete DCA USL 1 Umbria Laura Dalla Ragione mentre le conclusioni sono state affidate all'assessore regionale alla Sanità Luca Barberini. La legge n. 112/2016 prevede l'istituzione di un fondo per l’assistenza e il sostegno a chi è privo dell’aiuto della famiglia oltre a sgravi fiscali ed esenzioni per il patrimonio che i genitori lasciano in eredità per la cura dei figli e i progetti individuali di cura e assistenza del disabile; in pratica sarà la comunità a prendersi cura del disabile una volta che non potrà più contare sul sopporto della famiglia. Una legge che, come affermato dai relatori, costituisce l'anello mancante della catena dell'assistenza al diversamente abile. I servizi già attivi sul territorio umbertidese ed altotiberino, dalla fattoria sociale ai centri diurni fino ai progetti di comunicazione alternativa, sono tutti finalizzati a promuovere l'autonomia e l'indipendenza del disabile e costituiscono un modello a cui altre realtà potranno fare riferimento. “La legge sul Dopo di noi ha il pregio di dare speranza e sostegno ai disabili e alle loro famiglie, superando il vecchio metodo dell'isolamento, con interventi mirati sul territorio e progetti incentrati sulla persona. - ha affermato il sindaco Marco Locchi – Nel nostro territorio sono molti i servizi rivolti ai diversamente abili che, grazie alla legge sul Dopo di noi, verranno ulteriormente potenziati. A questo proposito abbiamo presentato un progetto, che ha ottenuto il finanziamento dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che mira ad offrire nuove opportunità di inserimento lavorativo ai disabili attraverso la realizzazione dei cosiddetti orti sociali e che andrà ad integrarsi con il centro di Torre Certalda e la nuova serra comunale. All'iniziativa di venerdì scorso ne seguiranno inoltre delle altre – ha aggiunto il sindaco Locchi - , una per la presentazione nel dettaglio del progetto degli orti sociali e l'altra incentrata sull'ospedale di Umbertide e i suoi servizi”. “La legge sul Dopo di noi ha il pregio di lasciare ampi spazi di manovra alle Regioni, che attraverso le zone sociali potranno rispondere in maniera più puntuale ai bisogni reali dei singoli territori; - ha affermato l’assessore regionale Barberini - lo scopo è quello di costruire una rete di protezione sociale, frutto del lavoro collettivo di molti soggetti sia pubblici che privati, che andrà a sostituire la rete di protezione offerta dalla famiglia, una volta che questa verrà meno”. 

22/05/2017 12:11:18 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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