Notizie » Politica Mega allevamento di polli a Petrelle, Marchetti (Lega Nord):''Portiamo la questione in consiglio comunale, pronta una raccolta firme''

Riceviamo e pubblichiamo Mega allevamento di polli a Petrelle. Le Frazioni in rivolta. Marchetti (Lega Nord): Portiamo la questione in consiglio comunale. Pronta una raccolta firme” Frazioni in rivolta: “No all’arrivo di 30 mila polli a Petrelle, siamo pronti a bloccare le strade per impedire l’apertura di questo gigante allevamento”. A far proprie le giuste perplessità degli agricoltori e degli abitanti del territorio in questione, è Riccardo Augusto Marchetti, capogruppo Lega Nord che prosegue: “La zona sud del comune di Città di Castello è già sensibilmente compromessa, quando si parla di cattivi odori e traffico pesante: l’insediamento di un allevamento di una simile portata non solo non migliora la situazione, ma la fa degenerare. In questi giorni – spiega Marchetti -  sto ricevendo numerose segnalazioni da parte dei residenti e degli agricoltori locali, preoccupati per il possibile arrivo di circa 30mila polli a ridosso delle proprie case. Come Lega Nord chiediamo che prima di qualsiasi rilascio autorizzativo ci sia anche il parere vincolante del Consiglio Comunale. Una decisione simile va porta in massima assise e discussa, così che ognuno si prende le proprie responsabilità di fronte ai cittadini che, allarmati, chiedono risposte. In questo periodo la zona Sud del comune di Città di Castello è alla ribalta delle cronache locali per l’emissione di cattivi odori da parte di alcune aziende, disagi per altro riscontrati da enti regionali e discussi in Assemblea Legislativa, per questo trovo assurdo l’ipotesi di collocare, in un’area già compromessa da scelte politiche sbagliate, la realizzazione di un allevamento così grande. Se l’amministrazione comunale rigettasse il mio appello e proseguisse nell’intento di portare avanti questa ipotesi, scavalcando l'opinione pubblica rappresentata dai consiglieri comunali, come Lega Nord siamo pronti ad indire una raccolta firme e sono convinto che le frazioni di Petrelle, Sterpeto e Lugnano non esiterebbero a seguirci, considerata l’inutilità e l’assurdità dell’iniziativa”.

05/10/2017 20:09:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile AIMET (GRUPPO LIBERA ENERGIA) SPOSA LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: AL VIA IL PROGETTO GREEN ''PIÙ BIT, MENO CARTA''

Riceviamo e pubblichiamo AIMET (GRUPPO LIBERA ENERGIA) SPOSA LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: AL VIA IL PROGETTO GREEN “PIÙ BIT, MENO CARTA” Il Gruppo Libera Energia diventa “green” e sposa la sostenibilità energetica, contribuendo a salvaguardare l’ambiente e abbattendo i costi a carico dei Clienti. È questo lo scopo del nuovo progetto fortemente voluto dal Presidente e Amministratore Delegato ing. Patrizio Nonnato e avviato su tutte le Società del Gruppo, leader nella fornitura di gas ed energia elettrica. Quella contemporanea è una società fortemente energivora che fa delle risorse energetiche il motore principale del proprio sviluppo, economico e sociale. Ma promuovere la crescita delle nostre società salvaguardando al contempo l’ambiente è possibile, attraverso progetti di sensibilizzazione al tema della salvaguardia ambientale. È per questo che il Gruppo Libera Energia ha lanciato, presso tutti gli uffici al pubblico e sui mezzi di comunicazione, la campagna di sensibilizzazione “Più bit, meno carta” con l’obiettivo, come ha dichiarato l’ing. Patrizio Nonnato, di ridurre i documenti cartacei usati abitualmente nell’attività d’impresa, offrendo incentivi a quei clienti che decideranno di ricevere la bolletta in formato elettronico via mail, contribuendo così a rispettare l’ambiente. Questo è l’obiettivo che il Gruppo Libera Energia intende raggiungere in tema ambientale; sensibilizzare la società ad un uso più consapevole delle risorse energetiche e delle materie prime, nella consapevolezza che si può fare business anche rispettando l’ambiente.

05/10/2017 14:21:51 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Operazione antidroga dei Carabinieri di Foligno: stroncato imponente traffico di hashish fra l’Umbria e l’Abruzzo

I Carabinieri della Compagnia di Foligno hanno concluso in questi giorni una complessa attività antidroga che ha permesso di chiudere un importante cerchio nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti, con l’arresto di due persone e la sottrazione di 58,5 kg di hashish dalle piazze dello spaccio. L’attività, durata nel complesso circa 3 mesi, è stata avviata nel mese di giugno scorso quando i Carabinieri della Stazione di Trevi in perfetta simbiosi info-operativa con i colleghi della Stazione Forestale di Campello sul Clitunno, hanno avviato nella zona collinare di Trevi un’attività d’indagine d’iniziativa finalizzata alla repressione dello sversamento illecito di rifiuti speciali al suolo. Nel corso dei servizi svolti sul terreno sia di giorno che di notte, i militari hanno notato fra le campagne l’insolita presenza di un uomo che, in maniera circospetta si addentrava fra i cespugli per raggiungere un canale di scolo delle acque piovane. E proprio in prossimità del canale i militari hanno fermato l’uomo, un cittadino tunisino di 33 anni residente a Magione, trovato in possesso di 2,7 kg di hashish suddivisa in panetti da 100 grammi cadauno, che custodiva in un contenitore di plastica occultato proprio all’interno del canale di scolo. La successiva perquisizione all’interno dell’abitazione di Magione ha permesso di rinvenire ulteriori 10,3 kg della stessa sostanza. L’uomo è stato quindi tratto in arresto ed associato alla Casa di reclusione di Spoleto. L’attività d’indagine che ne è scaturita, condotta dal NORM di Foligno sotto il coordinamento della Procura di Spoleto, ha permesso in breve tempo agli inquirenti di focalizzare la loro attenzione su un altro cittadino marocchino, 40enne residente in Abruzzo e con numerosi precedenti di polizia, considerato dagli investigatori il canale di approvvigionamento del connazionale arrestato nel mese di giugno a Trevi. Infatti, il suo modo di vivere e spostarsi su tutto il territorio nazionale ha subito indotto a pensare che si trattasse di un personaggio di rilievo nel panorama del traffico degli stupefacenti, in grado di muovere consistenti quantitativi di droga e denaro. Pertanto, nel corso di uno dei numerosi servizi condotti dai Carabinieri di Foligno in Abruzzo, l’uomo è stato intercettato alla guida di un’Audi mentre percorreva a forte velocità l’autostrada A 24. Intuito che quello era il momento buono, si è deciso quindi di passare all’azione. All’uscita del casello di Celano (AQ), i militari di Foligno hanno sbarrato la strada all’uomo che, vistosi braccato anche alle spalle, ha lanciato a forte velocità l’auto facendo saltare la sbarra del casello autostradale ed urtando l’auto dei militari che è stata fisicamente spostata a causa del forte impatto con l’Audi. Ne è seguito un rocambolesco inseguimento che ha costretto l’uomo ad abbandonare subito l’auto e darsi alla fuga a piedi per le campagne limitrofe. All’interno dell’Audi sono stati rinvenuti 45,5 kg di hashish suddivisa in panetti da 100 grammi cadauno, confezionati nello stesso modo di quelli sequestrati a Trevi e Magione. La sua fuga non ha tuttavia impedito agli investigatori di identificarlo ed acquisire importanti elementi di prova a suo carico, permettendo così alla Procura di Avezzano (AQ) di emettere in tempi rapidi una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Intanto il fuggitivo, convinto di aver fatto perdere le proprie tracce e sicuro di averla fatta franca, è stato nuovamente intercettato dagli investigatori dell’Arma folignate nel corso di una gita fuori porta con la sua famiglia verso il litorale abruzzese. Immediatamente fermato, l’uomo non ha opposto resistenza all’arresto ed è stato tradotto presso il carcere di Avezzano, in esecuzione della ordinanza di custodia cautelare a suo carico. L’attività investigativa ha permesso ai Carabinieri di Foligno di stroncare un importante canale di narcotraffico che si muoveva lungo l’asse Umbria-Abruzzo, sottraendo alla piazza dello spaccio circa 200 mila dosi di hashish che avrebbero fruttato al dettaglio 1 milione e mezzo di euro.

04/10/2017 19:42:41 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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