Notizie » Politica M5S Umbertide:''Sindaco Locchi, su Calzolaro basta chiacchiere''

Riceviamo e pubblichiamo Durante il Consiglio comunale di lunedì 24 Luglio, è stata discussa l'interrogazione urgente del Movimento 5 Stelle sui problemi inerenti la frazione di Calzolaro a seguito dello studio condotto da Arpa Umbria sugli sugli odori molesti presenti nella frazione. Nella lettera che accompagna questo studio si legge che il comune di Umbertide ed il responsabile delle Autorizzazioni ambientali Regione Umbria avevano già ricevuto una nota di Arpa Umbria nel marzo 2016 dove si chiedeva la modifica delle prescrizioni dell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) rilasciata alla ditta Splendorini Molini Ecopartner. Arpa Umbria sostiene nella sua relazione conclusiva che si evidenziano numerosi eventi di cattivo odore e tutti i campioni d’interesse indicano concentrazioni di odore alte. Lo stesso personale di Arpa e quello della Polizia Municipale di Umbertide, ha in più di un'occasione, evidenziato un disturbo olfattivo conclamato e persistente evidenziando la presenza di odori disturbanti di difficile tollerabilità, ritenendo inoltre che il conferimento, stoccaggio e lavorazione della frazione organica umida siano significativamente coinvoltiin questi episodi di disturbo olfattivo. Viene inoltre sottolineato come con l’entrata di Sogepu nella soc. Molini Splendoridi Ecopartner sarà molto probabilmente implementata la lavorazione della frazione organica umida con conseguente peggioramento della qualità della vita degli abitanti della frazione. Abbiamo chiesto al Sindaco se avesse mai chiesto alla Regione le modifiche dell'autorizzazione, come chiedeva la nota Arpa già dal lontano marzo 2016 e se alla luce del nuovo studio chiedesse con forza la modifica di questa autorizzazione. Ci è stato risposto che giovedì 27 Luglio si terrà presso la Regione un incontro con Arpa, Asl, il Comune di Umbertide e l'azienda Splendorini, dove verrà discusso quanto emerso dallo studio condotto da Arpa. Il Sindaco ha poi affermato che sosterrà la richiesta di Arpa relativa alla modifica dell'autorizzazione. Purtroppo non c'è stata consegnata la risposta scritta alla nostra interrogazione, come avrebbero dovuto fare (a quanto pare non era al momento disponibile, mah!), pertanto abbiamo solo una dichiarazione verbale del Sindaco. Saranno le solite chiacchiere? Vedremo. Speriamo che tenga fede a quanto detto e non si comporti come in passato dove alle tante promesse fatte nelle settimane precedenti il rilascio dell'ultima autorizzazione è seguito un parere favorevole all'ampliamento durante la conferenza dei servizi. Noi comunque non molleremo affinché sia garantita e tutelata la salute dei cittadini di questa frazione, già fin troppo beffeggiata.

25/07/2017 12:47:35 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica MOSCHEA DI UMBERTIDE:''PRESENTATO UN ESPOSTO ALLA PROCURA'' MANCINI E FIORINI (LN):''SERVE CHIAREZZA PROCEDURALE E POLITICA''

Riceviamo e pubblichiamo In sintesi I consiglieri regionali della Lega Nord, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini, in una conferenza stampa hanno illustrato l'esposto sulla moschea di Umbertide presentato alla Procura della Repubblica di Perugia. L'atto chiede “l'immediata sospensione dei lavori; il sequestro del cantiere in attesa di controlli urbanistici e di sicurezza; verifiche sull'iter dell'alienazione dei terreni e sulla tracciabilità dei flussi finanziari”. Per Mancini serve “chiarezza sulle procedure, in particolare quelle edilizie, perché un minareto alto 13 metri non può essere considerato un 'vano tecnico'. Riporteremo in Aula la richiesta di moratoria alla costruzione di moschee su tutto il territorio regionale”.   (Acs) Perugia, 24 luglio 2017 – “Sulla moschea di Umbertide vogliamo chiarezza dal punto di vista procedurale e politico”. È quanto hanno chiesto i consiglieri regionali della Lega Nord, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni. Insieme al vice segretario regionale Virginio Caparvi e all'avvocato Francesca Mele, i consiglieri della Lega Nord in Assemblea legislativa dell'Umbria hanno illustrato l'esposto presentato da Valerio Mancini alla Procura della Repubblica di Perugia con il quale si chiede “l'immediata sospensione dei lavori per la realizzazione del centro culturale islamico; il sequestro del cantiere in attesa dei controlli sulla conformità dell'intervento alla normativa urbanistica e a quella di ordine pubblico e sicurezza; verifiche sulla correttezza dell'iter dell'alienazione dei terreni del Comune al centro culturale islamico; indagini sulla tracciabilità dei flussi finanziari per il milione di euro destinati alla realizzazione dell'intervento, così da scongiurare l'ipotesi di infiltrazioni terroristiche” . Introducendo i lavori Valerio Mancini si è detto “orgoglioso di presentare un lavoro che la Lega sta portando avanti da un anno e mezzo. Adesso la Procura deve chiarire, una volta per tutte, se siamo davanti a procedure edilizie corrette perché quella che si sta realizzando ad Umbertide è una moschea e non un centro culturale. E che si tratta di moschea lo dicono pubblicamente tanto il sindaco Locchi, quanto l'imam di Umbertide. Ma il sindaco di Umbertide ha pubblicamente affermato che in quei lotti non può essere realizzato un luogo di culto perché non consentito dal punto di vista urbanistico: lì si può costruire solo un struttura ricreativo/culturale. Però è evidente che qualche problema c'è se un vero e proprio minareto, alto quasi 13 metri, viene presentato nel progetto come un 'vano tecnico'. Senza considerare l'enorme cupola moresca e la grandissima sala al piano terra, elementi che rendono poco credibili finalità meramente culturali. Serve trasparenza e confronto con i cittadini, non come fatto fino ad ora dall'Amministrazione di Umbertide, che in silenzio ha sottratto un terreno ad associazioni che svolgevano attività in favore di disabili, anche minori. Serve chiarezza sulle pratiche edilizie del Comune, perché quel terreno non si poteva vendere per fare una moschea. Ma la nostra battaglia non finisce qui: vogliamo che torni in Aula il documento, firmato insieme a Fiorini a gennaio 2016, per una moratoria sulla costruzione di moschee in Umbria fino alla stipula di un trattato tra Stato e religione islamica. L'atto non è stato ancora affrontato: lo porteremo in Assemblea e chiederemo un voto politico. Questo perché serve chiarezza. E serve anche sicurezza dal momento che in Umbria ultimamente sono stati espulsi 8 cittadini magrebini che facevano proselitismo terroristico. E di questo ringraziamo le Forze dell'ordine”. Emanuele Fiorini ha annunciato che la Lega chiederà “una mappatura precisa e puntuale di tutti i centri islamici in Umbria, e di sapere da chi sono finanziati. Si parla di una quarantina di moschee nel territorio umbro, ma di molti centri non sappiamo neanche l'esistenza. E dietro i centri islamici si nascondono spesso vere e proprie moschee. Noi dobbiamo sapere da chi sono frequentati e da chi sono finanziate”.   

24/07/2017 16:35:58 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide:''L’Amministrazione continua con la cultura del silenzio''

Riceviamo e pubblichiamo IL DIALOGO: il grande sconosciuto dall’amministrazione di Umbertide! LA TRASPARENZA: la grande assente! L’amministrazione di Umbertide continua con la cultura del “silenzio”! Un silenzio nel quale trovano riparo molti aspetti che attengono al costruendo centro culturale islamico, aspetti che sono definibili non chiari e per questo noi diciamo basta a questo atteggiamento. Alcune settimane fa abbiamo inviato all’Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Corte dei Conti un esposto per far luce su tutto l’iter tecnico- amministrativo che ha preceduto l’assegnazione del suolo e l’autorizzazione alla costruzione del centro culturale. Un atto doveroso verso la città e i cittadini. Una città che meritava più amore e più rispetto da parte di chi l’ha governata nell’ultimo decennio, ma purtroppo così non è stato, tutto è stato calato dall’alto negando qualsiasi relazione tra i cittadini e l’amministrazione. Hanno preferito ignorare il fatto che con i cittadini si può “anche dialogare”, mentre sarebbe stato più semplice fare le cose con trasparenza e stabilendo un dialogo con una forte tensione verso la pluralità e la multiculturalità. Un dialogo capace di mettere in ascolto fra loro tutte le diversità, capace di riconoscere chi veramente vuole integrarsi e chi no. Noi, per quanto ci riguarda, non siamo protesi né verso l’ateo, né verso il cristiano, né l’induista e né il musulmano, per noi i segni distintivi delle persone sono i valori etici-morali. Ciò che ci preme mettere in evidenza è il modo “nascosto”, quasi segreto, con cui è stato trattato il capitolo moschea. Perché non fare le cose alla luce del sole così da evitare nel cittadino sospetti e dicerie? Speriamo in un cambiamento che inauguri un ritorno della TRASPARENZA e del DIALOGO nel nostro paese, ma per arrivare a questo serve memoria e coraggio. Coraggio nel voler cambiare, memoria nel ricordare come si è stati trattati.

24/07/2017 16:28:58 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy