Notizie » Politica Presunto terrorista espulso, Lega Nord Città di Castello:''Esortiamo il sindaco Bacchetta a promuovere controlli a tappeto su tutte residenze''

Riceviamo e pubblichiamo Presunto Terrorista a Città di Castello, espulso per allarme terrorismo e minacce agli infedeli. Lega Nord Città di Castello: ”Esortiamo il sindaco Bacchetta a promuovere controlli a tappeto su tutte residenze” Allarme terrorismo, minacce agli "infedeli": un 52enne marocchino frequentatore del centro culturale islamico di Città di Castello è stato espulso, a renderlo noto il Ministero degli Interni. “Anche in Altotevere è emergenza sicurezza – a lanciare l’allarme la Lega Nord Città di Castello con il suo segretario cittadino Nico Mazzoni e i due consiglieri comunali, Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini che proseguono - quello che una volta era un territorio ricco di cultura e tradizioni, si sta piano piano adeguando alla politica dell’invasione a marchio Pd. Ringraziamo le forze dell’ordine per l’encomiabile lavoro svolto nonostante i tagli, di uomini e mezzi, predisposti dal governo Renzi ed esortiamo il sindaco Bacchetta a promuovere controlli a tappeto su tutte residenze, con un impiego cospicuo di polizia municipale e forze armate. Riteniamo inammissibile che ad Umbertide si costruisca la seconda moschea più grande di Italia e a Città di Castello si espellono presunti terroristi, frequentatori dei centri culturali islamici. Ci chiediamo dove ci stia portando la politica dell’invasione e del business, tipica della sinistra e del Pd che sembra non avere a cuore la sicurezza cittadina e gli interessi del proprio popolo, oramai prigioniero di paure più che legittime. Come Lega Nord, in Regione abbiamo chiesto la chiusura dei centro culturali islamici in Umbria, cogliendone la pericolosità e continueremo la nostra battaglia in tutte le sedi istituzionali. Non è infatti un caso che l’imam di Corciano e quello di Ponta S. Giovanni siano stati espulsi per proselitismo e quello di Umbertide sia stato coinvolto in una violenta rissa con un fedele. E’ sotto gli occhi di tutti l’incompatibilità culturale e la non volontà di integrarsi da parte dei musulmani, per cui sarebbe ora che, a seguito anche dei recenti fatti di cronaca, il sindaco di Umbertide, Marco Locchi fermasse i lavori della moschea, perché con le sue folli decisioni, a parere nostro, sta giocando con la sicurezza dell’Altotevere”    

06/10/2017 20:38:40 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Da Perugia a Gualdo Tadino per rubare, arrestata donna straniera

I Carabinieri di Gualdo Tadino, nei giorni scorsi, hanno identificato ed arrestato una cittadina rumena residente a Perugia, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale di Perugia. Nella misura è stato evidenziato come la donna rumena, assieme a due complici al momento non ancora identificati, aveva messo a segno un furto in pieno giorno ai danni di una signora anziana residente a Gualdo Tadino. Infatti si era abilmente introdotta in casa dell’anziana e con uno stratagemma era riuscita a raggiungere la camera da letto dove si era impossessata della somma di 2000 euro. Il tutto mentre una complice distraeva la malcapitata, più un terzo uomo pronto per fuggire con un auto all’esterno dell’abitazione. Grazie alla prontezza della vittima e alla sua lucida memoria, nonché alla capacità investigativa dell’Arma gualdese ed alla preziosa collaborazione dei militari della Stazione di Ponte San Giovanni - quest’ultimo luogo di residenza della ladra – è stato possibile identificare l’autrice del furto che è stata arrestata e portata a Capanne. Tra l’altro, non meno importante, è da sottolineare che la donna stava già scontando la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Perugia per una rapina ai danni di una persona anziana commessa all’inizio dell’anno. Non curante di tale provvedimento era comunque uscita dal Comune di Perugia e continuava a delinquere.  

06/10/2017 13:01:04 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Nascondeva cocaina in casa, Carabinieri di Umbertide arrestano 33enne albanese

Un uomo di 33 anni di origine albanese, che abitava ad Umbertide è già agli arresti domiciliari, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti dai Carabinieri della locale stazione, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Città di Castello e da una unità cinofila del Nucleo di Firenze. I militari da un po’ di tempo sospettavano che l’uomo potesse detenere della sostanza stupefacente e, per tale motivo, avevano richiesto alla Procura della Repubblica di Perugia l’emissione di un decreto di perquisizione domiciliare. Ottenuto il provvedimento, martedì scorso i Carabinieri si sono presentati a casa dell’uomo per effettuare la perquisizione. In un primo momento l’uomo ha fermamente negato di essere in possesso di droghe. Nel corso della perquisizione però, il fiuto del cane “Batman” dei Carabinieri Cinofili di Firenze ha consentito subito di individuare e sequestrare i primi 10 grammi circa di cocaina, già suddivisa in dosi, ben nascosti all’interno del letto matrimoniale. L’ulteriore attività di ricerca condominiale, sempre con il contributo determinante di “Batman”, ha permesso di rinvenire in una scatola di derivazione dell’Enel ulteriori 54 grammi circa di cocaina, oltre a due bilancini di precisione. Al termine degli accertamenti, il 33enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti e tradotto presso il carcere di Perugia. Venerdì 29 settembre è stata celebrata l’udienza di convalida nel Tribunale di Perugia, a seguito della quale il Giudice ha convalidato l’arresto disponendo la permanenza dell’uomo in carcere nell’attesa del relativo processo.

06/10/2017 12:51:50 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Attivo il nuovo servizio online di rilascio passaporti

Riceviamo e pubblichiamo E’ attivo da oggi il nuovo servizio di rilascio passaporti che, nell’ottica della massima semplificazione amministrativa, consentirà di ottenere il rilascio del titolo in tempi brevissimi e recandosi una sola volta allo sportello. Il servizio è disponibile per gli utenti residenti nella provincia di Perugia che non necessitino, per il rilascio del passaporto, di specifiche autorizzazioni e che non si trovino nelle condizioni ostative previste dalla legge. Per attivare la procedura sarà sufficiente inviare un’email all’indirizzo dell’Ufficio Passaporti della Questura di Perugia uffpassaporti.quest.pg@pecps.poliziadistato.it indicando nell’oggetto “Richiesta Passaporto” e nel corpo del messaggio i propri dati (nome, cognome, data di nascita, sesso, Comune di nascita e di residenza, Provincia di residenza e indirizzo di residenza, codice fiscale, stato civile e numero di telefono). L’Ufficio risponderà con un’email nella quale verrà indicato il numero della richiesta e, successivamente, una nuova comunicazione informerà l’utente della data nella quale sarà possibile presentarsi negli uffici della Questura. A quel punto sarà sufficiente recarsi in Questura e depositare i seguenti documenti ottenendo contestualmente il rilascio materiale del documento: Modulo 308 compilato; Documento di identità in corso di validità Due fotografie identiche, recenti, frontali, a volto scoperto e su fondo bianco secondo le disposizioni della normativa vigente Attestazione del versamento di € 42,50 mediante bollettino postale sul c.c. n. 67422808 intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro con causale: “Importo per il rilascio del passaporto elettronico” Un contributo amministrativo di € 73,50; Eventuale precedente passaporto Eventuale denuncia di smarrimento/furto o copia conforme della stessa. La procedura semplificata potrà essere attivata solo presso la sede della Questura di Perugia per tutti i residenti nella Provincia. Permangono inalterate le procedure ordinarie già in atto che prevedono la possibilità di recarsi nei quattro Commissariati ed in Questura per la consegna delle istanze, negli orari fissati o, in alternativa, la possibilità di fissare una consegna su appuntamento attraverso il portale “passaportionline.it” all’indirizzo: https://www.passaportonline.poliziadistato.it/  Le informazioni complete sul servizio sono disponibili sul sito della Questura di Perugia all’indirizzo:  http://questure.poliziadistato.it/perugia

05/10/2017 20:43:56 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: maltrattamenti in famiglia, arrestato 20enne straniero

All’arrivo di una pattuglia della squadra volante presso un'abitazione, le urla di una donna si sentivano dal piano strada. Seguendole, in via del Macello, i poliziotti sono arrivati all’appartamento sito al quinto piano di uno stabile ed hanno bussato alla porta intimando che venisse loro aperto. Sulla porta si è presentato un uomo, identificato per un nigeriano del ’97 che, apparentemente calmo, non si è opposto all’ingresso degli agenti. All'interno all’appartamento i poliziotti hanno notato immediatamente una donna, sua connazionale, riversa sul letto, con il volto ricoperto di sangue che fuoriusciva dal naso e si lamentava tenendosi il fianco. Sul pavimento accanto alla porta di ingresso i poliziotti hanno notato una macchia di sangue ed un manico di scopa di metallo che è apparso ammaccato in più punti. Mentre uno dei poliziotti prestava immediata assistenza e richiedeva l’intervento del 118 per la giovane, identificata per una 20enne regolare in Italia, l’altro ha vigilato il marito. Ancora sotto shock, la donna ha detto di aver litigato con il marito, il quale le aveva ordinato di uscire per fare la spesa. Non sentendosi bene, aveva risposto al marito di non voler uscire e, da quel rifiuto, era scaturita una lite sfociata in aggressione, inoltre la donna aveva urtato e fatto cadere il telefono dell’uomo. A quel punto la sua collera era esplosa e lui l’aveva afferrata e strattonata colpendola al volto. Lei era riuscita ad uscire di casa ma lui l’aveva afferrata nuovamente e trascinata di nuovo nell’abitazione ma la giovane aveva cercato di chiedere aiuto urlando così forte da riuscire ad essere udita da alcuni passanti in strada che, allarmati, avevano chiesto l’intervento del 113. Secondo il racconto della straniera, l’episodio era solo l’ultimo di una lunga serie e la violenza del marito aveva avuto una recrudescenza a decorrere dal luglio scorso allorché la donna aveva deciso di interrompere il matrimonio. In quell’occasione l’uomo l’aveva colpita ma lei, per timore, non aveva mai sporto denuncia contro il coniuge e non si era rivolta alle cure dell’ospedale. Viste le lesioni riportate, la giovane è stata accompagnata in ospedale dal quale è stata poi dimessa con prognosi di 7 giorni. Il nigeriano è stato accompagnato in Questura dove dopo gli accertamenti è stato tratto in arresto per maltrattamenti e lesioni. L’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della questura in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

05/10/2017 20:28:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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