Notizie » Politica Umbertide Cambia: ‘’Su Calzolaro no ad un inutile compromesso’’

Riceviamo e pubblichiamo “Il presupposto per difendere i cittadini di Calzolaro – sostiene Umbertide cambia - è una ordinanza di sospensione cautelativa dei lavori dell’Azienda Splendorini Ecopartner, emessa dal Sindaco sulla base di una puntuale istruttoria, ad oggi assente, ed a fronte del degrado ambientale riscontrato. Da li si deve partire per valutare i percorsi possibili e gli interventi tecnici necessari, che competono alla Conferenza di Servizi, altrimenti si fa demagogia. Per questo abbiamo portato in discussione del Consiglio un ordine del giorno, bocciato dal PD, che prevede anche controllo del traffico e della presenza di elementi inquinanti, nonché la realizzazione della variante stradale. E per questo abbiamo respinto il documento dell’Amministrazione comunale, a nostro parere inefficace”  «Sulla questione ambientale di Calzolaro – sottolinea il movimento civico - la Giunta e la maggioranza hanno mostrato infatti ancora una volta una debolezza assoluta, cercando di coprire oggettive responsabilità politiche, una completa inazione amministrativa, ma anche l’incapacità di definire una strategia territoriale, oggi quanto mai necessaria a fronte della criticità del sistema regionale di gestione dei rifiuti”. Umbertide cambia - con il suo Presidente, Gianni Codovini, e i suoi consiglieri Faloci, Conti e Orazi - giudica il provvedimento votato da Pd e dal M5S, «un atto inconcludente, non richiesto dalla Conferenza dei servizi ed inopportuno. Ricordiamo che il nostro ordine del giorno, votato da tutte le opposizioni e dal presidente del Consiglio, che ringraziamo per la sua coerenza intellettuale e coraggio politico, prevedeva l’immediata sospensione temporanea delle lavorazioni con un’ordinanza urgente del Sindaco, togliendo così la causa principale del disagio e dell’invivibilità a Calzolaro, naturalmente dietro una rigorosa istruttoria per verificare natura e grado del danno ambientale. Soprattutto appellandoci al principio di precauzione, fondamento del nuovo Codice ambientale. Così come ha fatto il Sindaco di Perugia per un analogo caso. Invece l’Amministrazione, con il suo provvedimento, non ha realizzato nulla di immediato e concreto, tralasciando ciò che conta. Ossia non ha ancora compiuto un sopralluogo tecnico presso l’azienda, non ha uno straccio di verbale sulla condizione del materiale trasportato e la sua tracciabilità, non ha controllato le precedenti prescrizioni dell’Arpa e della Regione, non ha misurato il livello delle polveri sottili e non ha negoziato alcunché con i soggetti interessati. Solo noi abbiamo cercato di verificare il danno ambientale con un esposto alla Procura della Repubblica. Ma non possiamo sostituirci al Sindaco ed alle Autorità preposte.». I tre consiglieri rimarcano allora che «il provvedimento votato da Pd e M5S, diversamente dal nostro, esprime di fatto e solamente un parere favorevole - peraltro non richiesto ed inefficace tecnicamente - alla Conferenza dei servizi per un abbassamento dell’autorizzazione alla lavorazione dei rifiuti organici, presso la Ecopartener di Calzolaro, da 50.000 tonnellate annue a 21.000. Posto che la concessione a 50.000 tonnellate è stata a suo tempo condivisa dallo stesso Sindaco, la contraddizione è che questa richiesta non conclude niente, anzi consolida lo stato attuale della situazione. Infatti, come sa chi ha votato il provvedimento, l’azienda di Calzolaro “macina” adesso tra le 18.000 e 22.000 tonnellate di materiale, causando appunto il fetore intollerabile. Pertanto, chiedere di consolidare le autorizzazioni delle lavorazioni a 21.000 tonnellate è come dichiarare che si vuole la permanenza della puzza e la volontà di non cambiare niente. D’altra parte si chiede la delocalizzazione se l’autorizzazione restasse sulle 50.000 tonnellate. Perché allora non a 21.000, ma soprattutto dove, con quali soldi ed in quanto tempo si immagina di realizzarla? E nel frattempo cosa si dovrà fare?  Da qui la nostra netta posizione: o si interrompe l’attività perché esistono i presupposti del danno ambientale, o si prevedono per l’immediato interventi tecnici risolutivi delle emissioni odorigene – e questo può fare la Conferenza di Servizio, negoziando anche (non soltanto) sui quantitativi -  ma sospendendo, nel frattempo, le lavorazioni sulla base del principio di precauzione.  I cittadini di Calzolaro sapranno giudicare le proposte: le nostre e le altre.  Umbertide cambia

03/09/2017 14:34:09 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Città della Pieve: arrestato un 45enne per furto aggravato

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve, hanno arrestato in flagranza di reato un quarantacinquenne romano, celibe, disoccupato , con numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio nonché sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. I militari sono riusciti ad arrestare l’uomo dopo una lunga attività d’indagine minuziosamente ricostruita con metodo “vecchia maniera” tramite informazioni reperite in paese e conoscenze dell’ambiente operativo di competenza. L’attività delittuosa del quarantacinquenne era iniziata nel primo pomeriggio, quando si era impossessato di un furgone di un’impresa edile di Città della Pieve. Dirigendosi verso la frazione di Po’ Bandino, poco dopo è uscito di strada ed ha abbandonato il veicolo, non prima di essersi impossessato di due livelle laser del valore di circa 2400 euro che erano nel furgone. L’uomo è stato riconosciuto da un carabiniere, libero dal servizio, che lo aveva controllato ed identificato il giorno precedente nei pressi dello scalo ferroviario di Chiusi. Il militare ha prontamente informato la Centrale Operativa di Città della Pieve che ha provveduto ad allertare i colleghi presenti sul territorio. Prima di essere rintracciato, il ladro è riuscito a ritornare nel centro storico di Città della Pieve e rubare una Fiat Grande Punto, all’interno della quale erano state lasciate inserite le chiavi e l’ha abbandonata poche centinaia di metri dopo, non prima di aver preso dal veicolo un telefono cellulare ed un portafogli contenente documenti e denaro per 155 euro. I militari sono riusciti ad acciuffare il ladro ed a ricostruire tutta la vicenda, rinvenendo e recuperando tutto il materiale trafugato che, nel frangente, era stato occultato dal malfattore. I veicoli ed il materiale rubato sono stati restituiti ai legittimi proprietari. Dopo una nottata trascorsa nelle camere di sicurezza della Compagnia di Città della Pieve, questa mattina, a Terni, è stato processato per direttissima, al termine del quale, convalidato l’arresto, è stato associato al carcere di Terni in regime di custodia cautelare.

02/09/2017 15:04:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Norcia: da lunedì 4 settembre tornerà operativa la Compagnia Carabinieri

Da lunedì 4 settembre, tornerà operativa la Compagnia Carabinieri di Norcia, con sede nella città di San Benedetto. Al posto della locale Tenenza, prenderà il via la nuova struttura con un incremento organico di Carabinieri e di mezzi per garantire maggiori standards di sicurezza ed aumentare, al contempo, la presenza delle Istituzioni dello Stato in favore della popolazione locale. Continua ad essere fortissimo il legame del territorio con l’Arma dei Carabinieri, tradizionalmente legata alla zona della Valnerina. La prima caserma dei Carabinieri a Norcia, infatti, risale al gennaio del 1958, nella sede storica, quella adiacente a Porta Romana, nella principale via XX Settembre, struttura, come noto, danneggiata dal terremoto dello scorso anno ed attualmente inagibile. Da allora i Carabinieri sono stati sempre presenti, operativi e vicini alle problematiche sociali della popolazione e sono rimasti anche all’indomani degli ultimi e più tragici eventi sismici, quando sono stati i primi ad accorrere nel centro di Norcia e nelle frazioni più lontane, come quella di Castelluccio, per portare soccorso. I Carabinieri sebbene abbiano spostato i propri uffici presso i moduli abitativi provvisori a ridosso delle vecchie mura, continuano ad essere vicini alle esigenze ed alla aspettative della popolazione e da un anno pattugliano giornalmente le zone terremotate, in cui non si sono mai verificati episodi di sciacallaggio. La Compagnia sarà forte di una nuova e più robusta struttura ordinamentale. Dal nuovo Comando, infatti, dipenderanno anche il NORM - Nucleo Operativo e Radiomobile con personale specializzato nel Pronto Intervento e nelle indagini di polizia giudiziaria nonché i Comandi Stazione di: Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto. Alla Compagnia è stato assegnato il Capitano Pasqualino Trotta, proveniente dalla Scuola Allievi Carabinieri di Roma, dove ha ricoperto l’incarico di comandante di plotone ed insegnante. Prenderà il posto del Tenente Raffaele Falginella, attuale comandante della Tenenza di Norcia, destinato al Comando del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Spoleto. All’Ufficiale che si è distinto per l’impegno profuso nel corso di questo difficile anno, per la dedizione e la vicinanza che ha sempre dimostrato alla gente di Norcia ed alla amministrazione locale, è stato espresso il ringraziamento dei superiori e di tutti coloro che ne hanno potuto apprezzare le capacità.

02/09/2017 14:46:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano FCU, Chianella:‘’Parte un programma di lavori per milioni di euro. Altro che chiusura o soppressione!’’

Riceviamo e pubblichiamo "Nessuna chiusura né soppressione! L'azienda ha ritenuto necessario disporre la temporanea sospensione dell'esercizio commerciale, in quanto le attuali  condizioni della rete non consentono l'ordinario svolgimento dei servizi di TPL. La rete rimane infatti operativa per garantire l'espletamento di tutti gli altri servizi in sub affidamento  e per il collegamento con  l'officina della manutenzione del materiale rotabile". L'assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella puntualizza la situazione di Ferrovia Centrale Umbra, dopo la conferenza stampa di ieri, nel corso della quale è stata annunciata la temporanea sospensione, con la contemporanea attivazione di servizi sostitutivi su gomma, per permettere l'esecuzione dei lavori necessari a rendere questa infrastruttura definitivamente efficiente e adeguata ai nuovi standard di sicurezza richiesti. "Come Regione – ha affermato Chianella - abbiamo predisposto un Piano operativo di interventi puntualmente notificato, nel mese di giugno, al Ministero Infrastrutture e Trasporti, riguardante l'Infrastruttura Ferroviaria. E, sempre nel mese di giugno, è stato altresì sottoscritto l'Accordo tra Regione, Umbria TPL e Mobilità e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A per la realizzazione sull'infrastruttura ferroviaria regionale umbra, a cura di RFI S.p.A., degli interventi di adeguamento delle infrastrutture ferroviarie regionali attualmente gestite da Umbria TPL e Mobilità S.p.A. Tali interventi si sono resi non più rinviabili in conseguenza dell' avvenuto assoggettamento della rete al controllo da parte dell'Agenzia Nazionale per la sicurezza ferroviaria dopo l'incidente ferroviario dello scorso anno. In molti, con atteggiamenti populistici e strumentali – ha sottolineato Chianella -, vogliono far credere che l'Umbria stia dismettendo il proprio servizio ferroviario. E' vero esattamente l'opposto e già dalla prossime settimane potremo vedere i cantieri aperti. A cominciare da quello tra Umbertide e Città di Castello. E' stato attivato un imponente programma di investimenti (il più importante realizzato negli ultimi decenni) volto a superare le criticità connesse ad un'infrastruttura che – giova ricordarlo – ha oltre cento anni di vita. Tale programma ha riguardato il superamento del deficit a carattere manutentivo straordinario che si è accumulato nel corso degli anni e l'adeguamento ai nuovi standard di sicurezza richiesti dall'Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria (ANSF)". "Il percorso intrapreso peraltro è il frutto di precise intese tra Regione e Governo e rientra perfettamente nelle strategie nazionali dello stesso Gruppo Ferrovie dello Stato teso ad integrare la rete di trasporto nazionale con le reti locali. E proprio questa è la garanzia che Rfi porterà avanti il programma concordato La realizzazione di questi interventi prelude al definitivo  trasferimento dell'intera rete FCU all'interno del perimetro dell'infrastruttura ferroviaria nazionale al quale si sta da tempo lavorando. Tale situazione apre scenari e prospettive importanti   sia in termini di miglioramento e potenziamento dei servizi ferroviari  che di incremento  della sicurezza dell'intera linea". Il Piano di investimenti riguarda l'Installazione di Sistemi di Protezione Marcia Treni (SCMT) sull'intera rete di 153 Km - Sottosistema di terra con "encoder" da segnale per linee da attrezzare integralmente con impianti segnalamento e di blocco (18 milioni di euro); l'adeguamento standard  di sede ed impianti per la linea con priorità sui tratti armati con traverse in legno (33 milioni di euro); l'apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACC-M) con telecomando da PC terra che di bordo, installato in opera compreso l'attrezzaggio dei posti periferici, della dorsale di comunicazione in fibra ottica, del controllo P.L., compreso le necessarie opere civili e fabbricati tecnologici, dell'alimentazione telefonia e dei sistemi ausiliari (2,27 milioni di euro); l'acquisto di treni diesel e/o elettrici, in composizione bloccata, a 4/5 carrozze, diesel o elettricità media ed alta capacità (6,6 milioni di euro); l'adeguamento e/o soppressione di Passaggi a livello1,4 milioni di euro. "Occorre anche ricordare – ha sostenuto Chianella - che l'assoggettamento al controllo dell'ANSF in luogo del precedente USTIF, in conseguenza dell'incidente ferroviario di S. Giuliano di Puglia, ha accentuato tali criticità e determinato conseguenze in termini di prestazioni di servizio che hanno ulteriormente evidenziato la necessità di accelerare la transizione verso un nuovo modello di esercizio nella direzione prevista dal Piano Regionale dei Trasporti".  "Passi in avanti – ha sottolineato l'assessore Chianella - sono stati fatti anche nella direzione del processo di integrazione che prelude alla prevista introduzione di un modello di esercizio integrato ferro-gomma unico regionale. Tale processo ha subito una forte accelerazione dopo l'approvazione della manovra finanziaria che ha previsto la possibilità di avvalersi di RFI per la realizzazione degli interventi ed anche l'ulteriore possibilità di far rientrare la rete FCU nel perimetro dell'infrastruttura ferroviaria nazionale. Alcuni lavori (per circa 50 milioni di euro) sono stati già eseguiti ed altri sono in procinto di essere avviati (tratta Umbertide-Città di Castello, Raddoppio ferroviario Perugia-Ponte S. Giovanni. PG S. Anna, Galleria Baldeschi, Passaggi a Livello) e che sono destinati a rendere la linea più efficiente e moderna, secondo gli standard nazionali. L'esecuzione di tutti questi lavori programmati – ha concluso Chianella - può risultare incompatibile con il normale esercizio commerciale e dunque si è giunti alla decisione di sospendere i servizi ferroviari programmati per il periodo strettamente necessario al completamento dei lavori e dunque fino alla ripresa dell'esercizio che la Regione attualmente stima nel settembre del prossimo anno e tutto ciò senza nessuna ripercussione sul versante occupazionale. Compito della Regione sarà quello di monitorare costantemente, anche attraverso specifici sopralluoghi, il regolare svolgimento dei lavori ad opera del soggetto attuatore".  

01/09/2017 20:12:36 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy