Notizie » Politica Mancini (Lega Nord Umbria) sulla vicenda Splendorini: ''Locchi pensi ad Umbertide. Stupisce il silenzio del Presidente del consiglio tifernate che non è intervenuto per difendere l’istituzione che presiede''

Riceviamo e pubblichiamo Flop del sistema rifiuti in Umbria. A dirlo il sindaco Locchi per il quale Umbertide è l’unico comune umbro sopra i 10mila abitanti ad aver centrato l’obiettivo di raccolta differenziata. Mancini (Lega Nord Umbria) sulla vicenda Splendorini: ''Locchi pensi ad Umbertide. Stupisce il silenzio del Presidente del consiglio tifernate che non è intervenuto per difendere l’istituzione che presiede'' “Il sindaco di Umbertide, Marco Locchi, pensi a tutelare i suoi cittadini piuttosto che scagliarsi con il comune di Città di Castello. Se ci sono responsabili in materia di rifiuti quelli li deve ricercare all’interno del suo partito”. Dura la presa di posizione del Consigliere Regionale Lega Nord, Valerio Mancini che rilancia “ Le dichiarazioni del Sindaco Locchi sono istituzionalmente inaccettabili e politicamente ridicole. Il suo improvviso “interessamento” per le sorti dello stato della raccolta differenziata in Altotevere, e a Città di Castello in particolare, suona tardivo e strumentale e ha esclusivamente l’intento di mascherare le responsabilità politiche della sua Amministrazione in merito alla vicenda Splendorini. Apprezzabile – chiarisce Mancini – il suo intento chiarificatore, ma anziché attribuire responsabilità a terzi, si guardi intorno e si chieda come mai sia a livello locale che regionale, la gestione dei rifiuti è un fallimento, abbiamo discariche stracolme, come quella di Belladanza e obiettivi palesemente mancati. Quindi prima di sentenziare in casa di altri, si guardi bene nella propria, perché in questo caso ce n’è tanto bisogno”. Dopo un affondo territoriale, il consigliere Mancini apre ad una visione politica regionale per cui prosegue: ”Di tutte le affermazioni del Sindaco Locchi l’unica drammaticamente vera, per quanto tardiva, è proprio il giudizio negativo, da lui espresso, sullo stato di attuazione del Piano Regionale dei Rifiuti e della DGR 34/2016. Se sulla base dei dati ufficiali della Regione, almeno sulla carta, Umbertide è l'unico comune umbro sopra i 10 mila abitanti ad aver raggiunto e superato la percentuale di raccolta differenziata prevista, il Sindaco Locchi dovrebbe rivolgersi all'Assessore Regionale Cecchini e alla Presidente Marini per chiedere conto di questo eclatante fallimento. I vertici del Pd dovrebbe spiegare ai propri cittadini perché non abbiano fatto tutto quanto in loro potere per attivarsi in sede di Assemblea dei Sindaci dell’Auri e richiedere l’immediata attivazione delle procedure per l’approvazione del nuovo Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti, cosa che la Lega, invece, sta facendo da mesi. Cosa aspetta Locchi ad approvare un atto di indirizzo in tal senso nel sul Consiglio comunale invece che pretendere di dettare legge a casa degli altri. Comprendiamo le sue evidenti difficoltà amministrative, tra centri culturali islamici, risse, diverbi interni alla giunta ha di certo difficoltà a mantenere salda la poltrona, ma i cittadini meritano rispetto. Ci stupisce – conclude – Mancini – anche il silenzio del Presidente del Consiglio tifernate che non è intervenuto in difesa dell’istituzione che lui stesso presiede”  

04/08/2017 16:51:28 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Arrestati per produzione e detenzione ai fini di spaccio due studenti di agraria e biologia

Devono aver preso alla lettera l’invito che forse hanno più volte ricevuto dai genitori a far fruttare le conoscenze acquisite sui banchi dell’università per tramutarle in attività imprenditoriale.  Ma l’hanno fatto a modo loro e violando la legge. E’ così che due studenti, un ventenne di agraria, campano, e un 25enne di biologia, sono finiti in manette dopo che la Polizia ha scoperto nell’abitazione che condividevano a Perugia, una vera e propria attività imprenditoriale basata sulla produzione di marijuana. Tutto è partito quando, in occasione dei controlli notturni a Fontivegge, i poliziotti, verso le 03:30 del mattino, hanno notato un giovane che si aggirava nei pressi dello scalo ferroviario. Insospettiti dalla presenza del ragazzo a quell’ora della notte, gli agenti lo hanno fermato e controllato. All’interno dello zaino i poliziotti hanno rinvenuto una bomboletta spray ed un’immagine che ritraeva un graffito. Alla luce dei recenti episodi di imbrattamento dei muri cittadini, gli agenti, nella convinzione di essersi imbattuti in un “writer” seriale, hanno approfondito il controllo. I sospetti degli agenti si sono indirizzati anche verso altre ipotesi criminose. Esaminando lo zaino ed un astuccio trovato al suo interno, si rendevano conto che emanavano un forte odore di marijuana, come se, pur non contenendola in quel momento, l’avessero contenuta di recente. A dare concretezza ai sospetti degli agenti, un’immagine contenuta nel telefono del giovane che ritraeva il medesimo astuccio con all’interno una copiosa quantità delle infiorescenze tipiche della marijuana. I poliziotti hanno deciso di procedere al controllo domiciliare e giunti nell’abitazione del giovane, gli operatori hanno trovato ampia conferma dei loro sospetti. All’arrivo della volante nell’appartamento è stato sorpreso il coinquilino del fermato che, indossando guanti di lattice ed armato di forbici da cucina, era intento a porzionare lo stupefacente, circondato da barattoli di sostanza essiccata, semi, fertilizzanti, una bilancia ed un bilancino di precisione. L’intera abitazione era stata trasformata in una sorta di azienda agricola per la produzione di marijuana. In un locale era stata allestita una serra completa di sistemi per il controllo delle condizioni ambientali e di impianto di irrigazione, destinata alla semina ed alla crescita delle piante; in un’altra stanza, invece, all’interno di un armadio, erano riposte grucce trasformate in essicatoi alle quali erano appese le foglie che ancora dovevano asciugarsi. Inoltre, sparsi ovunque, barattoli in vetro e cartoni contenenti marijuana pronta per essere suddivisa in dosi. Sfruttando le conoscenze maturate grazie agli studi in agraria mantenuti dalle rispettive famiglie – che provvedevano anche alle spese per l’appartamento necessario ai due studenti fuori sede – i due avevano allestito una vera e propria impresa per la produzione di stupefacente ed il suo confezionamento in singole dosi. Occultati all’interno del libretto sanitario del cane di uno dei due, la Polizia ha rinvenuto 430 euro in banconote di diverso taglio, probabile provento delle attività di cessione della droga. Sequestrato e sottoposto ad accertamenti, lo stupefacente rinvenuto ammontava a 337,21 grammi, corrispondente a circa 689 dosi. Tratti immediatamente in arresto per concorso in fabbricazione e detenzione di sostanza stupefacente, i due si sono difesi sostenendo di essere consumatori e di coltivare lo stupefacente per uso personale. Collocati ai domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati processati con rito direttissimo ad esito del quale il Giudice, tenendo in considerazione la gravità dei fatti, ha applicato ad entrambi il divieto di dimora nell’intera Regione Umbria ed il rientro nelle zone di residenza d’origine.

04/08/2017 12:23:01 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Galmacci (Lega Nord) su moschea Umbertide:''Volevamo sapere se i destinatari di simili agevolazioni fossero gli stessi che poi finanziano il centro culturale islamico''

Riceviamo e pubblichiamo La Lega Nord Umbertide richiede accesso agli atti per conoscere i destinatari dei contributi affitto. Respinta la richiesta. Galmacci (Lega Nord) su moschea Umbertide:''Volevamo sapere se i destinatari di simili agevolazioni fossero gli stessi che poi finanziano il centro culturale islamico'' La Lega Nord Umbria, tramite il suo referente di Umbertide, Vittorio Galmacci, interviene sulla vicenda della provenienza dei finanziamenti per la costruzione del così detto centro culturale islamico. “Qualcosa non torna - afferma  Galmacci – e non ci vuole molto a capirlo. Era il 22 Giugno scorso quando la Lega Nord ha presentato, al comune di Umbertide, una richiesta di accesso agli atti per sapere chi, quest’anno,  ha beneficiato dei contributi affitto (o forme di sostegno simili)  come questi siano stati distribuiti e quali criteri il comune abbia adottato per assegnarli, perché il sillogismo è fin troppo semplice: chi ha dato il proprio contributo alla costruzione della moschea, ammesso e non concesso sia vero, evidentemente ha liquidità tale da non dover beneficiare di agevolazioni sociali”. Richiesta di accesso agli atti respinta. “Siamo alle comiche – continua l’esponente del Carroccio – perché non solo la nostra richiesta è stata respinta ma, nella lettera ricevuta dall'Amministrazione, ci viene addirittura comunicato di "non richiedere il riesame della richiesta onde evitare conseguenti incombenze". Come Lega Nord -Umbertide/Montone non abbandoneremo l'argomento: per rispetto dei cittadini umbertidesi vogliamo sapere quali famiglie stiamo aiutando, se davvero bisognose o meno, se italiane o straniere. Ci auspichiamo che  non siano le stesse famiglie che con i propri soldi hanno finanziato la costruzione della moschea! Sarebbe il colmo perchè vorrebbe dire che saremmo noi stessi i finanziatori del progetto tramite ovviamente chi, ancora per poco, ci governa”. Porteremo il tema in sede regionale coinvolgendo ancora il vice-presidente Valerio Mancini che, come noto, ha anche presentato un esposto alle autorità: non va neppure dimenticato che come Lega Nord abbiamo organizzato il partecipatissimo incontro con  Magdi Allam intitolato "Moschea? no, grazie" . Questi sono i fatti e questa è la nostra opposizione. Ci dispiace, però, rilevare come nell'ultimo Consiglio comunale, la questione non sia stato oggetto di interpellanza o di mozione nemmeno da parte di qualche consigliere di opposizione: non ci si può limitare a rilasciare semplicemente ogni tanto solo roboanti e forbite dichiarazioni ai giornali senza un seguito politico o preoccuparsi di intitolare vie a vari personaggi politici quando in realtà ci sono temi più seri ed importanti per i cittadini come la sicurezza o l’immigrazione”    

04/08/2017 11:59:53 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Inaugurata la mostra ‘’Pittura analitica. Origine e continuità’’ alla Rocca di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo E' stata inaugurata alla Rocca – Centro per l'Arte contemporanea la mostra “Pittura analitica. Origine e continuità” a cura di Giorgio Bonomi, visitabile fino al 27 agosto Un numeroso pubblico ha preso parte al taglio del nastro di un evento che si sviluppa contemporaneamente in due sedi, presso la Rocca di Umbertide e a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, a ribadire la presenza fondamentale nella storia dell'arte contemporanea dei principali protagonisti della pittura analitica, che continuano costantemente a lavorare con rigore e costanza sui fondamenti della sua poetica, dalle origini fino ad oggi. “La pittura analitica sta vivendo una seconda giovinezza rispetto agli anni Settanta, periodo in cui ha avuto origine. - ha spiegato l'assessore alla Cultura Raffaela Violini – L'Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide ha fortemente voluto promuovere questo evento perché dà rilievo ed importanza, sia a livello nazionale che internazionale, al nostro centro espositivo per l'arte contemporanea e alla nostra città. Ne sono una dimostrazione le tantissime persone provenienti da ogni parte d'Italia che hanno preso parte all'inaugurazione, a significare che Umbertide riveste un ruolo importante nel panorama artistico nazionale”. La mostra alla Rocca offre la visione di opere di straordinario valore estetico e storico in una panoramica di questo filone di ricerca della pittura italiana certamente non esaustiva, ma tuttavia “completa”, essendo realizzata per exempla significativi. A suggello del rigore scientifico e della profondità di sguardo sul tema, il curatore Giorgio Bonomi, da vari decenni uno dei principali studiosi dell’arte analitica, ha voluto come collaboratori Alberto Rigoni che segue con costanza gli artisti analitici e astratti con mostre, libri e cataloghi, e Michele Beraldo, curatore esperto di arte contemporanea, in particolare del Nord Est italiano. Questi gli artisti in mostra: Carlo Battaglia, Mauro Cappelletti, Enzo Cacciola, Vincenzo Cecchini, Sonia Costantini, Paolo Cotani, Sandro De Alexandris, Domenico D'Oora, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Paolo Iacchetti, Paolo Masi, Claudio Olivieri, Paolo Patelli, Gianni Pellegrini, Pino Pinelli, Pope, Lucio Pozzi, Claudio Rotta Loria, Rolando Tessadri, Claudio Verna, Gianfranco Zappettini. La mostra sarà visitabile fino al 27 agosto tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16,30 alle ore 18,30.  

04/08/2017 11:53:47 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano L’Amministrazione Comunale replica a Umbertide cambia in merito alla convocazione del Consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo In merito alle dichiarazioni di Umbertide Cambia apparse in questi giorni sulla stampa, l'Amministrazione Comunale precisa quanto segue:  Le convocazioni e lo svolgimento dei Consigli comunali avvengono nel rispetto dei modi e dei tempi previsti dalla legge e le sedute consentono di approvare atti e documenti fondamentali per la città di Umbertide e di discutere di temi di primaria importanza, proposti sia dalla maggioranza che dalle opposizioni. A dimostrazione di ciò, si riportano alcuni dati oggetti: nel corso del 2016 si sono svolte 11 sedute di Consiglio comunale, con una media di circa un consiglio al mese, tra sessioni ordinarie e straordinarie, a cui si aggiungono le 16 sedute di commissione convocate dai rispettivi presidenti. Per quanto riguarda il 2017, ad oggi si sono tenute cinque sedute di Consiglio comunale, di cui una nel mese di gennaio dedicata al question time, ovvero alla discussione di interrogazioni ed interpellanze. A questo proposito, dall'inizio dell'anno ad oggi sono stati portati all'attenzione del consiglio comunale ben 28 tra interrogazioni, interpellanze ed ordini del giorno che hanno consentito di discutere dei temi di maggior interesse per la comunità umbertidese, dai rifiuti ai trasporti, dalla sanità al sociale, etc etc.   Le ennesime critiche rivolte da Umbertide Cambia nei confronti dell'Amministrazione comunale quindi non fanno altro che evidenziare l'inadeguatezza di certa opposizione che, non sapendo più su quale fronte attaccare chi oggi ha l'onore e l'onere di amministrare Umbertide, polemizza a prescindere su qualsiasi tema, ripetendo all'infinito le stesse argomentazioni, a nostro avviso incomprensibili e prive di fondamento.  L'Amministrazione comunale ha sempre affrontato e continuerà ad affrontare con serietà, correttezza e trasparenza tutte le questioni che riguardano la città, in sede di consiglio comunale e non solo, mettendo al centro l'interesse di Umbertide e degli umbertidesi che, ne siamo sicuri, non hanno certo bisogno di polemiche sterili e fini a se stesse. 

04/08/2017 11:46:24 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S UMBERTIDE:''MAGO MERLINO, I CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA E IL REGNO DI CAMELOT''

Riceviamo e pubblichiamo Il 31 luglio si è svolto a Città di Castello un Consiglio Comunale dove si è parlato, tra le altre cose, della questione ambientale di Calzolaro. A nostro avviso durante il Consiglio il Sindaco Bacchetta ha detto cose di una certa gravità. Ad esempio quando quasi all’inizio del suo discorso dice che “le autorizzazioni sono state rilasciate per intero dal comune di Umbertide e da altri soggetti”. Allora avevamo ragione noi quando dicevamo che la colpa della situazione di Calzolaro è in buona parte del comune di Umbertide? Bacchetta continua dicendo che “Il partito che governa Umbertide ha tutti i poteri e tutte le facoltà per poter impedire a quella attività di continuare a esistere”. E qui siamo ad un altro punto su cui avevamo insistito anche all’assemblea svoltasi prima dell’ampliamento: La situazione di quel paese è tremenda, perché il sindaco Locchi non si decide a fare un’ordinanza per risolvere il problema? Ma quello che le nostre orecchie non avrebbero mai voluto sentire è quando il sindaco di Città di Castello dice “Dico anche che per quanto mi riguarda non faremo sconti a nessuno, i furbi non sono accettabili tanto meno quando hanno vesti istituzionali” come a lasciare intendere che ci sarebbero speculazioni dietro alle proteste del nostro Comune. Non avremmo mai voluto sentire perché sulla salubrità dell’ambiente non si specula. Non avremmo mai voluto sentire perché sulla salute non si specula. Non avremmo mai voluto sentire perché significherebbe che si sta prendendo in giro la gente di Calzolaro. Infine vorremmo citare il Sindaco Bacchetta quando dice che i problemi di Umbertide vengono dalla “mentalità che ha fatto uscire da Sogepu, contro gli interessi di quella città” e “Avete visto le bollette? Io le ho date in pasto eh! Pagano il doppio di noi, oggi. A settembre vi faccio una previsione, come mago Merlino, pagheranno anche di più”. Assolutamente vero le bollette di Umbertide sono più alte di quelle di Città di Castello e, aggiungiamo noi, sono aumentate notevolmente dopo la gara di appalto assegnata a Gesenu. Inoltre le attività divinatorie di mago Merlino risulteranno esatte perché le nostre bollette aumenteranno dato che dovremo pagare per gli errori fatti da altri. Infatti ci saranno aumenti visto che alcuni impianti umbri sono stati chiusi perché gestiti male. Allora perché dovremmo pagare noi? Tutti gli altri comuni umbri si stanno ribellando, ma il nostro comune ha già firmato il nuovo contratto e quindi saremo noi a pagare per errori non nostri. Ma mago Merlino Bacchetta non si ferma e dice anche che siccome l’amministrazione comunale di Camelot sta passando un brutto periodo e si prospetta un nero futuro si è inscenata questa protesta solo per “pura e mera propaganda finalizzata a dare la colpa di proprie scelte a qualcun altro. “  I cavalieri della tavola rotonda che si sono ricongiunti domenica all’inaugurazione di una cantina umbertidese sono avvisati: il regno di Camelot sta per cadere. Tornando alla questione Calzolaro le cose sono due: o il sindaco Bacchetta ha ragione ed allora il sindaco Locchi e i suoi predecessori devono chiedere scusa agli abitanti di Calzolaro o il sindaco Bacchetta ha dichiarato un sacco di fesserie ed allora deve essere querelato dall’amministrazione umbertidese se non altro per l’illazione che dietro a questa protesta ci sarebbero altri interessi.  

03/08/2017 11:59:28 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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