Notizie » Politica La Giunta comunale risponde al PD: è ora della verità sul bilancio

    Ci vuole la faccia tosta degli esponenti del PD per avanzare determinate accuse tramite post sui social (farciti di bugie e inesattezze) contro la maggioranza. Paradossale che a parlare siano proprio quelle persone che hanno amministrato per 60 anni, prosciugando le risorse del Comune (e quindi i soldi dei cittadini). Lasciando le casse svuotate e una situazione drammatica. Entrando nel merito della questione, la manovra di bilancio adottata è derivata da un'attenta analisi della situazione trovata dalla nuova maggioranza insediatasi otto mesi fa e resa possibile anche grazie all'accorpamento della delega Tributi con quella del Bilancio. Le fortissime criticità che abbiamo trovato sul tavolo sono segnalate dal Commissario straordinario Castrese De Rosa e della Corte dei Conti. Ci siamo trovati con enormi rate di mutui accesi per opere spesso inutili. Il commissario nella relazione di fine mandato scriveva: “Al fine di garantire e mantenere gli attuali elevati standard dei servizi erogati, sarà necessario effettuare una manovra tributaria tale da consentire flussi di entrata certi e continuativi per conferire una maggiore stabilità ai futuri bilanci e una maggiore solidità finanziaria. Sarà da valutare un'eventuale manovra tributaria relativamente all’addizionale comunale Irpef”. Per sanare questa situazione, la nuova maggioranza, alle prese per la prima volta con il bilancio, ha preso atto delle relazioni di Commissario e Corte dei Conti e cercato una soluzione che non gravasse troppo sulle tasche dei cittadini, a cui il nuovo governo nazionale non ha toccato un euro. La soluzione individuata è stata l'applicazione della progressività delle aliquote Irpef, cercando di salvaguardare le categorie deboli secondo un principio di proporzionalità e quindi di equità, con una tassazione in linea con gli altri Comuni dell'Umbria. Abbiamo inoltre elevato l'esenzione totale da 12mila a 13mila euro, consentendo a 400 umbertidesi in più, di cui la metà pensionati, di non pagare l'Irpef (che si aggiungono ai circa 4400 già esentati), oltre alla diminuzione per tutte le famiglie del 5% della tariffa sui rifiuti. C'era poi il problema di altrettanto enormi cifre non incassate da tassazione come Imu e Tari, scoperte grazie alla richiesta dei consiglieri comunali del PD, i quali chiedendo verifiche sulla situazione debitoria dei consiglieri comunali (con il chiaro intento di fare danno alla maggioranza), sono finiti per farci scoprire il fatto che molti cittadini avessero dei debiti verso il Comune di Umbertide, obbligandoci a riscuoterli, attraverso un potenziamento dell’ufficio tributi tramite un supporto esterno. In definitiva con questa manovra andiamo a sanare i problemi del passato e assicuriamo un futuro a Umbertide. Gli umbertidesi ci hanno capito benissimo il 10 e 24 giugno e siamo certi che ci capiranno sia adesso che in futuro.

06/03/2019 21:29:32 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Pd Umbertide: 'La giunta leghista mette le mani nelle tasche degli umbertidesi'

Il Pd Umbertide si esprime sulla questione tributi e la programmazione di bilancio prevista dalla Giunta:   Con stupore leggiamo che l’Amministrazione comunale sia intenzionata ad efficientare la riscossione dei tributi. Ci fa piacere e speriamo che possa partire proprio dai morosi. Anche se purtroppo, come abbiamo constatato negli ultimi giorni, a pagare saranno gli onesti cittadini. Infatti la nuova programmazione di bilancio prevista dalla Giunta prevede un aumento notevole dell’addizionale comunale IRPEF, di ben 2,5 punti percentuali, per la fascia reddituale tra 13.000 e 75.000 euro che comprende il più alto numero di occupati nel territorio comunale. Quindi una manovra che graverà sui contribuenti per un totale di quasi mezzo milione di euro dovuto all’aggiunta di quasi € 150 euro sull’addizionale. A parte le foto dei lavori finanziati con i soldi regionali come la sistemazione dei giardinetti, il miglioramento energetico delle scuole, la realizzazione di quella d’infanzia Monini, questa Giunta è riuscita in pochi mesi soltanto ad aumentare le tasse agli Umbertidesi, quelli che dovevano venire prima di tutti. Oltre ovviamente alla fallimentare esperienza dei parcheggi in piazza Matteotti, atto che come gli altri denota il pressapochismo dell’attuale amministrazione (oramai completamente leghista) nei confronti della città.

05/03/2019 18:48:47 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: 'nel bilancio 2019 un forte aumento della addizionale IRPEF'

  Secondo Umbertide cambia gli umbertidesi sarebbero "sempre più tassati e tartassati. Il Bilancio di previsione della Giunta e del sindaco leghista aumenta in modo vorticoso l’addizionale IRPEF e taglia i servizi". Come esprimono nel comunicato stampa che segue: Le bugie, si sa, hanno le gambe corte, soprattutto quando si ha a che fare con i numeri e si parla di bilancio. Si tratta di quanto stabilisce la Giunta leghista e di quello che rimane di Umbertide partecipa riguardo il bilancio di previsione 2019-21, che ha indistintamente alzato tasse e imposte, contrariamente a quanto promesso in campagna elettorale. I dati ci dicono lo scandalo dell’addizionale IRPEF, che la Giunta ha aumentato in modo vorticoso. Si è passati dall’attuale 0,50% per tutti i redditi - con esenzione fino a 12000 euro -  allo 0,80%, il massimo che la legge consente ai Comuni. La Giunta ha usato gli scaglioni, in sé cosa anche giusta, e da noi lanciati nel nostro programma, ma non ha tenuto minimamente conto dell’equità e della progressività dell’imposta, soprattutto ha colpito in modo lineare tutti i cittadini, tartassandoli. Carta canta. Dallo 0,50% si è passati allo 0,75%  per i redditi fino a 15000 euro, con una esenzione per i redditi fino a 13000 euro. Dai redditi 15001 a 28000 l’aliquota vola a 0,77% e quelli a 55000 euro a 0,78%. Infine, i redditi da 75000 euro pagano la massima aliquota di 0,80. “Insomma – sottolinea il Consigliere comunale di Umbertide cambia Gianni Codovini - con un capolavoro di ineguaglianza e macelleria sociale la Giunta leghista ha parificato i redditi da 15000 e 55000 euro. Il tutto in un contesto di imposte e tariffe già elevate al massimo possibile. Pur di far cassa tutto è ammesso, solo che stavolta le tasche dei cittadini sono svuotate. Morale. Si colpiscono soltanto le fasce deboli e medie, che sono sempre le stesse a pagare e non è previsto nessun sgravio per le famiglie. Doppia suonata. Anzi tripla suonata per i cittadini, perché per i servizi a domanda individuale - quelli che riguardano gli impianti sportivi, le mense, l’asilo, gli anziani - la copertura da parte dell’Amministrazione scende da 59,95% stabilito dal Commissario Casterese a 59,74% di Carizia e soci (non pervenuti). Come a dire: si sono tagliati anche i servizi”. “Non ci convince infine – conclude Codovini - il fatto che questa “nuova” Amministrazione non abbia mai espresso una valutazione complessiva sulla situazione del bilancio. Non certo da un punto di vista della gestione tecnica, ineccepibile, ma della sua ”salute” economica e finanziaria. Ogni scelta dovrebbe partire da questa analisi, difficile però da rendere pubblica se a gestire il bilancio c’è lo stesso assessore, Tosti, oggi (LiberailFuturo), ieri (Umbertide partecipa), e ieri l’altro (PD). Ma se la situazione fosse florida, perché tassare i cittadini al massimo del massimo? E perché continuare ad usare l’anticipazione di tesoreria in maniera costante e significativa?” Al Sindaco la risposta!! Umbertide cambia  

05/03/2019 11:46:29 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: dalla nuova gestione dei rifiuti lo stimolo per una politica territoriale

L’iniziativa promossa da Umbertide cambia su “La nuova gestione dei rifiuti ad Umbertide ed in Alta Umbria” ha sostanzialmente indicato quella che potrebbe essere nel prossimo futuro una linea guida per le Amministrazioni locali.  Il comunicato stampa di Umbertide cambia   Un diverso modello, pubblico, di gestione dei rifiuti in Alta Umbria. Più in generale, una nuova politica di coesione e sviluppo territoriale. L’iniziativa promossa da Umbertide cambia su “La nuova gestione dei rifiuti ad Umbertide ed in Alta Umbria” ha sostanzialmente indicato quella che potrebbe essere nel prossimo futuro una linea guida per le Amministrazioni locali, “l’idea cioè - ha proposto Luciano Bacchetta, Presidente della Provincia di Perugia e Sindaco di Città di Castello - di un progetto strategico unitario che, partendo appunto dalla nuova gestione del servizio di nettezza urbana, si misuri su altri temi fondamentali come economia, sanità, trasporti, logistica, sociale, cultura, formazione, turismo. Dunque – ha aggiunto - la concretezza dell’amministrare quale base di un confronto politico aperto, utile anche per definire il terreno di possibili alleanze”. “Con questo incontro – ha detto Alessio Tarocchi, Presidente di Umbertide cambia – abbiamo inteso informare i cittadini ed aprire una riflessione pubblica sul significato dell’affidamento a SoGePu, azienda pubblica, a seguito di gara, del servizio di gestione dei rifiuti in tutta l’Alta Umbria. Per noi una soluzione virtuosa in grado di garantire efficacia, efficienza, minore costi e maggiore responsabilità in un settore così complesso e delicato”. “Espletati gli accertamenti di rito – ha spiegato l’assessore all’ambiente del Comune di Città di Castello Massimo Massetti – entro marzo dovrebbe essere formalizzata l’assegnazione definitiva. Scongiurando eventuali ricorsi, dal primo gennaio 2020 partirà la nuova gestione, anche ad Umbertide. La vittoria dell’ATI SoGePu/EcoCave – ha sottolineato Massetti – non è un caso, ma frutto di una programmazione lungimirante che portiamo avanti da anni e che ci ha consentito di realizzare il Polo Integrato di Belladanza, esempio di impiantistica completa, all’avanguardia, particolarmente attenta al rispetto dell’ambiente ed in grado di rendere autosufficiente l’ambito di riferimento”. “Questa prospettiva – ha concluso il consigliere comunale di Umbertide cambia Gianni Codovini – ci conforta e ci gratifica. Da sempre abbiamo sostenuto l’idea di una gestione pubblica in materia di rifiuti. In particolare nell’iniziativa imprenditoriale di SoGePu, che ha la capacità di una struttura di filiera, avevamo colto anche la soluzione del problema ambientale di sui soffre la frazione di Calzolaro. Ma scelte incomprensibili hanno portato la precedente amministrazione comunale a votare contro questa ipotesi. Proprio in quest’ottica collaborativa dobbiamo invece pensare anche alla valorizzazione della Multiservice nel settore delle energie ed alla officina ex FCU nel settore dei trasporti. Umbertide – ha concluso Codovini - vede finalmente l’opportunità di uscire dall’isolamento politico ed amministrativo in cui siamo ormai condannati da diversi anni. Ci impegneremo affinché l’Amministrazione Comunale decida di rientrare in SoGePu e non perda forse l’unica occasione di sviluppo per la città, che possiamo trovare appunto nella logica politica delle aggregazioni territoriali, uscendo da ogni particolarismo”.   Umbertide cambia    

02/03/2019 15:52:42 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: il sindaco spieghi in consiglio la sua giunta

Il direttivo di Umbertide cambia e il Presidente Tardocchi dichiarano che la "crisi di giunta è ormai un fatto oggettivo e va riportata in Consiglio Comunale". Di seguito l'intero comunicato stampa: «Giù la maschera! La maggioranza uscita dalle elezioni di giugno non c’è più. La finzione è stata smascherata. L’implosione di Umbertide partecipa e la rottura del patto tra l’ex sindaco Locchi e il neo sindaco Carizia, come da loro stessi dichiarato, ha tolto ogni residuo velo al camuffamento di una coalizione taroccata, nata soltanto per vincere le elezioni grazie ad un sistema elettorale distorto, ma priva di qualsiasi significato politico. Nel Paese reale - afferma il presidente di Umbertide cambia Alessio Tardocchi presentando il comunicato ufficiale dell’Associazione - quella maggioranza non c’è stata mai. Fa ancora male l’inganno perpetrato nei confronti dei cittadini, ma almeno si rileva tutta l’inaffidabilità dei protagonisti». Il direttivo di Umbertide cambia, all’unanimità, ha inoltre evidenziato che la crisi nella Giunta è ormai un fatto oggettivo e va riportata nelle sue sedi istituzionali, cioè il Consiglio Comunale. I due Consiglieri comunali eletti dovranno chiarire se il gruppo consiliare di Umbertide partecipa esiste o non esiste e dovranno dire altrettanto chiaramente chi rappresentano e da che parte stanno. Di certo, in ogni caso, gli assessori di riferimento di Up sono delegittimati. Dunque il Sindaco dovrà spiegare chi e cosa rappresentano Tosti e Pierucci dal punto di vista politico. La nascita di una nuova associazione è la prova di una rottura, peraltro su motivi poco chiari, non la legittimazione di un “modello” che di civico e rappresentativo non ha nulla. Per chi si dice populista è così un bel problema con la propria coscienza, nonché uno sfregio all’elettore, constatare che nella Giunta Carizia ci sono ora tre assessori (Tosti, Villarini, Mierla) non passati per il voto popolare, anzi nominati da una ristretta cerchia di galantuomini della Lega e di Umbertide partecipa, come ha detto espressamente Locchi, davanti ad un bel bicchiere di vino. Due di loro (Tosti e Villarini), tra l’altro, sono ex assessori Pd. Insomma ci troviamo di fronte ad una grande prova di coerenza e ad un modello politico veramente nuovo, quello delle poltrone! Viva il cambiamento. Alessio Tardocchi, presidente di Umbertide cambia Il direttivo di Umbertide cambia

18/02/2019 10:33:16 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Partecipa chiarisce la sua posizione dopo la spaccatura interna

Riceviamo e pubblichiamo la posizione di Umbertide Partecipa dopo l’annuncio di ieri della nascita di un nuovo movimento, nato da una sua spaccatura interna   Finalmente la verità comincia  a farsi strada. Ulisse &C  hanno  trovato  l’approdo che da mesi stavano cercando: un bel posto  sotto  il sole leghista con gli endorsment di tutto il centro destra da Forza Italia a Fratelli d’Italia. Non è bastata Umbertide Partecipa, una lista civica con grandi progetti, che gli ha consegnato tutto il proprio patrimonio accumulato in   mesi di duro lavoro, con il massimo della fiducia e del rispetto da parte degli altri candidati che si sono  fatti da parte per lasciare un posto in giunta ed uno in consiglio. La dimostrazione sta nel fatto che oggi quasi tutti  i candidati, salvo sporadici casi, non hanno condiviso il percorso dei nostri rappresentanti in giunta di questo primo periodo, sollecitandone la sfiducia. Tutti arroganti e antidemocratici??? Ragazze, ragazzi, giovani e meno giovani: tutti hanno  stigmatizzato il comportamento degli assessori schiacciati sulla Lega e mai a sostegno del progetto autonomo di Umbertide Partecipa che sta alla base della proposta civica. Inevitabile la sfiducia  dopo la comunicazione fatta dagli stessi alla stampa nei confronti della associazione.  E allora non serve inventare presunti modi vecchi, arroganti per giustificare un percorso già  studiato, in una fucina dove si sono mischiati interessi  lavorativi e politici;  non serve trovare scuse; sarebbe più onesto dire: noi vogliamo stare con la Lega perché oggi va fortissimo, è il futuro. Sono stati sottoscritti documenti e verbali non più tardi di 15 gg  fa da assessori e consiglieri ratificati poi  dall’ assemblea di Umbertide Partecipa. Il tutto con la massima trasparenza  e in un clima costruttivo e di rinnovata fiducia. Ma purtroppo oramai è  noto che  la riconoscenza, la parola data vale, per alcuni, un soffio di vento. Il movimento:  una escamotage per poter essere presenti in Giunta con un altro nome, perchè aderire alla lega sarebbe stato troppo imbarazzante. Ma purtroppo tutti sappiamo che quelle persone sono state messe lì per il lavoro fatto da Umbertide Partecipa: un marchio che gli rimarrà nonostante trasformismi di facciata. Una spaccatura che però ha finalmente messo in evidenza le due anime della Associazione:  chi vuole svolgere attività di fiancheggiamento alla Lega e  al centro destra e chi invece resta coerente al proprio progetto iniziale che ha fatto nascere Umbertide Partecipa, che esce ancora più forte di prima da questa fase  in quanto sempre più coerente alla sua missione  e rispettoso del voto dei cittadini. La scelta di dare vita ad un movimento avrà ripercussioni anche in consiglio   perché crediamo  che chi è stato eletto  con i voti di  Umbertide Partecipa e si è schierato con il nuovo movimento si debba, per coerenza,  dimettere: la correttezza non  può essere invocata a senso unico. Non si può parlare di direttivi blindati, di direzione verticistica, di arroganza ed appropriarsi di “patrimoni” non propri.    Umbertide Partecipa

15/02/2019 13:34:20 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Crisi 'Umbertide Partecipa'. Nasce una nuova associazione 'LiberailFuturo per Umbertide'

Riceviamo e pubblichiamo "Il progetto originario di Umbertide Partecipa era fondato sui capisaldi di trasparenza, partecipazione, condivisione e rottura con gli schemi del passato. In questi mesi, purtroppo, tutto questo è venuto meno. Quanto accaduto nelle ultime settimane, con l’incomprensibile e inaccettabile richiesta di sostituzione degli assessori, non è altro che la punta di un iceberg, composto dalla totale assenza di una reale volontà di far crescere l’associazione e far tutti partecipi delle scelte assunte, prevaricando continuamente le diverse sensibilità che una realtà civica, per sua natura, fisiologicamente esprime. Emblematico è il fatto che decisioni vitali per l’associazione, siano state prese trincerandosi dietro direttivi con partecipazioni blindate al confronto. Il vittimismo non ci appartiene e non ci interessa. Quello che vogliamo è essere coerenti con gli impegni presi con i cittadini, lavorando quotidianamente nell’esclusivo interesse di Umbertide. Per questo, nostro malgrado, preso atto che la nostra volontà non coincide con quella di chi dirige Umbertide Partecipa, abbiamo maturato e condiviso la decisione di dare vita a una nuova associazione, che guardi liberamente al futuro della nostra città.  In un'assemblea auto convocata il 13 febbraio abbiamo deciso di chiamarla “LiberailFuturo per Umbertide” e contestualmente  individuato nella persona di Andrea Capecci la figura che si occuperà di coordinare l’attività del nuovo movimento".

14/02/2019 19:02:01 Scritto da: Eva Giacchè

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