Notizie » Società Civile Le iniziative della scuola Di Vittorio di Umbertide a sostegno dell'ambiente e dell'Unicef

Riceviamo e pubblichiamo Un percorso inteso a salvaguardare il mondo in cui viviamo, quello stesso che oggi appartiene già ai nostri figli e che purtroppo è consegnato a loro malandato, sofferente, ma per il quale però esiste ancora una cura. La soluzione al problema ambientale infatti è proprio nelle mani di chi sarà grande domani, è in chi finalmente maturerà una coscienza ecologica e sostenibile assumendo comportamenti in difesa della natura che ci circonda. Nasce proprio da questa idea, da quella cioè che i bambini siano gli unici in grado di apportare un cambiamento significativo e positivo nell’avvenire più prossimo, l’iter portato avanti dalla scuola Primaria G. Di Vittorio e che attraverso il progetto “Noi e l’ambiente” contenuto nel PTOF promuove una serie di attività tutte rivolte a sostenere il nostro pianeta e il benessere di chi vive in esso, bambini in primis. Tra tutte le iniziative, anche quest'anno il II Circolo ha aderito a "M'illumino di meno" del programma radiofonico Caterpillar di Radio Rai 2, portando i bambini a riflettere sulla necessità di ridurre lo spreco di risorse e, con l’occasione, promuovendo il tema dell’andare a piedi proposto per questa edizione dal consueto appuntamento nazionale: dalle 9.30 alle 12.45 del mattino gli alunni si sono assicurati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettronici della scuola controllando che ciò avvenisse in ogni locale, dalla presidenza all’aula mensa. Con la collaborazione di tutti, alunni delle classi, docenti, personale scolastico, dirigenza, si è attuato un vero e proprio "stop" che è andato oltre gli spegnimenti e si è incentrato sulla condivisione di azioni contro lo spreco energetico. Successivamente, come proposto per questa 14esima edizione di “M’illumino di meno”, i bambini hanno percorso a piedi un tratto circostante la scuola con pettorine personalizzate a forma di bavaglino, realizzando una sorta di marcia silenziosa per promuovere lo spostamento a piedi nell’arco della giornata e svolgere le normali commissioni a motori spenti, almeno per una volta. In vista invece del prossimo Happy Earth Day, Giornata Mondiale dedicata alla Terra, la Di Vittorio sta realizzando diverse attività, dando il via sin d’ora alle numerose azioni per salvaguardare la natura e celebrarla nel migliore dei modi. In particolare le classi terze guidate dal prof. Vittorio Raggi, agronomo ed ex docente dell’Università di Perugia nonché sostenitore dell’Unicef, hanno intrapreso un percorso sulla conoscenza delle specie vegetali, partecipando ad un laboratorio su semi e riproduzione delle piante. Un secondo incontro sarà incentrato sulla riproduzione per talea e ogni alunno riceverà delle piante da duplicare mediante questa tecnica di giardinaggio. Non appena il clima lo consentirà, nei cortili della scuola verranno messe a dimora numerose piantine. I bambini così avranno spazi più accoglienti e la città sarà più vivibile. Ma non è tutto. La collaborazione tra il prof. Raggi, l’Unicef e la Di Vittorio in qualità di “scuola amica dei bambini” realizzerà un aiuto concreto alla protezione di bambini soli, in fuga da guerre, povertà e violenza, infatti buona parte delle specie vegetali riprodotte saranno poste in vendita e il ricavato sarà devoluto al Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia. "In realtà si tratta di gesti semplici e quotidiani, niente di impossibile - ha affermato Angela Monaldi, dirigente scolastico della Di Vittorio -. I bambini devono e vogliono essere artefici di un cambiamento che potrà aiutare il nostro pianeta e contribuire al benessere di chi in esso vive”.  

02/03/2018 08:02:40

Attualità » Primo piano Al via le stabilizzazioni del personale del Comune di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo Con la deliberazione n. 66 del 26 febbraio 2018, il Commissario straordinario con i poteri della Giunta ha avviato le procedure per la stabilizzazione del personale dipendente del Comune di Umbertide. In ottemperanza al D. Lgs. n. 75/2017 che mira a superare il precariato nelle pubbliche amministrazioni, prevedendo l'assunzione a tempo indeterminato di personale, l'Amministrazione comunale ha definito il piano triennale dei fabbisogni di personale, individuando per l'anno 2018 la necessità di provvedere alla stabilizzazione di cinque figure professionali. Tale piano è stato illustrato dal Commissario straordinario Castrese De Rosa anche alle organizzazioni sindacali che, in occasione dell'accordo sul bilancio di previsione 2018, hanno approvato e condiviso le linee definite dall'Amministrazione. In una prima fase si procederà alla stabilizzazione di tre figure professionali, vale a dire un farmacista a tempo pieno e due bidelle/cuoche part time (rispettivamente a 20 e a 18 ore settimanali); il Comune di Umbertide ha già provveduto a pubblicare i rispettivi avvisi all'albo pretorio online del Comune ove vi resteranno per la durata di quindici giorni e le domande dovranno essere presentate a mano presso l'ufficio protocollo, per mezzo raccomandata o per posta certificata, entro le ore 14 del 13 marzo 2018.  L'intenzione è quella di procedere, sempre per l'anno 2018, all'assunzione a tempo indeterminato di altre due figure, vale a dire due educatori/educatrici d'infanzia part time rispettivamente a 15 e 25 ore settimanali.  "Il nostro obbiettivo è quello di superare il precariato nella pubblica amministrazione, prevedendo l'assunzione di cinque figure professionali, per l'anno 2018, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni 2018-2020 e prevedendo le relative coperture finanziarie - ha commentato il commissario Castrese De Rosa - Stabilizzare i dipendenti non significa soltanto garantire un'occupazione stabile ai diretti interessati ma anche e soprattutto rendere la macchina comunale ancora più efficiente, efficace e rispondente alle esigenze e ai bisogni dei cittadini". 

02/03/2018 07:58:59

Attualità » Primo piano Il figlio dell'appuntato Fezzuoglio scrive una lettera all'insegnante che insultava i poliziotti

Il figlio dell'appuntato dei Carabinieri Donato Fezzuoglio, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria, ha scritto una lettera all'insegnante che, nel corso di un evento organizzato da Casapound a Torino, insultava i poliziotti a presidio della zona. “Buonasera prof, mi chiamo Michele, non le nascondo che sono un po’ arrabbiato con lei. Oggi le faccio conoscere qualcosa di me e del posto dove vivo. Mi stringa forte la mano, ci troviamo ad Umbertide esattamente in via Andreani, si guardi intorno, osservi com’è tranquilla la cittadina. 12 anni fa alla sua destra c’era una banca, scattò l’allarme per rapina, arrivò la pattuglia del 112, i due carabinieri corsero in aiuto a cittadini in pericolo. Alcuni rapinatori rimasti fuori spararono alle spalle di papà e morì. Mi stringa la mano e si guardi intorno, li c’è una targa con delle corone, li invece una fioriera voluta da tanta gente di cuore con disegnato il tricolore. Venga andiamo in via xxxxxxx, in questa casa ci abito con la mamma, la osservi, sopra quel mobile c’è un berretto, lo stesso che era sopra la bara avvolta nel tricolore il giorno del funerale di mio padre, guardi quante foto, attestati ed encomi, sono tutti di mio padre, li ha ricevuti sia in vita che dopo. Senta anche che silenzio, se ci fosse stato papà sarebbe stata una casa rumorosa, avrei avuto un fratello o una sorella o entrambi. Venga prof, le faccio vedere dove dormiva mio padre, il suo armadio, le sue cose. Guardi queste scatole, sono piene di lettere, scritte da tanti Italiani per dimostrare affetto a mio padre, all’Arma dei Carabinieri alla mia famiglia, ma soprattutto a me che allora avevo solo 6 mesi. Ora la porto nella mia seconda casa. Ci dobbiamo spostare di qualche chilometro, nella zona dove abitano i miei nonni materni. Mio padre diceva che in quei posti c’era pace. Intanto lei osservi quanto è bella la mia Umbria. Siamo arrivati, si è resa conto che siamo in un cimitero? Eccola la mia seconda casa. Ora le racconto alcuni episodi, avevo 4 anni e mezzo quando ho imparato a leggere i nomi scritti in stampatello sulle lapidi dei defunti. Qui sono arrivato in bici per mostrarla a mio padre, ancora, le dirò di quando sono entrato con 2 papere, con il cane, ho portato disegni e oltre i fiori porto regali. Prof ora le chiedo di poggiare la sua mano su questa tomba, pensi il freddo delle mie labbra quando bacio papà. Quante cose avrei da raccontarle prof, faccio tanti chilometri in giro per l’Italia per parlare di lui, faccio tanto fatica a scuola quando in alcuni periodi sento di più la sua assenza, fortuna i suoi colleghi insegnanti capiscono quell’alunno che a volte si distrae per non piangere o che ride per soffocare un brutto pensiero. Basta prof, la lascio tornare a casa, nel tragitto rifletta della lezione noiosa. Quando è arrivata guardi negli occhi suo padre e lo abbracci….Intanto io scrivo al Ministro ,non per farla punire, ma per darle dei consigli. Vorrei mai più manifestazioni che incitano violenza, chi parla dovrebbe evitare parole che uccidono quanto quel proiettile di kalashnikov sparato alle spalle di quel carabiniere che per me voleva un mondo a colori…. Arrivederci prof…Buon rientro”.

01/03/2018 08:35:53

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