Attualità » Primo piano Controlli dei Carabinieri in tutta la provincia, interessato anche l'Altotevere

Un imponente servizio ad ampio raggio di controllo del territorio sull’intera provincia di Perugia, è stato svolto nella notte tra venerdì 29 e sabato 30, dai Carabinieri del Comando Provinciale che, in occasione dell’approssimarsi della fine dell’anno, hanno intensificato i controlli del traffico stradale, effettuato verifiche ed ispezioni in diversi locali notturni, nonché mirati servizi di polizia giudiziaria nei confronti di soggetti che annoverano precedenti di polizia, alcuni dei quali già sottoposti a vari obblighi da parte dell’autorità giudiziaria. I servizi preventivi e repressivi hanno coinvolto tutte le Compagnie Carabinieri dislocate in provincia, attraverso le pattuglie dei Comandi Stazione e dei Nuclei Operativi e Radiomobili, nonché personale del Battaglione Mobile e delle API, Aliquote di Primo Intervento, da tempo già impegnate nel capoluogo umbro e nei principali centri della regione. Nel corso del servizio sono stati ispezionati 12 esercizi pubblici, identificate 150 persone, controllati più di 200 veicoli, elevate circa 40 infrazioni al codice della strada.   Un ottimo risultato è stato ottenuto dai Carabinieri di Perugia, che hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa, in data 29.12.2017, dal G.I.P presso il Tribunale di Perugia, a carico di un 38enne, nato in Germania e cresciuto in Italia, pluripregiudicato, senza fissa dimora, ospite presso la locale Caritas Diocesana, ritenuto responsabile di rapina aggravata e di violenza privata.   Il malvivente lo scorso novembre, aveva insistentemente seguito giovani donne ed anche un bambino di 11 anni fino alla porta delle loro abitazioni, approfittando della mancanza della luce solare, ponendosi alle loro spalle a distanza ravvicinatissima e riuscendo in tutte le occasioni a fare repentino ingresso negli androni dei condomini, in modo da trovarsi, ogni volta, a tu per tu con le “vittime” in completa solitudine.   L’attuale provvedimento restrittivo è stato emesso sulla scorta dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dai militari della stazione di Perugia a carico del predetto, in ordine, in particolare, a due eventi delittuosi avvenuti nel capoluogo umbro, il 14 e 21 novembre scorsi.   Nel primo episodio, la vittima, studentessa polacca 21enne, dopo essere stata pedinata fino all’androne del palazzo condominiale in cui dimora, all’atto di entrare nella propria abitazione, era stata sorpresa alle spalle dall’indagato, il quale, strattonandola e facendola rovinare a terra, mediante intimazione di minacce di morte, si impossessava del suo portafogli, contenente 50 euro, per poi dileguarsi a piedi per le vie limitrofe. La vittima non ha riportato lesioni.   Nel secondo episodio, una studentessa statunitense 19enne, dopo essere stata pedinata fino all’androne del palazzo condominiale in cui dimora, era stata sorpresa alle spalle dall’indagato, il quale le afferrava dalle mani le foto tessera che la medesima aveva appena scattato e le impediva di rientrare nella propria abitazione, desistendo poi dall’azione criminosa solo a seguito della urla della ragazza. Le tempestive e accurate indagini svolte dai Carabinieri, i quali hanno ricostruito e messo in relazione tutti gli episodi delittuosi avvenuti con le stesse modalità, hanno permesso di delineare la serialità delle condotte poste in essere dall’odierno arrestato e suffragare il gravissimo quadro indiziario a suo carico.   Al termine delle formalità di rito, il medesimo è stato associato alla casa circondariale di Perugia – Capanne.   I Carabinieri della stazione di Corciano, hanno arrestato un 31enne marocchino, con precedenti di polizia, in esecuzione di un’ordinanza di ripristino della custodia cautelare in carcere emessa, in data 28 dicembre, dall’Ufficio di Sorveglianza di Perugia. Il provvedimento restrittivo è stato emesso a seguito delle segnalazioni inoltrate dai militari per le numerosi violazioni, poste in essere dal predetto, alle prescrizioni impostegli dalla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali cui era sottoposto, per il reato di maltrattamenti e lesioni aggravate commessi, nei confronti dell’ex moglie, negli anni 2015 e 2016. Anch’egli, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Perugia Capanne, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.   I militari della stazione di Ponte San Giovanni hanno denunciato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, un italiano di 50 anni , disoccupato, con pregiudizi di polizia, trovato in evidente stato di ebbrezza alcolica che, dopo aver richiesto l’intervento dei Carabinieri a seguito di un alterco con un altro avventore, all’interno di un pub della zona, al fine di sottrarsi all’identificazione, alla presenza di altre persone, oltraggiava con frasi ingiuriose il personale intervenuto.   I Militari della stazione di Citerna, hanno dato esecuzione all’ordine di sospensione della misura alternativa alla detenzione e immediato accompagnamento in carcere, emesso dall’ufficio di sorveglianza di Perugia a carico di  un 25enne del luogo, già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Tale provvedimento di aggravamento è stato emesso a seguito della denuncia dello stesso per il reato di furto aggravato su autovettura.  L’arrestato è stato tradotto a Capanne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.   I Carabinieri del Norm di Città di Castello, hanno denunciato per tentato furto su autovettura in sosta, un autoveicolo Fiat doblò, parcheggiato in un viale della città, avvenuto il 28 dicembre scorso, un minorenne straniero, non in regola con il permesso di soggiorno.   I Carabinieri del Norm – Aliquota Radiomobile di Foligno, hanno arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e minaccia aggravata, un nigeriano di 37 anni, disoccupato, con pregiudizi di polizia, in quanto, intervenuti nei pressi del supermercato LIDL di Foligno, hanno trovato l’uomo in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche, mentre stava importunando i clienti ed il personale alle casse. Lo straniero si è subito scagliato contro i militari, dapprima verbalmente, poi aggredendoli fisicamente con calci e pugni. Dopo la colluttazione, il soggetto è stato immobilizzato ed arrestato.  

31/12/2017 12:00:45

Notizie » Politica M5S Umbertide:''Vi era un debito, e che debito!''

Riceviamo e pubblichiamo I BUFFI E GLI INVESTIMENTI È uscito il nuovo Rapporto del settore datajournalism di Mediacom043, sui redditi Irpef dei professionisti e degli imprenditori di ditte individuali che permette di fare il bilancio dei comuni umbri che sono in ripresa e di quelli che invece sono ancora in piena crisi. Dall’analisi dei redditi complessivi di professionisti e imprenditori di ditte individuali in un arco di tempo dal 2013 al 2016, i dati relativi al comune di Umbertide sono allarmanti, in tutte le voci analizzate emerge che il nostro comune è tra i peggiori dell’Umbria, evidenziando percentuali che sono tutte in negativo. Questo, a nostro avviso, stona con l’immagine di un’economia florida che da sempre le amministrazioni umbertidesi hanno fornito del nostro comune.  Diversa è anche l'immagine che ci viene offerta, ora, dall'ex sindaco sulla situazione economica dell'Ente. Durante la nostra permanenza in consiglio comunale sempre abbiamo ribadito le grandi criticità che aveva il bilancio comunale, sottolineando più volte che l’avanzo di amministrazione di cui tanto andava fiera la passata amministrazione non era certo il “vero” risultato. Quello più veritiero era certamente la cifra relativa al disavanzo di amministrazione. Probabilmente anziché disavanzo sarebbe stato più corretto chiamarlo debito. È su quest'ultimo numero che tutti, politici in primis, dovranno imparare a porre attenzione e concentrarsi per progettare e programmare il futuro economico dell’Ente e quindi dei cittadini. Il resto sono “chiacchiere”. Ci ricordiamo anche che durante un Consiglio comunale di fronte alle nostre contestazioni sul debito ci aveva risposto che quelli non erano debiti, ma investimenti. Più volte ci siamo chiesti perché se un privato deve dei soldi alla banca si dice che ha i “buffi” mentre se gli illuminati “espertoni” sindaci del PD devono dei soldi alla Cassa depositi e prestiti si chiamano “investimenti”.  Ora lo stesso ex Sindaco in una recente assemblea pubblica parla di debito, egli afferma che “nei primi due anni il Comune è stato costretto a tirare la cinghia, per ridurre il debito che ad inizio legislatura era pari a 15.500.000 euro mentre oggi è sceso a 10.000.000 di euro, nonostante questa legislatura abbia ottenuto praticamente un quinto dei trasferimenti statali di quelli ricevuti dalla precedente ed un taglio dei trasferimenti statali di oltre 2 milioni di euro. Tasse e tariffe non sono state toccate. Una volta ridotto il debito dal 2017 siamo tornati ad investire per il bene della città”. Quindi vi era un debito, e che debito! Questo conferma quanto abbiamo sempre sostenuto sul bilancio comunale, un bilancio ingessato e privo di investimenti che possono migliorare le sorti di Umbertide e dei suoi cittadini.  Ma soprattutto, se in quattro anni senza aumentare le tasse e con meno trasferimento dello Stato, il debito è passato da 15 MILIONI a 10 MILIONI,. come è stato possibile arrivare a 15 MILIONI di euro di debiti? Come sono stati spesi questi soldi? Allora come ci si può fidare di chi ha sempre negato che un debito ci fosse e chi dobbiamo ringraziare per questo lascito?  

29/12/2017 10:23:19

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Abbiamo salvaguardato le istituzioni e rispettato il principio di legalità’’

Riceviamo e pubblichiamo «La politica è fatta di confronto, anche duro, e di opposte visioni, ma non può fondarsi sulle sistematiche e ricorrenti falsità che inventano fatti o, peggio ancora, fabbricano patacche e bufale. Stiamo parlando dell’ennesima e ripetuta proposta taroccata dei 5 Stelle umbertidesi e della lista Umbertide viva di Giovanna Monni sulla finta mozione che si sarebbe dovuta proporre, a loro dire, in Consiglio per far cadere la Giunta e il Sindaco. Ripetiamo per l’ultima volta, perché siamo stufi di rincorrere il nulla, la verità dei fatti. Se da una parte l’ex Sindaco Locchi si dimentica di dire che non aveva più una maggioranza per governare, dall’altra ricordiamo ai finti oppositori il principio di legalità: è la legge (Testo Unico sugli Enti locali) che disciplina la mozione di sfiducia al Sindaco. Nel nostro caso la mozione di sfiduci a Locchi era tecnicamente impraticabile e impossibile, poiché per realizzarla occorreva la firma di 7 consiglieri ed il voto di 9 consiglieri. Ebbene: nel Consiglio post dimissioni non ci sarebbero stati i numeri (5 del Pd contro 6 opposizioni) per considerare questa soluzione. La stessa cosa vale per la contestualità delle dimissioni dei consiglieri del Pd e dei 2 di Umbertide cambia che, per legge, dovevano presentarsi contemporaneamente al protocollo dell’Ente. La procedura delle dimissioni è imposta dalla normativa (Testo Unico sugli Enti locali, artt. 38 e 141), mica è una nostra invenzione. Noi pertanto abbiamo rispettato rigorosamente la legge: altro che intesa con una parte del Pd! Vero è semmai che abbiamo fatto crollare un sistema politico e restituito il potere agli elettori (a maggio si vota), mettendo in sicurezza le istituzioni (con il commissario prefettizio, meglio di una giunta farsa con l’inciucio delle opposizioni). Si tratta di una svolta storica che anche gli elettori dei 5 Stelle e della destra ci riconoscono. Stabilita la verità dei fatti è Umbertide cambia che chiede il perché le opposizioni non abbiano fatto le opposizioni, cioè il loro mestiere. I 5 Stelle e Monni non hanno dato ancora una ragione logica e politica del loro operato. In verità essi si sono cimentati sulla psicologia del profondo: Monni sostiene che ci saremmo “divertiti” 6 contro 6, mentre i 5 Stelle hanno affermato che in Consiglio avremmo “umiliato” il Pd. Due letture che scomodano la finezza dei sentimenti e della psicologia, ma non c’azzeccano per niente con l’interesse generale. Anche le opposizioni devono avere rispetto per le Istituzioni. Gli elettori capiranno le bufale.» Associazione Umbertide cambia e Gruppo consiliare di Umbertide cambia  

28/12/2017 15:55:36

Notizie » Politica Umbertide, l'ex Sindaco Locchi:''Conti in ordine e tanti progetti in corso: qualcuno ci dovrà spiegare perché il Comune è stato commissariato''

Riceviamo e pubblichiamo Folla delle grandi occasioni all'iniziativa pubblica di Marco Locchi. “Conti in ordine e tanti progetti in corso: qualcuno ci dovrà spiegare perché il Comune è stato commissariato”   E' stato un vero e proprio bagno di folla ieri sera al ristorante Adamo di Corlo dove si è tenuta l'iniziativa pubblica dell'oramai ex sindaco Marco Locchi che ha voluto spiegare alla cittadinanza le ragioni che hanno portato al commissariamento del Comune. Oltre 400 persone sono intervenute all’iniziativa; una platea variegata che ha visto la presenza di persone anche provenienti dai comuni limitrofi. Accolto da un lungo applauso, Locchi ha iniziato il suo intervento relazionando sui tanti progetti realizzati, in avvio o in procinto di partire che hanno caratterizzato la sua legislatura, interrotta anzitempo dalle dimissioni simultanee di 9 consiglieri comunali, 7 del Pd e 2 di Umbertide Cambia. Tra i principali progetti in corso il miglioramento acustico e la realizzazione della cucina all'ex tabacchi, interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico delle scuole, riqualificazione dell'area ex draga e realizzazione della ex serra per disabili, recupero della ex fornace, ampliamento dei cimiteri di Umbertide e Pierantonio, numerosi interventi nelle frazioni che dopo tanti anni hanno avuto attenzione concreta da parte della Amministrazione Comunale.   Ed ancora, gli ultimi tre anni hanno visto la realizzazione del laboratorio per l'imprenditoria giovanile Fab Lab, la dematerializzazione delle procedure amministrative del Comune, i lavori di sistemazione del palazzetto dello Sport, l'adeguamento sismico del palazzo comunale, la realizzazione della banda larga, la sistemazione di alcuni parchi e la bitumatura delle strade nel capoluogo e nelle frazioni. Inoltre sono state presentate richieste di finanziamento anche per il miglioramento sismico di alcune scuole del territorio, del Museo Santa Croce e del Magazzino comunale, e il rifacimento della scuola Monini per il quale è in arrivo un contributo da 2.200.000 euro, per la realizzazione della nuova scuola del Niccone per la quale è stato previsto un primo stralcio di € 400.000. Progetti che, ha dichiarato Marco Locchi, “mi auspico vengano comunque portati a termine per il bene della città e degli umbertidesi e per questo ho dato la mia massima disponibilità al Commissario prefettizio Castrese De Rosa che si è detto intenzionato a proseguire nel percorso già tracciato dall'amministrazione”. Locchi ha illustrato anche i numeri del bilancio: “nei primi due anni il Comune è stato costretto a tirare la cinghia, per ridurre il debito che ad inizio legislatura era pari a 15.500.000 euro mentre oggi è sceso a 10.000.000 euro, nonostante questa legislatura abbia ottenuto praticamente un quinto dei trasferimenti statali di quelli ricevuti dalla precedente ed un taglio dei trasferimenti statali di oltre 2 milioni di euro. Tasse e tariffe non sono state toccate. Una volta ridotto il debito dal 2017 siamo tornati ad investire per il bene della città”. Terminata la relazione più prettamente amministrativa, Locchi ha affrontato la questione politica: “Io non sono ancora riuscito a capire i motivi che hanno portato allo scioglimento del Consiglio comunale e alla caduta del sindaco. Spero che qualcuno prima o poi ci darà una spiegazione; una risposta vera, reale che il sottoscritto e la città attendono - ha detto - I Comuni si commissariano per infiltrazioni mafiose, se il Sindaco ruba, qui invece siamo di fronte a conti in ordine e a numerosi progetti in cantiere”. Da due/tre anni i rapporti con il partito erano difficili fino a che era diventato praticamente impossibile dialogare – ha proseguito Locchi – elencando i numerosissimi momenti di incontro e di dialogo che lo stesso ha cercato di promuovere, ma tutti con esito negativo facendo progressivamente venir meno anche il rapporto di fiducia (politico) con due assessori; per questo ho deciso di revocare loro le deleghe, e questo è un mio diritto, una facoltà che spetta al sindaco. In conseguenza a questo, è stato convocato un incontro dal Pd regionale, che ha chiesto al sottoscritto di reintegrare i due assessori, in cambio di un allargamento dell'unione comunale del Pd di Umbertide alle minoranze (20%), una proposta inaccettabile. Da quel momento in poi è stato impossibile qualsiasi tentativo di dialogo con il partito; segretamente presso uno studio notarile, sette consiglieri comunali del PD hanno presentato le dimissioni (piuttosto che metterci la faccia in consiglio comunale promuovendo la sfiducia) e i miei appelli sono rimasti inascoltati. Due giorni dopo il sottoscritto, venuto a conoscenza di manovre concordate fra i 7 consiglieri e due dell’opposizione per far saltare il comune, aveva dato la disponibilità ad accettare la mediazione proposta dal segretario regionale del PD. Il partito si è dimostrato sordo nonostante avessi già pronti gli atti di reintegro dei due assessori, nel pomeriggio di giovedì 14 dicembre i nove consiglieri comunali hanno rassegnato le dimissioni. Avevo interpellato tutti i vertici regionali, sia politici che istituzionali, ma nessuno è riuscito a fermare i consiglieri dimissionari. E’ evidente che il piano era già deciso e quindi qualcuno prima o poi dovrà spiegarci perché. E comunque sarà il tempo a svelare eventuali sotterfugi, accordicchi e/o strategie personali. È stato un attacco vero e proprio alla democrazia di questa città che non ha motivazione alcuna: 9 persone si sono arrogate il diritto di decidere per conto di una intera città senza motivazioni reali! Terminato l'intervento di Locchi, sono stati molti i cittadini che hanno voluto prendere la parola, esprimendo la propria solidarietà all'ex sindaco, riconoscendogli l'ottimo lavoro svolto fino ad oggi e i significativi progetti già definiti per il futuro; da più parti è stato invitato ad andare avanti per il bene della città. E’ stata valutata in modo irresponsabile ed inaccettabile l’azione dei consiglieri dimissionari che con tale gesto arrogante hanno non solo creato un danno notevole alla nostra città in termini di immagine e di sviluppo, ma hanno calpestato lo spirito libero e democratico di tutti i cittadini umbertidesi.

28/12/2017 13:58:33

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