Notizie » Politica Umbertide: polemica sul fondo di 300mila euro post Covid. Le posizioni di opposizioni e maggioranza

Sale la polemica politica ad Umbertide tra maggioranza e opposizione. A dividere il fondo comunale di 300mila euro predisposto per l'emergenza post Covid-19 e volto ad intervenire nello specifico in materia di tributi comunali (Tosap e Tari). Uno sgravio per tutte quelle attività che hanno subito e subiranno gli effetti del lockdown e delle misure restrittive nei prossimi mesi. Durante l'ultimo consiglio comunale, svoltosi giovedì scorso, è stata proposta e approvata la variazione di bilancio necessaria alla costituzione di tale fondo.  E se dal gruppo consiliare Lega Umbertide è stata espressa massima soddisfazione: "La rivoluzione del buonsenso arriva nel comune di Umbertide sotto forma di sostegno concreto a tutte quelle attività che hanno subìto sulla propria pelle gli effetti negativi della pandemia, dal punto di vista economico. Come Lega abbiamo fin da subito sostenuto questa iniziativa di supporto alle imprese del territorio e al momento della votazione abbiamo convintamente votato “sì” alla variazione di bilancio che permetterà a tanti nostri concittadini di guardare con maggiore speranza verso il futuro."  Sono arrivati anche i complimenti dal leader della Lega Matteo Salvini, proprio sulla creazione del fondo di 300mila euro e prendendo come esempio Umbertide per la gestione emergenza Covid-19.   L'astensione al voto da parte delle opposizioni e la bocciatura, in Consiglio, dell'emendamento da loro presentato, ha dato il via ad una querelle sempre più accesa.   Dal PD parlano di "briciole per gli Umbertidesi": "Ammontano a circa 2,5 milioni di euro le risorse arrivate fino ad ora dal Governo, mentre l’Amministrazione Carizia non mette un euro dal proprio bilancio per imprese e famiglie in difficoltà. Carizia e la Lega hanno bocciato l'emendamento a firma di tutte le opposizioni, con parere tecnico favorevole, volto a mettere altri 300 mila euro (derivanti dalla rinegoziazione mutui, in totale circa 600mila euro) per le famiglie in difficoltà, per abbassare i tributi comunali e per i trasporti. Si è scelto quindi di utilizzare soltanto una minima parte del disponibile e di accantonarne la restante per politiche che in realtà dovevano essere fin da subito programmate e decise, non quindi rinviate come ha deciso la Lega a data da destinarsi. Questa maggioranza ha presentato un rendiconto che fotografa il fatto che la città è ferma: nel 2019 non si è fatto niente nelle frazioni, niente nel capoluogo; sono cresciute le tasse e il caos e l’approssimazione regna".   Umbertide cambia, non parla di "no" e spiega l'astensione: "semplicemente per il fatto che la proposta della Giunta riguardava solo una parte dei cittadini e non tutti i cittadini e il bene comune, sebbene avesse elementi positivi dettati dalla legge. Perché le scelte di bilancio sono ispirate da immobilismo e incapacità di scelta. Da qui l’astensione e non il rigetto della proposta. Tanto è vero che abbiamo proposto, unitariamente alle altre opposizioni del Pd e M5S, un emendamento migliorativo, ma bocciato dalla maggioranza leghista. Ricordiamo che il Governo ha liberato con la rinegoziazione dei mutui per il Comune di Umbertide la somma di 573.084 euro. In Consiglio comunale le opposizioni hanno proposto di usare tale somma per intero. L’emendamento alle variazioni di bilancio da noi presentato intendeva mettere 273.084 euro in più accanto ai 300mila euro, già vincolati per legge all’alleggerimento di Tosap e Tari che la Giunta  ha stabilito. Emendamento che è in piena linea con la sostenibilità del bilancio, tanto che gli Uffici hanno dato il parere positivo. La nostra proposta era aggiuntiva e migliorativa, ma bocciata dalla Lega che ha votato contro se stessa. Infatti, la proposta è stata di dividere, con buon senso, 273.084 euro in due somme (130.084 euro e 143.000 euro) per favorire e tutelare maggiormente i cittadini e iniziare la Fase2 e 3 con politiche di emergenza e allo stesso tempo espansive. Innanzitutto abbiamo voluto aggiungere 130.084 euro ai 300mila euro per ampliare la platea dei cittadini al fine di coprire anche l’IMU per capannoni, laboratori, ecc. e non solo per la Tosap e una parte della Tari, che sono vincolate e da noi già peraltro richieste nel precedente Consiglio, ma rigettate dalla Giunta. Cioè abbiamo pensato a tutte quelle categorie produttive che ora hanno bisogno di aiuto. Adesso, non fra mesi. La Lega deve così giustificare politicamente e moralmente a imprenditori, partite Iva e ditte individuali perché li ha esclusi e di nuovo mortificati. Poi abbiamo proposto di imputare i restanti 143mila euro, che giungono dal Ministero dell’economia, alle politiche sociali per famiglie, anziani, minori e per migliorare la mobilità, perché la Giunta leghista ancora non ha messo un euro per le politiche sociali e per le persone deboli. Dunque il Sindaco Carizia, la Sua Giunta e la Lega devono spiegare perché continuano a mortificare chi produce e chi lavora, chi ha bisogno e chi è debole. Ricordiamo che essi hanno anche alzato l’addizionale Irpef a tutti gli umbertidesi." Dal Movimento 5 Stelle parlano di "mistificazioni e propaganda": "Siamo stufi di mistificazioni e propaganda via social e giornali locali, abbiamo assistito negli ultimi giorni ad una squallido sciacallaggio propagandistico da parte della Giunta comunale e della maggioranza in ordine ai 300.000 euro che la nostra amministrazione ha rinunciato ad incassare con il mancato gettito di Tosap e Tari nei mesi dell’anno rimasti scoperti rispetto all’esenzione disposta e coperta con propri stanziamenti dal Governo Conte. Peccato che la Giunta si è “dimenticata” di dire agli Umbertidesi che i fondi su cui si valeva la manovrina comunale vengono dalla rinegoziazione dei mutui contratti con la cassa depositi e prestiti (un risparmio complessivo di circa 600.000 euro)resa possibile dal decreto Rilancio dello stesso Governo Conte, un’azione da “passacarte” quindi, non certo una iniziativa. La stessa Amministrazione si è altresì dimenticata di dirci, nell’illustrare lo stesso quadro finanziario , che alla data del 28 maggio 2020 il nostro comune ha già incassato dal Governo Conte più di 1.800.000 euro, mai verificato in passato. La stessa Giunta “smemorina ” e la sua maggioranza (silenziosa)attaccano il Movimento 5 stelle “reo”, a loro dire, di aver proposto un utilizzo della rimanenza della rinegoziazione dei mutui, circa 280.000 euro, in maniera fattiva e concreta, destinando 100.000 euro a sociale e famiglia, 43.000 euro a trasporti e infrastrutture stradali mentre la rimanente parte a fondo di riserva, la Giunta e la sua maggioranza, ex Locchiani compresi, hanno deciso diversamente, tutto al fondo di riserva…. dentro il materasso! In questi momenti di ristrettezze non sarebbe più opportuno aiutare chi ha più bisogno? A parlare di "aiuto concreto" è invece la maggioranza: "come LiberaIlFuturo abbiamo dato il nostro voto favorevole in maniera forte e decisa alla variazione di bilancio che prevede, tra le altre cose, la formazione di un fondo straordinario di 300mila euro utile a finanziare sgravi in materia di Tassa sui Rifiuti e Tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche in favore di aziende e attività che hanno subito gli effetti del lockdown e le conseguenti restrizioni.  Inoltre, ci preme sottolineare l'attenzione rivolta alle attività culturali e associative, sportive o di volontariato che rientreranno nelle categorie previste dagli sgravi, poiché in alcuni casi il loro contributo è stato importante in questi mesi di emergenza e sarà fondamentale per gestire la ripartenza.  Consapevoli che le esigenze sono molteplici, questo stanziamento rappresenta un importante intervento voluto e finanziato dall'amministrazione comunale a sostegno dell'economia locale. Nella consapevolezza che i prossimi mesi richiederanno ulteriori scelte altrettanto importanti, vorremmo fare in modo che si inneschi un dibattito costruttivo che riguardi tutte le forze politiche. In questo senso, ad oggi le opposizioni non sono riuscite ad andare oltre le dichiarazioni di intenti: si continuano a leggere e a sentire polemiche tanto inutili quanto strumentali, numeri a casaccio, idee molto confuse, da cui traspare una incomprensibile volontà di buttarla sempre in rissa.  Per quanto ci riguarda continueremo con serietà a svolgere il nostro operato all'interno della maggioranza e dell'amministrazione, mantenendo toni pacati nella consapevolezza che in questo momento particolare alla nostra città non servono strali sui social ma risposte concrete e responsabilità". Sale la polemica politica ad Umbertide tra maggioranza e opposizione. A dividere il fondo comunale di 300mila euro predisposto per l'emergenza post Covid-19 e volto ad intervenire nello specifico in materia di tributi comunali (Tosap e Tari). Uno sgravio per tutte quelle attività che hanno subito e subiranno gli effetti del lockdown e delle misure restrittive nei prossimi mesi. Durante l'ultimo consiglio comunale, svoltosi giovedì scorso, è stata proposta e approvata la variazione di bilancio necessaria alla costituzione di tale fondo.  E se dal gruppo consiliare Lega Umbertide è stata espressa massima soddisfazione: "La rivoluzione del buonsenso arriva nel comune di Umbertide sotto forma di sostegno concreto a tutte quelle attività che hanno subìto sulla propria pelle gli effetti negativi della pandemia, dal punto di vista economico. Come Lega abbiamo fin da subito sostenuto questa iniziativa di supporto alle imprese del territorio e al momento della votazione abbiamo convintamente votato  “sì” alla variazione di bilancio che permetterà a tanti nostri concittadini di guardare con maggiore speranza verso il futuro."   L'astensione al voto da parte delle opposizioni ha dato il via ad una querelle sempre più accesa.   Dal PD parlano di "briciole per gli Umbertidesi": "Ammontano a circa 2,5 milioni di euro le risorse arrivate fino ad ora dal Governo, mentre l’Amministrazione Carizia non mette un euro dal proprio bilancio per imprese e famiglie in difficoltà. Carizia e la Lega hanno bocciato l'emendamento a firma di tutte le opposizioni, con parere tecnico favorevole, volto a mettere altri 300 mila euro (derivanti dalla rinegoziazione mutui, in totale circa 600mila euro) per le famiglie in difficoltà, per abbassare i tributi comunali e per i trasporti. Si è scelto quindi di utilizzare soltanto una minima parte del disponibile e di accantonarne la restante per politiche che in realtà dovevano essere fin da subito programmate e decise, non quindi rinviate come ha deciso la Lega a data da destinarsi. Questa maggioranza ha presentato un rendiconto che fotografa il fatto che la città è ferma: nel 2019 non si è fatto niente nelle frazioni, niente nel capoluogo; sono cresciute le tasse e il caos e l’approssimazione regna".   Umbertide cambia, non parla di "no" e spiega l'astensione: "semplicemente per il fatto che la proposta della Giunta riguardava solo una parte dei cittadini e non tutti i cittadini e il bene comune, sebbene avesse elementi positivi dettati dalla legge. Perché le scelte di bilancio sono ispirate da immobilismo e incapacità di scelta. Da qui l’astensione e non il rigetto della proposta. Tanto è vero che abbiamo proposto, unitariamente alle altre opposizioni del Pd e M5S, un emendamento migliorativo, ma bocciato dalla maggioranza leghista. Ricordiamo che il Governo ha liberato con la rinegoziazione dei mutui per il Comune di Umbertide la somma di 573.084 euro. In Consiglio comunale le opposizioni hanno proposto di usare tale somma per intero. L’emendamento alle variazioni di bilancio da noi presentato intendeva mettere 273.084 euro in più accanto ai 300mila euro, già vincolati per legge all’alleggerimento di Tosap e Tari che la Giunta  ha stabilito. Emendamento che è in piena linea con la sostenibilità del bilancio, tanto che gli Uffici hanno dato il parere positivo. La nostra proposta era aggiuntiva e migliorativa, ma bocciata dalla Lega che ha votato contro se stessa. Infatti, la proposta è stata di dividere, con buon senso, 273.084 euro in due somme (130.084 euro e 143.000 euro) per favorire e tutelare maggiormente i cittadini e iniziare la Fase2 e 3 con politiche di emergenza e allo stesso tempo espansive. Innanzitutto abbiamo voluto aggiungere 130.084 euro ai 300mila euro per ampliare la platea dei cittadini al fine di coprire anche l’IMU per capannoni, laboratori, ecc. e non solo per la Tosap e una parte della Tari, che sono vincolate e da noi già peraltro richieste nel precedente Consiglio, ma rigettate dalla Giunta. Cioè abbiamo pensato a tutte quelle categorie produttive che ora hanno bisogno di aiuto. Adesso, non fra mesi. La Lega deve così giustificare politicamente e moralmente a imprenditori, partite Iva e ditte individuali perché li ha esclusi e di nuovo mortificati. Poi abbiamo proposto di imputare i restanti 143mila euro, che giungono dal Ministero dell’economia, alle politiche sociali per famiglie, anziani, minori e per migliorare la mobilità, perché la Giunta leghista ancora non ha messo un euro per le politiche sociali e per le persone deboli. Dunque il Sindaco Carizia, la Sua Giunta e la Lega devono spiegare perché continuano a mortificare chi produce e chi lavora, chi ha bisogno e chi è debole. Ricordiamo che essi hanno anche alzato l’addizionale Irpef a tutti gli umbertidesi." Dal Movimento 5 Stelle parlano di "mistificazioni e propaganda": "Siamo stufi di mistificazioni e propaganda via social e giornali locali, abbiamo assistito negli ultimi giorni ad una squallido sciacallaggio propagandistico da parte della Giunta comunale e della maggioranza in ordine ai 300.000 euro che la nostra amministrazione ha rinunciato ad incassare con il mancato gettito di Tosap e Tari nei mesi dell’anno rimasti scoperti rispetto all’esenzione disposta e coperta con propri stanziamenti dal Governo Conte. Peccato che la Giunta si è “dimenticata” di dire agli Umbertidesi che i fondi su cui si valeva la manovrina comunale vengono dalla rinegoziazione dei mutui contratti con la cassa depositi e prestiti (un risparmio complessivo di circa 600.000 euro)resa possibile dal decreto Rilancio dello stesso Governo Conte, un’azione da “passacarte” quindi, non certo una iniziativa. La stessa Amministrazione si è altresì dimenticata di dirci, nell’illustrare lo stesso quadro finanziario , che alla data del 28 maggio 2020 il nostro comune ha già incassato dal Governo Conte più di 1.800.000 euro, mai verificato in passato. La stessa Giunta “smemorina ” e la sua maggioranza (silenziosa)attaccano il Movimento 5 stelle “reo”, a loro dire, di aver proposto un utilizzo della rimanenza della rinegoziazione dei mutui, circa 280.000 euro, in maniera fattiva e concreta, destinando 100.000 euro a sociale e famiglia, 43.000 euro a trasporti e infrastrutture stradali mentre la rimanente parte a fondo di riserva, la Giunta e la sua maggioranza, ex Locchiani compresi, hanno deciso diversamente, tutto al fondo di riserva…. dentro il materasso! In questi momenti di ristrettezze non sarebbe più opportuno aiutare chi ha più bisogno?" A parlare di "aiuto concreto" è invece la maggioranza: "come LiberaIlFuturo abbiamo dato il nostro voto favorevole in maniera forte e decisa alla variazione di bilancio che prevede, tra le altre cose, la formazione di un fondo straordinario di 300mila euro utile a finanziare sgravi in materia di Tassa sui Rifiuti e Tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche in favore di aziende e attività che hanno subito gli effetti del lockdown e le conseguenti restrizioni.  Inoltre, ci preme sottolineare l'attenzione rivolta alle attività culturali e associative, sportive o di volontariato che rientreranno nelle categorie previste dagli sgravi, poiché in alcuni casi il loro contributo è stato importante in questi mesi di emergenza e sarà fondamentale per gestire la ripartenza.  Consapevoli che le esigenze sono molteplici, questo stanziamento rappresenta un importante intervento voluto e finanziato dall'amministrazione comunale a sostegno dell'economia locale. Nella consapevolezza che i prossimi mesi richiederanno ulteriori scelte altrettanto importanti, vorremmo fare in modo che si inneschi un dibattito costruttivo che riguardi tutte le forze politiche. In questo senso, ad oggi le opposizioni non sono riuscite ad andare oltre le dichiarazioni di intenti: si continuano a leggere e a sentire polemiche tanto inutili quanto strumentali, numeri a casaccio, idee molto confuse, da cui traspare una incomprensibile volontà di buttarla sempre in rissa. Per quanto ci riguarda continueremo con serietà a svolgere il nostro operato all'interno della maggioranza e dell'amministrazione, mantenendo toni pacati nella consapevolezza che in questo momento particolare alla nostra città non servono strali sui social ma risposte concrete e responsabilità".

08/06/2020 10:40:12 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Umbertide: Pineta chiusa a causa di alberi caduti per il maltempo

Con un'ordinanza è stata disposta la chiusura della Pineta Ranieri di Umbertide, a partire dalle ore 17 di oggi fino a nuova comunicazione. La decisione è stata presa, dopo un soprallugo effettuato dal Comando Polizia Locale di Umbertide e una squadra dei Vigili del Fuoco. Il maltempo delle ultime ore ha causato la caduta e la pericolosità di alberi e piante la cui condizione necessita di ulteriori accertamenti tecnici. Per questo sarà vietato l'accesso, sia pedonale che veicolare, alla Pineta fino alla rimozione delle alberature cadute. Questo il testo completo dell'ordinanza   IL SINDACO Viste le avverse condizioni meteo che hanno interessato il territorio comunale negli ultimi giorni ed in particolare durante le prime ore dell’alba di oggi, caratterizzati da forti raffiche di vento e persistenti piogge per effetto delle quali all’interno della Pineta Ranieri sono cadute diverse piante di pino; Visto il sopralluogo condotto dal personale del Comando Polizia Locale di Umbertide alle ore 16:00 di venerdì 05.06.2020 unitamente ad una Squadra dei Vigili del Fuoco di Perugia; Preso atto che si rende necessario effettuare ulteriori accertamenti tecnici per verificare lo stato di salute delle altre piante da parte del Responsabile dell’ 8° Settore LL.PP. del Comune di Umbertide unitamente al personale dell’Agenzia Forestale Regionale; Preso atto che si rende necessario attendere la relazione dei Vigili del Fuoco di Perugia in ordine all’intervento condotto sul posto in data odierna; Considerato che si rende necessario procedere alla rimozione delle alberature cadute all’interno della Pineta Ranieri; Ritenuto di dover adottare i provvedimenti volti a garantire la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale all’interno della Pineta Ranieri di Umbertide; Visto il bollettino meteo che prevede forti temporali e raffiche di vento per i prossimi giorni; Visti gli artt. 5, 6 e 7 del Nuovo codice della strada D.Lgs. n° 285 del 30/04/1992 e successive modificazioni e le norme del Regolamento di Esecuzione e di attuazione del Codice della Strada D.P.R. 06/12/1992, n° 495; Visto il D. Lgs. 267 del 18 agosto 2000 Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali; Visto il D. M. 10 luglio 2002 Disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo; Ai sensi dell’art. 50 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e s.m.i.; O R D I N A l’adozione del seguente provvedimento con effetto immediato e comunque dalle ore 17:00 del 05.06.2020 e sino a revoca del provvedimento: All’interno dell’ intero percorso della Pineta Ranieri e tutti gli accessi, a partire dal primo ingresso in via Alfonsine, via Venezia, via Napoli, Via Milano, Via Roma nonché da Via Rodolfo Morandi: divieto di transito veicolare e pedonale. I provvedimenti di cui alla presente ordinanza entreranno in vigore con l’esposizione e l’adozione di segnali conformi alla tipologia prevista dal Regolamento di esecuzione e d’attuazione del Nuovo codice della strada e secondo gli schemi segnaletici fissati dal Disciplinare tecnico approvato con Decreto del Min. delle Infrastrutture e Trasporti del 10/07/2002. Avverso la presente ordinanza, a norma dell’art. 3, comma 4, della Legge 7 agosto 1990 n. 241 in applicazione della Legge 6 dicembre 1971 n. 1034, è ammesso ricorso entro 60 giorni dalla pubblicazione al T.A.R. dell’Umbria o in alternativa, entro 120 giorni, ricorso straordinario al Capo dello Stato. Nel termine di 60 giorni chi abbia interesse alla apposizione della segnaletica, in relazione alla natura dei segnali apposti ai sensi dell’art. 37 comma 3 del D.Lgs. n. 285/1992, può proporre ricorso al Ministero dei LL. PP. con la procedura di cui all’art. 74 del Regolamento emanato con D.P.R. 495/92.

05/06/2020 21:16:31 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: Tesei firma ordinanza per apertura centri estivi per infanzia e adolescenti dal 15 giugno

 La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato l'ordinanza nr. 30 che autorizza il riavvio dal prossimo 15 giugno dei centri estivi per l'infanzia e adolescenti.    "A decorrere dal 15 giugno 2020 – recita l'art. 1 dell'ordinanza - è autorizzata la realizzazione di progetti di attività ludico ricreative – centri estivi – per bambini di età superiore ai 3 anni ed adolescenti, con la presenza di operatori addetti alla loro conduzione, utilizzando le potenzialità di accoglienza di spazi per l'infanzia delle scuole, degli oratori o di altri ambienti similari".    Nei successivi commi ed articoli l'ordinanza specifica modalità e procedure da adottare per dar vita all'attività dei centri, nel rigoroso rispetto delle prescrizioni contenute nelle Linee guida approvate dal Consiglio dei Ministri per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.   Regione Umbria Giunta Regionale La Presidente atto n. 30 del 05/06/2020 1 ORDINANZA DELLA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 05 giugno 2020, n. 30 Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 – Riavvio a decorrere dal 15 giugno 2020 di attività attualmente sospese. LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Visto l'art. 32 della Costituzione Italiana; Visto lo Statuto della Regione Umbria ; Vista la legge regionale 9 aprile 2015, n. 11 "Testo unico in materia di Sanità e Servizi sociali ;" Richiamata la legge 23 dicembre 1978, n. 833 "Istituzione del servizio sanitario nazionale" e, in particolare, l'art. 32 che dispone al comma 1: "1. Il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all'intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni.", proseguendo al comma 3: "3. Nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale." ; Dato atto che, in data 30 gennaio 2020, l'epidemia da COVID-19 è stata dichiarata dall'Organizzazione mondiale della Sanità quale emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e che successivamente, a causa dell'estendersi della stessa a livello mondiale, è stata dichiarata la pandemia ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, che ha dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili ; Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13; Visto il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19"; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020: "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale"; Dato atto che il DPCM 26 aprile 2020 segna l'avvio della cosiddetta fase 2 nella quale si assiste alla ripresa di parte delle attività produttive che in forza di precedenti decreti avevano sospeso le attività, ma non presenta un cronoprogramma che le contempli tutte, neanche in tempi differiti ; Visto il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante: "Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19" e il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020; Richiamate le ordinanze della Presidente della Giunta regionale che sono state emanate dall'inizio del diffondersi dei contagi nel territorio regionale per far fronte all'emergenza epidemiologica da COVID 2019; Dato atto, altresì, dei limiti imposti al potere di ordinanza delle Regioni dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19; Rilevato che l'Umbria continua ad evidenziare un declino della curva epidemica e che è stato studiato un programma regionale per il riavvio delle attività economiche, produttive e culturali attualmente sospese, subordinando l'attuazione dello stesso ad un attento monitoraggio, prevedendo che, sulla base delle indicazioni nazionali, si possa procedere alla sospensione del piano di riapertura anche in esito alla continua verifica da parte del Comitato scientifico regionale da tempo insediato ; Rilevato che a seguito dell'analisi delle attività produttive e culturali umbre e degli addetti alle stesse si prospetta uno scenario piuttosto rassicurante sul fronte del livello di rischiosità delle attività realizzate in Umbria, ma che nel contempo si accompagna ad una prospettiva economica particolarmente compromessa ; Considerato che: − l'Umbria, come altre regioni ha un indice di contagiosità estremamente basso differenziandosi in tal senso da altre realtà territoriali ; − il sistema sanitario regionale è in grado di monitorare e trattare in maniera coerente l'evoluzione della situazione sanitaria grazie ad una importante attività di coordinamento ed indirizzo della Regione e dell'Università e ad una capillare presenza di strutture territoriali che garantiscono immediata capacità di risposta in caso di recrudescenza di casi di contagio ; − il Governo tramite il Commissario ha assicurato categoricamente e pubblicamente una massiccia capacità di risposta in termini di supporto e fornitura di dispositivi di protezione che potranno essere reperiti o destinati alla popolazione regionale ; − in particolare si raccomanda comunque l'applicazione dei principi contenuti nelle guide regionali per la sicurezza delle riaperture, nonché degli ulteriori documenti di specificazione, già condivisi con le parti sociali, ed approvati dal COR Umbria ; Dato atto che l'INAIL, in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità, ha realizzato e pubblicato dei documenti tecnici per la gestione della fase 2 dell'emergenza Covid-19, approvati dal Comitato tecnico scientifico nazionale per l'emergenza che forniscono raccomandazioni sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del virus, con l'obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori e dell'utenza nei vari settori ; Viste le "Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive" aggiornate in data 25 maggio 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ; Dato atto che quanto previsto nella presente ordinanza ha come presupposto la tutela della salute dei lavoratori e degli utenti/clienti e che comunque : • si dovranno realizzare tutte le prescrizioni delle autorità sanitarie legate alla capacità di operare in sicurezza, sia con riferimento al personale dipendente, oltre che ai lavoratori autonomi, sia con riferimento alla fruizione da parte dei cittadini dei servizi commerciali e produttivi; • in particolare si raccomanda l'applicazione dei principi contenuti nelle guide regionali per la sicurezza delle riaperture, nonché degli ulteriori documenti di specificazione, già condivisi con le parti sociali, ed approvati dal COR Umbria, nonché l'effettuazione di test sierologici sugli operatori da effettuarsi all'inizio dell'attività e, successivamente, ogni 10 giorni con le modalità di cui al documento elaborato dal COR regionale ed inviato alle parti sociali; la misurazione quotidiana della temperatura e l'impostazione di nuova metodica di lavoro e di adeguato piano sanitario; O R D I N A Art. 1 1. A decorrere dal 15 giugno 2020 è autorizzata la realizzazione di progetti di attività ludicoricreative – centri estivi – per bambini di età superiore ai 3 anni ed adolescenti, con la presenza di operatori addetti alla loro conduzione, utilizzando le potenzialità di accoglienza di spazi per l'infanzia delle scuole, degli oratori o di altri ambienti similari. 2. L'apertura avviene nel rigoroso rispetto delle prescrizioni contenute nelle Linee guida di cui all'allegato n. 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020 "Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19", e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. Art. 2 1. Il progetto di attività viene elaborato dal soggetto gestore ricomprendendo la relativa assunzione di responsabilità, condivisa con le famiglie, nei confronti dei bambini e degli adolescenti accolti, tenuto conto dell'emergenza sanitaria in atto. 2. Gli aspetti presi in considerazione riguardano: 1) l'accessibilità; 2) gli standard per il rapporto fra bambini ed adolescenti accolti e lo spazio disponibile; 3) gli standard per il rapporto numerico fra il personale ed i bambini ed adolescenti, e le strategie generali per il distanziamento fisico; 4) i principi generali d'igiene e pulizia; 5) i criteri di selezione del personale e di formazione degli operatori; 6) gli orientamenti generali per la programmazione delle attività e di stabilità nel tempo della relazione fra gli operatori ed i gruppi di bambini ed adolescenti; 7) l'accesso quotidiano, le modalità di accompagnamento e di ritiro dei bambini ed adolescenti; 8) i triage in accoglienza; 9) il progetto organizzativo del servizio offerto; 10) le attenzioni speciali per l'accoglienza di bambini ed adolescenti con disabilità. Art. 3 1. In ordine agli operatori, oltre a quanto disposto dalle linee guida citate, in via complementare, è possibile coinvolgere operatori volontari e volontari del servizio civile, opportunamente formati. 2. Sempre in via complementare, ferma restando la presenza minima di personale, ciascun gruppo potrà essere affiancato da un massimo di due adolescenti della fascia 16/17 anni di età e da non considerare ai fini del calcolo del rapporto utenti/personale, per il supporto al gruppo stesso, purché ne venga garantita la supervisione attiva da parte del responsabile del centro estivo Art. 4 1. L'avvio dell'attività è subordinato alla presentazione da parte del soggetto legale rappresentante dell'impresa/ente/soggetto gestore dell'attività della certificazione di inizio attività correlata dalla scheda del progetto e dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto notorio ai sensi del D.P.R. n.445/2000 attestanti la piena corrispondenza del progetto alle misure di sicurezza contenute nell'allegato n. 8 al dpcm n. 19/2020 al Comune e all'autorità sanitaria competente. L'attività oggetto della comunicazione potrà essere iniziata dal momento della presentazione della certificazione. In caso di accertata insussistenza dei requisiti e dei presupposti o di mancata conformazione alle misure di sicurezza contenute nell'allegato n. 8 al dpcm n. 19/2020, accertata nel corso dei controlli a cura del Comune o della autorità sanitaria competente, l'attività potrà essere sospesa. Il legale rappresentante dell'impresa/ente gestore dell'attività sottoscrive con i genitori degli utenti del servizio patti di responsabilità condivisa. La presente ordinanza è pubblicata nel sito istituzionale e nel Bollettino Ufficiale della Regione. La presente ordinanza, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti della Provincia di Perugia e della Provincia di Terni, ai Presidenti delle Province di Perugia e di Terni, al Presidente di ANCI Umbria e ai Sindaci dell'Umbria. Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi. Perugia, lì 05/06/2020 Presidente Donatella Tesei    

05/06/2020 18:14:00 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile La solidarietà di Lions Club e Eurospin: nuove donazioni ad Umbertide

Qualche settimana fa il Club umbertidese era già sceso in campo contro il Covid-19, donando un quantitativo di dispositivi di protezione individuale e termoscanner al locale pronto soccorso.   In quell’occasione il presidente Michele Farabbi aveva preannunciato ulteriori iniziative di sostegno, frutto di variazioni sul tema della solidarietà resesi necessarie per contrastare l’emergenza sanitaria in corso. Il programma del Club era risultato stravolto proprio a causa dell’emergenza, ma il fuoco dello spirito di servizio che lo contraddistingue da sempre non si è certo spento.   Questa volta l’operazione è stata frutto di una vera e propria sinergia tra il terzo settore che il sodalizio rappresenta, quello imprenditoriale e le istituzioni. Al contributo del Club e del Distretto 108L (Umbria, Lazio, Sardegna) che ha reso possibile l’acquisto di buoni spesa, si è aggiunto quello di Eurospin, mentre sarà l’amministrazione comunale di Umbertide, attraverso i Servizi Sociali, ad individuare i destinatari e a provvedere alla loro consegna.   Un esempio di come, non solo nei momenti di crisi, la collaborazione tra le tre realtà possa costituire una spina dorsale del sistema paese. Un esempio di come il principio solidaristico consacrato nell’art. 2 della Costituzione sia realizzabile anche in virtù della cooperazione tra i vari players, così completando quello non meno importante scolpito nell’art. 118 della carta costituzionale, altrimenti detto sussidiarietà, in base al quale le istituzioni favoriscono le iniziative delle aggregazioni sociali.    Solidarietà, sussidiarietà, servizio. Queste le parole chiave, perché da soli, come diceva il fondatore del Lions Club International più di 100 anni fa e come ha ricordato nell’occasione il presidente Farabbi non si va da nessuna parte. E il Lions Club Umbertide questa volta non era solo, perché al suo fianco c’è stato il consistente apporto di Eurospin e in particolare del punto vendita di Umbertide, dove i buoni spesa, come ha ricordato il capo area della catena Pasquale Novello, potranno essere utilizzati.   Come ha ricordato nell’occasione della consegna la vicesindaco Annalisa Mierla, l’Amministrazione Comunale, a seguito della distribuzione quanto più vasta dei provvedimenti a carattere istituzionale, con i buoni donati dai Lions umbertidesi e da Eurospin riuscirà ad ampliare il raggio di azione verso i nuclei familiari del territorio in condizione di disagio economico e sociale causato dall'emergenza Coronavirus. La vicesindaco ha quindi ringraziato il Lions Club Umbertide e l'azienda per la preziosa donazione e ha evidenziato come l'associazione riconosca nell'Amministrazione un punto di riferimento per il coordinamento e la conseguente distribuzione dei buoni. Infine, come ha ricordato la vicesindaco, la collaborazione tra istituzioni, terzo settore, forze sociali e privati è la parte complementare e imprescindibile alla vera fase di rilancio del nostro Paese. Ma una cosa è certa: come Farabbi, Novello e Mierla hanno sottolineato, questa sarà la migliore occasione per ripercorrere gli stessi passi. Ovviamente con l’auspicio di non doverlo più fare con le mascherine, quando il virus sarà definitivamente sconfitto

05/06/2020 13:03:52 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Riapertura al pubblico della Biblioteca comunale di Umbertide: tutte le norme e gli orari

Da LUNEDI' 8 GIUGNO la Biblioteca comunale di Umbertide riaprirà al pubblico nei seguenti orari e rispettando le seguenti misure precauzionali di contenimento per contrastare la diffusione del virus Covid-19: Queste le norme di accesso specificate: 1 PERSONA ALLA VOLTA (30 MINUTI DI TEMPO), dietro prenotazione telefonica obbligatoria. Per l'accesso allo Spazio Ragazzi (0/14 anni) il minore può essere accompagnato da 1 adulto OBBLIGO DI MASCHERINA dall’ingresso e per tutto il tempo, fino all’uscita dai locali ALL'INGRESSO DISINFETTARE LA MANI All’ingresso compilare e sottoscrivere il modulo di AUTODICHIARAZIONE con la quale si attesta di avere una temperatura corporea non superiore ai 37.5° e di non avere sintomi riconducibili al COVID-19 (l’accesso è vietato a chi presenti una temperatura superiore a 37.5° o sintomi influenzali) All'interno della sede mantenere la DISTANZA interpersonale di almeno 1,50 METRI    COSA È POSSIBILE FARE prestito e restituzione libri e DVD; informazioni bibliografiche → anche per telefono ed email; iscrizione ai servizi e a MLOL (anche via email); riproduzioni (richieste solo per email).   COSA NON È POSSIBILE FARE studio e consultazione in sede dei volumi, compreso il materiale dell'Archivio Storico; uso postazioni internet; sostare nella zona caffé.   COME METTERSI IN CONTATTO Tel. 075.9414256                 Email:   biblioteca@comune.umbertide.pg.it NUOVO ORARIO di APERTURA AL PUBBLICO (in vigore dalla riapertura fino al 15 settembre)   Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato   Mattina   9 / 13     9 / 13   9 / 13   9 / 13   9 / 13   9 / 13   Pomeriggio   15,30 / 18,30       15,30 / 18,30        

05/06/2020 11:20:02 Scritto da: Eva Giacchè

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