Attualità » Primo piano In previsione delle festività pasquali aumentano i controlli su strade di collegamento con altre regioni

Proseguono le operazioni di controllo legate al Covid-19, da parte della Polizia provinciale con particolare attenzione alle strade di proprietà dell’Ente che come la SR “257” Apecchiese collegano l’Umbria ad altre Regioni. “Fa parte – spiegano il presidente Luciano Bacchetta e la Consigliera provinciale Letizia Michelini – del Piano per l’Ordine e la Sicurezza messo in campo dalla Prefettura di Perugia e al quale partecipa anche la Provincia. Si coglie l’occasione per ringraziare il Prefetto Claudio Sgaraglia, la Questura, tutte le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la Protezione Civile per la risolutezza e fermezza con la quale sono state messe in campo le procedure di protezione dalla diffusione del virus. Operazioni che saranno intensificate anche da parte della Polizia provinciale in coincidenza delle festività pasquali che punterà la propria attenzione alle località notoriamente frequentate da sempre, in particolare in questi periodi di festività, per scampagnate e pic-nic. Si coglie l’occasione – concludono Bacchetta e Michelini - per invitare la popolazione a rispettare le disposizioni vigenti nella consapevolezza che questo sacrificio renderà più vicino il ritorno alla normalità”. Presidente e consigliere infine ringraziano “tutti componenti del Corpo della Polizia Provinciale impegnati a dare supporto e sinergia alle forze dell’ordine per i controlli previsti dalle normative legate al Covid-19 e gli agenti e personale della provincia dell’area Viabilità sempre pronti ad intervenire in casi di necessità o emergenze connesse al proprio settore di competenza”.  

09/04/2020 12:17:57 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Molini Popolari Riuniti ringrazia i dipendenti con un incentivo economico: 200 euro nella mensilità di aprile

La Molini Popolari Riuniti in questo periodo di emergenza sanitaria ha continuato a svolgere la propria attività finalizzata a garantire beni di prima necessità per l’alimentazione umana e zootecnica, e per assicurare i mezzi tecnici agli agricoltori, necessari a sostenere la filiera produttiva. Un'attività portata avanti grazie al lavoro dei tanti dipendenti che l'azienda impiega e che per l'impegno profuso in questo periodo riceveranno un incentivo economico: “Vogliamo ringraziare i dipendenti tutti per l’impegno, la dedizione, la professionalità e la responsabilità dimostrati in un momento difficile per il nostro Paese. Abbiamo deciso di farlo in maniera tangibile, con un incentivo economico una tantum di 200 euro lordi, che verranno erogati con la mensilità del mese di aprile”. “Da subito – hanno spiegato dall’azienda – abbiamo applicato tutte le misure previste dal protocollo condiviso per il controllo ed il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro, al fine di garantire la continuità produttiva, la salute e la sicurezza dei lavoratori, un impegno costante e primario della cooperativa. Abbiamo inoltre attivato a favore di tutti i dipendenti e collaboratori una polizza assicurativa contro i rischi derivanti da Covid”. “Il lavoro che ci aspetta nei prossimi mesi – hanno concluso – sarà ancora impegnativo. Ci auguriamo di poter continuare ad avere, da parte dei lavoratori, lo stesso impegno e la stessa disponibilità dimostrati in queste settimane”.  

09/04/2020 11:38:06 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano RSA Umbertide temporaneamente chiusa: la comunicazione della Usl Umbria 1

Dopo le numerose polemiche che si sono susseguite ad Umbertide relative alla chiusura della Residenza Sanitaria Assistita, è arrivata la comunicazione ufficiale dell'Usl Umbria 1 che motiva la scelta di una chiusura temporanea a causa di mancanza di ricoveri, sottolineando che è di primario interesse della direzione aziendale ripristinare l'assistenza in Rsa non appena conclusa l'emergenza. L’attività della Rsa di Umbertide è stata temporaneamente sospesa per motivi legati al Covid-19. La sua ubicazione all’interno dell’ospedale, infatti, espone maggiormente persone fragili come gli anziani al rischio di contrarre il virus. Per questo motivo sono diminuite le dimissioni protette da parte del presidio ospedaliero e i medici di medicina generale hanno preferito l’assistenza domiciliare. Nel mese di marzo, infatti, ci sono state tre sole richieste di ricovero e nel mese di aprile una. Al momento della sospensione era presente un solo paziente in dimissione. E’ stato quindi ritenuto necessario impiegare il personale per potenziare attività assistenziali distrettuali dove attualmente c’è maggiore richiesta.    In questo periodo i due infermieri dell’Associazione Umbra Contro il Cancro di Umbertide, che nell’ambito di una convenzione con la Usl storicamente garantivano l’assistenza h24 ai malati terminali del territorio dell’Umbertidese, hanno interrotto la loro attività, essendo stati assunti da strutture pubbliche e l’equipe del Centro di Salute ha preso in carico anche i 34 pazienti in cure palliative. Inoltre sono aumentati gli anziani non autosufficienti assistiti a domicilio, in crescita a causa dell’emergenza Covid-19.    Per far fronte a queste nuove necessità è stato deciso di integrare temporaneamente l’equipe del Centro di salute con alcuni infermieri e Oss attualmente poco impegnati nella Rsa, mentre la restante parte del personale sarà a disposizione del Servizio Infermieristico per far fronte agli attuali bisogni emergenziali.    La presa in carico di assistiti non autosufficienti Covid negativi affetti da patologie croniche in labile compenso o scompensati sarà comunque garantita grazie ad un accordo con l’unità di Medicina dell’ospedale di Umbertide che ha disponibilità di posti letto di lungodegenza con assistenza medica e infermieristica h24.   L’assistenza sanitaria sul territorio di Umbertide, infine, è stata ancor più potenziata con l’attività dell’unica Unità Speciale di Continuità Assistenziale (USCA) del distretto Alto Tevere in cui i medici di continuità assistenziale in collaborazione con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta prestano le cure a malati domiciliari positivi al Covid-19 su tutto il territorio.    E’ comunque primario interesse della direzione aziendale ripristinare l’assistenza in Rsa con le stesse risorse e la stessa offerta, non appena sarà conclusa questa emergenza epidemiologica.

08/04/2020 18:33:03 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Città di Castello, Bacchetta “3 positivi in più, 92 in tutto, 5 i guariti. Tamponi a tutta la Muzi Betti”

Emergenza Coronavirus. Mercoledì  8 Aprile 2020. Dichiarazione del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta: “Aggiorniamo la situazione con il dato di 3 positivi e 5 guariti, negativi ai tamponi sono in tutto 12. Il totale dei positivi è di 91 persone più un domiciliato. Abbiamo 35 ricoverati e 7 sono in terapia intensiva”. Tampone a Muzi Betti. “Finalmente l’intera Muzi Betti sarà sottoposta a tampone. Dagli operatori sanitari agli ospiti, essendo un luogo particolarmente sensibile dove il rischio di contagio c’è e potrebbe avere effetti gravi. La classe 1958 che si riunisce ognni anno per rivedersi non ha potuto e ed ha deciso di fare una donazione alla Muzi Betti.  Registro una richiesta di tante Pro.loco della zona sud per la riapertura dello sportello di Trestina. E’ firmata da Trestina, Promano, Lugnano, Badia Petroia, San Pietro a Monte, San Leo Bastia, Petrelle Fabrecce, San Maiano, San Secondo, Cinquemiglia e Morra. Anche noi lo invochiamo da tempo e ci associamo a questa richiesta che sosteremmo anche nelle sedi ufficiali”.   Passaparola solidale. “Sto per inviare una lettera a pro loco, società rionali, parrocchie affinchè segnalino persone o casi di bisogno che i canali già attivati non siano riusciti a raggiungere. Pur nella consapevolezza del grande sforzo che abbiamo messo in atto, sono preoccupato che possano esistere situazioni di sofferenza e disagio che, nonostante i nostri sforzi, ci sfuggono. Penso a famiglie in difficoltà, persone che vivono in isolamento o che per condizioni particolari e sociali non riusciamo ad incontrare e a cui non possiamo dare una mano e fornire il nostro supporto per alleviare questi giorni di sofferenza. Il coinvolgimento di chi è tutti i giorni sul territorio potrà aiutarci a non lasciare indietro nessuno. Naturalmente fino al 16 aprile è possibile fare domanda accendendo al nostro sito istituzionale per i Buoni Spesa”. Mascherine. “Mi scuso con i miei concittadini per l’estensione a tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico della protezione delle vie aeree con mascherine o altri dispositivi. In altre città anche vicine alla nostra, la Regione ha deciso di distribuire gratuitamente le mascherine. La Regione Umbria ancora non ha fatto questa scelta e non la critico, ognuna fa le sue scelte, il comune si è attrezzato autonomamente per compiere questa distribuzione a partire dagli operatori sanitari: Matteo Monni, imprenditore tifernate che lavora a Perugia ci ha donato 5000 mascherine e la ditta Pks 2000, che veranno dati ai presidi sanitari più caldi ed altre a società rionale e proloco per i cittadini”. Venerdì Santo. “Il vescovo mons. Domenico Cancian ha promosso un’iniziativa per il Venerdì Santo che si svolgerà in Piazza Gabriotti, davanti al Vescovado e sarà in diretta Facebook alle ore 20.00. Ci sarà il sindaco, il direttore della ASL Umbria 1 Silvio Pasqui e le forze dell’ordine, il maestro Fabio Battistelli.      

08/04/2020 16:39:09 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: 26 nuovi positivi su 832 tamponi effettuati ieri. In aumento i guariti saliti a 120

Dai dati aggiornati alle ore 8 di martedì 8 aprile, 1289 persone (+ 26 rispetto a ieri) in Umbria risultano positive al virus Covid-19, di cui 941  in provincia di Perugia (+ 8 rispetto a ieri) e 303 in quella di Terni (+ 15 rispetto a ieri), 45 sono di fuori regione (+3); i guariti sono 120 (+ 31 rispetto a ieri), di cui 95  provincia di Perugia (+ 28 rispetto a ieri) e 25 in quella di Terni (+3). Risultano 296 clinicamente guariti (+17), di cui 223 residenti nella provincia di Perugia(+19) e 73 (-2) in quella di Terni. I deceduti sono 50 (+ 1 rispetto a ieri): 29 (+1) residenti nella provincia di Perugia e 17(invariato) in quella di Terni, 4 di fuori regione.     Dei 1289 pazienti positivi attualmente sono ricoverati in 196 (-2): di questi, 137 (-3) sono residenti nella provincia di Perugia e 49 (invariato) in quella di Terni, 10 sono di fuori regione (+1). I ricoveri nell'ospedale di Perugia sono 56 (-1), 55(+3) in quello di Terni, 34 (-1) a Città di Castello, 39(-2) a Pantalla, 5 (invariato) a Orvieto, 7 (-1) a Foligno.  Dei 196 ricoverati, 41 (invariato) sono in terapia intensiva, 14 (+1) nell'ospedale di Perugia, 14 (invariato) in quello di Terni, 7 (-1) a Città di Castello, 5 in quello di Orvieto (invariato), 2 (invariato) a Foligno. Le persone in isolamento domiciliare sono 3877 (-407): di questi, 3249 (-379) sono nella provincia di Perugia e 628 (-28) in quella di Terni. Sempre alla stessa data, risultano 6605 (+448) persone uscite dall'isolamento, di cui 5287 (+397) nella provincia di Perugia e 11318 (+51) in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 8 del 7 aprile, sono stati eseguiti 14106 tamponi (+832).

08/04/2020 11:47:45 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano In Umbria in arrivo un ambulatorio mobile per rilevare a domicilio la positività al Covid-19

La Regione Umbria attiverà nei prossimi giorni un “ambulatorio mobile”, grazie al quale sarà possibile raggiungere il 100% della popolazione interessata, e soprattutto quanti hanno difficoltà di movimento come anziani o disabili, per poter effettuare tamponi per verificare la positività al COVID-19. E’ quanto prevede l’accordo sottoscritto tra la Regione Umbria, le Aziende USL Umbria 1 e Umbria 2 e le Associazioni di Volontariato Sanitario dell’Umbria ANPAS Umbria, Coordinamento Misericordie Umbria, Croce Rossa Italiana-Comitato regionale Umbria riuniti nel Comitato Unico di Coordinamento Servizi Sanitari Umbria (CUSS Umbria).    La firma dell’accordo è avvenuta a Foligno, presso il Centro regionale di Protezione civile. Per la Regione Umbria l’atto è stato sottoscritto dall’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, per l’USL 1 dal Commissario straordinario, Silvio Pasqui, per l’USL 2, dal Commissario straordinario, Massimo De Fino, per ANPAS Umbria, Marco Prestipino, per il Coordinamento regionale Misericordie, Ivo Massinelli, e per la Croce Rossa umbra, Paolo Scura, presenti anche il direttore del Pronto soccorso dell’Ospedale di Perugia, Francesco Borgognoni, e i dirigenti della Regione Umbria, Luca Conti e Borislav Vujovic.    Per la realizzazione del progetto vengono individuati quali interlocutori la Centrale Operativa Regionale (COR Umbria) e la Centrale Operativa Unica 118 UMBRIA (COU 118 Umbria, con la collaborazione anche di enti pubblici e imprese. All’attività dell’ambulatorio mobile saranno dedicati 2 Camper sanitari, 6 Ambulanze da trasporto tipo B, 4-6 mezzi da trasporto di materiali biologici (auto staffette), 1 auto staffetta. Le ambulanze ed i camper verranno allestiti con la creazione nel vano sanitario di un “percorso sporco” ed un “percorso pulito” e dotati di dispositivi di refrigerazione per la conservazione dei tamponi durante il trasporto. Saranno i medici di base a inoltrare una richiesta, attraverso ricetta dematerializzata, alla Usl di competenza territoriale con indicazione del nominativo e della residenza del paziente che necessita del prelievo, successivamente sarà allertata la Sala Operativa Unica regionale (SOUR) della Protezione Civile Regionale o COU 118 Umbria che predisporrà l’iter per l’esecuzione del tampone da parte di un operatore dell’Usl.  “Considero di grande importanza questo protocollo per la nostra regione – ha dichiarato l’assessore Coletto – innanzitutto perché accresce ulteriormente il prestigio delle associazioni di volontariato che lo hanno sottoscritto per il grande e qualificato servizio che già svolgono su tutto il territorio. Se poi consideriamo che ci troviamo di fronte ad una terribile pandemia e che è molto grande la necessità di realizzare tamponi, anche a domicilio, anche al fine di evitare possibili contaminazioni, allora si comprende quanto la generosa attività dei nostri volontaria sia importante. Oltretutto in questa fase la realizzazione di tamponi è fondamentale per poter avere una mappa reale del contagio e poterlo quindi controllare”. “Anche per le nostre associazioni di volontariato – hanno dichiarato i tre responsabili Prestipino, Massinelli e Scura - questo accordo rappresenta una ulteriore occasione per dare un contributo maggiore alla comunità. La nostra proposta è nata appunto dall’esigenza di offrire alla nostra comunità un ulteriore servizio da parte del mondo del volontariato. Ciò in considerazione, appunto, della particolarità del momento che stiamo vivendo a causa della pandemia e dell’emergenza sanitaria che richiede quindi uno sforzo maggiore. E la nostra missione è appunto quella di essere sempre vicini ai cittadini, e soprattutto a quanti si trovano in condizioni di maggiore difficoltà. Per questo ci siamo messi a disposizione della sanità regionale, per contribuire a realizzare una mappatura del virus che sia la più efficace possibile. Il nostro auspicio è anche quello di un diverso e migliore modo di lavorare tra associazioni di volontariato”.  

08/04/2020 11:14:11 Scritto da: Eva Giacchè

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