Notizie » Editoriale Umbertide-Umbria

Il primo pericolo da evitare, soprattutto quando si parla di questioni locali, è di confondere il proprio mondo con il mondo. Per questo se vogliamo guardare alla nostra città con uno sguardo meno limitato, occorre confrontarla con il contesto più ampio, almeno regionale.  È una misura importante che ci fa cogliere limiti ma anche positività; ancor più ci aiuta a progettare.  Proviamo a vedere un primo confronto e rapporto Umbria-Umbertide. La questione è delicata e piena di rimandi politici e morali: l’evasione fiscale. Recentemente, l’Istat ha pubblicato la classifica sull’evasione fiscale calcolata con due tipi di misura: il primo riguarda la percentuale della spesa annua per consumi delle famiglie sul reddito imponibile Irpef dichiarato; il secondo riguarda la percentuale della spesa annua per consumi delle famiglie sul reddito netto (ossia ciò che rimane se dal reddito imponibile si toglie l’Irpef statale, regionale e comunale). Ebbene: Umbertide come è messo nella classifica regionale? Emerge che nella nostra città viene speso in consumi il 92,2% dei redditi. La media della Provincia di Perugia è del 90,2%; Città di Castello è più virtuoso perché si ferma alla cifra di 89,7%.  Da qui emerge che non siamo evasori incalliti perché non superiamo la soglia dei 100. Ma se andiamo a leggere i dati della percentuale della spesa annua per consumi delle famiglie sul reddito netto, allora la questione cambia. Tra i Comuni sopra i 15mila abitanti, il dato più elevato lo mostra Gubbio (consumi superiori del 25,1% ai redditi netti annui), ma subito dopo, purtroppo, veniamo noi umbertidesi insieme Bastia con il 18,1%. Si pone, allora, un problema: è evasione di sopravvivenza o evasione come costume morale? Credo che dovremmo incominciare a riflettere sul nostro modo di essere cittadini e di fare cittadinanza. Ciò viene prima di ogni altra questione politica. Il secondo confronto e rapporto Umbria-Umbertide riguarda la sanità. E qui le note sono molto positive. Dal rapporto Istat 2012, la regione dell’Umbria ha fatto un gran balzo in avanti riguardo il giudizio degli umbri sul servizio degli ospedali regionali. Nella classifica sull’assistenza medica, l’Umbria vola con i “molto” e “abbastanza” soddisfatti fino al 92,5%. E questo grazie anche al nostro Ospedale e alla Usl1. Vista la qualità dei nostri servizi si tratta di ampliarli. Questa la sfida dei prossimi anni.

05/11/2013 15:00:25

Notizie » Editoriale Primo lustro

Il merito è vostro, carissimi Lettori. Perché un lustro,  cinque anni  di vita di Informazione Locale,  sono stati possibili per la fiducia dimostrataci dall’opinione pubblica. E per l’effetto dai numerosi sponsor privati - forse siamo tra i pochi giornali che vivono senza finanziamenti pubblici - che hanno visto e vedono nel mensile un efficace strumento di pubblicità. Questo ci consente ancor  oggi di mantenere un’autonomia di giudizio e libertà di indagine che, poi, è il sale del giornalismo. Soprattutto è il presupposto per rendere veramente partecipata la democrazia. Senza alcuna presunzione e con il dovuto distacco pensiamo che gli scopi che ci eravamo posti alla nascita siano stati raggiunti. Intendevamo essere, come affermato nel numero zero, «Una casa di vetro. Un giornale locale ha solo questo dovere: essere uno strumento per tutti e di tutti». Crediamo di aver contribuito con l’informazione, gli approfondimenti e la continua rivalutazione della memoria-storia della città a renderla  più trasparente, con alcuni limiti dovuti esclusivamente a noi stessi (siamo dilettanti della stampa, non professionisti). Il nostro impegno era di costruire «una piazza aperta di in(formazione) e dibattito pubblico dove ognuno potrà dire la sua con le sole armi della libera critica [….]. Un giornale dei lettori e non solo per i lettori, dunque». Questa rimane la nostra missione, poiché, non siamo - conviene ribadirlo -  un giornale di lotta né di governo. Continueremo a fare le nostre inchieste senza sconti per nessuno e continueremo a fare proposte. Del resto abbiamo sollevato problemi (solo come esempi: ecomostro della Fornace, le centrali a biomasse, questioni urbanistica, mancanza di una politica industriale, fragilità del sistema di sicurezza) ma anche riconosciuto alle diverse forze politiche i meriti (per esempio: alla sinistra l’attenzione per il sociale, alla destra l’impegno sull’ordine pubblico). Ognuno di loro ha avuto voce e spazio, senza limitazioni. Soprattutto c’è stata particolare attenzione per tutte le persone e associazioni che, fuori dal cono di luce della politica, contribuiscono a rendere migliore la comunità e città. Questo fino a oggi e sulla «carta». Ma è arrivato il tempo, giusto per il nostro compleanno, di espandersi anche sulla «rete». Da questo mese è nato anche www.informazionelocale.it (facebook c’è già): non una copia del giornale, ma un altro giornale sempre al servizio dei Lettori. Grazie, veramente.

17/10/2013 19:33:01

Notizie » Editoriale Opere Pubbliche

Il  dibattito che si è aperto (se volete, scatenato) sulla nostra pagina di “Facebook” (oltre 2100 contatti) riguardante il nuovo sottopasso, ci ha fatto riflettere sulla classifica dei temi che toccano gli umbertidesi. A noi è parso che quello delle opere pubbliche sia un tema sensibile, anche perché ne va della partecipazione dei cittadini e del denaro dei contribuenti. Sul sottopasso ognuno può farsi l’idea che vuole, ma rimane che rispetto all’antico la sua altezza non è aumentata (è rimasta a 3 metri e 80), per cui i mezzi pesanti troveranno sempre l’ostacolo; e per quanto riguarda i problemi di viabilità in caso di forti temporali, come si è visto, si sono verificati gli stessi problemi di prima.  Così come è arrivata l’ora di farci un’idea sulla ristrutturazione della viabilità e sulle opere pubbliche che hanno coinvolto il centro cittadino. Il movimento cittadino Umbertide aperta, in una partecipata riunione pubblica, ha messo al centro del suo progetto proprio la questione del centro storico. Ripensarlo, afferma Umbertide aperta, è dare spazio ad una nuova visione della città , ai rapporti e alle potenzialità inespresse. Concordiamo. Umbertide abbisogna di un “nuovo ordine”: la città è ancora troppo stratificata, fatta di tanti (e anche utili) interventi, ma non ha legame. Si tratta, come abbiamo detto altre volte, di rimodellarla per poli (polo industriale, polo artigianale, polo sanitario, polo scolastico, polo museale-culturale, polo polisportivo) affinché gi stessi servizi si integrino e via sia un’idea di città. Alle opere pubbliche, poi, devono essere legati i contenuti: ad esempio, nel nuovo PUC in costruzione presso la zona dell’ex campo sportivo “Usu” quali servizi e contenuti ai cittadini saranno offerti? Chi gestirà le strutture e gli impianti? Infine rimane il problema quotidiano della conservazione e manutenzione delle opere. La pista di atletica, per esempio, avrebbe bisogno di un solido intervento e la neonata e meritoria “Associazione Atletica umbertidese” potrebbe essere, al riguardo, il soggetto gestionale dell’impianto. Da ultimo: spezza il cuore vedere l’inarrestabile degrado della zona”Ex Fornace”. Urge intervenire. Un intervento pubblico, qui, non sarebbe di valore, nel senso della salvaguardia e del rilancio?

09/09/2013 15:41:33

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