Cultura » Archivio della Memoria Gli ebrei internati a Umbertide

Nella Giornata della Memoria pubblichiamo l'articolo del nostro collaboratore Mario Tosti. GLI INTERNATI AD UMBERTIDE NEGLI ANNI 1942 e 1943 Erano una quindicina gli ebrei internati nel nostro paese. Il professor Simonucci, insegnante di matematica e Ragioniere del Comune, li conosceva tutti. Per primo, a gennaio del ’42, era ca­pitato un ingegnere chimico, sui sessant’anni, di razza ebraica: Ingegner Professor Enrico Luftschitz. Ma lui non era internato. Non si è mai sa­pu­to il motivo del suo arrivo. A marzo si era stabilita in casa Vibi, in via Cibo 31, Elena Gnewkow, che a settembre era stata rag­giunta dalla figlia Dorotea Weber di 24 anni, apo­lide, protestante cristiana. Il mese successivo Emanuele Filiberto Bani, nella sua casa davanti alla stazione, aveva ospitato il dottor Kurt Rawitz. Era autunno pieno – il 16 novembre del ’42 – quando la famiglia Vitriol aveva preso alloggio nella casa Guardabassi in Via XX Settembre. Lui, Bartolomeo, 44 anni, era suddito slovacco internato; la moglie Margherita, 32 anni, infermiera; con loro la figlia tredicenne, Geltrude, detta “Settelingue”, da quanti idio­mi sapeva parlare. Erano arrivati in Italia agli inizi del ’40, dopo molte peripezie in Ungheria ed Austria. Da Na­poli, Bartolomeo voleva emi­grare negli Stati Uni­ti. Arrivava a pagare sessantamila lire – una for­tuna – per tre posti sulla nave italiana Vulcania, con destinazione Nuova York. Non gli era stato possibile partire. Era stato mandato ad Umbertide, dove si era messo a lavorare come orefice ed oro­logiaio. Vicino ai Vitriol, in casa del dottor Mario, abitava un’altra famiglia ebrea: i Ribnikar. Prima era venuto Adolfo, raggiunto poi dalla moglie Katinka e dal figlio Branko. A gennaio, all’albergo Capponi, erano comparsi i coniugi Rodolfo Berg ed Elisabetta Hammerling,. Destavano molti sospetti, come tutti quelli che arrivavano in paese, alimentati dal clima di complotto contro il regime creato dalla propaganda. Si diceva che fossero ame­ricani: lei alta, bellissima; lui un tracagnot­to. Andavano sempre verso il Corvatto, per appartarsi nel patollo del Tevere. Ma men­tre lei pescava, lui scompariva con una strana canna ed una borsa: la gente era convinta che fossero accessori di una radio ricetrasmittente nascosta lungo il fiume. Insomma, tutti sussurravano che fossero spie. Al Capponi era arrivato un tipo molto timido e religioso, Lam­berto Santini, giovane maestro di scuola elementare incaricato alle “Garibaldi”. Di lui si poteva dire tutto meno che fosse una persona misteriosa: buono come le caramelline di cui aveva piene le tasche e distribuiva a tutti; aperto come i libri stampati che cercava di insegnare a leggere. Nello stesso mese, aveva­no preso alloggio Isidoro Sapira, barbetta ca­prina, ed una croata: Caterina Spreiregen, originaria di Trieste. Erano molto riservati con quelli del posto, salvo andare spesso a veglia dall’Elena Boldrini, nella casa di fronte, nel vicolo di San Giovanni. La Clara [Klara Hackelson] era di Riga, impiegata all’Ambasciata russa a Roma. Era stata mandata dal podestà di Todi all’inizio di maggio. Donna molto bella, abitava a mezza strada della Piaggiola, nelle case della materassaia. Per vivere, dava qualche lezione di scuola. Doveva essere una comunista accanita; cercava di spiegarne la filosofia ad un ristretto gruppo di persone, fra le poche che, in gran segreto, avevano avuto il coraggio di parlare fra di loro del regime e delle prospettive, riunendosi segretamente nella casa di Adelmo Casi, in Via Ruggero Cane Ra­nieri. Con la sua statura, il portamento regale e riservato, i grandi boccoli color rame era al centro dell’attenzione e del desiderio di tutti gli uomini, giovani o meno giovani, che ne ammiravano le movenze quando passeggiava dalle parti della locanda della Ve­nanzia. Era l’oggetto misterioso. La gente, non conoscendone neppure il nome, l’aveva ribattezzata come Sonia. Si mormorava che fosse una spia. Qualcuno asseriva addirittura che fosse un uomo camuffato da donna; i più non ci credevano, perché un travestimento non poteva venire così bene. I Barbetti – Davide, il marito, con moglie e figlio – abitavano sopra la trattoria de ‘Ntonio de Ra­gno. Si diceva che lui fosse impiegato all’ambasciata inglese a Roma. Non davano confidenza; non si fidavano di nessuno. Ave­vano rapporti mol­to amichevoli solo con i Sapira. Vicino ai Barbetti, da Bruschi, abitava Giovanni Gerdol, insegnante di 45 anni, arrivato ad ottobre del ’42. Era di Lubiana. Proprio in quella città c’era Marcello Pucci, militare insieme con un altro compaesano, Brizio Ramaccioni, di grado superiore. Con qualche timbro su pezzi di carta firmati dal suo capo-amico, Marcello era riuscito a farsi assegnare l’incarico di scortare la moglie di Gerdol per farla ricongiungere al marito. Con una fava si erano presi due piccioni: lui era tornato a casa e Gerdol, che andava spesso a pescare alle Schioppe con Ribnicar, con l’arrivo della moglie aveva trovato meglio da fare. Ma per poco: alla fine di aprile ’43 la sua signora è ripartita, appena una settimana dopo il suo arrivo. Da Schiupitino c’era una ragazza ebrea. Era stata mandata dal Comune come sfollata, insieme con la figlia di sette anni. Parlava pochissimo l’italiano; era molto educata e riservata. Mario Tosti

27/01/2014 15:10:46

Notizie » Politica Sicurezza ad Umbertide: obiettivo raggiunto. Lo dichiara l'assessore Ferrazzano

Il 2013 è stato un anno intenso sul fronte sicurezza, sulla quale l'Amministrazione Comunale ha mantenuto sempre alta l'attenzione. Lo dimostrano i sette obbiettivi raggiunti nel corso dell'anno, illustrati dall'assessore competente Maria Chiara Ferrazzano durante la conferenza stampa di fine anno. Innanzitutto è stato sottoscritto con la Prefettura di Perugia e gli istituti di vigilanza privata il protocollo “Mille occhi sulla città”, finalizzato a rafforzare l'attività di monitoraggio e controllo del territorio; inoltre è stato portato a compimento il progetto sicurezza con la pubblicazione dell'opuscolo informativo “Genere≠violenza”, promosso dal Servizio associato di Polizia Locale in collaborazione con l'Ufficio di Cittadinanza di Umbertide, in cui sono raccolti tutti gli strumenti giuridici e normativi finalizzati a tutelare le vittime di violenza di genere con particolare attenzione alle novità introdotte dalla legge di conversione del Decreto Legge 93/2013. Nel corso dell'anno è stata poi potenziata l'attività di controllo dei luoghi sensibili grazie alla costante collaborazione tra Polizia Municipale e Corpo Forestale dello Stato; i controlli hanno poi permesso di registrare un aumento delle segnalazioni di illeciti edilizi, ambientali e contro il patrimonio. Sul fronte della sicurezza stradale, è stata rafforzata la presenza della Polizia Municipale e, grazie alla sottoscrizione di una convenzione con la Regione Umbria, è stato possibile anche potenziare la segnaletica mentre è in programma la prossima acquisizione di strumentazioni per il drug test che, un ite all'etilometro, garantiranno una maggiore sicurezza sia per i conducenti di veicoli che per i pedoni. Infine anche per il 2013 si sono svolti i corsi di educazione alla sicurezza stradale, che hanno coinvolto più di mille studenti delle scuole di ogni ordine e grado In merito al Commercio invece, altra delega dell'assessore Ferrazzano, è stata ricordata la rilevanza che rivestono le Fiere di Settembre, che costituiscono la terza fiera più importante dell'Umbria, ed è stato ribadito il rapporto di proficua collaborazione con i commercianti, ricordando anche la recente istituzione di uno specifico tavolo di lavoro per la riqualificazione del centro storico attraverso il potenziamento dell'offerta e dei servizi, che potrà avere ricadute positive anche sulle attività commerciali che vi operano.

27/01/2014 14:43:29

Attualità » Primo piano Servizi garantiti nonostante i tagli. L'annuncio dell'Amministrazione comunale di Umbertide

“Nonostante le difficoltà dettate dalla crisi economica e i continui tagli del Governo centrale che ha scaricato sui Comuni il peso delle manovre, l'Amministrazione Comunale di Umbertide ha assunto fino in fondo le proprie responsabilità ed ha continuato ad erogare tutti i servizi, senza aumentare le tariffe, dal momento che, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, è dovere delle Amministrazioni dare risposte concrete alle persone in difficoltà”. E' quanto dichiarato dall'assessore al Bilancio Maria Cinzia Montanucci durante la conferenza stampa di fine anno in cui ha snocciolato dati e numeri dell'anno appena terminato. Negli ultimi tre anni, dal 2011 al 2013, i trasferimenti statali si sono ridotti di 1.842.750 euro, di cui 800.000 euro soltanto nel 2013; nonostante questi il Comune è riuscito a mantenere tutti i servizi alla persona, a dimostrazione del senso di responsabilità e trasparenza dell'Amministrazione. Tale rapporto di chiarezza e fiducia è stato poi intensificato attraverso il Bilancio partecipato, che ha permesso di valutare dove e come andare a tagliare le spese, senza far venire meno i servizi indispensabili. Inoltre l'Amministrazione è riuscita a ridare un po' di ossigeno alle imprese, riducendo notevolmente i tempi di pagamento delle fatture dei vari fornitori, che si attestano oggi sui 47 giorni dalla data di registrazione della fattura. Per quanto riguarda il bilancio 2014, che dovrà essere predisposto entro il 28 febbraio, è prevista la realizzazione di un intervento di efficientamento energetico della scuola Mavarelli-Pascoli con la sostituzione degli infissi per un importo pari a 600.000 euro di cui 540.000 euro finanziati dalla Regione. Entro il 31 marzo l'Amministrazione dovrà poi procedere alla certificazione del rispetto degli obbiettivi del patto di stabilità interno 2013, e a questo proposito l'assessore Montanucci auspica una revisione del patto, che attualmente impedisce politiche di investimento e di crescita e penalizza i Comuni virtuosi. “Il nostro Comune è riuscito ogni anno a rispettare il patto di stabilità, evitando le gravi sanzioni previste dalla normativa che avrebbero peraltro comportato ulteriori tagli alla spesa corrente. - ha affermato l'assessore Montanucci – Il bilancio del Comune è un bilancio in salute; abbiamo affrontato il mandato con assoluta serietà ed operato con bilanci sempre attenti ai bisogni del territorio e alle richieste della cittadinanza raggiungendo sempre un'elevata percentuale di realizzazione degli obbiettivi, superiore al 90%”.

26/01/2014 20:45:02

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy