Notizie » Economia Roberto Alunno Violini: innovare

Si è laureato in  Economia e commercio n el 1992 a Perugia con una tesi sulle tecniche di vendita  e persuasione del consumatore. Dal 1993 co-fondatore ed amministratore di In.Ser.T. srl.; nel 2009 è co-fondatore ed amministratore di La Contabile srl. Dal 2012 co-fondatore ed amministratore di Centroufficio srl. Formatore su tecniche di vendita, creatività, memoria e ottimismo. Recentemente creatore e webmaster del progetto www.InFormAzienda.com di In.Ser.T. srl. Questo è la parte “visibile” di Roberto Alunno Violini, poi c’è la sua curiosità intellettuale e la sua capacità di indagare che, però, tende sempre a nascondere. Non gli piace mostrarsi (non c’è una sua foto nell’intervista), ma sappiate che contribuisce a far crescere questa città. Soprattutto in innovazione.   Lei nasce economista e si trasforma in programmatore e imprenditore. L’evoluzione non è così meccanica, ma è proprio ciò che ci vuole in tempi di flessibilità. Può spiegarci quali sono stati i momenti, i fattori, gli incontri, le persone, le motivazioni  che hanno determinato queste scelte e l’inizio della sua attività? «Ho visto il primo computer quando dovevo scrivere l a tesi di laurea, nel 1992. Mi sono appassionato immediatamente a quel mondo nuovo, pionieristico e diverso. Gli studi che ho fatto mi hanno formato mentalmente a credere nelle possibilità enormi  dell’innovazione, quindi direi che le due cose si sono sposate benissimo. Il centro Buffetti, già allora punto di riferimento per commercialisti e consulenti del lavoro, è stato un ambiente ideale per conciliare le due vocazioni. Con i miei soci di allora, Mauro Grelli e Antonella Cattaneo, abbiamo iniziato un percorso certamente difficile ma stimolante e, come dicevo prima,innovativo. Siamo stati i primi nel 1995 a fornire connettività Internet ad Umbertide, in società con Net & Media, il nodo internet era fisicamente dentro al negozio e la tecnologia era a dir poco pionieristica.  In.Ser.T. significa Informatica e Servizi per il Terziario, adesso tutti parlano in questi termini, ma nel 1993, quando siamo nati, pochi scommettevano sul valore dei servizi e altrettanto pochi sull’informatica. La maggior parte aspettava di capire che verso prendere. Nel 2004 Antonella ha lasciato la società per motivi familiari, a quel punto con l’ingresso dei due nuovi soci, Mirko Fiorucci e Maria Lucia Tarantelli, l’azienda ha preso vigore e professionalità. E’ stata la chiave della nostra svolta. A dimostrazione del fatto che l’azienda è fatta dalle persone. Siamo entrati nei primi cinquanta concessionari Buffetti in Italia su quasi 1000, una bella soddisfazione se consideriamo che Umbertide non ha certo i numeri delle grandi città. Siamo un gruppo unito, ognuno dei quattro ha le sue peculiarità ma siamo perfettamente integrati  soprattutto condividiamo la stessa visione: essere utili  al cliente e dare le giuste soluzioni. Crediamo che questa visione “cliente centrica” sia la chiave per avere risultati nel lungo periodo». La sua azienda rimane un punto di riferimento operativo e concreto per aziende e singoli del territorio. Tuttavia, sta ora sviluppando la parte di consulenza e orientamento (se non sbagliamo) per le imprese. Il blog informazienda.com che avete realizzato cosa vuole essere e quale valore in più può dare alle aziende? Il vostro slogan del blog è del resto programmatico: “palestra per le aziende che vogliono crescere”. «Il blog InFormAzienda è un luogo dove si parla di esperienze positive, di storie di successo di formazione e di innovazione. Tutte cose che possono essere utili ad aziende di qualunque dimensione, dalla ditta individuale ed al professionista, fino ad arrivare a coloro i quali hanno una idea imprenditoriale che ancora non ha trovato concretezza. Essere utili, questo è il punto di partenza per ogni nostro progetto. Questa visione, che può sembrare più che altro filosofica, ha invece dei riscontri e soprattutto dei risultati estremamente concreti. Ognuno di noi preferisce acquistare beni, e soprattutto servizi, da soggetti dei quali ci fidiamo, che nel corso della nostra vita ci hanno aiutato a raggiungere i nostri obiettivi. InFormAzienda nasce per aiutare ciascun soggetto a raggiungere il proprio obiettivo. Così, indirettamente, raggiungiamo il nostro obiettivo: ottenere fiducia. E’ una via lunga, del resto però il modello di azienda che auspichiamo io, Mauro, Mirko e Maria Lucia non è certo mordi e fuggi. Siamo sul mercato da venti anni (il nostro ventesimo anniversario è proprio ad Ottobre) e siamo pronti a portare innovazione sul mercato ancora a lungo». Lei è attivo anche nel campo dell’educazione e formazione on line. Ci può spiegare quali sono le potenzialità della formazione on line e, magari, le criticità. Può farci qualche esempio concreto che ha gestito o sta gestendo? «Crediamo nel valore aggiunto che la formazione può dare a livello imprenditoriale ma anche a livello personale. Dicevo prima che le aziende sono fatte di persone, investire nella formazione ha dei risultati molto spesso sorprendenti. Dal 1993 eroghiamo corsi di formazione su tecniche di vendita, memoria, ottimismo e creatività. Tutti argomenti cruciali per qualsiasi azienda, anzi per qualsiasi individuo che crescendo farà la fortuna dell’azienda dove lavora. Nel 2011 abbiamo realizzato una piattaforma eLearning per la formazione online, questa è stata adottata da realtà importanti, come smartbusinesslab, di Alfio Bardolla, Lorenzo Ait e Gianluca Massini. Questi sono fra i migliori formatori italiani, la vena innovativa che da sempre diamo ai nostri progetti è piaciuta anche a loro. La formazione online ha delle potenzialità enormi, essa è asincrona, è fruibile con qualunque dispositivo connesso e da qualunque luogo, questo è sicuramente vincente. Per di più il sistema di valutazione che abbiamo creato è estremamente preciso, una garanzia dell’apprendimento. Tuttavia il corso in aula ha un fattore insostituibile: emoziona. Quindi proprio per questo lo reputo insostituibile. eLearning sì, ma abbinato a sessioni live». Come analista economico, quali sono i limiti del nostro sistema economico nel territorio? Quali sono i possibili strumenti e progetti per modificare un contesto orami cristallizzato? «Senza dubbio la connettività a banda larga potrebbe dare notevole impulso alla produttività, la nostra zona palesa dei limiti infrastrutturali enormi da questo punto di vista. Credo, poi, che a livello locale sia vitale per la nostra economia la creazione del brand “Umbria”. Toscana è diventato uno dei brand turistici più noti al mondo, l’Umbria ha ben poco da invidiare, tuttavia è poco riconosciuta. Un progetto che valorizzi il territorio darebbe certamente impulso al sistema economico e creerebbe un enorme valore aggiunto per gli operatori».    

26/11/2013 15:40:10

Attualità » Primo piano Comunicato Pd: validi i congressi a Umbertide

  Riceviamo e pubblichiamo.   Per fortuna qualche volta la verità, alla fine, viene accertata e dichiarata.La Commissione di garanzia regionale ha messo definitivamente la parola fine alla vicenda davvero incredibile dei ricorsi contro i Congressi del PD ad Umbertide. Tutto valido e regolare, in tutti i circoli. Nessun annullamento, nessuna ripetizione del voto. Una decisione logica, limpida e chiara, che ha posto fine ad una situazione al limite del surreale. Le cose sono andate così. I ricorsi dei candidati Rossi, Bocerani e Chianella vengono presentati il 26 ottobre alla commissione provinciale per il Congresso. Quest’ultima si riunisce per 4 giorni consecutivi, da lunedì 28 a giovedì 31 ottobre, con sessioni di 2-3 ore, con un unico punto all’ordine del giorno: valutare il fantomatico “caso Umbertide”. Martedì 29 ottobre fa anche un’audizione, ascoltando un folto gruppo di tesserati di Umbertide (circa 25 persone), andati appositamente a Perugia alle 13 di un giorno feriale per chiarire tutto quanto contestato. Nella serata di mercoledì 30 si diffonde la voce che la Commissione avrebbe deciso per la ripetizione dei congressi di tre circoli, su nove totali: voce probabilmente uscita dall’interno della commissione, ma che subito compare su alcuni organi di informazione e che il mattino seguente viene riportata su diversi giornali. Giovedì 31 la Commissione prende finalmente la sua decisione: non siamo competenti. A decidere deve essere, in base al regolamento per i congressi, la commissione di garanzia provinciale, alla quale si rinviano gli atti. Su tre circoli abbiamo solo fatto delle osservazioni, ma la decisione non spetta a noi. A commento si aggiunge: ma dopo 4 giorni consecutivi di riunioni ci si accorge di non essere competenti a decidere? Incredibile. La commissione di garanzia provinciale si riunisce martedì 5 novembre, nel pomeriggio, e dopo 10 giorni dai ricorsi si arriva finalmente ad una delibera: tutti i nove congressi umbertidesi sono validi, tranne uno, rispetto a cui ci sarebbe una irregolarità formale. Facciamo ricorso a questo punto alla Commissione di garanzia regionale, che in data 7 novembre decide definitivamente per la validità e la regolarità di tutti i congressi del PD di Umbertide. È appena il caso di segnalare che nei 12 giorni (!) intercorsi tra i ricorsi e la decisione finale, su alcuni organi di informazione se ne sono lette di tutti i colori: tutto annullato e tutto da rifare, da rifare tre circoli o forse quattro, da rifare un circolo, si rivoterà di sicuro, si rivoterà forse ma non si sa quando, la commissione provinciale per il Congresso ha deciso questo e ha deciso quello (quando invece non ha deciso proprio niente, se non rinviare tutto ad altro organo). La vicenda si commenta da sola, inutile aggiungere altro. È davvero stupefacente la leggerezza ed il pressapochismo con cui qualcuno dà risalto a voci di corridoio, rumors, mormorii, scrivendoli e commentandoli come se fossero notizie vere. Da parte nostra merita ribadire solo una cosa di questa a tratti farsesca vicenda: i congressi di Umbertide sono tutti validi e regolari. E questa, per l’impegno, la credibilità e l’onestà di tanti militanti e dirigenti del PD di Umbertide, è l’unica cosa che conta. PD Umbertide

26/11/2013 15:38:23

Attualità » Primo piano Feste dell'800. Chi ha vinto

Artisti, briganti, garibaldini, tintori, musicanti, artigiani, popolani e contadini, tutti riuniti come ogni anno per la rievocazione storica “Fratta dell'800”, particolarmente sentita quest'anno in occorrenza del 150 anniversario del passaggio del nome da Fratta ad Umbertide. Nei giorni 12, 13, 14, 15 settembre lo scenario umbertidese si è trasformato riempiendosi di coccarde, bandiere tricolore e tanta voglia di partecipare ad un evento unico per quanto originale. Infatti, lo si è potuto vedere dal grande numero di visitatori provenienti da ogni parte dell'Umbria venuti per divertirsi insieme a noi. Tra la fanfara dei bersaglieri, marce e balletti garibaldini, orchestre e canti popolani non poteva mancare il tradizionale scherzo dei briganti. Vittima 2013 è stata la “Taverna del Mattatoio”, la quale si è ritrovata una testa di maiale esposta in cantina. Novità di quest'anno sono stati i giochi pomeridiani organizzati da quelli del “Boccajolo”: torneo di tiro alla fune per le donne vinto dalle ragazze dei briganti ed un torneo di calcetto per gli uomini vinto dal “Mattatoio”. Per quanto riguarda invece la gara tra “zitelle”, il primo premio ovvero un corredo, è stato vinto da Chiara Capecci, rappresentante della “Taverna dei Musicanti”. Il giorno sabato 14, alle ore 18.00, la giuria ed un membro scelto per ogni taverna si sono riuniti per assaggiare e decretare il vincitore del “premio dei premi”: il miglior piatto tipico. I piatti presentati sono stati: il timballo dei garibaldini, il piccione dei tintori, la trippa al sugo della taverna “Antichi sapori”, Maltagliati con fagioli dei briganti, quadrucci e ceci dei musicanti, il “brustengo” degli artigiani e la “torta mischia”con l'aringa e rapi del mattatoio. Data la bontà dei piatti, la giuria non si è limitata alla formulazione di un solo vincitore, ma ha elaborato un vero e proprio podio. Questo vede al terzo posto la taverna dei tintori, al secondo posto la taverna dei briganti entrambe premiate con una bottiglia di Magnum, offerta da Dante Renzini. Infine vincitrice dell'edizione 2013 è stata la “Taverna dei Mille” con lo squisito piatto preparato dal cuoco garibaldino Marino Marini. Il sindaco Marco Locchi ha consegnato nelle mani della versione umbertidese di “Giuseppe Garibaldi”, meglio conosciuto come Mirco Babucci, la formella in pietra serena segno della vittoria. In seguito alla proclamazione del vincitore tutti coloro che hanno partecipato alla riuscita della festa si sono tutti riuniti a festeggiare nella taverna premiata. Tra canti e balli anche quest'anno si è conclusa la manifestazione “Fratta dell'800” che tornerà il prossimo anno ancor più piena di iniziative e sorprese.                                                                                                                    Alide Benedetta Milani alias Anita Garibaldi

26/11/2013 15:37:20

Notizie » SLIDER IL COMUNE RISPONDE AL COMITATO

Nota dell'Amministrazione Comunale sulla vicenda dell'impianto a biomasse 04/09/2013 "Troppe affermazioni basate su menzogne e pettegolezzi, il Comune ha agito nel totale rispetto della legge" Sul progetto di realizzazione di un impianto a biomasse in località Pian D'Assino sono state fatte troppo spesso affermazioni basate, invece che su fatti concreti, su menzogne e pettegolezzi. Nel gestire la complessa vicenda, il Comune di Umbertide si è attenuto scrupolosamente alla normativa vigente in materia, convocando la conferenza dei servizi, al fine di acquisire i pareri necessari all'autorizzazione di competenza di Enti differenti da quello Comunale. I consulenti a cui il Comune si è affidato non possono che essere consulenti istituzionali (Provincia, Arpa, Asl..., che hanno espresso parere favorevole anche dopo aver preso visione della documentazione presentata dal Comitato) e non singole persone di cui non si conosce la professione. Nonostante questo, non corrisponde al vero che la relazione prodotta dal dott. Valerio su incarico del Comitato non sia stata esaminata, visto che a suddetta relazione ha provveduto a rispondere per iscritto la Provincia di Perugia, come risulta dagli atti pubblicati all'Albo Pretorio in data 8 agosto 2013. Così come non risulta vero, a differenza di quanto affermato dal Comitato, che il Comune di Umbertide sarebbe tra i Comuni più inquinati dell'Umbria, visto che nel nuovo Piano regionale per la qualità dell'aria, adottato dalla Giunta regionale in data 15 luglio 2013, per il Comune di Umbertide non si registrano elementi di criticità legati all’inquinamento atmosferico tali da motivare una sua ulteriore inclusione tra le aree interessate da specifiche misure di risanamento. Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini, ma non possiamo dire lo stesso per le ragioni alla base delle prese di posizione del Comitato contro il Comune, unico Ente che, sin dall'inizio, si è adoperato per tutelare gli interessi degli abitanti di Pian D'Assino. In tutta la vicenda, il Comune di Umbertide ha agito nel totale rispetto della legge, ci chiediamo se anche il Comitato abbia fatto lo stesso.   L'Amministrazione Comunale di Umbertide  

26/11/2013 15:35:30

Sport Testa a testa nella pallacanestro femminile

La tradizione la novità; la matematica e la filosofia, certezza quasi indiscutibile e interrogativo che sorprende. Se gli opposti si attraggono, Acqua&Sapone Umbertide e Famila Schio sono ormai faccia a faccia. Quella che dovrebbe essere una sfida dalle quote basse, parlando da scommettitori, diviene una partita a dadi sul parquet femminile. Le due concorrenti in gara si presentano esibendo le rispettive ultime medaglie. Lotta vissuta minuto per minuto quella tra le nere-arancio e la Lavezzini Parma.  L’ultima podista di Mendez porta il testimone al traguardo con un vantaggio di sette lunghezze. Percorso costellato da meno ostacoli invece per la “famiglia Consolini”, che si è presentata in gran forma al colloquio con La Spezia. Nell’episodio precedente, la neo-promossa ligure era riuscita a scrivere una pagina di storia, costringendo all’inchino la regina Schio. Nella classe di prof Serventi non c’è mai spazio per le illusioni; le note di merito vengono trascritte e il registro dei complimenti è chiuso subito dopo il match. Riconoscimenti indubbiamente positivi vanno comunque indirizzati alle bianco-blu per gli ultimi successi. Lo zoom ingrandisce soprattutto su Chiara Consolini, bandiera umbertidese, sventolata anche sulla Gazzetta dello Sport. Top player della settimana è il titolo che le viene assegnato ( 20 punti con 5/8 da 2, 2/4 da 3, 4/6 dalla lunetta, 8 falli subiti, 3 rimbalzi, 2 assist; questi i dati che parlano per lei). La compagine avversaria è minata da qualche problemino fisico per Kathrin Ress ed Elodie Godin, che si accodano alle già note difficoltà di Anderson. “Dalla nostra abbiamo una grande esperienza e una varietà di gioco che ci permette di poter impostare diversi tipi di pallacanestro”. Ma Umbertide lo sa e non si illude. Coach Mendez, condensa nel commento infrasettimanale, passato, presente e futuro. Considerazioni e previsioni possono essere cancellate sulla lista delle cose da fare; rimane solo da vedere chi, secondo l’esame del rettangolo di gioco, avrà l’X-factor necessario. Intanto i tifosi si preparano all’evento con le coreografie delle grandi occasioni. Pallacanestro Femminile Umbertide- Ufficio Stampa  

26/11/2013 15:00:47

Sport Oba oba non è più con noi

Un pezzo della storia del costume di Umbertide non c’è più. Quel “cuore matto” che l'aveva sempre guidato, che negli ultimi mesi l'aveva fatto soffrire, l'ha tradito. Se n'è andato così Ivano Massetti, per gli umbertidesi “Oba oba”, eclettico personaggio del mondo del calcio umbro. Da alcuni mesi soffriva di cuore, dopo che un attacco di ischemia l'aveva costretto l'anno scorso a un lungo periodo di ricovero ospedaliero. Domenica sera aveva confidato ad alcuni amici di non sentirsi bene e se n'era andato a riposare prima del solito. Il figlio Marco era andato a trovarlo, ma l'ha trovato esanime. Vani i soccorsi. Scompare così uno dei personaggi simbolo del calcio umbro.  Al calcio era legato fin da ragazzo. Andava orgoglioso della sua esperienza da calciatore professionista nella fila di alcune squadra del Sud Italia in serie C. Quel nomignolo “Oba Oba” passava da lì, dal suo modo di driblare. Nella vita ne ha fatte tante: è stato editore nei primi anni '80 (aveva pubblicato alcuni libri a carattere sportivo), si era poi lanciato con successo nella carriera di commentatore televisivo. Tutta particolare la sua capacità polemica, con cui aveva trasformato ogni puntata dei suoi show televisivi in un evento. Ma non aveva abbandonato la sua passione per il calcio giocato ed eccolo quindi di nuovo in pista come dirigente in veste di proprietario del Città di Castello. Ivano Massetti non era stato certo tenero nelle sue performance televisive, i suoi “strali” colpivano ovunque. Aveva un suo stile, del tutto originale, che aveva anche attirato l'interesse dei media nazionali. Del fenomeno Massetti si era occupato anche il “Venerdì di Repubblica” due anni fa. Un pezzo della storia del costume di Umbertide non c’è più. Quel “cuore matto” che l'aveva sempre guidato, che negli ultimi mesi l'aveva fatto soffrire, l'ha tradito. Se n'è andato così Ivano Massetti, per gli umbertidesi “Oba oba”, eclettico personaggio del mondo del calcio umbro. Da alcuni mesi soffriva di cuore, dopo che un attacco di ischemia l'aveva costretto l'anno scorso a un lungo periodo di ricovero ospedaliero. Domenica sera aveva confidato ad alcuni amici di non sentirsi bene e se n'era andato a riposare prima del solito. Il figlio Marco era andato a trovarlo, ma l'ha trovato esanime. Vani i soccorsi. Scompare così uno dei personaggi simbolo del calcio umbro.  Al calcio era legato fin da ragazzo. Andava orgoglioso della sua esperienza da calciatore professionista nella fila di alcune squadra del Sud Italia in serie C. Quel nomignolo “Oba Oba” passava da lì, dal suo modo di driblare. Nella vita ne ha fatte tante: è stato editore nei primi anni '80 (aveva pubblicato alcuni libri a carattere sportivo), si era poi lanciato con successo nella carriera di commentatore televisivo. Tutta particolare la sua capacità polemica, con cui aveva trasformato ogni puntata dei suoi show televisivi in un evento. Ma non aveva abbandonato la sua passione per il calcio giocato ed eccolo quindi di nuovo in pista come dirigente in veste di proprietario del Città di Castello. Ivano Massetti non era stato certo tenero nelle sue performance televisive, i suoi “strali” colpivano ovunque. Aveva un suo stile, del tutto originale, che aveva anche attirato l'interesse dei media nazionali. Del fenomeno Massetti si era occupato anche il “Venerdì di Repubblica” due anni fa. Ivano Massetti, foto recente

25/11/2013 17:35:04

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