Attualità » Primo piano Caso Sogepu. Interviene il MoVimento 5 Stelle Umbertide

Con un comunicato, il MoVimento  5 Stelle di Umbertide, interviene sul caso Sogepu. "Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Sogepu stabilendo l’inefficacia dell’atto di affidamento a Gesenu del servizio di igiene urbana nel Comune di Umbertide ed ha disposto l’aggiudicazione del medesimo servizio alla società tifernate. Così come per la politica nazionale, anche per quella umbertidese è la magistratura a dettare la linea, questa volta in riferimento alla gestione dei rifiuti . Un ulteriore regalo della nostra amministrazione , che non finisce più di stupirci. I costi di tutti questi scontri giudiziari, a quanto ammontano? Chi li paga? Non era abbastanza la salatissima tassa sui rifiuti che gli umbertidesi sono costretti a pagare, ci si dovrà accollare anche ulteriori spese ? Il Comune sta valutando la possibilità di ricorrere alla Corte Europea? Basta , per carità fermatevi! Non aggiungete ulteriore caos a quello che già da tempo state causando alla cittadinanza . Rimarcare che il Comune di Umbertide è il primo Comune umbro per raccolta differenziata fa onore agli umbertidesi che danno segno di civiltà e non è sicuramente merito né di Gesenu né di questa amministrazione. Infatti l’unica cosa che siamo in grado di conoscere sono le spese che il Comune affronta per questo servizio, ben oltre 2 milioni di euro, non essendo assolutamente a conoscenza di quanto Gesenu ricava dalla nostra raccolta differenziata. Che la sentenza del Consiglio di Stato venga accolta subito è un dovere a cui il Comune non può sottrarsi e forse anche un valido punto di ripartenza. Il nuovo partner nella gestione dei rifiuti dovrà essere chiaro nella fornitura dei dati che devono essere resi pubblici a tutti, soprattutto per quanto riguarda i ricavi derivanti dalla raccolta differenziata, per poter procedere nella direzione dell’applicazione di una tariffa puntuale: chi più ricicla meno paga. Non basta cambiare i nomi di chi gestisce il servizio bisogna rivedere le modalità di come i rifiuti vengono smaltiti spingendo verso una differenziata vera e non di facciata. Dobbiamo essere pronti a tutto, visto che i nostri amministratori oramai ci stanno abituando ,giorno dopo giorno , ad un disastro dietro l'altro, e su una questione delicata come quella dei rifiuti l’attenzione deve essere massima, i cittadini ne hanno abbastanza".

21/01/2014 14:00:23

Sport Acqua&Sapone regina in Sicilia. 59-39 su Priolo

“La prima volta non si scorda mai” recita il detto. Per la prima volta da quando milita nella massima serie, l’Acqua&Sapone Umbertide trionfa in casa del Trogylos Priolo, squadra decana del campionato di serie A1. Il team di coach Serventi pigia da subito sull’acceleratore e con le realizzazioni di Black, Fontenette e Santucci, nei primi cinque minuti del primo quarto, sale subito in cattedra, con un onorevole 8-2 contro le padrone di casa. Verso la prima sirena si vedono i primi e ultimi abbagli di confronto per le siciliane che tentano di rimettersi in carreggiata, ma una tripla di capitan Consolini disattende le aspettative delle bianco-verdi e fa finire i primi dieci minuti di gioco 13-11 per le umbertidesi. All’inizio del secondo quarto comincia l’arrembaggio umbro. Due minuti dopo il suo inizio, ci pensa Caterina Dotto a portare il vantaggio a +7 . Debutto con la maglia dell’Acqua&Sapone, all’interno dei secondi dieci minuti di gioco, di Ada Puliti, che mette a segno una tripla e fa volare Umbertide a +11. A pochissimo tempo dall’intervallo, con le realizzazioni da due di Gorini e Dotto, l’Acqua&Sapone si porta a  +15, arrivando al riposo sul punteggio di 34-19. Al ritorno dagli spogliatoi, ancora capitan Consolini, che con una tripla porta le ospiti a +18 e con i canestri di Gorini, Dotto e Santucci la terza fase della partita si conclude 48-28 per le umbertidesi. Nell’ultima parte del match, avviene il massimo vantaggio delle bianco- azzurre che con Putnina toccano quota +24. Proprio in questi minuti,  fanno il loro ingresso in campo la giovanissima umbertidese Chiara Villarini e Betty Linguaglossa, mentre Lavinia Santucci va in doppia cifra e mette l’ipoteca sull’incontro, realizzando il canestro finale dell’Acqua&Sapone. La palma di miglior giocatrice del match va a capitan Consolini, che finisce la sua partita con 14 punti a referto, 4 su 5 tiri da tre punti realizzati e 16 di valutazione da parte della Lega. Per quanto riguarda Santucci, al termine del match, sono 10 i punti da lei realizzati, mentre Gaia Gorini ne mette a segno 8 ed effettua 6 rimbalzi, tutti quanti difensivi. Sei invece i punti per Dotto, Putnina, Fontenette e Black. Proprio quest’ultima la fa ancora da padrona sul versante dei rimbalzi effettuandone 11, di cui 3 offensivi e 8 difensivi. Dopo la trasferta siciliana, le vittorie di fila dell’Acqua&Sapone salgono a cinque e il punteggio in classifica, condiviso con Lucca, diventa di 20 punti. Dopo il trionfo di Priolo, la squadra di coach Serventi, sarà impegnata domenica prossima nella sfida casalinga contro le sarde del Cus Cagliari. Finale: 39- 59 (11-13; 19-34; 28-48) Trogylos Priolo: Eric 7, Bonfiglio 6, Milazzo 8, Donvito 15, Vaccaro ne, Terranella ne, Gambuzza, Delcheva, Ballardini 3. All. Coppa Acqua&Sapone Umbertide: Consolini 14, Gorini 8, Puliti 3, Linguaglossa, Dotto 6, Putnina 6, Black 6, Fontenette 6, Villarini, Santucci 10. All. Serventi

20/01/2014 18:28:45

Notizie » Economia No a Gesenu sì a Sogepu a Umbertide: sentenza definitiva

Una mezza rivoluzione. Comunque si rovescia una situazione e si riparte con la gestione rifiuti. Si tratta della sentenza definitiva del Consiglio di Stato che ha stabilito l’inefficacia dell’atto di affidamento a Gesenu del servizio di igiene urbana e ha disposto l’aggiudicazione del servizio alla società Sogepu di Città di Castello.   Termina una dura battaglia legale che, prima ancora di essere tale, è politica e amministrativa e riguarda la politica unitaria dell’Alto Tevere. Infatti, solo Umbertide nel territorio aveva come gestore dell’igiene urbana la perugina Gesenu e non la tifernate Sogepu.  La storia iniziò con il bando pubblicato in data 2 ottobre 2010 da parte del Comune di Umbertide, per l’affidamento della gestione dei servizi di igiene urbana nell’area comunale, con sistema di aggiudicazione incentrato sull’offerta economicamente più vantaggiosa (di cui 40 punti per il prezzo, e 60 per l’offerta tecnica). La Sogepu risultò provvisoria aggiudicataria; in pendenza della fase di controllo il Comune di Umbertide le inviava una richiesta di informazioni, chiedendole di precisare l’esistenza in suo favore di affidamenti diretti. Tecnicamente, infatti, ciò rendeva preclusiva la sua partecipazione per avere affidamenti diretti in altri ambiti territoriali. Da qui la controversia sulla violazione, come sosteneva Sogepu contro il Comune di Umbertide e la controinteressata Gesenu, dell’art. 23 bis, comma 9, ultimo periodo, del d.l. n. 112 del 2008 (modificato dal “decreto Brunetta”), nella considerazione che Sogepu era stata esclusa ritenendosi preclusivo della sua partecipazione l’affidamento diretto in altri ambiti territoriali. La controversia, di difficilissima e complicatissima interpretazione giuridica, ebbe un punto a favore del Comune di Umbertide con la sentenza del Tar Umbria del 31.05.2011. Da qui l’appello di Sogepu al Consiglio di Stato che ha definitivamente annullato la gara e sostituito il gestore. Tocca ora a Sogepu. Questa la storia giudiziaria; dietro i perché politici e amministrativi. Il Comune di Città di Castello con il sindaco Bacchetta e l’assessore all’ambiente Luca Secondi cantano vittoria pensando alla gestione unitaria dell’Alta Umbria: “Esprimiamo grande soddisfazione - dicono entrambi - per un pronunciamento che testimonia in modo autorevole e inequivocabile come la nostra società partecipata Sogepu abbia tutte le credenziali per essere protagonista sul mercato degli appalti pubblici e possa affrontare con legittime ambizioni le importanti sfide del futuro legate alla gestione del ciclo dei rifiuti in Alta Umbria” Bacchetta e Secondi precisano con puntualità e retropensiero:  “Crediamo che questa sia la migliore risposta a quanti per avere visibilità politica hanno strumentalizzato le vicende di Sogepu, una società con il bilancio in attivo, che gestisce servizi efficienti e ha ottime prospettive di crescita”. Per il presidente di Sogepu Cristian Goracci la sentenza “riconosce la legittima aspettativa dell’azienda di ricevere l’affidamento del servizio”. “Ci attiveremo, quindi – conclude Goracci - per rispettare quanto stabilito dal Consiglio di Stato”. Delle prospettive di Sogepu si parlerà in una conferenza stampa che il sindaco Bacchetta ha convocato per mercoledì 22 gennaio, alle ore 12, nella residenza municipale di Città di Castello. Per Umbertide si apre un nuovo capitolo sull’igiene ambientale, proprio nel momento delle contestazioni sulla sua gestione e sui suoi costi. Ma diventa anche un tema caldissimo, se non il tema, della prossima campagna elettorale amministrativa.  

19/01/2014 20:14:01

Notizie » SLIDER Comune di Umbertide: replica sul caso Sogepu

L’Amministrazione comunale di Umbertide intende informare i propri cittadini e l’opinione pubblica sulla notizia apparsa nei quotidiani di domenica riguardante la recente sentenza ( n. 191 del 17/01/2014) con la quale il Consiglio di Stato ha annullato l’aggiudicazione della gara indetta dal Comune di Umbertide per l’ appalto del servizio di igiene urbana alla GESENU S.p.A. per il periodo 2011-2015, accogliendo l’appello presentato dall’ ATI SOGEPU S.p.A e Ages S.p.A con sede in Castellamare del Golfo (TP), esclusa dalla gara con provvedimento dirigenziale perché ritenuta priva dei requisiti per partecipare. L’appalto venne affidato alla GESENU S.p.A., soltanto dopo la sentenza del TAR dell’Umbria che ha riconosciuto la legittima esclusione dalla gara dell’ATI. L’esclusione dalla gara venne decisa sulla base di una normativa di difficilissima comprensione ed interpretazione tant’è che nel primo grado di giudizio il TAR dell’Umbria respinse in toto il ricorso presentato dall’ATI SOGEPU e Ages S.p.A con sede in Castellamare del Golfo (TP) confermando le ragioni del Comune di Umbertide. Il Consiglio di Stato, invece, ha dato un’interpretazione diametralmente opposta riconoscendo tuttavia che “….il testo normativo dell’art. 23-bis, d.l. 112/2008, infatti, è stato oggetto a più riprese di molteplici interventi normativi, che non hanno contribuito a far sedimentare una chiara comprensione dello stesso in capo agli operatori del diritto……. La stessa giurisprudenza amministrativa, come testimoniato, peraltro, dallo stesso contrasto tra la presente pronuncia e quella appellata, solo a fatica e per successive approssimazioni, è venuta a capo di una trama normativa, che si distingue per la sua oscurità”. In conclusione il Consiglio di Stato, proprio per tali ragioni, non ha riconosciuto il diritto dell’ATI appellante al risarcimento del danno ed ha accolto l’appello soltanto parzialmente, tra l’altro, ravvisando “ nella particolare complessità delle questioni trattate, eccezionali ragioni per compensare le spese del doppio grado di giudizio “. L’Amministrazione comunale di Umbertide, riconfermando la piena fiducia sulla competenza serietà e correttezza della sua struttura tecnico-amministrativa, valuterà se ricorrere nel merito alla Corte Europea ma, nel contempo, intende rispettare appieno la sentenza. Di certo l'Amministrazione si adopererà per la tutela dei lavoratori e perchè la qualità del servizio non venga meno visto che, preme ricordare, il Comune di Umbertide è il primo comune umbro per la percentuale di raccolta differenziata.

19/01/2014 20:10:15

Notizie » Politica Umbertide Aperta: un'unica azienda pubblica per i rifiuti

Riceviamo da parte di "Umbertide Aperta" e pubblichiamo "Riportare l’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti in un ambito di gestione pubblica ed in una dimensione territoriale ottimale che garantisca efficienza ed economicità. Umbertide Aperta pensa ad una unica azienda territoriale, partecipata dalle Amministrazioni Comunali, competitiva, in grado di gestire efficacemente il sistema rifiuti. La proposta, inserita nel programma del movimento, presentato nel giugno del 2013, assume significato ed importanza ancora maggiore dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha restituito l’appalto del servizio di igiene urbana e raccolta differenziata nel Comune di Umbertide alla Sogepu. “La decisione del Consiglio di Stato – affermano nel merito i coordinatori di Umbertide Aperta Roberto Tullini e Alessio Tardocchi – ha un grado di esplosività tale da far crollare il regime amministrativo che caratterizza la nostra realtà. E’ infatti paradossale che un Comune, all’epoca socio nella azienda che si è aggiudicata l’appalto (Sogepu), contesti l’esito della gara in luogo del concorrente diretto (Gesenu), spendendo molto di più”. “L’applicazione della Tares, non obbligatoria,  - aggiungono - è stata dunque un errore dal punto di vista delle scelte strategiche nella gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti prima ancora che giuridico e tecnico. Sarebbe stato infatti doveroso, da parte dell’Amministrazione comunale, prima di sostituire la tassa con la tariffa, visto che c’era tempo, ottimizzare l’organizzazione, prevedere un criterio premiante, ridurre, anziché aumentare, il costo del contratto di gestione. Sono state invece favorite soluzioni che hanno appesantito il sistema ed aumentato i costi, salvo poi scaricare l’onere sui bollettini di pagamento”. “Scelte giuridicamente sbagliate e politicamente colpevoli - sottolineano i coordinatori di Umbertide Aperta - si traducono di fatto in costi economicamente pesanti per i cittadini. Non bastano dunque interventi di restailing. E’ tempo di ripensare le politiche territoriali in materia di rifiuti costruendo una soluzione omogenea che coinvolga almeno tutti i comuni dell’Alto Tevere, uscendo da logiche municipalistiche e clientelari per favorire soluzioni che garantiscono efficienza e trasparenza, pensando appunto ad una società pubblica partecipata dai comuni interessati”.

19/01/2014 19:56:44

Notizie » Società Civile Wireless per le scuole. 8000 euro per il Campus Da Vinci di Umbertide

Il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato la graduatoria delle scuole che hanno ottenuto finanziamenti per il progetto "Wireless per le scuole", istituito con decreto del MIUR lo scorso ottobre. L'Istituto Superiore di Umbertide è la prima scuola della Regione Umbria che compare nell'elenco nazionale di ben 957 scuole finanziate (ambito B) ed ha ottenuto la significativa cifra di 8.000 euro, disponibile subito, per potenziare la rete wireless già esistente nell'Istituto e sviluppare l'utilizzo della didattica digitale. I progetti approvati dal MIUR, in totale (ambito A, B, C), sono 1.554 su 2.074 presentati e quelli finanziati con i fondi disponibili da subito (annualità 2013) sono i primi 620 della graduatoria mentre gli altri 934 saranno finanziati con i fondi del 2014. Un altro importante riconoscimento per il Campus " Leonardo da Vinci"  di Umbertide, che in quanto a capacità di reperire fondi non sembra secondo a nessuno. "Da tempo abbiamo avviato la trasformazione del nostro Istituto in una realtà tecnologicamente avanzata, dotata di strumenti didattici all’avanguardia che tengano conto della nuove modalità di comunicazione e di apprendimento dei giovani. – ha affermato la prof.ssa Burzigotti -  E' necessario, per non restare indietro rispetto all’Europa, investire su efficienti connessioni a banda larga che consentano ai nostri studenti di studiare in contesti ad alta intensità ITC".  Gli 8.000 euro serviranno, quindi, per ampliare le infrastrutture di rete dell'Istituto superiore umbertidese con l'obiettivo principale di incrementare l'uso di contenuti digitali in aula da parte degli insegnanti e degli studenti, migliorare la fruizione degli stessi e sviluppare, da parte dei docenti, strategie didattiche innovative ed efficaci per l'apprendimento. Il progetto prevede anche di favorire l'accesso di  studenti e docenti  a  risorse digitali in classe, nei laboratori, in biblioteca e anche nei luoghi  informali dell'apprendimento a scuola (spazi verdi esterni, piazzale, terrazzi…) oltre che sviluppare la progettualità di tutti gli attori della scuola (dirigente scolastico, docenti , personale ATA, studenti, genitori) anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati (Comune, associazioni, etc…) L'impianto strutturale del progetto presentato dal Campus "L. da Vinci" è stato premiato dal Ministero dell'Istruzione anche perché ha scelto una soluzione di connettività wireless professionale che offre tutte le garanzie richieste per l’uso educational, sia di performance (la rete è in grado di sostenere centinaia di utenti contemporanei distribuendo automaticamente il carico tra i vari access point), sia di affidabilità  (il sistema è in grado di reagire al guasto di un access point modificando la configurazione della rete per garantire comunque la copertura del segnale wireless), sia di sicurezza (il sistema permette di gestire regole di accesso avanzate in base alla tipologia di utente che chiede l’accesso al servizio, docenti e allievi avranno restrizioni di accesso differenti), sia di protezione contro gli accessi abusivi (i sistemi di monitoraggio continuo rilevano in tempo reale eventuali tentativi di accesso fraudolento bloccandoli sul nascere).

19/01/2014 19:50:55

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