Notizie » Politica Lettera aperta di Umbertide Partecipa agli assessori Tosti, Pierucci e ai consiglieri Pino e Caracchini

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta a firma di  Marco Locchi, Umbertide Partecipa Mi rivolgo agli assessori Tosti,  Pierucci e ai consiglieri Pino e Caracchini, in qualità di Segretario della Associazione Umbertide Partecipa, nata nel 2018 per  respingere un tentativo di fare della politica solo un luogo di potere restituendole invece quello  spirito genuino di servizio nei confronti dei cittadini. A questo principio aderiste anche voi in maniera conclamata e sancita sostenendo  attivamente tutta la campagna elettorale e accettando di partecipare alle elezioni stando in lista. Una finta adesione tant’è che dopo pochi mesi già emerse in maniera evidente il Vostro distacco dalla Associazione per approdare sulle sponde più “attraenti” della Lega; così da subito Umbertide Partecipa maturò  la consapevolezza di aver compiuto il grande errore, del quale chiediamo umilmente scusa ai nostri elettori, di  aver consegnato a  voi la fiducia che tanti concittadini avevano riposto nella nostra Associazione. E fu già allora, in quel preciso momento,   che chiedemmo le Vs. dimissioni.  Ho fatto questo breve escursus per asseverare il diritto politico ed etico, mio e della Associazione  che rappresento,  a rinnovare tale richiesta chiedendovi di fare un passo indietro dagli incarichi che ricoprite a seguito di quanto si è verificato nell’ultimo consiglio dove si discuteva di temi di primaria importanza per la vita  della nostra comunità quali  l’ Ospedale e Propserius. La vostra assenza è stata di una gravità assoluta che non poteva lasciare insensibile Umbertide Partecipa  e chi la rappresenta. L’ assenza, al netto del contributo fattivo che ognuno può dare, rappresenta la negazione di quel principio fondatore dell’ Associazione che anche voi avete accettato e che con la vostra  assenza  all’ ultimo consiglio avete rinnegato. Il gesto non è ascrivibile a semplice negligenza bensì rappresenta il rifiuto a compiere la missione  per cui siete  stati eletti e/o designati, che assume una gravità estrema soprattutto oggi che è indispensabile far sentire la vicinanza ed il sostegno delle istituzioni ai tanti nostri concittadini in difficoltà.  

16/11/2020 12:02:33 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica LiberaIlFuturo: “Era necessario rendere palese il nostro disaccordo rispetto al comportamento dei consiglieri di minoranza”

"La scelta di non partecipare alla prima convocazione del Consiglio Comunale dell'11 novembre deriva dalla necessità di rendere palese il nostro forte disaccordo nell’utilizzo sistematico, sette volte solo nel corso del 2020, da parte dei consiglieri Conti, Ventanni, Corbucci e Codovini  della convocazione del consiglio richiesto dai consiglieri e non secondo la normale prassi istituzionale". Questa la posizione di LiberIlFuturo che precisa ancora: "Il problema è che ogni seduta di Consiglio Comunale non prevede la semplice presenza di consiglieri e membri della Giunta, ma richiede uno sforzo economico e organizzativo per il Comune.  Ciò significa che l’Amministrazione e gli uffici comunali devono far fronte a tutta la mole di materiale che proviene dalla minoranza, tra l’altro molto spesso difficilmente comprensibili e praticamente impossibili da istruire in quanto, ad esempio, gli ordini del giorno vengono scritti come mozioni e viceversa, oltre alle normali pratiche amministrative.  Tra l’altro, in questo caso, per fine novembre, come previsto dalla normativa e quindi noto a tutti i consiglieri, dovrà svolgersi un Consiglio che dovrà affrontare pratiche relative al bilancio comunale.  E’ evidente che il comportamento dei consiglieri di minoranza rappresenta un tentativo di ostruzionismo al quale non potremo più prestarci, oltre che una mancanza di rispetto istituzionale nei confronti degli altri gruppi consiliari.  Auspichiamo quindi che venga realizzato un calendario condiviso tra i gruppi consiliari  che tenga conto delle esigenze di tutti, sperando che ciò serva a far cessare questo comportamento prevaricatore da parte dei consiglieri di Partito Democratico, Umbertide Cambia e Movimento 5 Stelle. Detto ciò affermiamo con forza che non intendiamo certo prendere lezioni di democrazia da nessuno. Quello che abbiamo letto e ascoltato ci fa pensare a due cose: o che non si conosce il regolamento del Consiglio Comunale (e questo sarebbe grave) o che, peggio ancora, pur conoscendolo, si fanno affermazioni completamente false.  E’ del tutto evidente che è diritto dei consiglieri comunali non partecipare a una qualsiasi convocazione di seduta, senza dover presentare giustificazioni. Quindi, consideriamo inaccettabile che qualcuno abbia ipotizzato la violazione del regolamento stesso, paventando fughe dal prefetto ed incomprensibili commissariamenti. Rispettare i cittadini sarebbe prima di tutto non raccontare loro bugie. Certo, non ci possiamo aspettare molto di più da chi, sicuramente, ha mostrato di avere un rispetto pari a zero della democrazia e delle istituzioni e di avere, loro sì, sospeso le istituzioni democratiche in questo comune, facendolo commissariare. Con quale faccia chi rappresenta in Consiglio comunale Umbertide Cambia e il partito democratico parla di rispetto delle istituzioni o addirittura di attentato alla democrazia quando a dicembre 2017 i consiglieri dei partiti che loro rappresentano si sono dimessi facendo decadere il Consiglio e fatto commissariare il Comune, in quell’occasione sì senza alcun confronto democratico ma di nascosto nell’ufficio di un notaio.  Pressapochismo e superficialità: una minoranza completamente incapace di fare proposte reali per la città, in grado solo di presentare atti irricevibili al solo scopo di farseli bocciare, per poi scappare a ciarlare sui social e che vota contro ogni proposta dell’Amministrazione e delle altre forze politiche. Facciamo alcuni esempi: il Partito Democratico che lascia l’aula senza partecipare alla votazione di un emendamento al bilancio presentato dalle minoranze e quindi firmato anche da loro che qualora approvato avrebbe determinato il dissesto, Umbertide Cambia che presenta un ordine del giorno tanto invotabile che è stato bocciato anche da loro stessi oppure, il capogruppo del Movimento 5 Stelle che su Facebook spara numeri a caso sulle risorse provenienti dal governo e poi, quando gli viene fatto notare, anziché scusarsi si limita a rimuovere immediatamente il post. Ricordiamoci anche il voto contrario di tutta l’opposizione alle pratiche che hanno previsto la riduzione del 45% della Tassa sui Rifiuti alle attività colpite dall’emergenza. Oppure il no al nostro ordine del giorno sulla creazione della Consulta dei Giovani. In ultimo, ciliegina sulla torta, la proposta congiunta da parte   di Pd, Uc e M5S a inizio novembre di una immediata riapertura del Centro operativo comunale (Coc). Ottima idea. Peccato che il Coc sia stato riaperto il 14 agosto!!!  Tutto ciò dimostra come quando si orienta l’azione politica non all’interesse generale ma alla campagna social che va costruita ai fini di cercare un improbabile consenso elettorale, strumentalizzando qualsiasi, cosa compresa la situazione della pandemia globale che provoca grande difficoltà in tutti i cittadini ed inevitabilmente anche nelle strutture sanitarie. si cade in clamorose ed evidenti contraddizioni. Umbertide non ha bisogno di patetici teatrini, ma di una collaborazione vera fatta da persone che si rispettano e che dicono le cose come stanno e non come gli conviene raccontarle."

16/11/2020 11:18:16 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: “le istituzioni non sono proprietà del Sindaco o della maggioranza”

"Quando la politica si riduce alla “dittatura della maggioranza” significa che la diseducazione civica è entrata pericolosamente nelle istituzioni. E’ la partita finale. Noi questa partita, com’è del civismo responsabile, la giocheremo sempre per l’unità delle istituzioni democratiche, per il confronto costruttivo e propositivo e per il bene e i diritti dei cittadini umbertidesi" .   Inizia così la nota stampa a firma di Umbertide cambia, che parla di "boicottaggio del consiglio comunale". "Dopo lo scientifico e vergognoso boicottaggio del Consiglio Comunale da parte del Sindaco e della maggioranza di destra a trazione leghista, è necessario recuperare questa ferita convocando un nuovo consiglio comunale, come peraltro previsto dal Regolamento.  Cogliamo l’occasione - continuano da Umbertide cambia - per ricordare, in primis al Sindaco, che le Istituzioni non sono una sua proprietà o della maggioranza, ma di tutti perché appunto sopra le parti. Il Sindaco è il supremo custode delle istituzioni democratiche, a partire proprio dal Consiglio dove sono rappresentati gli eletti del popolo sovrano, a cui egli ed i suoi consiglieri hanno negato il basilare diritto di parola e di proposta, violandone le prerogative costituzionali. Un bavaglio agli stessi cittadini che li hanno votati, votati per governare non per cancellare il governo della città. Non sappiamo se si tratti di ignoranza istituzionale o insensibilità politica, ma il grave e oltraggioso atto di disertare il Consiglio è la cartina tornasole del loro agire: nessuna proposta, nessuna azione, nessuna idea, nessun progetto. Il deserto amministrativo, come hanno fatto diventare deserto il Consiglio comunale. Quando la politica si riduce alla “dittatura della maggioranza” significa che la diseducazione civica è entrata pericolosamente nelle istituzioni. Allora, il nostro impegno civico ci spinge a difenderle fino in fondo, con tutti i mezzi, perché se passa l’idea che l’istituzione rappresentativa di una città possa essere sfregiata perché non bisogna disturbare il lavoro della Giunta (questa la risibile e inconsistente giustificazione del capogruppo della Lega!) allora veramente è finale di partita. Ma questa partita, com’è del civismo responsabile, la giocheremo sempre per l’unità delle istituzioni democratiche, per il confronto costruttivo e propositivo e per il bene e i diritti dei cittadini umbertidesi".     

16/11/2020 10:39:48 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Marco Floridi, Presidente del Consiglio comunale di Umbertide invita alla collaborazione tra forze politiche

Dopo alcune esternazioni sui vari mezzi di comunicazione o tramite social immediatamente dopo la prima convocazione della seduta straordinaria del Consiglio Comunale dell'11 novembre, provo a fare chiarezza su alcuni temi procedurali riguardanti il funzionamento dell'assise. Il consiglio comunale è andato deserto in quanto non è stato raggiunto il quorum previsto dall’articolo 45 del regolamento. Come è stabilito dall’articolo 46 del Regolamento del Consiglio Comunale ai comma 1 e comma 6, l’adunanza di seconda convocazione di una seduta del consiglio fa seguito, in giorno diverso e per ogni argomento iscritto all'ordine del giorno. Inoltre, il giorno e l'ora delle sedute di seconda convocazione sono stabiliti dal Presidente del Consiglio comunale. Per quanto concerne le assenze, come riporta l'articolo 21 comma 6 del regolamento, un consigliere decade dalla propria carica in caso di tre assenze consecutive (non una) e tutte devono essere non giustificate. Non vi è nessun pericolo di commissariamento dell’ente e ogni procedura è stata fatta seguendo il regolamento alla lettera. Alla luce di questo e anche del periodo storico che stiamo vivendo, invito tutte le forze politiche che compongono il consiglio comunale di Umbertide a cooperare affinché venga tutelato il bene comune di tutti cittadini. La politica ha il suo naturale corso, ma credo fermamente che tirarsi frecce o/e modificare la reale situazione dei fatti sia un modo di far politica per nulla trasparente. Così facendo si rischia solamente di creare dei schieramenti degni delle peggiori tifoseria da stadio, con le conseguenze che ne succedono. In questo momento l’obiettivo è uscire da questo momento storico uniti.  Per quanto mi riguarda tutelerò sempre fino alla fine del mio mandato la voce di ogni singolo consigliere.  

13/11/2020 16:04:03 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Galmacci, Lega Umbertide: “l'opposizione la smetta di fare propaganda con la pandemia”

Il segretario comunale della Lega Umbertide Vittorio Galmacci interviene sulla riapertura 24 ore su 24 del pronto soccorso dell'ospedale cittadino: “Fin dal primo giorno della rimodulazione degli orari del servizio si sapeva perfettamente che il servizio sarebbe tornato a operare a pieno regime una volta terminato il periodo di quarantena degli operatori coinvolti. A dirlo chiaramente il giorno in cui il servizio venne rimodulato furono sia la Usl Umbria 1 che il sindaco Luca Carizia. E' sconcertante il fatto che le minoranze si prendano il merito della riapertura del pronto soccorso di Umbertide. Le opposizioni, come al solito, strumentalizzano l'emergenza sanitaria e senza vergogna provano a fare propaganda sulla pelle dei cittadini. Loro, la cosiddetta sinistra opposizione, credono che basti una foto tutti in posa e due parole per spacciarsi come i fautori della riapertura del pronto soccorso. Come è avvenuto per il ritorno ad orario pieno del pronto soccorso, come ha detto il nostro sindaco a più riprese e garantito dalle autorità competenti nelle sedi opportune, una volta terminata l'emergenza i servizi sanitari torneranno come prima. Siamo nel mezzo di una pandemia, ma per le opposizioni non lo vogliono capire. I nostri concittadini sanno che quelle portate avanti da loro sono solo strumentalizzazioni patetiche, messe in atto ad hoc solo per aumentare i timori della gente”.  

13/11/2020 15:37:22 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica “Non si ripeta quanto successo ad Umbertide”, il monito dei consiglieri regionali di minoranza

 “Quanto successo a Umbertide, in occasione del Consiglio comunale straordinario che era stato richiesto dalle forze politiche di minoranza, e poi fatto saltare dai rappresentanti della Lega, è un fatto grave che, ci auguriamo, non si ripeta”. Lo dichiarano i consiglieri regionali dei gruppi di minoranza, Tommaso Bori, Simona Meloni, Michele Bettarelli, Fabio Paparelli, Donatella Porzi (Pd), Thomas De Luca (M5S), Andrea Fora (Patto civico) e Vincenzo Bianconi (Misto).  I consiglieri di opposizione ritengono che “arrivare a bollare come atto di strumentalizzazione politica, una legittima iniziativa istituzionale, promossa dai banchi dell'opposizione, pensata per favorire una discussione aperta sui temi dell'emergenza sanitaria, significa accampare scuse utili solo a negare occasioni di confronto su temi particolarmente sentiti daI cittadini. Facciamo dunque appello - aggiungono - ai colleghi consiglieri regionali della Lega affinché si facciano promotori di iniziative tese a non far ripetere casi del genere, davvero indecorosi, così come successo recentemente a Umbertide e, non più tardi di qualche settimana fa, anche  Montefalco, dove  la maggioranza di centro destra ha mandato deserta la seduta del Consiglio comunale sul tema del dissesto finanziario dell'ente”.   “Serve quindi recuperare, tutti quanti, un adeguato senso delle istituzioni e rispetto dei ruoli. Laddove siamo al governo - concludono Pd, M5S, Patto civico e Misto - cercheremo di promuovere, noi per primi, dei comportamenti istituzionali che riconoscano maggiormente il ruolo delle opposizioni dei consigli comunali, specie quando vengono legittimamente avanzate proposte e critiche costruttive”

13/11/2020 10:45:22 Scritto da: Eva Giacchè

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