Cultura » Mostre Cinema Metropolis Umbertide: La danza della realtà

Da mercoledì 15 gennaio parte al Cinema Metropolis di Umbertide "La danza della realtà - Rassegna (con)temporanea di cinema d'autore". Dopo la recente riapertura di dicembre l'associazione Effetto Cinema ha voluto recuperare una serie di titoli importanti della passata stagione non trasmessi per ovvi motivi o semplicemente dimenticati dai grandi circuiti cinematografici.I primi quattro titoli pescano a piene mani dall'ultima cinematografia europea proponendo due titoli francesi, uno italiano e uno danese (anche se con coproduzione americana); la rassegna si terrà ogni mercoledì sera e ciascuna pellicola sarà introdotta da un ospite.Si comincia quindi mercoledì 15 gennaio con "La grande bellezza" per la regia di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli, che sarà introdotto da Massimo Felicino Dottorini (CdCinema). Mercoledì 22 gennaio invece sarà la volta di "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche con Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos con introduzione di Stefano Bianchini (Umbria Film Festival).Mercoledì 29 gennaio verrà proiettata la pellicola "Solo Dio perdona" per la regia di Nicolas Winding Refn (regista di DRIVE), con Ryan Gosling e Kristin Scott Thomas che sarà presentata da Giacomo Calzoni (Sentieri Selvaggi, Cineforum.it).Ultimo appuntamento mercoledì 5 febbraio con "Holy motors" per la regia di Leos Carax con Denis Lavant, Edith Scob, Eva Mendes, Kylie Minogue, Michel Piccoli e Elise Lhomeau, introdotto da Alessandro Corinti (Effetto Cinema).Il costo biglietto per una singola proiezione e di 5 euro, con possibilità di abbonamento alla rassegna per i quattro spettacoli a 16 euro.

10/01/2014 15:19:59

Notizie » Altotevere Progetto 6000 campanili: polemica

Si trtta di difendere un brand: quelo dei piccoli Comuni dell'Alta valle del tevere. Così, i sindaci di MOntone, Citerna e Santa Maria Tiberina hanno preso carte e penna per scrivere, giustamente, al governo e ai parlamentari locali di riferimento sulle modalità del Progetto 6000 campanili. Riportiamo di seguito, senza commento, la lettera. Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Maurizio Lupi - Al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali, On. Graziano Delrio - Agli Onorevoli Anna Ascani, Giampiero Giulietti,Walter Verini - Al Presidente dell’A.N.C.I. Nazionale, Piero Fassino - Al Presidente dell’ A.N.C.I. Umbria, Wladimiro Boccali Onorevoli Ministri, Onorevoli Parlamentari Umbri, Pregiatissimi Presidenti, a nome degli Enti Locali che rappresentiamo manifestiamo con sommo sconcerto il nostro più totale disappunto al “quiz a premi”, ci sia consentito di chiamarlo così, del progetto “6000 campanili” a cui, ovviamente, hanno preso parte anche i nostri Comuni di Montone, Citerna e Monte Santa Maria Tiberina. Indubbiamente ci troviamo di fronte a una lodevole iniziativa legislativa che, parafrasando quello che ha detto Lei Onorevole Ministro Lupi, rappresenta un piccolo passo nella giusta direzione per portare l’Italia fuori dalla crisi, sennonché vanificata, purtroppo, dal metodo utilizzato per concorrervi. Ahinoi ci è stato fatto dono di un giro sulla ruota della fortuna con in palio ben un milione di euro da impiegare per realizzare opere di riqualificazione del territorio, ma senza criteri, senza regole. In un periodo come questo attuale di persistente scarsezza di risorse pubbliche, la possibilità di partecipare a questo piano ci è sembrato, per usare un’espressione biblica, come manna piovuta dal cielo. I nostri Comuni quotidianamente, e lo diciamo senza alcuna presunzione, si trovano ad affrontare problematiche di diversa natura e profonda complessità, contando esclusivamente sulle forze di pochi dipendenti per ogni ufficio, ma con un gruppo di persone coeso, efficiente, competitivo, pieno di energie e, soprattutto, qualificato. Facciamo del nostro meglio per amministrare la cosa pubblica e nessuno, nelle proprie mansioni, si risparmia, cercando di raggiungere ogni obiettivo prefissato senza crucciarsi se qualcuno più meritevole di noi ci ha superato. Nelle rare occasioni in cui accade questo siamo consapevoli di aver dato il meglio di noi stessi, individuando, attraverso una sana e responsabile autocritica, di capire cosa non ha funzionato, imparando dagli eventuali errori commessi. Soprattutto questa volta, dove la posta in gioco era altissima, la più alta – per alcuni di noi – per la quale ci fosse mai capitato di competere, abbiamo spinto sull’acceleratore, curando ogni minimo dettaglio, nella convinzione di potercela fare anche questa volta. “Abbiamo le credenziali giuste” ci siamo detti, “ne abbiamo dato prova tante volte”. L’entusiasmo con cui abbiamo affrontato questa importante occasione si è letteralmente dissolto appena ci è stata resa nota la graduatoria dei Comuni ammessi. Ci siamo scontrati con la realtà dei fatti: non servono competenze, non ci sono norme da interpretare, soluzioni da trovare. Con il progetto “6000 campanili” non c’è meritocrazia vince soltanto chi arriva primo, non perché è più bravo, ma perché la propria connessione internet è stata più veloce. Questa volta è mancato, permetteteci di esprimerlo in questo modo, quel pizzico di fortuna, quel fattore X per dirla alla talent show, viste le modalità stile “ruota della fortuna” con cui sono state concepite le regole di gara. Non fosse stato altro che per la responsabilità che nutriamo nei confronti dei nostri abitanti e del territorio che amministriamo il 24 ottobre abbiamo partecipato al “click day”. Abbiamo riposto nelle mani della dea bendata le sorti delle nostre rinsecchite casse comunali, confidando in un qualcosa di imperscrutabile e certi che intanto il tempo irreparabilmente fuggiva, lasciandoci nell’animo il sapore di una ingiusta sconfitta. Questo procedimento iniquo di rimettersi inspiegabilmente alla casualità, a circostanze imprevedibili, va fortemente stigmatizzato. Se non altro lo impone il senso comune. Relegare la figura dei Sindaci a meri giocatori d’azzardo e lo Stato a squallido croupier non è tollerabile. Il progetto “6000 campanili” è un insulto all’intelligenza! Il marchingegno del “click day”, contrario a ogni principio di ragionevolezza, non tiene conto della sconsolata realtà a cui devono far fronte i piccoli Comuni come i nostri. L’unica magra consolazione è che sicuramente le risorse destinate ai Comuni più fortunati, non certamente più virtuosi dei nostri, non saranno sprecate, come da altre parti, ma impiegate per effettuare lavori importanti e necessari per lo sviluppo delle comunità interessate. Auspichiamo che simili iniziative, le quali correrebbero il serio rischio di trasformarsi “in una guerra tra poveri”, non si ripetano più. Speriamo, visti gli interessi coinvolti – su tutti quello delle ricadute occupazionali – che il Governo sappia cogliere l’opportunità per trovare, su base pluriennale, risorse capaci di finanziare tutte le domande presentate e rimaste fuori graduatoria, cosicché in un’unica soluzione si garantirebbero interventi di messa in sicurezza del territorio e per opere strettamente necessarie con sostanzioso aumento del PIL e riduzione del numero dei disoccupati. Amiamo il servizio per cui siamo stati eletti, proprio per questo abbiamo deciso di far sentire la nostra decisa opinione. Con deferenza. I Sindaci dei Comuni di Montone, Citerna e Monte Santa Maria Tiberina Mariano Tirimagni Giuliana Falaschi Letizia Michelini

10/01/2014 15:13:59

Cultura Ricordando la "Festa Grande" di Montecorona

Si è tenuto presso il Ristorante Adamo di Corlo, l'evento-presentazione del libro "Festa Grande a Montecorona - Venti anni insieme", scritto da Giuliano Sabbiniani ed edito dal Gruppo Editoriale Locale di Digital Editor srl.  Un appuntamento molto sentito, soprattutto per chi, per anni, ha partecipato e collaborato allo svolgimento della Festa. Una serata intrisa di ricordi e ricca di commozione arricchita soprattutto dalla proiezione di  vecchie foto e video dedicate agli anni della rimpianta Festa.  All'evento - ripreso anche da TRG2-  ha partecipato anche l'attuale Sindaco di Umbertide, Marco Locchi,  che è intervenuto insieme al presidente della Festa, nonché parroco di Montecorona, Don Renzo Pignani Piccioni. In ricordo della presentazione, l'autore ha ricevuto un quadro illustrato da Adriano Bottaccioli (e consegnato dal più anziano dei presenti: Francesco Giovannini), raffigurante scorci dell'Abbazia, lo stemma dell'Abbazia e una dedica personale.  Il libro, scritto a distanza di quindici anni dalla cessazione della famosa "Festa Grande" é un regalo che Giuliano Sabbiniani ha deciso di fare a tutti coloro che l'hanno vissuta ma anche a chi, magari troppo giovane, ne ha solo un vago ricordo. Queste le parole dell'autore, contenute nell'introduzione del libro: "Ancora oggi, dopo oltre un decennio dalla fine della “Festa Grande” alla Badia di Montecorona incontro molte persone, di tutte le età, che mi parlano, con molta nostalgia, di quella che tutti ricordano come la più bella festa del comprensorio. Mi fa particolarmente piacere quando a parlarne sono i giovani che hanno partecipato da piccoli alla manifestazione e se la ricordano come un bel momento della loro infanzia. Le persone un po' più anziane paragonano la “Festa Grande” a quella che si svolgeva il  martedì di Pasqua alla Badia, la quale anche allora richiamava centinaia di persone dai paesi vicini. Il fatto che ancora oggi, dopo tutto questo tempo, si parli ancora di questa festa, mi ha spronato a ricercare del materiale e testimonianze utili a far ricordare questo evento,sia a chi la festa l’ha vissuta di persona (organizzatori) sia a coloro che  l’hanno vissuta da spettatori. Nello scrivere queste poche righe il ricordo va a quelle persone che hanno dedicato molto tempo libero della loro vita per la buona riuscita della festa e che purtroppo oggi non sono più tra noi. Voglio ricordare Giorgio Manfroni, Ciuchi Adriano, Tripponi Aldo, Abo Gino, Lisetti Rino, Bussotti Poldo. Nel raccogliere il materiale fotografico ho avuto la possibilità di visionare delle foto storiche riguardanti la nostra frazione e gli usi e costumi dei suoi abitanti, di conseguenza, mi è sembrato interessante aggiungere un’appendice riguardante la Badia di Montecorona e la vita dei montecoronesi nel secolo appena passato, per contestualizzare l’oggetto della presente documentazione." Per acquistare il libro è possibile rivolgersi presso la Digital Editor, in via Roma 99  ad Umbertide - Tel. 0759415046 - 0759411872 - email: info@digitaleditor.it  

09/01/2014 16:34:04

Notizie » Gusto Umbertide: il mercato della terra

  Recita la filastrocca: "Giro giro tondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra". Visto che in terra dobbiamo proprio starci, perché non allestirci un mercato?" Il Mercato della terra non è di Siena (come il colore)  non è dei cachi (come il ritornello) non è dei fuochi (come la  martoriata area inquinata della Campania) ma di Umbertide e si tiene tutti i sabati in Piazza Matteotti dalle ore 8,00 alle ore 13,00. Recita la poesia:  "La donzelletta vien dalla campagna, in sul calar del sole, col suo fascio dell'erba; e reca in mano un mazzolin di rose e di viole".  Di sabato, la donzelletta del Leopardi portava rose e viole. Non ci troviamo a Recanati, la donzelletta parla il dialetto della Fratta e in mano tiene cavoli e insalata. Cavoli e insalata arrivano direttamente dalla sua azienda agricola, un posto di campagna proprio vicino a casa nostra.  Il sabato del nostro villaggio ospita il mercato della terra. Il mercato della terra è quel luogo dove no, non troverete la papaya e l'avocado perché in linea con le direttive dell'associazione Slow Food i produttori agricoli scelgono di presentare esclusivamente il frutto (o l'ortaggio) della loro appezzamento di terra. L'apprezzamento è garantito. Il mercato della terra è quel luogo dove "le quattro stagioni" è  un opera di Vivaldi oppure una pizza perché se la stagione è invernale,  allora,  la frutta e la verdura non possono essere primaverili.  Recita la canzone di Lucio Battisti: "Al ritorno dalla campagna, al ritorno dalla campagna,  prima cosa voglio trovare il piatto pronto da mangiare  e il bicchiere dove bere". Ad  Umbertide il piatto è pronto da mangiare senza che ci sia bisogno di ritornare dalla campagna. La campagna non è di Russia ma della nostra Umbria e arriva lei da noi, direttamente passando solo dalle mani di chi la coltiva.  Recita, recita, con tutto questo recitare la messa in scena ( offerta da vino, olio, formaggio, legumi, cereali, ortaggi, miele, confetture e non solo)  è uno spettacolo per il quale non occorre il biglietto. Servono soldi, non molti dal momento che i prezzi dei prodotti sono alla portata di chi li acquista e rispettosi di chi li vende. Sono accessibili, nonostante la crisi, si mantengono abbordabili anche al giorno d'oggi, abbordati come siamo da qualunque tipo di offerta alimentare, ovunque. Il mercato della terra di Umbertide è attivo dal 31 luglio 2010 e nasce grazie all'impegno congiunto del Comune, di Slow Food Umbria e dal contributo delle associazioni regionali di Legambiente, CIA (Confederazione italiana agricoltori)  e AIAB (Associazione italiana per l'agricoltura biologica).   Il consumatore del posto chiede al produttore del posto che spiega e così facendo, paradossalmente  succede che (una volta tanto) nessuno se la prende in quel posto, la bufala, s'intende, perché "la sola" cosa certa è che non ci sono inganni e nessuno vi venderà carciofi spacciandoveli per carote. Insomma, non vi imbatterete in  pescivendoli, non tanto perché gli umbertidesi disdegnino il pesce ma perché i prodotti promettono d'essere a kilometro zero e Umbertide è bagnata, dal Tevere e non dal mare.   Il consumatore consapevole rispetta e aspetta, perciò per le fragole aspetta che venga l'estate. Nel frattempo chiederà consiglio sulla frutta di gennaio e sicuramente gliene verrà indicata una che starà bene con la panna montata. Non senza una punta d'ironia.  Insomma, il consumatore non avrà le sue fragole con la panna per cena ma c'è da scommettere che non ci farà caso, si accorgerà solo che la frutta comprata sa di frutta, vera. Occorre fare esattamente come si fa con la panna: montare. Montare un caso su questo Mercato della Terra poiché  si merita un'estrema valorizzazione da parte del Comune e della cittadinanza tutta. Non solo infatti si tratta d'una realtà unica ma anche rara visto che, pur presenti in Italia e all'estero, questi esempi di mercato virtuoso, risultano  essere ancora pochi. C'è da augurarsi una Piazza Matteotti più piena rispetto a come si presenta attualmente, il sabato mattina dalle 8,00 alle 13,00. Sì, bisogna scendere in Piazza, stavolta con il sorriso sulla bocca e qualche pomodoro, non da tirare ma da masticare. Bisogna scendere in piazza Matteotti  e sostenere i presidi: quelli di Slow Food.                                                                                           Elisa Vescarelli.

09/01/2014 16:14:35

Notizie » SLIDER Umbertide: MiniImu lettera aperta del sindaco Marco Locchi

Il sindaco facente funzione Marco Locchi ha scritto una lettera aperta ai cittadini per fare chiarezza sulla questione relativa all’Imu, precisando che sono ancora tre le ipotesi al vaglio del Governo. Il primo cittadino sottolinea, tra l'altro, la difficoltà da parte dell’Amministrazione comunale di seguire norme e leggi che essendo in continua evoluzione si rendono definitive a ridosso delle scadenze. Ed auspica inoltre un provvedimento di “tregua fiscale” indispensabile per i cittadini, le imprese ma anche per Stato ed Enti locali. Pubblichiamo qui di seguito il testo integrale della lettera. Cara Concittadina, caro Concittadino siamo a pochi giorni dalla scadenza fissato dal governo (24 gennaio) per il pagamento della cosiddetta mini-Imu, ma ad oggi non sappiamo ancora con certezza se e come i cittadini dovranno versare. In un primo momento il Governo aveva assicurato che avrebbe cancellato completamente l'Imu sulla prima casa, per poi disattendere clamorosamente l'impegno preso, scaricando sulle casse comunali, già tartassate dai continui tagli ai trasferimenti statali, il peso dell'Imposta Municipale Propria. Ad oggi, 8 gennaio, sono ancora al vaglio da parte del governo tre ipotesi: 1) pagamento della mini-Imu il 24 gennaio, 2) Pagamento della mini-Imu entro giugno 2014, 3) non pagamento della mini-Imu qualora il Parlamento trovasse la relativa copertura finanziaria. Noi riteniamo che il Governo farebbe un grosso errore se decidesse di far pagare la mini-Imu; una scelta assurda e sbagliata in quanto sarebbe in contraddizione con quanto affermato precedentemente e cioè che l'Imu prima casa non sarebbe stata pagata. Tutti sappiamo, noi Amministratori per primi (per la cronaca: al nostro Comune sono stati tagliati negli anni 2011-2012-2013 oltre € 1.800.000!!) che i soldi non ci sono, ma riteniamo che gli impegni vadano mantenuti anche perché moltissimi Comuni hanno fatto i loro bilanci tenendo conto di questa entrata. E' vero che la somma è in generale contenuta e che la nostra Amministrazione ha comunque deciso di non far gravare eccessivamente tale ulteriore balzello sulle tasche dei nostri concittadini, ma crediamo che, in virtù dell'impegno preso, debba essere lo Stato a farsi carico del rimborso per intero del gettito previsto. Ed è altrettanto incredibile che oggi, a meno di 15 giorni dalla scadenza, il Governo non solo non ha deciso se coprire per intero il buco, ma non ha neanche individuato un criterio, un percorso che consenta ai Comuni come il nostro di poter intervenire direttamente al fine di non far gravare questo ulteriore balzello sulle tasche dei  cittadini. Questo modo di procedere, che oramai va avanti da tempo, non può più essere tollerato: sia le Amministrazioni Comunali, sia i cittadini, sono costretti a seguire ora per ora, giorno per giorno quello che succede a Roma in merito a norme e leggi, in continua e permanete evoluzione che diventano definitive soltanto qualche giorno prima delle scadenze fissate per i versamenti, creando difficoltà a tutti. Ci auguriamo che alla fine il buon senso prevalga, confidando anche sulla pressione che l'ANCI nazionale sta facendo sul Governo; deve essere chiaro a tutti che le Amministrazioni, anche le più virtuose ed attente alla spesa come la nostra, hanno sempre maggiori difficoltà ad andare avanti e quindi mai come ora è indispensabile, come peraltro sostengono già in molti, definire un provvedimento di “tregua fiscale” fra i vari soggetti quali imprese, cittadini, Stato ed Enti locali. Non è accettabile che i Comuni debbano continuare ad agire sulla leva fiscale per compensare i tagli dello Stato: pretendiamo che questo Governo ci metta in condizione di mettere in campo azioni concrete che portino ad una diminuzione delle tasse. Noi comunque ci stiamo attrezzando per poter creare il minor disagio possibile ai nostri concittadini: nel giro di qualche giorno, non appena avremo maggiori “lumi” dal Governo attiveremo una rete informativa attraverso il nostro sito, i nostri uffici, i commercialisti, i CAF al fine di poter dare tutte le informazioni utili per il pagamento della mini Imu e le modalità che si stanno studiando per non far gravare quanto versato.   Il Sindaco Marco Locchi

09/01/2014 15:19:08

Notizie » Politica Dal PD di Umbertide nuove proposte per il governo della città

Riceviamo e pubblichiamo Dopo la riunione del Coordinamento Comunale, il PD di Umbertide inizia un percorso di coinvolgimento di tutti i circoli per discutere del ruolo del Partito Democratico e delle proposte per il governo della città. In quest'ottica, a seguire, definirò la segreteria comunale del PD, coinvolgendo tutte le sensibilità,  in piena autonomia, consapevole di dover impegnare tutte le energie vive della società locale disponibili a dare una mano seria al nostro partito e ad  Umbertide. Infine, avvierò incontri con tutte le forze del Centro Sinistra locale per la definizione di un percorso comune. Partiamo da una buona qualità del governo cittadino, ma bisogna prendere atto di mutate condizioni economiche e sociali che ci obbligano a dare risposte nuove e dobbiamo essere in grado di metterle in campo. Parleremo di lavoro, di scuola, di welfare, di risparmi nella Pubblica Amministrazione, di impresa.  Su questi temi ci dovremo confrontare  senza  strumentalizzazioni. Poi saranno le primarie di tutto il Centro Sinistra a definire il percorso per la scelta dei futuri assetti Amministrativi. Noi, il PD,  lavoreremo per la città e per il suo sviluppo e vogliamo dare risposte ai tanti che si affacciano al mondo del lavoro, ai tanti che il lavoro lo hanno perso, ai tanti che non riescono a trovarlo. Vogliamo continuare ad essere una forza che guarda alla crescita di Umbertide senza lasciare indietro nessuno, consapevoli che la coesione sociale, l'essere  una comunità,  sia la migliore risposta alla crisi che viviamo.   IL SEGRETARIO Maria Cinzia Montanucci 

09/01/2014 09:11:32

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