Notizie » Economia Imprese commerciali a Umbertide: misure concrete

Comunicato stampa del Comune di Umbertide Si è svolta lunedì 20 gennaio la tavola rotonda “Imprese commerciali: misure concrete per la riqualificazione e lo sviluppo del settore” voluta dall'Amministrazione Comunale di Umbertide per riunire attorno allo stesso tavolo Istituzioni, associazioni di categoria e Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e riflettere insieme sulle possibili misure da mettere in atto per il rilancio di un settore cruciale per l'economia umbertidese ma che soffre gli effetti nefasti di una crisi senza precedenti. All'iniziativa, che è stata anche accreditata dall'Ordine dei Commercialisti, hanno partecipato il sindaco Marco Locchi, l'assessore comunale al Commercio Marcia Chiara Ferrazzano, l'assessore regionale al Commercio, all'Urbanistica e ai Centri Storici Fabio Paparelli, Alessandra Stoppini, delegata alla finanza agevolata dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Perugia, Federico Fiorucci, coordinatore regionale Confcommercio Umbria, Amedeo Fiorucci, responsabile fiscale Confesercenti Umbria ed Enrico Ceccarelli, presidente CNA Umbertide. “Quello di oggi vuole essere soltanto il primo di una serie di incontri periodici per elaborare insieme idee, proposte e suggerimenti per lo sviluppo e il rilancio del commercio ad Umbertide – ha affermato il sindaco Locchi – al fine di trovare soluzioni concrete alla crisi, perché chi sta in prima linea come gli amministratori locali avverte distintamente una crescente situazione di difficoltà”. “Ci aspetta una sfida difficile che dobbiamo vincere tutti insieme”, ha aggiunto l'assessore Ferrazzano che nel suo intervento ha sottolineato le difficoltà in cui versa il settore, che ad Umbertide conta circa 500 esercizi, tra crollo dei consumi e forte turn over, accentuato anche dalla liberalizzazione che ha spinto molti ad improvvisarsi commercianti, dando vita ad attività che hanno aperto e chiuso nel giro di un anno. Inoltre l'assessore Ferrazzano ha sottolineato la costante collaborazione tra Amministrazione e commercianti e illustrato le misure di sostegno messe in campo dal Comune attraverso due bandi relativi all'assunzione e stabilizzazione di personale e alla nascita di nuove imprese e sviluppo di imprese esistenti.   Quindi è stata la volta della dott.ssa Stoppini che ha parlato del contributo del dottore commercialista nell'utilizzo dei fondi europei, sottolineando come l’Italia contribuisca al bilancio generale dell’Unione Europea per il 14% ottenendo però solo un 8% in termini di fondi che, per giunta, non riesce a spendere tanto che al 31 dicembre 2013 è stato certificato alla Commissione solo il 52,7%; a questo proposito è stato anche sottoscritto un protocollo d’intesa tra Regione Umbria, Guardia di Finanza e Dottori Commercialisti ed esperti contabili degli ordini di Perugia e Terni al fine di favorire l’informazione, l’orientamento, la conoscenza e l’assistenza per facilitare l’accesso e il più efficace impiego dei fondi pubblici. La parola è quindi passata alle associazioni di categoria con Federico Fiorucci di Confcommercio che ha parlato delle smart city, ovvero le città intelligenti, che poggiano su tre fattori principali: la necessità per le imprese di aggregarsi e fare rete, l'esigenza di innovare che per il commercio significa puntare su information tecnology e marketing, l'importanza del Quadro Strategico di Valorizzazione che costituisce una nuova visione delle nostre città. La tavola rotonda è poi proseguita con l'intervento di Amedeo Fiorucci di Confesercenti che ha parlato dell'eccessiva tassazione che grava sulle imprese commerciali rimarcando la necessità di ricreare il circolo della moneta per fare in modo che la gente torni a fare acquisti. Al suo intervento si è aggiunto quello di Enrico Ceccarelli di Cna che ha fatto il punto sulla difficoltà di accesso al credito, lanciando la proposta di costituire un unico confidi regionale intersettoriale.   A concludere la tavola rotonda l'assessore regionale Fabio Paparelli che ha illustrato il bando regionale in scadenza il 31 gennaio per la riqualificazione delle imprese commerciali dell'Umbria previste nei Quadri Strategici di Valorizzazione e localizzate nei centri storici, per il quale sono stati stanziati 1,1 milioni di euro che la Regione intende incrementare nel corso dell'anno; il bando prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 60% dell'investimento ammesso, semplificazione e sburocratizzazione delle procedure e tempi celeri (entro 6 mesi) per l'erogazione delle agevolazioni. A questo proposito è stato sottoscritto anche un accordo tra Regione, Gepafin e alcune banche del territorio per facilitare l'accesso alle agevolazioni finanziarie da parte delle imprese. Inoltre l'assessore Paparelli ha annunciato che è in fase di realizzazione un secondo bando volto a riqualificare i pubblici esercizi e le attività di ristorazione che investono in innovazione e nella valorizzazione dei prodotti del territorio; sono poi in programma misure di sostegno dei negozi “storici” mentre partirà dai capoluoghi di provincia la sperimentazione dei cosiddetti centri commerciali naturali. Infine è in fase di emanazione il nuovo Testo unico del commercio, finalizzato ad una forte sburocratizzazione, ed è prevista anche una normativa regionale specifica per le sagre.

18/01/2014 16:09:49

Notizie » Editoriale Fatti non parole sulla mini Imu e sul bilancio

Il sondaggio da noi effettuato sulla responsabilità del pagamento della Tares ha dato un verdetto chiaro: i cittadini pensano che il costo elevato della Tares sia da addebitare all’Amministrazione.  Si tratta di un sondaggio, anche molto limitato e senza pretese di oggettività, ma percepisce uno stato d’animo. Tanto la precedente amministrazione quanto quella attuale vengono addebitate di oltre il 50%. Anche il governo, dallo stesso sondaggio, non la passa mica bene: siamo al 41%. Politicamente, però, andando alla sostanza delle cose, questo inchioda il partito di maggioranza nella giunta di Umbertide e nel governo centrale, il Pd, a delle enorme responsabilità. Per cui appare alquanto debole la difesa dell’attuale Amministrazione di Umbertide di scaricare sul governo (vds. articolo e comunicato del Comune sul sito), della quale è compartecipe, le responsabilità sull’Imu e la tassazione comunale. Abbiamo persino il deputato di Umbertide che sostiene il governo Letta-Alfano e lo ha votato. Dunque è bene non farsi male con le parole! Le parole appunto. Non bastano ci vogliono i fatti. L’Amministrazione sostiene che, testualmente, “provvederà a far recuperare la Mini-Imu ai contribuenti al momento del pagamento della IUC 2014, la nuova Imposta Unica Comunale che ingloba tasse e tributi sulla casa (IMU) e produzione di rifiuti (EX TARES).”  Bene, benissimo, ma dato che i cittadini sono come San Tommaso vorrebbero toccare con mano la realtà e non la sola promessa. Allora bisogna far chiarezza. Intanto, per verità la Tasi ingloberà Imu e tassa rifiuti: per le prime case i cittadini pagheranno la Tari (che sostituisce la Tares e segue le stesse regole, tra cui quella della copertura integrale dei costi) e la Tasi. Per tutti gli altri immobili (seconde case, negozi, capannoni, terreni, ecc… ) si pagherà Imu, Tasi e Tari (questi tre tributi insieme formano la Iuc). Per cui la promessa della restituzione della mini Imu al momento della IUC 2014 sarà a giugno. Dov’è - qui San Tommaso - la delibera della Giunta e del Consiglio (magari) che certifica questa eventuale manovra e sposta al 16 giugno 2014 il rimborso della mini Imu? La si può fare: la decisione può essere adottata in base all’art. 1 comma 728 della legge 147 del 27 dicembre 2013 nella quale si stabilisce “che non siano applicate sanzioni ed interessi nel caso di insufficiente pagamento della seconda rata dell’Imu”, qualora la differenza venga versata entro il 16 giugno insieme alla prima rata della nuova imposta comunale. Il rinvio del pagamento non arreca quindi alcun danno erariale. Poi, un’altra domanda-constatazione:  si va per compensazione? Su quale imposta si insiste? Altrimenti è una promessa elettorale per le vicinissime elezioni amministrative. Ancora: non sarebbe meglio usare il fondo di riserva del bilancio come stanno facendo altri Comuni? Se non lo si può fare, ciò significa che il fondo di riserva non basta, non c’è e/o non è utilizzabile o è stato utilizzato? Domande pertinenti quanto scontate perché l’Amministrazione, testualmente, sostiene che “il bilancio in regola, certificato e sano”. Logica vorrebbe che la riserva di bilancio copra questo stato di necessità o forza maggiore per tutelare i cittadini. Sennò quando lo si usa? I rimedi ci sarebbero, dunque, senza scomodare Tar del Lazio (come hanno fatto alcuni Comuni) o giustificazioni politiche che scaricano le responsabilità. Come San Tommaso si tratta di toccare con mano. Basta poco: una delibera.

18/01/2014 09:33:09

Notizie » Economia Accordo alla ex Piselli di Pierantonio

L'accordo è stato raggiunto. Positivamente. Si tratta della stabilizzazione occupazionale nella fabbrica ex Piselli di Pierantonio, dove è stato compiuto un passo importante per la salvaguardia del sito industriale e il futuro di 70 lavoratori La Rsu aziendale, assistita dalla Segreteria di Flai-Cgil e Fai Cisl, alla presenza di Confindustria e di Felice Moretti, ha siglato il verbale di accordo, che porta una boccata di ossigeno tra gli operai dell'ex Piselli, dopo l'esito negativo del concordato. Lunedì 16 luglio, infatti, il tribunale di Perugia aveva emesso la sua sentenza: la storica azienda alimentare perugina Industrie Dolciarie Piselli era fallita. Tuttavia c'è stato l'impegno delle parti nel dare continuità produttiva e occupazionale a questa importante realtà del settore alimentare. Nell'incontro sono state evidenziate le necessità di segnali concreti e forti che diano il senso di un impegno altrettanto rilevante. «Investimenti, qualità e sicurezza oggi devono, come sempre auspichiamo - dicono i sindacati - caratterizzare questo nuovo corso; i lavoratori, la Rsu e le Segreterie sono pronte a impegnarsi con la loro massima disponibilità in questa ulteriore sfida. Nelle assemblee immediatamente tenute dopo la firma del verbale i lavoratori hanno apprezzato l'impegno preso e il risultato ottenuto, ora, però, nessuno intende cullarsi su quanto ottenuto. E' necessario proseguire il confronto nel merito degli impegni, verificando giorno dopo giorno l'evolversi delle situazioni sotto tutti i punti di vista per dare corpo e sostanza a questo accordo». AL CURATORE fallimentare la Flai Cgil aveva chiesto di tenere ben presente, nel massimo rispetto delle procedure e delle regole, che c'erano oltre 70 famiglie che dipendono dalla continuità dell'attività produttiva di Pierantonio. A tale scopo, il sindacato aveva spinto per ottenere un incontro specifico su questo tema. «Siamo ad un punto di svolta in questa lunga e travagliata vertenza - aveva dichiarato Sara Palazzoli, segretaria generale della Flai Cgil - ma questo è il momento più delicato, in cui tutti i soggetti in causa, privati e pubblici, in primis Regione, Sviluppumbria e Confindustria, devono lavorare in sinergia con il sindacato e le Rsu, per individuare il percorso migliore per uscire dal pantano in cui al momento in cui siamo bloccati». Michele Greco, segretario Flai Cgil, ritiene l’accordo “un passo importante, anche frutto del lavoro sinergico con le istituzioni locali. Un contratto a tempo indeterminato che deprecarizza 25 lavoratori e impegna la nuova proprietà ad investire e a sviluppare il sito di Pierantonio. Si delinea da oggi – prosegue Greco - una nuova azienda, la Tedesco srl, che con il ramo pasticceria, si avvia a rivestire un ruolo cruciale per tutto il territorio perugino. Dopo questo accordo ci aspettiamo che si definisca la questione aperta del fallimento Piselli che rappresenta una sorta di spada di Damocle. Agli inizi di marzo incombe l’asta per la vendita degli immobili. Siamo in attesa della riconvocazione di Sviluppumbria dopo l’incontro di dicembre. Insieme ai lavoratori – conclude Greco - auspichiamo che si facciano gli interessi della realtà industriale per avviare finalmente un periodo si stabilita e di certezze per tutti”. Infine, Eros Mincigrucci per la Fai Cisl ritiene punto cruciale “mettere a verifica questo percorso vincolandolo ai potenziali aumenti di volumi”. Con la firma dell'accordo sulla stabilizzazione occupazionale all'ex Piselli, l'obiettivo è stato centrato.

18/01/2014 08:33:49

Notizie » Altotevere Progetto

Un milione di euro di finanziamento. Questo il premio che si è aggiudicato il comune di Pietralunga, arrivato addirittura in prima posizione nella graduatoria nazionale del Progetto "6000 Campanili". Un "concorso", organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, aperto a tutti i comuni italiani con meno di 5000 abitanti, finalizzato alla distribuzione di un fondo totale di 100 milioni di euro, stanziati per la realizzazione di piccole opere di pubblica utilità. Davvero un grande aiuto in questo periodo di crisi economica che ha però alzato un polverone di polemiche da parte dei Comuni che non sono arrivati in tempo. Sotto accusa, principalmente, il metodo utilizzato per l'assegnazione del premio: il "click day". Un meccanismo basato esclusivamente sull'orario di arrivo delle richieste, fatte attraverso posta elettronica certificata. In poche parole, a partire dalle 9 in punto dello scorso 24 ottobre occorreva inviare una Pec a Roma presentando la domanda di ammissione al bando. E Pietralunga ha anticipato tutti, presentando la domanda addirittura un secondo prima dell'orario di apertura del concorso. Un'anticipazione ammessa dal decreto ministeriale del 2 novembre 2005 che stabilisce una tolleranza del 10% sui tempi d'invio. Il Sindaco di Pietralunga, Mirko Ceci, ha sottolineato come sia stato agevolato in quest'operazione grazie alla sua professione di avvocato, che lo aveva portato ad utilizzare il sistema del "click day" già in altre occasioni. Ma questo non è bastato a spegnere le polemiche. Dopo la lettera, indirizzata al Governo, inviata dai sindaci di Montone, Citerna e Santa Maria Tiberina sulle modalità del progetto, è arrivata anche un'interrogazione parlamentare a risposta urgente. Richiesta sottoscritta proprio dall'on. Giampiero Giulietti che invita il Governo a rimodulare le risorse del programma "6000 campanili", ritenendo sbagliata la procedura che attribuisce le risorse sulla base dell'ordine di presentazione delle domande, invece, di tenere conto del merito del progetto. Abbiamo, quindi, chiesto, proprio al Sindaco di Pietralunga di commentare l'iniziativa dell'on.Giulietti. Qui di seguito le sue parole: "I parlamentari hanno la facoltà e sono legittimatI a presentare qualsivoglia interrogazione. Ad ogni modo ritengo che si vogliono creare polemiche inutili. Come ho già dichiarato nei giorni scorsi, a mio sommesso avviso, ritengo che queste prese di posizione di parlamentari e colleghi sindaci fossero più opportune prima dell'inizio della partita e non dopo averla giocata. Ho sentito parlare di merito ma credo che il mio progetto non sia meno meritevole di altri ed inoltre ritengo anche che prima di polemizzare sarebbe utile informarsi in che cosa consistesse realmente il progetto da un milione di euro del comune di pietralunga! ..e nessuno lo ha fatto! Mi sarebbe piaciuto che la stessa sensibilità - nei confronti della procedura del click day -  fosse stata dimostrata sulla questione dei decreti flussi per l'ottenimento del permesso di soggiorno dei cittadini extracomunitari, (che seguo come avvocato). Una questione che riguardava la dignità umana delle persone e delle famiglie italiane che avevano assoluta necessità di regolarizzare le badanti. Vorrei infine concludere, che la presente legge è molto meglio della famosa "legge mancia", attraverso cui negli ultimi anni (fatto salvo il 2012 e 2013) sono stati distribuiti centinaia di milioni di euro. Questo per due semplici motivi: - innanzitutto perché la legge 6.000 campanili è rivolta soltanto ai piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti, mentre la legge mancia era rivolta a tutti i comuni ed anche alle associazioni e simili; - in secondo luogo perché nella legge 6.000 campanili tutti partono con la stessa probabilità di risultato e nessuno è favorito rispetto agli altri; mentre nella legge mancia, se non erro, era a discrezione dei parlamentari indicare i progetti meritevoli di finanziamento."

17/01/2014 18:11:01

Notizie » Economia Mini-Imu si recupererà con la Iuc

Riceviamo e pubblichiamo. "Il Comune di Umbertide in questi anni, pur tra tante difficoltà, è riuscito a garantire un'elevata qualità dei servizi alla persona e a mantenere un livello di pressione fiscale tra i più bassi della nostra regione. Vediamo con chiarezza le difficoltà che attraversano le famiglie e sappiamo bene quanto sia difficile mantenere questa coesione sociale che ci ha sempre contraddistinto. Anche la vicenda della recente introduzione della Tares è stata occasione di polemica. Potevamo essere più attenti alla comunicazione e alla tempistica; di questo ce ne scusiamo, ma la sostanza purtroppo non sarebbe cambiata (e va da sé che è obbligo di legge nazionale per i Comuni raggiungere il pareggio di bilancio tra costi ed entrate relativamente al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti). Il Comune è l'unico soggetto con il quale i cittadini si confrontano e spesso viene preso di mira per scelte che gli stessi amministratori subiscono. E' necessario che il Governo nazionale smetta di colpire i Comuni e, di conseguenza, i cittadini, andando a colpire gli sprechi che si annidano nei Ministeri e nell'amministrazione centrale dello Stato.   Anche la vicenda della Mini- Imu, al centro delle cronache quotidiane di questi giorni, merita un approfondimento al fine di evitare strumentalizzazioni e distorsioni rispetto alla realtà dei fatti. Intanto va chiarito che la IMU è stata introdotta dal Governo Berlusconi nell'ambito del federalismo fiscale, e successivamente convertita in legge dal Governo Monti. Il Governo Letta/Alfano ha preso successivamente l'impegno di azzerare la Imu prima casa, rimborsando direttamente ai Comuni l'introito mancante. In realtà, come sappiamo, per motivi legati alle difficoltà economiche in cui versa il nostro Paese, tale impegno non è stato mantenuto in quanto è stato deciso di rimborsare ai Comuni soltanto il 60% della differenza tra l'aliquota base e l'aliquota applicata, lasciando ai cittadini l'onere di pagare, entro il prossimo 24 gennaio, il restante 40%. Inoltre il Governo non ha ammesso deroghe al pagamento, né rinvii di alcun tipo, né ha consentito ai Comuni, attraverso un apposito dispositivo di legge di cui si è tanto parlato nelle settimane scorse, di  poter intervenire versando direttamente allo Stato il dovuto, evitando ai cittadini il disagio derivante dal pagamento della Mini-Imu.   L'Amministrazione Comunale di Umbertide, pur nelle difficoltà in cui si trovano costretti ad operare gli Enti Locali a causa dei continui tagli ai trasferimenti statali (si ricorda che soltanto negli ultimi tre anni al nostro Comune sono stati tagliati oltre  1.800.000 euro), ha deciso, avendo il bilancio in regola, certificato e sano, di non far gravare la tassa sui cittadini. Quindi, mantenendo fede all'impegno preso in occasione dell’approvazione dell’assestamento di bilancio 2013 ove è stata prevista la copertura necessaria, provvederà a far recuperare la Mini-Imu ai contribuenti al momento del pagamento della IUC 2014, la nuova Imposta Unica Comunale che ingloba tasse e tributi sulla casa (IMU) e produzione di rifiuti (EX TARES)."   L'Amministrazione Comunale di Umbertide  

17/01/2014 12:32:55

Notizie » Politica 5 Stelle Umbertide contro la mini Imu

Riceviamo da parte del Movimento 5Stelle e pubblichiamo. "Ennesimo pasticcio di una amministrazione alla frutta . Il 24 Gennaio si dovrà pagare la mini Imu che andrà di nuovo a gravare sui precari bilanci familiari dei cittadini umbertidesi. In fretta e furia a fine Novembre il Consiglio Comunale di Umbertide approva l’aumento dell’aliquota, fiduciosi che il governo la rimborsi per intero, invece questo non avverrà e se i cittadini non rispettano la scadenza dovranno pagare anche un’ulteriore mora oltre che la parcella del professionista per i conteggi. Tutto questo perché il nostro Comune è in bolletta e non ha più un euro? Le spese folli delle ultime due legislature cominciano a non essere più sostenibili?  Il non eletto, consapevole , dopo le recenti proteste, che gli umbertidesi stanchi sono capaci di scendere in piazza, corre ai ripari promettendo il rimborso dell’IMU. Non vengono indicati né i tempi né i modi. Se dobbiamo aspettarci un rimborso, perché pagare? Non paghiamo ed il rimborso lo abbiamo ottenuto in anticipo. Il comune annulli la delibera invece di continuare a salassare i cittadini e fare promesse da marinaio. Basta continuare a stressare ulteriormente i cittadini con code per il pagamento, code per il rimborso, parcelle per i professionisti , ma insomma il nostro tempo non vale niente? Tutto ciò causato da giochini dei nostri amministratori che, pensando di fare i furbi, affrontano con leggerezza delle scelte che si ripercuotono puntualmente sui cittadini. Basta, questi signori devono andarsene, non sono più credibili e ci fanno vivere in uno stato di perenne incertezza, non hanno più niente da dare al paese, sono solo capaci di creare problemi".

16/01/2014 22:49:06

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy