Notizie » SLIDER Cordoglio in città per la scomparsa di Amedeo Massetti

Svuotati; Umbertide da oggi ha qualcosa di meno e, forse, non saremo più gli stessi. Almeno noi che abbiamo condiviso con Amedeo Massetti progetti, eventi e tante speranze. Come giornale e come Gruppo giornalisti locale piangiamo, insieme all’Ordine regionale giornalisti, la scomparsa di Amedeo Massetti , collega valente a lungo impegnato negli organismi dirigenziali della categoria. Apprezzato  e valente giornalista innamorato della sua professione aveva dala sua una rara umanità. Dipendente comunale e tanti interessi. L’impegno sindacale, nella Uil prima, nell’Asu e nel Gus, poi, come giornalista pubblicista. L’impegno civile nella Pro Loco (ne era stato uno dei promotori quando il sodalizio era particolarmente attivo negli Anni Settanta e Ottanta del secolo scorso), e nel Gruppo Giornalisti Umbertidesi, del quale era stato fondatore ed oggi convinto sostenitore. La musica, coltivata suonando diversi strumenti in formazioni locali, nelle bande di Umbertide e Montone. Ma anche la fotografia. Con a sua macchina ha immortalato  tutti gli avvenimenti degli ultimi quarant’anni e realizzato un archivio cartaceo di rara completezza. Si era poi dedicato anima e corpo alla ricerca storica. Un vero interprete di documenti e rigoroso cultore della verità. Tra gli ideatori ed i redattori del Calendario di Umbertide e di “Umbertide Cronache”,il periodico dell’amministrazione comunale che aveva contribuito a fondare. Aveva scritto il libro, che rappresenta un punto fermo nella ricostruzione delle vicende dentro e intorno alla banda cittadina. Appassionato della Umbertide, alla quale era legatissimo, per la quale si è speso sempre in maniera spassionata, nelle ultime settimane aveva stretto i denti per terminare la raccolta di documenti sull'arrivo della corrente elettrica in città, cento anni fa. Diede anche un contributo essenziale alla nuova toponomastica nel centro storico, con le tabelle descrittive dei personaggi storici locali e di quelle dell’Umbertide Storica, con la descrizione dei monumenti esistenti e di quelli che non esistono più. Girando poi per le biblioteche, aveva scoperto a Perugia un raro manoscritto di Costantino Magi “Fratta perugina descritta da Costantino Magi da detto luogo, medico, fisico, e cittadino perugino” su cui aveva iniziato a lavorare insieme a don Pietro Vispi che ne curava la traduzione. Purtroppo la malattia non gli ha permesso di portare a compimento questo lavoro a cui teneva moltissimo. Questo era Amedeo Massetti che della riservatezza e della discrezione aveva fatto il proprio stile. E che domani, venerdì alle 15, nella chiesa di San Francesco, Umbertide saluterà con grande commozione e gratitudine.

28/11/2013 20:54:00

Notizie » Società Civile Le cure palliative: una necessità sociale e umana

Potenziare le cure palliative domiciliari e residenziali. Umbertide Aperta pone con decisione questo obiettivo, chiedendo alla istituzioni locali ed alla Regione un preciso impegno in tal senso. Nonostante la presenza di ottime competenze mediche (medico palliativista), di un centro salute con personale infermieristico qualificato, una disponibilità costante e preziosa dei volontari dell’AUCC e dalla stessa associazione – afferma il movimento - nel territorio la cultura e la prestazione di cure palliative è ancora poco sviluppata. Occorre invece investire in questa attività di assistenza e di supporto rivolta alla persona ed alla famiglia: potenziando la rete di assistenza domiciliare con personale specializzato, costruendo una maggiore collaborazione con i medici di base, sviluppando una campagna informativa sulle cure palliative, pensando alla realizzazione di una struttura residenziale (Hospice). Per cure palliative si intende l’insieme degli interventi terapeutici, diagnostici ed assistenziali rivolti sia alla persona malata sia al suo nucleo familiare, finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti la cui malattia di base, caratterizzata da una inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta, non risponde più a trattamenti specifici. Sono rivolte soprattutto, ma non solo, a malati oncologici. Ad Umbertide e nel territorio – sottolinea il movimento Umbertide Aperta – ci sono tulle le condizioni di base che consentono di potenziare un servizio che è purtroppo essenziale per aiutare le molte persone, e le loro famiglie, che si trovano a vivere ed a gestire una situazione di inguaribilità della malattia, di malattia cronica, di fine vita, evitando quanto più possibile ricoveri ospedalieri e rispettandone la dignità e la volontà. C’è innanzitutto bisogno di attivare sinergie tra tutte le varie figure professionali che tra loro debbono interagire (medico palliativista, psicologo, psichiatra, infermieri specializzati, medici di base, operatori socio sanitari, fisioterapisti, assistenti sociali, volontariato), sviluppando un approccio ed una organizzazione in grado di integrarsi fortemente al suo interno e con i presidi sanitari, i servizi sociali, le associazioni di volontariato, garantendo da subito una reale continuità dell’intervento domiciliare ed in prospettiva la realizzazione di una struttura residenziale. Umbertide Aperta

27/11/2013 15:04:18

Notizie » Economia Prosperius: nuovo sistema energetico

Una maggiore eficenza dell’impianto a favore di maggiori risparmi econmici e mabientali. È con questo obiettivo che l’istituto Prosperius Tiberino di Umbertide ha rinnovato il suo sistema per la produzione di energia con l’istallazione di una tecnologia per la trigenerazione. Questo consente di avere in maniera combinata e simultanea energia elettrica, termica e frigorifera. Il sistema è stato progettato e realizzato da Cogenlab, azienda che già circa sette anni fa ha installato nella struttura della clinica riabilitativa un impianto di cogenerazione, cioè per la produzione di energia elettrica e termica da una stessa fonte primaria, con potenza pari a 242 Chilowattelettrici, oggi implementato da componenti che consentono anche la generazione di energia frigorifera. A illustrare i vantaggi e le specificità del nuovo impianto per il centro sanitario umbertidese sono stati Giovanni Da Campo, general manager dell’istituto Prosperius Tiberino, Roberto Fanini e Sauro Bacchi, rispettivamente direttore generale e commerciale di Cogenlab, alla presenza del  facente funzioni sindaco di Umbertide, Marco Locchi. “Per aumentare l’efficienza energetica della struttura – ha spiegato Bacchi – abbiamo implementato l’impianto con un sistema di trigenerazione, applicando un assorbitore a bromuro di litio che scambia il caldo con il freddo. Questa clinica, quindi, è passata alla massima efficienza energetica perché con un’unica tecnologia riesce a produrre tutte le energie che servono, raggiungendo obiettivi di risparmio elevati, dal punto di vista economico ma anche ambientale, riducendo le emissioni di Co2 nell’ambiente. Il sistema di cogenerazione, così come quello di trigenerazione, è adatto a tutte le aziende che hanno un consumo molto alto di energia termica per il loro processo produttivo, come nel caso dei questo istituto”. “L’applicazione della trigenerazione – è entrato più nel dettaglio Fanini – consente una riduzione dei costi energetici della struttura nell’ordine che va dal 10 al 15 per cento, mentre dal punto di vista ambientale, la produzione combinata di energia elettrica e calore in assetto trigenerativo permette una riduzione significativa delle emissioni climalteranti. Nello specifico, questo impianto consente una riduzione di 150 tonnellate equivalenti di petrolio (tep) annui. Un contributo a livello ambientale significativo. Per la sua tipicità, ovvero l’utilizzo di energia in ambito sanitario per 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, l’istituto Prosperius Tiberino si configura come miglior utilizzatore. Il numero delle ore annue che l’impianto esercisce, infatti, è il massimo possibile quindi consente di ottenere i maggiori effetti in termini di risparmio”. “L’istituto cerca non solo dal punto sanitario – ha detto Da Campo – ma anche per quanto riguarda gli altri servizi di essere all’avanguardia. Quando abbiamo iniziato la costruzione della struttura abbiamo voluto subito un impianto di cogenerazione, all’inizio limitato ai 21 posti letto, che abbiamo successivamente ampliato per ottenere una potenza maggiore fino ad arrivare oggi alla trigenerazione”. “La scelta dell’istituto Prosperius – ha detto il sindaco Locchi – è un bel segnale anche perché l’energia che viene prodotta in questa struttura serve anche l’ospedale adiacente, civili abitazioni della zona e la parrocchia, grazie a un sietema di teleriscaldamento. Una scelta molto forte che si inserisce in un territorio che da anni ha voluto l’utilizzo di fonti rinnovabili”. “La collaborazione messa in piedi da Cogenlab e istituto Prosperius tiberino – ha concluso – è un modello da utilizzare. Conoscenze tecniche e professionalità in diversi campi si mettono insieme e riescono a dare risultati di eccellenza”.

27/11/2013 15:02:28

Notizie » SLIDER Disturbi alimentari: oltre 160 le visite al Centro di Umbertide

Malattie come anoressia e bulimia nonché tutta una serie di patologie non catalogate (che vanno sotto il nome di Ednos: “Eating Disorders Not Otherwise Specified”) colpiscono un numero ancora molto elevato di adolescenti e donne. Secondo i dati appena diffusi dalla Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare (Sisdca), in Italia lo 0,5% delle giovani tra i 12 e i 25 anni soffrirebbe di anoressia, tra l’1% e il 2% di bulimia e una percentuale che sta tra il 5% e il 6% ricadrebbe tra le vittime dei cosiddetti Ednos. Per quanto riguarda la nostra città i dati confermano il trend nazionale: sono oltre 160 le visite effettuate presso l'ambulatorio per la cura dei disturbi del comportamento alimentare di Umbertide che hanno riguardato soprattutto adolescenti e giovani adulte, ma l'obiettivo è quello di potenziare ancora di più il servizio, attivando uno specifico “day service” presso il reparto di Medicina dell’ospedale cittadini. I dati sono stati illustrati questa mattina al Centro socio-culturale San Francesco in occasione del Corso di formazione “Disturbi del comportamento alimentare - Linee Guida regionali per l'appropriatezza della diagnosi e della cura delle persone affette da DCA” promosso e organizzato dalla Direzione regionale Salute, Coesione sociale e Società della conoscenza in collaborazione con il Gruppo regionale tecnico multidisciplinare sui disturbi del comportamento alimentare. L'ambulatorio per la cura dei DCA è stato inaugurato il 9 settembre scorso al Centro salute di largo Cimabue, è coordinato dal Distretto Alto Tevere dell'Asl 1 in sinergia con il Dipartimento di salute mentale e i servizi di età evolutiva di Città di Castello e Gubbio e diretto dalla dottoressa Laura Dalla Ragione.

27/11/2013 14:54:28

Notizie » Economia I nodi del territorio. Intervista a Marcella Galvani

Marcella Galvani è presidente dell'Ordine dei Commercialisti e Revisori contabili di Perugia. Tifernate è da sempre impegnata nelle questioni economiche del territorio. Abbiamo colto un' intervista tra un convegno, corsi di formazione e lavoro nella quale vengono analizzati i nodi economici di fondo del nostro territorio. Il dibattito attuale sulle professioni incentra le questioni sui nodi di una maggiore liberalizzazione e possibilità di accesso, al fine di una più ampia mobilità sociale. Come ha risposto e risponde il suo Ordine ? «L'Ordine dei commercialisti ha introdotto da anni, in autonomia, con codici di autodisciplina le liberalizzazioni di cui si parla; quella del commercialista è infatti da sempre una professione aperta. Non è mai esistito un numero chiuso per i commercialisti, chiunque voglia esercitare questa professione può farlo liberamente, dopo aver svolto un tirocinio post laurea specialistica ed aver superato un esame di Stato, che consentono l'iscrizione all'Albo. Chi non riesce a superare l'esame, può ugualmente fare il nostro lavoro, ma non è un commercialista. Il pericolo ovviamente è quello di trovare in circolazione persone che improvvisano la professione, mettendo a serio rischio i clienti che assistono. Quindi il cittadino non è obbligato ad andare da un commercialista, ma sceglie di farlo. Se vuole, può andare da un qualsiasi altro consulente (tributarista, fiscalista, aziendalista), ma senza alcuna garanzia di competenze e professionalità. L'Ordine, che è un ente pubblico, ha proprio la funzione di garantire gli utenti al corretto e competente esercizio della professione; con riferimento al commercialista quindi l'unica protezione esistente è a tutela del cittadino».  L’Ordine dei commercialisti ha inaugurato una campagna proprio sulla certificazione della professionalità. Giusto, perché spesso si dice “vado dal commercialista” e poi “commercialista” proprio non lo è. Che fare per distinguere la copia dall’originale ? «Come dicevo prima, il titolo di commercialista può essere legittimamente utilizzato solo dagli iscritti all'Albo. L'Ordine ha il dovere di informare i cittadini dell'importanza dell'iscrizione all'Albo. Solo gli iscritti, infatti, devono rispettare per legge una serie di disposizioni sul cui adempimento l'Ordine vigila, a tutela dell’interesse pubblico. Per distinguere la copia dall'originale basta consultare l'Albo, pubblicato nel sito www.odcecperugia.it - cerca nell'Albo, sempre accessibile a tutti, oppure chiamare la Segreteria dell'Ordine». Domande tecniche ad un tecnico. Come uscire dalla crisi nell’Alto Tevere e quali misure possibili ? «Purtroppo la crisi che stiamo vivendo non è circoscritta, né geograficamente, né temporalmente e non esistono "ricette" per l'Alto Tevere che consentano un salvataggio svincolato da quanto accade nel resto del Paese. I nostri governanti si interrogano su come uscire dalla crisi commettendo un gravissimo errore che è quello di pensare di avere a che fare con un problema ciclico, causato soprattutto dalla recessione mondiale. Ed infatti si concentrano su interventi finalizzati a dare respiro nel breve periodo, senza cercare soluzioni a problemi che sono invece strutturali e che hanno portato ad un processo inesorabile di distruzione dell'economia. Basti pensare all'andamento del Pil la cui crescita in Italia, a differenza degli altri paesi occidentali, ha subito negli ultimi decenni una riduzione sempre più marcata fino a divenire, negli ultimi 3 anni inferiore a zero. La scarsa produttività è causata anche dalla mancanza di investimenti in ricerca e sviluppo. Tale fenomeno, in gran parte culturale e legato ad aspetti dimensionali, dipende anche dal contesto in cui le imprese si trovano ad operare che, con l'elevatissima pressione fiscale, i sempre più numerosi vincoli burocratici e normativi, l'inefficienza della pubblica amministrazione, l'incertezza delle regole, scoraggia le imprese ad investire nell'Alto Tevere, come in Italia.È necessario intervenire con urgenza anche sugli investimenti pubblici e sui trasferimenti alle imprese, che sono gestiti in modo assolutamente inefficace». Sistema creditizio e PMI in Alto Tevere e in Umbria. Punti critici e soluzioni prospettare dall’Ordine. «La domanda di credito da parte delle P.M.I. è largamente insoddisfatta: a causa del credit crunch e dell'accentramento delle decisioni di concessione del credito, nella maggior parte dei casi, lontano dall'Umbria, decisioni assunte da responsabili che nulla sanno delle imprese locali, se non quanto risulti da aride cifre di bilancio e dagli indici che ne vengono ricavati con formule standardizzate. Eppure le esigenze del ricorso al credito da parte delle imprese sono aumentate, non certo per nuovi investimenti, ma principalmente per la caduta della redditività, e quindi della capacità di autofinanziamento, e per il peggioramento dei tempi di incasso dei crediti commerciali, particolarmente sentito per le imprese  subfornitrici, così numerose in Umbria. Forte è anche l'insoddisfazione per le pratiche di riscadenzamento del debito: il già ricordato accentramento decisionale comporta tempi lunghissimi per ottenere risposte; e quando le richieste vengono accolte, lo spread risulta moltiplicato, non soltanto per il periodo di allungamento, ma per l'intera durata residua dei prestiti. Un altro problema è rappresentato dall'elevato costo del credito che, in Umbria è addirittura più alto rispetto alla media nazionale. In questo difficile contesto ognuno deve fare la propria parte e l'Ordine dei commercialisti è a disposizione del sistema bancario per fornire il proprio supporto. In considerazione del fatto che la difficoltà di accesso al credito è particolarmente sentita dalle micro imprese, che non hanno l'obbligo di redazione, deposito e certificazione del bilancio, né hanno un organo di controllo interno che ne attesti le risultanze contabili, i commercialisti, che conoscono molto bene le imprese di cui sono consulenti, sono disposti a certificarne gli asset ed a fornire informazioni qualitative aggiuntive, per agevolare le banche anche nella valutazione del merito e per facilitare l'accesso al credito a condizioni ragionevoli. L'Ordine è pronto a svolgere un'attività di supervisione su tali certificazioni e a segnalare al Consiglio di Disciplina eventuali comportamenti scorretti, che comportano sanzioni che arrivano fino alla radiazione dall'Albo». Ma rcella Galvani

26/11/2013 16:15:47

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