Notizie » Editoriale Staus quo e innovazione a Umbertide

Passata la mini Imu senza che l’Amministrazione abbia assicurato alcunché (e nemmeno risposto alle domande sollevate) si va dritti dritti verso le elezioni di maggio e non crediamo, pertanto, che il Consiglio comunale e la Giunta nei prossimi tre mesi restanti possano assumere decisioni, che, però, sarebbero comunque necessarie. Il voltafaccia di Rifondazione comunista, partito di governo più che di lotta, è significativo al riguardo: l’unica cosa certa è la conservazione, lo status quo. Tutto rimane così com’è, come se le urgenze e le scelte di fondo non esistessero. Tuttavia sta arrivando il tempo delle primarie, il fuoco delle primarie, che apriranno non solo alla scelta dei candidati, ma dei programmi. E qui che vorremmo soffermarci. Sulle cose da fare, magari da realizzare con una nuova leva di politici e amministratori, competenti e motivati. Prima di tutto: la questione industriale e produttiva. Senza polemica, ma fare visita come fa l’Amministrazione solo alle aziende sembra un po’ poco; va bene per il marketing politico e la ricerca del consenso - a dir la verità, similsovietico -, ma basta semplicemente guardare. Si sa quali sono i problemi: mancano le decisioni. L’analisi c’è manca l’azione, si sarebbe detto un po’ di tempo fa. Il tema semmai è il seguente: quale politica industriale, quali investimenti pubblici sulle infrastrutture, sulla formazione e sull’innovazione. A proposito di innovazione. A metà degli anni novanta si inaugurò ad Umbertide una politica centrata sull’ITT  (Centro  per l'innovazione ed il trasferimento  tecnologico) poi lasciato morire dalla Giunta nel 2005. Si era imboccata allora una via all’avanguardia e con enormi potenzialità, ma si è voluto, per ragioni ancora nascoste, cancellare quell’esperienza. Invece è da lì che bisognerebbe ripartire: nel nostro quadro produttivo, giocato essenzialmente sull’indotto (con tutti i pericoli che corre), soltanto la valorizzazione delle potenzialità tecnologiche darebbe respiro ad un sistema che non è ancora, appunto un sistema. Dunque: superiamo lo status quo e proviamo, con coraggio, a soluzioni creative, ma produttive.

25/01/2014 16:30:34

Notizie » Economia Tabacco: accordo per 20mila tonnellate

Rinnovata a Città di Castello, la collaborazione tra JTI (Japan Tobacco International) e il Consorzio TTI (Trasformatori Tabacco Italia). La cerimonia, che ha previsto la sigla di un nuovo accordo biennale per l’acquisto di oltre 20 mila tonnellate di tabacco Virginia, si è svolta alla presenza di Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria,  Paul Neumann, Senior Vice-President Global Leaf di JTI, e Franco Domini, Presidente del Consorzio TTI. La JTI, dunque, continua ad investire sul territorio italiano e i termini principali del nuovo accordo prevedono che essa si impegni per: l’acquisto di tabacco Virginia dai distretti umbro e veronese, nonché toscano e laziale, per una quantità di circa 20 mila tonnellate in foglia; lavorare con TTI e OPTA (Organizzazione Produttori Tabacco) per ridurre al minimo i costi della filiera, massimizzando la competitività del tabacco italiano rispetto agli altri Paesi produttori; lavorare a stretto contatto con agricoltori e trasformatori per migliorare la qualità del tabacco italiano e massimizzando l’efficienza del processo produttivo. Nell’ambito di questo rapporto di collaborazione JTI, lo scorso giugno, ha anche riconosciuto ai tabacchicoltori un compenso economico supplementare rispetto a quanto concordato, in considerazione dell’aumento dei costi di produzione dovuti, in particolare, all’aumento del prezzo del carburante e alle condizioni meteo avverse. Si tratta di un sodalizio, iniziato nel 2012, che ha permesso finora di raggiungere risultati ambiziosi, garantendo lavoro a oltre 1.000 operatori impegnati nella coltivazione, raccolta e lavorazione di oltre 10 milioni di kg di tabacco ogni anno, per un volume d’affari che si aggira tra i 35 e i 40 milioni di euro. L’obiettivo è sempre quello di coinvolgere in maniera diretta i coltivatori, per garantire continuità al settore e alla filiera del tabacco in Italia e per pianificare le dimensioni delle colture. In questo modo sarà possibile fornire loro garanzie sul mercato legato alla produzione e mantenere uno scambio costante di comunicazioni sulle buone pratiche colturali, per massimizzare la qualità dei prodotti in foglia. Con il rinnovo dell’accordo – ha dichiarato Paul Neumann, Senior Vice-President Global Leaf di JTI – diamo seguito a un impegno che ha già portato nell’ultimo anno risultati estremamente positivi. Si tratta di un sostegno che rilanciamo in modo più che mai convinto e che offre la possibilità da un lato di valorizzare, come merita, la qualità del prodotto italiano e dall’altro di salvaguardare migliaia di posti di lavoro all’interno di uno scenario economico così delicato come quello che l’Italia vive attualmente. Crediamo sia fondamentale garantire continuità in modo da permettere ai coltivatori di pianificare le produzioni in anticipo e in maniera più sicura.” Franco Domini, Presidente di TTI ha espresso “la viva soddisfazione per la rinnovata fiducia ricevuta da JTI che, con la proroga dell’accordo di fornitura, assicura continuità operativa e sbocco commerciale ai coltivatori di tabacco ed occupazione per i numerosi lavoratori coinvolti nel progetto.”

25/01/2014 06:49:18

Attualità » Primo piano Città di Castello. Donna denunciata per stalking

L’Ufficio Anticrimine del Commissariato ha denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, F.G. di anni 24, nata e residente a Città di Castello, per il reato di stalking. La vicenda, protrattasi per circa un anno, vede protagonisti un uomo, di origini emiliane, trasferitosi in Umbria per motivi professionali e di lavoro, M.G. di anni 51 e F.G. di anni 24 tifernate. I due si conoscono in quanto condividono il pendolarismo lavorativo. La ragazza, dopo qualche tempo, confessa il proprio amore per l’uomo; questi, sposato con due figli, respinge al mittente ogni avances, prendendo le distanze dagli atteggiamenti insistenti ed aggressivi della ragazza, rappresentandole che si tratta di mera conoscenza dovuta alla condivisione del tempo necessario per raggiungere il posto di lavoro. La donna non accetta l’atteggiamento dell’uomo, e comincia un’opera continua e pressante di stolkerizzazione, attraverso sms, telefonate anche notturne e corrispondenza epistolare; minaccia l’uomo di rivelare alla moglie la storia amorosa, peraltro priva di ogni fondamento. M.G., percepita la gravità della cosa, e raccontato ogni particolare alla propria moglie, denuncia l’accaduto in Commissariato. L’attività investigativa produrrà ampie prove circa le molestie subite dall’uomo, evidenziando il comportamento persecutorio della donna, che a quanto appurato, aveva in animo di ricattare sentimentalmente l’uomo. Si precisa che non sono assolutamente emersi elementi tali da indurre a pensare che potesse trattarsi di azioni volte a ricattare economicamente la vittima.

24/01/2014 19:29:51

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