Notizie » Società Civile Esche e bocconi avvelenati. Convegno a Umbertide

Si terrà domani martedì 18 febbraio alle 9, presso la Sala San Francesco Umbertide, la giornata formativa “No ai bocconi avvelenati nella fauna selvatica” dal titolo “Strategie innovative per contrastare la diffusione di esche e bocconi avvelenati”. L’evento è stato organizzato in collaborazione con L’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga nell’ambito del progetto “Life Antidoto”. Il programma prevede lo sviluppo di diversi temi: Il progetto Life Antidoto – L’uso del veleno in Italia; Avvelenamento degli animali in Italia: esperienza in Umbria e Marche; la normativa nazionale; strategia contro l’uso del veleno in Italia; Formazione e gestione di un Nucleo Cinofilo Antiveleno. Parteciperanno al convegno: Marco Vinicio Guasticci Presidente della Provincia di Perugia, Marco Locchi sindaco del Comune di Umbertine, Simona Bellucci Assessore allo Sviluppo economico del comune di Umbertine, Domenico De Marinis assessore della Provincia di Perugia. Gli interventi saranno a cura di: Anna Cenerini Projet Manager del progetto Life Antidoto, Monica Di Francesco coordinatrice interna del progetto – Ente parco Nazionale del Gran Sasso e monti della Laga e Gina Biasimi IZSUM (Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria Marche). Coordina l’incontro Roberta Burzigotti dirigente del servizio Gestione Faunistica e Protezione ambientale della Provincia di Perugia. Alle ore 15 è prevista un’attività dimostrativa dei nuclei Cinofili antiveleno presso la Pineta Ranieri di Umbertide.

17/02/2014 13:21:49

Notizie » SLIDER SEL Umbertide critica sindaco e programma

Riceviamo e pubblicchiamo da parte di SEL ALTOTEVERE CON UMBERTIDE "Mancano ormai meno di 100 giorni al ritorno al voto nel Comune di Umbertide e tanti sono ancora i nodi da sciogliere su quale potrebbe essere il futuro di governo a livello amministrativo. Gli eventi politici che stanno interessando il Partito Democratico a livello nazionale, sempre più incline a fare accordi cercando partner nel centrodestra invece che nel centrosinistra, e le spaccature interne che, ormai, sono emerse palesi, sembrano non trovare riscontro ad Umbertide. Nel territorio, dopo una “guerra” elettorale spietata e all'ultimo sangue, in cui Cuperliani e Renziani si sono scontrati senza sconti ed in cui i secondi accusavano i primi di aver troppo accentrato il potere, di peccare nel concetto di democrazia diretta e di porre in essere brogli nelle fasi congressuali, improvvisamente la marea si è tornata a calmare. Infatti, il Partito Democratico di Umbertide ha, dapprima, annunciato l'apertura alle primarie di coalizione per soddisfare tutte le sue correnti, per poi trovare la “quadra” tra cuperliani e renziani intorno ad un nome di novità … Marco Locchi. Per quanto quest'ultimo sia stimabile a livello personale, purtroppo la storia che aleggia sulla sua figura politica è quanto mai aperta all'avanzamento di forti perplessità e lontana dalla novità. Infatti, non dimentichiamo che in questo ultimo anno è stato lui il sindaco facente funzioni di Umbertide, dopo la decadenza dal ruolo che ha subito l'onorevole Giampiero Giulietti. Un ruolo che, però, gli è stato assegnato seppur Locchi non avesse nemmeno partecipato alle elezioni amministrative del 2008 e non avesse alcuna investitura democratica. La sua è stata, quindi, un'investitura che potremmo definire monarchica, con la sua ascesa al trono lasciato libero dal precedente regnante. E' divenuto, suo malgrado, simbolo di un gioco di palazzo e di potere, in cui la politica cittadina ha mostrato totale disprezzo verso i suoi elettori. Oltretutto, la sua figura diviene ancor più misteriosa se si guarda al fatto che il suo nome esce da un accordo tra quelle che possiamo definire “Area Giulietti” ed “Area Guasticchi” interne al PD Umbertidese. Accordo su cui non è stata fatta alcuna chiarezza e che a quanto pare non si basa su un programma condiviso. E la domanda che ci sorge spontanea è: ma allora sulla base di cosa 1 hanno trovato la famosa “quadra”? Ai posteri lasciamo la soluzione del mistero. L'unico comunicato che fino ad oggi è riuscito a darci un'idea è quello dei Giovani Democratici, i quali affermano di appoggiare Marco Locchi a sindaco perché simbolo di un modo di fare amministrazione che si è dimostrato efficiente e all'altezza dei tempi. Una simile affermazione è quanto mai fuori da qualsiasi parvenza di realtà. Sicuramente i cittadini umbertidesi possono oggi contare su un centro storico rinnovato nella sua bellezza, ma il modello amministrativo sinora posto in essere è quanto mai lontano dall'efficienza. Tutti i PUC approvati negli ultimi anni, hanno visto ingenti investimenti per grandi opere pubbliche comunali senza il minimo coinvolgimento dei cittadini che se le ritrovavano in mano già progettate. Atteso che le ultime costruzioni – sottopassaggio ed ex Tabacchificio – non possono ancora essere valutate non avendo avuto riscontri effettivi sul loro utilizzo, non possiamo dimenticare i risultati raggiunti dalle precedenti opere pubbliche non partecipate della stessa amministrazione (perché voler far credere ai cittadini che non è il PD che da decenni governa sempre su questo territorio fa abbastanza ridere): il rinnovato centro storico ed il complesso residenziale della Fornace. Il primo, dopo un primo periodo di forte utilizzo, è stato calato in quel lento abbandono del luogo centrale cittadino a cui da anni assistiamo, il secondo è ormai una cattedrale nel deserto in attesa di vandali. Alla questione delle opere pubbliche si aggancia direttamente quella dei soldi pubblici che vengono destinati ad esse e non ad opere di primaria importanza, quali le strade comunali, ormai distrutte in ogni angolo cittadino e che si configurano come un pericolo per tutti e per la circolazione dei veicoli nello specifico. L'unica cosa su questo lato che l'Amministrazione è riuscita a fare è stata sprecare soldi per catrame ed operatori stradali che, muniti di apposita pala, tappassero le buche. Con durata del rattoppo da li, alla prima pioggia o al primo veicolo che ci passava sopra lanciando bitume in ogni dove. Sperpero di denaro senza alcun senso, mentre strade principali quali Via Roma, Via Morandi, la ex SS3 Tiberina e varie rotonde, si sono trasformate in veri e propri “loculi” per gomme di auto. A ciò deve aggiungersi, altresì, il completo abbandono dei giovani e delle 2 politiche per evitare che gli stessi trovino rifugio per il divertimento solo fuori dai confini comunali. Umbertide non è più attrattiva per la vita sociale delle nuove generazioni, è una città che alle 21:00 si spegne e chiede che tutti vadano a dormire. Ed, infine, si parla dell'Amministrazione colpevole dello scandalo GeSeNu – SoGePu, risolto in tempi recenti dal Consiglio di Stato (sentenza n. 191/2014), con cui è stato dichiarato illegittimo l'affidamento del servizio rifiuti a GeSeNu da parte del Comune di Umbertide in danno dell'ATI SoGePu – Ages. Di fronte ad una giustizia amministrativa che si ristabilisce, l'amministrazione tende solo a giustificarsi, sottolineando che il TAR le aveva dato ragione (in barba al concetto di giudicato delle sentenze) e che la normativa non era facile da interpretare (seppur nel processo abbia dimostrato di conoscerla a pieno e di voler unicamente che fosse GeSeNu l'affidataria dei servizi di raccolta rifiuti). E si potrebbe parlare altresì di tassazione, con la recente questione mini – IMU, o di ambiente, con la questione della centrale a biomasse. E' questo il modus operandi che SEL Umbertide non può che rifiutare dal più profondo del cuore e di cui, purtroppo, la figura di Marco Locchi è sana portatrice per continuità di vedute con i predecessori tutti. Per questi motivi in vista delle prossime primarie, non abbiamo ancora sciolto alcuna riserva speranzosi che si avanzi una proposta alternativa e di coraggio nella rottura col passato oppure che il Partito Democratico riesca a tornare a riflettere sulle sue scelte. SEL Umbertide appoggerà quella figura o quella coalizione che assicurerà il rispetto di alcuni punti chiave di programma su cui non si accetteranno discussioni: 1) nuovo modo di operare della Pubblica Amministrazione ispirato alla trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini; 2) distacco della politica dai vertici delle società a partecipazione pubblica con ritorno ad un concetto di merito nella scelta dei dirigenti e non di divisione delle poltrone; 3) rilancio delle politiche ambientali e di messa in sicurezza di tutto il territorio, con particolare attenzione al problema strade comunali; 4) avvio di una stagione di rilancio delle politiche giovanili nell'obiettivo di creare forme di divertimento che attirino i giovani nel territorio comunale; 5) impegno per la partecipazione e la democrazia diretta dei cittadini nell'opera della Pubblica Amministrazioni, con 3 specifica garanzia di attivarsi con i Comuni limitrofi al fine di far modificare la legge regionale sui referendum popolari e permettere di porli in essere a scadenze regolari. Con questi 5 impegni SEL Umbertide è pronta a fare la sua parte e dare il suo appoggio a candidati, coalizioni e liste. Con la precisazione finale che non ci interessa prendere la poltrona per forza e siamo pronti anche ad essere semplicemente portavoci di liste civiche convincenti a cui dare il nostro pieno appoggio". Umbertide, 14 febbraio 2014 SEL AltoTevere con Umbertide 4

17/02/2014 09:10:24

Notizie » SLIDER Primarie ad Umbertide. Amedeo Fiorucci pronto a scendere in campo

Amedeo Fiorucci è pronto a presentare la sua candidatura alle primarie che si svolgeranno il 2 marzo prossimo per la scelta del candidato a sindaco del centrosinistra. "Ho deciso di partecipare, come iscritto del PD, alle primarie aperte del prossimo 2 Marzo per la individuazione del candidato a sindaco al Comune di Umbertide.  È una scelta che ho maturato dopo una attenta riflessione. Che ho discusso e condiviso con dirigenti, a diverso livello, del Partito Democratico espressione della nostra città, che vuole rispondere con impegno e responsabilità alle tante sollecitazioni e incoraggiamenti che in tal senso mi sono pervenuti da molte persone e da ampi settori della società civile, che metto a disposizione del futuro governo amministrativo della nostra comunità. Per ciò che mi concerne, poi, è una scelta  che si pone in assoluta coerenza con la volontà di interpretare e far vivere  lo spirito ed i contenuti di innovazione e cambiamento del progetto politico di Matteo Renzi che è stato sostenuto dalla grande maggioranza dei votanti  umbertidesi alle primarie dello scorso 8 dicembre.  Sono fortemente convinto inoltre che la possibilità di dar vita ad un confronto ampio e dialettico tra diversi candidati  sia un contributo importante a promuovere una partecipazione attiva e consapevole dei cittadini e degli elettori alla vita dei partiti e delle Istituzioni, a qualificare i contenuti della azione amministrativa del PD in una situazione che vede anche Umbertide segnata dalle ripercussioni di una grave crisi economica, sociale ed occupazionale, a dare pieno riconoscimento e valore allo strumento democratico delle primarie. Che se vengono indette, come ha positivamente deciso l'Unione Comunale del PD di Umbertide, devono poi essere consentite e incentivate, non ostacolate.  Per questo mi auguro e auspico che la raccolta, in corso, di firme degli iscritti al PD per la convalida delle candidature, e che per quanto mi riguarda ha già fatto registrare larghi e lusinghieri consensi, possa svolgersi in un clima di maggior apertura e disponibilità, in modo da permettere  il sostanziale utilizzo delle norme regolamentari e di favorire l'effettivo svolgimento della competizione democratica. Di renderla, cioè, concretamente attuabile, non solo formalmente esigibile. A tal fine agli inizi della settimana prossima convocherò una conferenza stampa nella quale illustrerò gli indirizzi del progetto di governo e i contenuti del programma elettorale con i quali intendo candidarmi alla guida dell'Amministrazione Comunale di Umbertide." 

16/02/2014 19:19:29

Notizie » SLIDER M5S Umbertide: ex tabacchificio, il nulla

Sabato 15 Febbraio è stato inaugurato l’ex stabilimento tabacchi un opera di cui si ignorano le finalità e soprattutto l’utilizzo. Consuetudine oramai collaudata , vedi quanto è stato fatto con la Fabbrica Moderna, prima si costruisce, si spendono risorse pubbliche e poi ci si domanda cosa fare. La necessità di rendersi visibili con il taglio dei nastri tricolori tipici delle inaugurazioni è diventato, da anni, il miglior mezzo pubblicitario del politico di turno per uscire sulle pagine dei giornali e per cercare di convincere i cittadini di aver realizzato opere utili per la comunità. Smisurati i costi di realizzazione, non è chiaro chi gestirà la struttura , quali progetti futuri verranno attuati. L’abusata definizione di sale polivalente suona come giustificazione a lavori pubblici privi di progettualità ed idee , mosse da esigenze culturali ignote ai nostri amministratori che coadiuvati da qualche notabile o circoli di blasonati della cultura e dello spettacolo prendono decisioni discutibili e troppo spesso inutili. La conseguenza di queste politiche portano alla morte naturale della struttura che da risorsa diviene un peso ulteriore per la comunità. Un esempio classico che torna alla ribalta oggi è la solita Piattaforma, chiusa da giorni, e su cui sono stati annunciati progetti come sempre oscuri alla cittadinanza. Per tornare all’ex stabilimento tabacchi, si ha una sola certezza: una sala che avrebbe dovuto essere un "open space" dove accogliere numerosi avventori risulta essere stata rovinata dalla costruzione nel bel mezzo del complesso di servizi igienici, locale tecnico ed ascensore. Molti umbertidesi cominciano ad essere stanchi di queste leggerezze che restano sempre senza un responsabile, che non hanno mai un nome ed un cognome , e che continuano ad essere causa di sperpero di denaro pubblico. Ecco che la necessità per Umbertide di avere un grande salone veramente polivalente viene disattesa dalla consueta incompetenza progettuale dei nostri amministratori. Fatta la frittata si cerchi ora di affidare,la gestione in maniera trasparente dietro presentazione di progetti seri ed utili ad Umbertide ed agli umbertidesi. Dato che Agosto è lontano , mese in cui si sono assegnate recenti gestioni, si facciano scelte ponderate e soprattutto alla luce del sole. Che la convenzione con la gestione preveda obbiettivi da perseguire con obbligo di rendiconti periodici e controllo da parte dell’amministrazione che quanto previsto venga rispettato. Trasparenza e coinvolgimento di tutta la cittadinanza, in primis l’associazionismo, siano le parole d'ordine per il futuro di questo progetto, mettendo da parte nomine dall’altro che troppo spesso sono state testimonianze di fallimenti. Che l’assessore alla cultura svolga un ruolo, a lei ignoto, di assumersi responsabilità e chiarezza di indirizzo, coordinando proposte e ponga l’amministrazione comunale al centro di un progetto condiviso da tutti, e soprattutto che vada incontro alle esigenze dei giovani. Che vengano istituite gare di idee per manifestazioni che coinvolgano la comunità. Tanti soldi oramai sono stati destinati ad un progetto che avrebbe potuto e dovuto essere rimandato , facciamo in modo che non siano anche questi buttati al vento. Movimento 5 Stelle Umbertide

16/02/2014 17:19:24

Notizie » Editoriale Promuovere il marchio Umbertide

Promuovere la città e la comunità è compito di tutti, a iniziare da un giornale locale come il nostro, soprattutto nella situazione difficile in cui ci troviamo. C’è, infatti, un singolare paradosso: amiamo la nostra città, ma siamo uno dei pochissimi Paesi umbri a non avere più un “Pro Loco” (ma qualcosa ci sembra si stia muovendo) e ciò la dice lunga su come la valorizzazione culturale è sempre ruotata intorno all’Amministrazione e alla gestione politica. Questo è stato ed è un limite della nostra città. Per tale ragione quando si parla di promuovere i beni culturali e le risorse del nostro territorio dobbiamo fare squadra e, soprattutto, evitare gli errori commessi. Tuttavia, nella nostra città, fin dal secondo dopoguerra, l’attenzione di ogni amministrazione ai giacimenti culturali è sempre stata pregevole. I luoghi della nostra identità e memoria sono stati conservati e resi fruibili e moltissima socializzazione è passata attraverso essi. Ora si tratta di lavorare su alcune specificità e approfondimenti, sull’iniziativa pubblico-privato, nonché sul marketing territoriale per rendere appetibili in termini economici le nostre risorse, lasciando magari da parte una certa foga del cambiamento a tutti i costi che ha coperto e/o penalizzato alcune opere della nostra storia, adesso non più visibili. Ci riferiamo alla presenza nella città di opere di archeologia industriale che hanno raccontano la nostra storia della modernizzazione (gli opifici della zona tabacchi; il mulino di Rossini, la draga sul Tevere; il compendio ex fornace) oppure a patrimoni di valore primario (la diga di epoca romana  sul Tevere, oggi coperta e falciata dalle ruspe, ma forse ancora recuperabile in tratti). Queste puntualizzazioni ci portano a lanciare - qui le specificità e gli approfondimenti cui si diceva - il progetto, grande ma essenziale, di ricognizione e catalogazione dei nostri beni culturali, conosciuti o ancora sotto la polvere ( tra l’altro avremmo per tale lavoro ottimi giovani laureati che sono una risorsa non sfruttata), ma anche la riscoperta - già dal nostro giornale lanciata - dell’Umbertide sotterranea, affascinante e ricca di interrogativi e, forse, foriera di nuove opportunità turistiche e commerciali.   Tutto questo con un presupposto: la valorizzazione dell’intero territorio, ossia dell’Alta Valle del Tevere, vero “brand” o marchio nazionale, che, purtroppo, mai è stato lanciato, promosso o valorizzato. Qui le responsabilità sono solo della politica, stretta in municipalismi medievali e dell’altro millennio. Proviamo a realizzarlo, se vogliamo bene ad Umbertide.  

16/02/2014 14:49:37

Sport Semifinale Final Four Coppa Italia. Dopo un match combattutissimo Acqua&Sapone Umbertide cede contro Schio 59-63

L’Acqua&Sapone Umbertide, dopo un match combattuto e un’eccellente prestazione da parte delle sue ragazze, non ce la fa nella semifinale della Final Four di Coppa Italia contro le rivali dello Schio ed esce sconfitta dal Pala Minardi di Ragusa 59-63. Una partita giocata a testa alta, in cui la truppa di coach Serventi non si è mai data per sconfitta e dove le ragazze hanno messo tutta la loro forza. Il match viene inaugurato con due punti di Black. Schio si porta avanti, ma la lunga americana firma il pareggio e Fontenette porta l’Acqua&Sapone avanti di due punti. Le scledensi però tornano in testa, ma le umbre, con Consolini e Dotto, tentano la rimonta e alla prima sirena il risultato è di 12-20. Nella seconda frazione di gioco, grazie alle realizzazioni ancora di Dotto e in seguito di Santucci, Gorini e con Fontenette dalla lunetta, a metà del secondo quarto Umbertide arriva a -3. Ci pensa poi Gorini a portare le umbertidesi a -2. L’americana torna a segno ed è parità e grazie a due punti di Putnina si va al 29-28 per Umbertide. Il vantaggio si ampia grazie a Gorini e Fontenette, ma le venete tornano a segnare e si va all’intervallo sul punteggio di 32-33. Nella ripresa, vanno a segno capitan Consolini e Santucci che rispettivamente portano l’Acqua&Sapone a -3 e -1. Schio cerca di dilagare, ma Gorini e Fontenette (quest’ultima prima con una tripla e poi dalla lunetta) rimettono in gioco le bianco-blu. La penultima fase di gioco finisce così sul 45-51. Negli ultimi 10′ minuti di gioco, le ragazze di coach Serventi non demordono e non la vogliono dare vinta alle avversarie. Prima Gorini porta lo svantaggio a -4, poi le venete allungano e Black porta Umbertide a -5 e con Fontenette lo svantaggio va -1. Schio riallunga, ma Santucci da due, a 5” secondi dalla fine, porta al risultato che sarà quello definitivo: 59-63. Per quanto riguarda le atlete, ben tre dell’Acqua&Sapone finiscono il match in doppia cifra. Miglior realizzatrice dell’incontro è stata Fontenette, che chiude la partita con 18 punti segnati a referto. 12 invece sono stati i punti messi a segno da Gorini e 10 quelli per Black. Prossimo appuntamento per l’Acqua&Sapone, sabato prossimo, ancora una volta contro Schio, nel match valevole per la 7ma giornata di campionato. Finale: 63-59 (20-12; 33-32; 51-45) Famila Schio: Reggiani, Sottana 4, Spreafico, Masciadri 10, Vandersloot 13, Godin 14, Larkins 8, Nadalin 6, Ress, Macchi 8. All. Mendez Acqua&Sapone Umbertide: Consolini 4, Gorini 12, Puliti, Ortolani, Linguaglossa, Dotto 4, Putnina 2, Black 10, Fontenette 18, Villarini, Santucci 9. All. Serventi

16/02/2014 14:16:09

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