Notizie » Società Civile Investito carabiniere a Umbertide, impegnato in controlli

Nella tarda serata di ieri, nei pressi della stazione ferroviaria di Umbertide, un cittadino extracomunitario, probabilmente ubriaco, ha rischiato di investire un Carabiniere che gli aveva intimato l’alt. Erano circa le 23 quando una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello, impegnata in controlli finalizzati al contrasto dei reati contro il patrimonio, stava effettuando un posto di controllo nella centralissima Via Garibaldi di Umbertide. Ad un certo punto è giunta un’autovettura FORD FOCUS con a bordo due uomini. I Carabinieri hanno imposto l’alt. L’uomo alla guida però ha improvvisamente accelerato. Un militare, per non essere travolto in pieno, è stato costretto a gettarsi in terra. A causa della violenta caduta il Carabiniere ha riportato la frattura di una costola ed altre lesioni minori. Trasportato in ambulanza presso l’Ospedale di Città di Castello, è stato giudicato guaribile in oltre 40 giorni. Nel frattempo il pirata della strada, nel tentativo di guadagnarsi la fuga, ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi, in una strada limitrofa, contro un’autovettura in sosta. A questo punto ha abbandonato il veicolo, gravemente danneggiato, e si è dato alla fuga a piedi. Sul posto si sono portati diversi equipaggi del Nucleo Operativo e delle Stazioni di Umbertide, Città di Castello e Monte S. Maria Tiberina. Il passeggero dell’autovettura datasi alla fuga, un cittadino nordafricano in stato di ebbrezza, è stato subito rintracciato ed identificato. Nei suoi confronti al momento non sono stati adottati provvedimenti. Le immediate indagini hanno consentito di identificare con assoluta certezza anche il conducente, un 40enne extracomunitario già ben conosciuto alle Forze dell’Ordine, residente ad Umbertide, al quale in un recente passato era già stata sospesa la patente per guida in stato d’ebbrezza. Le ricerche dell’uomo, datosi alla macchia, sono tuttora in corso.

20/12/2013 13:01:23

Cultura L'ultima libreria

L’ultima libreria. La Liberpucci dallo scorso anno, dopo la chiusura dalla libreria Gulliver, è rimasta la sola libreria presente ad Umbertide. Proprio per questo abbiamo voluto sentire le sorelle Anna e Laura Beatini, che da alcuni anni gestiscono quest’esercizio, soprattutto per capire cosa significa al giorno d’oggi avere in mano le redini di un importante spazio per l’interazione culturale in una cittadina come la nostra e quali sono le strategie da attuare per agire contro l’inasprimento della crisi che ha colpito anche il campo dell’editoria cartacea. Da quanto tempo la Liberpucci è presente ad Umbertide? «La libreria aprì il 27 giugno 2004 grazie ad una persona straordinaria, Maria Antonietta Pucci e a suo marito Attilio. È stata lei l’anima, il cuore e soprattutto il cervello di questa piccola libreria indipendente, ossia fuori dalle logiche della grande distribuzione che impone autori e spazi espositivi». Cosa significa gestire una libreria al tempo della crisi? «È inutile ribadire le difficoltà che affliggono tutte le attività e le persone nei momenti di crisi economica e soprattutto culturale, ma teniamo a sottolineare come chi sceglie di gestire una libreria, qualsiasi siano le condizioni generali, lo fa per passione e amore verso la lettura. Questo vale anche per i nostri clienti; chi ama i libri non sembra volervi rinunciare anche se ciò comporta sacrifici di altra natura.» Che tipo di clientela usufruisce del vostro esercizio? «Più che di clientela ci piace parlare di lettori, amanti della lettura, persone spinte dall’amore per i libri. Il nostro “fiore all'occhiello” sono sicuramente i clienti che abbiamo “ereditato” dalla gestione di Maria Antonietta, tutta improntata allo scambio di idee, proposte, consigli tra libraio e lettore. Con molti di loro si instaura un vero e proprio rapporto di amicizia e intesa culturale; spesso accade che siano proprio loro a consigliare pubblicazioni che altrimenti ci sarebbero sfuggite. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno dato, con le loro indicazioni, un prezioso aiuto. Allo stesso modo dobbiamo ringraziare i piccoli lettori: i bambini che, fin dai primi mesi di vita, imparano ad amare i libricini e a crescere con loro. Per loro abbiamo creato uno spazio speciale e colorato. A questo proposito ci lasciamo guidare dal progetto nazionale “Nati per leggere”, uno strumento di grande utilità sia per i librai che per gli educatori in genere, che promuove e consiglia la lettura ai più piccoli come strumento imprescindibile per la loro crescita e formazione». Come valutate il rapporto tra giovani e lettura? «L’idea che ci siamo fatte in questi anni è che c’è un’ampia fascia di giovani che sembra non essersi appassionato alla lettura. Spesso leggono solo per dovere scolastico e non risultano incuriositi da altro. Potrebbe apparire uno scenario deprimente se non fosse per quella minoranza di giovani lettori che quotidianamente vediamo entrare in libreria anche solo per il piacere di essere circondati da libri e poterne respirare l’odore. In loro riusciamo a vedere come concretamente la lettura sia una vera e propria passione e un piacere ad ogni età». Oltre ai libri quali altri prodotti possono essere acquistati nella vostra libreria? «Nasciamo come libreria e lo scopo primario per noi rimane fornire una buona scelta di titoli sia tra le novità che tra i classici e best-seller; essendo una piccola realtà abbiamo puntato sul servizio che permette ai nostri lettori di avere, nel più breve tempo possibile, il libro che desiderano ma non trovano subito. Inoltre abbiamo affiancato ai libri dei prodotti il più possibile affini alle attività educative; ad esempio giochi in legno, colori, giochi per lo sviluppo della creatività, della logica e della fantasia dei bambini. Da alcuni mesi, infine, il nostro socio commercializza la sigaretta elettronica “eco-smoke”, per cui abbiamo adibito un angolo della libreria a questo prodotto che sembra essere una più salutare alternativa al fumo di sigaretta». La libreria è un luogo di incontro culturale o solo commerciale? «La nostra “idea” di libreria è quella di un luogo di comunicazione, fermento, scambio culturale, discussione e formazione. In tal senso cerchiamo il più possibile di tenerci aggiornate e formarci per poter dare ai nostri lettori validi e mirati consigli su cosa leggere. Purtroppo ad oggi, per varie difficoltà, non siamo riuscite a concretizzare molti degli obiettivi che ci eravamo prefissate, ma ci stiamo già attivando in progetti quali le letture animate per i piccoli e incontri con giovani autori».   Alesandro Minestrini  

18/12/2013 21:28:39

Attualità » Primo piano Il pro sindaco di Umbertide replica all'opposizione

 La polemica è al calor bianco: Umbertide è spaccata. Nostro dovere è perciò l'informazione a tutto tondo. Così riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Sindaco facente funzioni Marco Locchi, in risposta all'opposizone consiliare.   "Il bilancio del Comune di Umbertide era ed è sano, è stato ampiamente discusso in Consiglio Comunale e nelle Commissioni, è trasparente, è pubblicato sul sito istituzionale del Comune, come peraltro previsto dalla normativa sulla trasparenza, ed è pertanto accessibile a tutti i cittadini.  Non ci sono i buchi che qualcuno conosce bene per averli creati in altre realtà; tutto viene strumentalizzato a fini elettorali. Tra i soggetti e i partiti che aprono bocca, a nessuno interessa dei cittadini.  In primavera si andrà alle elezioni e gli umbertidesi sapranno distinguere le persone corrette da quelle alla ricerca solo di tornaconti personali. Avremo l’occasione di un confronto schietto e veritiero che, una volta per tutte, metterà fine ad insinuazioni e strumentalizzazioni. Chi amministra lo fa nell’interesse dei cittadini mentre quelli che spesso parlano sono animati da astio e voglia di rivincita proprio nei confronti degli umbertidesi che non hanno mai dato loro la fiducia necessaria per essere forza di maggioranza della città. L’autonomia e la forza dell’Amministrazione si dimostra con i comportamenti, con il coraggio di metterci la faccia, con la serietà con cui si affrontano i problemi.  Forza Italia con il suo leader condannato e, a breve, ai servizi sociali, parla di criminali. Si vergogni! E’ una colpa non aver fatto pagare di più fino a quando si è potuto? Si vergognino questi individui che, avendo tra l’altro introdotto la Tares con l’ultimo Governo Berlusconi, hanno tagliato risorse ai Comuni e quindi ai servizi ai cittadini e soprattutto a chi ha maggiori difficoltà. Sono loro i responsabili dello sfascio del Paese e delle difficoltà che vivono le famiglie e le imprese. Si nascondono dietro i “forconi” ma i “forconi” dovrebbero inseguirli". Il sindaco di Umbertide  Marco Locchi

18/12/2013 21:14:25

Attualità » Primo piano L'opposizione a Umbertide: il pro sindaco Locchi si dimetta

Riceviamo e pubblichiamo. "Non è questa la sede per ricordare che i sottoscritti sono stati i primi - e gli unici - a esprimere un voto contrario in Consiglio comunale in tutte le puntate scabrose della vicenda TARES. Fa sorridere vedere ora soggetti eletti in maggioranza, che hanno in precedenza avallato tutte queste scelte, inseguire le legittime esigenze della popolazione. Era - ed è - evidentemente necessario cercare di rateizzare e spalmare nel tempo questa “batosta”, che si abbatte in unica soluzione soprattutto su attività produttive e commerciali, ma anche sui privati cittadini. Il punto politico sta però nella criminale gestione del Sindaco Giulietti che scientificamente ha ritardato nel tempo l’adeguamento da “tassa” a “tariffa”, facendo quindi trovare l’intera Comunità umbertidese in questa difficile situazione, proprio in un momento drammatico dal punto di vista economico. Un atteggiamento perseguito fino all’ultimo per perpetrare un consenso “drogato”, arrivando alla follia di far mandare le cartelle solo all’indomani delle primarie del PD. Il tutto con l’avallo del Prosindaco, che fa il semplice esecutore delle volontà politiche del predecessore. Un Prosindaco, ricordiamolo, individuato alla vigilia delle dimissioni dell’ora onorevole Giulietti e privo di qualsiasi mandato elettorale. Umbertide non può permettersi questa cattiva gestione della cosa pubblica, tra l’altro determinata esclusivamente da mentalità “vetero-sovietiche” finalizzate al consenso e al culto della personalità, tanto più con un Primo Cittadino privo della più elementare forma di rappresentatività, vale a dire quella data dal voto popolare. Dispiace dirlo, ma un Commissario può fare certamente meglio, garantendo tra l’altro anche un percorso elettorale trasparente. Il Prosindaco Locchi si dimetta !" I Consiglieri di opposizione Giovanna Monni      Antonio Molinari      Michele Zurino

18/12/2013 19:18:31

Cultura SAP-ORI IN CORSO: dalla gioielleria al Cozzari quotidianamente Casa.

Nella vetrina dei corsi di gastronomia non è sempre oro tutto quello che luccica. Lo è se a organizzarli ci pensa una storica gioielleria di Pierantonio. Luigi Cozzari mi mostra un bicchiere da acqua, poi suggerisce d’utilizzarlo per un semifreddo. Con una credenza così le credenziali ci sono già. Quando Luigi mi fa accomodare in cucina capisco immediatamente che, pur trovandomi all'interno d’un gioiellino, non sono finita in una cucina-gioiello del tipo guardare e non toccare; c’è del cibo sul grande tavolo bianco. Non è una questione di girocollo bensì di girovita potenzialmente in pericolo dopo che lo chef ha spiegato come realizzare sfiziosi dessert d’inverno. L’ambiente attrezzatissimo è un porta-gioie sì, ma per il palato. Per una volta, non si parla di solitario, tutt'altro, “in cucina si respira aria di aggregazione, convivialità, scambio di saperi” mi informa Luigi mentre cerca di spiegare come tutto sia nato dalla passione e dal lavoro suo, della sorella Antonella e dell’intero staff. E ci saremmo aspettati una spiegazione su come dalle ostriche si ricavino le perle non certo i risotti! Cosa ci fa una cucina al primo piano d'una gioielleria? Facciamo il punto (luce). Da Cozzari, siamo abituati a farci prendere per la gola quando si tratta di infilarci una collana. Non c’è da sorprendersi che adesso si voglia passare ai fatti, in casa, più precisamente in cucina dove si svolgono le lezioni di “Cucina in corso”. Insomma, si parla di anelli ma stavolta, semmai, ci si riferisce a quelli di cipolla! D’altro canto con il braccial-etto di farina il maestro impastatore sceglie di realizzarci l’impasto del pane e allora non si possono fare orecchi(ni) da mercante perché c’è da stare attenti al timer del forno. Dia manti a 24 cariati: i vassoi pieni di biscotti di pasta frolla (il tema d’una lezione svoltasi da poco) lasciano intendere dolcezza. Torno seria, torno posata,giustappunto. L’idea nasce con l’intento di promuovere la cultura alimentare a partire dai prodotti tipici come olio, lenticchie, carne o vini locali. L'idea prosegue perché per quanto appaia inaspettato il mix di lezione, realizzazione e degustazione non tarda a piacere. Da Cozzari si sceglie di stare al passo con i tempi purché non entrino in contrasto con quelli di cottura: la tradizione ha la meglio. "Cucina in Corso” ben diversa dalla cucina di corsa, quest’ultima trangugiata per fretta quando non per trascuratezza del banchetto, mancava. C'è da rimanere proprio con l'amaro in bocca nello scoprire che il progetto è partito un anno fa e che ha all'attivo una serie di lezioni già tenutesi. Cosa ci siamo persi. La cucina-espositore Cozzari non sembra proprio fat ta perché il visitatore possa rimanere sulla porta o in piedi troppo a lungo: l’arredamento invita a sedersi, riposarsi un po’ come fa l’impasto. E allora è bello pensare i commensali replicare la stessa lievitazione del buon pane sforno; dopo tre ore di esperienze olfattive, gustative, visive tanto da diventare estetiche, non si può che uscirne migliori, saporiti. “Cucina in corso” non si limita ad insegnare qualche ricetta in più, non c’è nessun frettoloso ( e talvolta isterico) copia e incolla d’ingredienti da libri specializzati trovabili ovunque al giorno d’oggi. Beninteso, ci si iscrive alle lezioni per tornare a casa non soltanto entusiasti ma anche ammaestrati; al termine delle lezioni, tematiche non a caso, si acquisiscono competenze mirate. "Cucina in corso" è un'esperienza da fare, di cui spettegolare e da regalare a parenti e amici perché, si sa, ci pensa già la cr isi a tenerci a stecchetto perciò se il pacchetto da scartare è commestibile questo tempo di magra ci apparirà più digeribile... e anche più grasso. "Un diamante è per sempre", la carne in frigo un po' meno ma pazienza: non riempirà il cuore ma lo stomaco sì! Da sapere. Il ciclo di lezioni del 2013 si è concluso ma un nuovo calendario bolle in pentola per il 2014. Per informazioni www.cozzaricasa.it. Fb: Cozzari Casa. Elisa Vescarelli

18/12/2013 16:13:48

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