Notizie » Economia Dal reddito reinvestito una via d'uscita dalla crisi

2191 persone iscritte al centro impiego, 40% i rapporti di lavoro cassati, 52 le aziende in cassa integrazione in deroga per 229 lavoratori. Incutono terrore questi dati, quasi quanto la signora in nero, e le politiche attuali non danno quella spinta necessaria a far tornare il sorriso e qualche soldo nelle famiglie italiane, sempre più devastate da questo cerbero rappresentato dalla crisi. Ad ogni modo, a volte, la derisa scienza triste può venir utile e invece di maltrattarla (lei come i suoi teorici e studiosi) il consiglio è quello di riflettere sulle soluzioni che ci offre e riuscire a costruire un modello per invertire rotta. Noti infatti sono gli studi sui mercati in concorrenza per fetta e quelli nel caso di monopolio. Sebbene modelli ideali ( il primo più che il secondo) ci danno informazioni utilissime su come poter raggiungere efficienza, ovvero la perfetta allocazione delle risorse, minimizzando gli sprechi e massimizzando il benessere. Tale condizione è raggiungibile solo nell’utopica soluzione di un mondo formato da mercati perfettamente concorrenziali ( tante, infinite imprese, il cui prezzo di vendita è fatto dal mercato) dove non esistono barriere d’entrata ne tanto meno interventi di enti pubblici in economia. Un situazione, questa, difficile, se non impossibile,  quindi da realizzare visto e considerata  una condizione implicita della concorrenza perfetta, ma cruciale, quella della perfetta informazione tra enti economici. Ma nemmeno il modello monopolista, nel nostro caso lo Stato con interventi di produzione diretta e indiretta, è da prendere in considerazione, vista la struttura sovra semplificata, gli alti costi di coordinamento  e per ultimo ma non meno importante una forte demotivazione al lavoro. Tuttavia questi due modelli così distanti tra loro ci danno l’idea di come poter realizzare un modello economico reale e non ideale che funzioni e che riporti i noi e nostri concittadini a sorridere. Accertato dagli studi e da quanto detto fino ad ora, il modello base da cui partire è quello liberista con però delle modifiche necessarie per renderlo adattabile alla nostra realtà e non lasciarlo vivere in un mondo parallelo privo di imperfezioni. Il primo passo da fare è spingere la libera impresa,  aumentando il numero di imprese sul mercato. Il secondo è dare fiducia ai cittadini e cercare di eliminare tutte le varie asimmetrie informative presenti, e magari anche semplificare l’accesso nei mercati. Purtroppo però in questo periodo difficile è aprire nuove imprese, ed è qui che il nostro liberalismo viene rimodellato apportando modifiche di stampo riformista, ovvero facendo assumere allo stato il ruolo di regolatore del mercato,  dispensando sussidi, incentivando l’iniziativa e ridistribuendo la ricchezza in modo tale da far raggiungere l’equità oltre che l’efficienza. Arrivati però a questo punto la domanda sorge spontanea: tutte queste teorie come si possono applicare più nel concreto?  In primis, come ci insegnano i padri dell’economia aziendale, bisogna ridare fiducia ai lavoratori e a chi vuole fare libera impresa. Bisogna che la gente si riconosca nel proprio lavoro che riesca a soddisfare quei bisogni di stima, socialità, appartenenza, ma soprattutto di realizzazione, che coincidono anche con un maggior rendimento produttivo. Si verranno a creare, con la nascita di nuove imprese,  nuovi posti di lavoro, nuovi stimoli. E in tutto questo lo Stato dovrà aiutare i propri cittadini con maggiori politiche sullo welfare, iniziando a tagliare  dove vi sono inefficienze, o comunque sprechi di risorse ( e nell’apparato burocratico italiano ce ne sono)  e non dove si crea efficienza. Il RAI ( reddito ante imposte) piuttosto che venir tassato, dovrà essere in parte - con leggi ad hoc - reinvestito per generare maggior ricchezza e aumentare le possibilità di lavoro. Utopia non sono  tali manovre, utopia è pensare che a qualche problema non ci sia soluzione. Andrea Levi Codovini

12/11/2013 14:46:51

Attualità » Primo piano In ricordo di Amhed e Jihane

Saranno due ulivi a mantenere vivo il ricordo di Amhed e Jihane Hajjaji, i bimbi di 8 e 12 anni barbaramente uccisi dal padre la sera del 6 novembre 2012 nella loro abitazione di via Gabriotti, nei pressi del centro storico di Umbertide. L'Amministrazione Comunale di Umbertide insieme al Primo Circolo Didattico "Garibaldi", alla scuola secondaria di primo grado "Mavarelli- Pascoli" e alla famiglia delle due piccole vittime, ha infatti deciso di piantare due ulivi nei giardini delle due scuole frequentate da Amhed e Jihane, ad un anno di distanza dalla loro assurda morte. La cerimonia si terrà lunedì 11 novembre alle ore 8,30 nel giardino della scuola primaria "Garibaldi" e, a seguire, nel giardino della scuola media "Mavarelli- Pascoli" alla presenza del sindaco, dei familiari di Amhed e Jihane e di alunni ed insegnanti delle due scuole. Con questo gesto la comunità umbertidese intende commemorare i due bambini strappati alla vita dalla follia omicida del padre; quando avvenne la tragedia, Amhed e Jihane si erano trasferiti da Città di Castello ad Umbertide insieme alla loro mamma da pochi giorni ed erano stati subito accolti con affetto dai loro compagni di scuola. La loro morte aveva sconvolto non solo la numerosa comunità marocchina, a cui appartiene la famiglia di Amhed e Jihane, presente ad Umbertide ma l'intera cittadina altotiberina che rimase attonita di fronte ad una tragedia tanto grande quanto inspiegabile.

10/11/2013 13:56:21

Notizie » SLIDER Beni agricoli pubblici a giovani agricoltori

Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e consigliere regionale dell’Alta valle del Tevere, ha firmato la proposta di legge per l'assegnazione dei beni a vocazione agricola di proprietà pubblica a giovani agricoltori. "Dall'incontro partecipativo di oggi giunge - ha affermato Dottorini - una forte spinta a proseguire speditamente verso una legge per assegnare i terreni utilizzati ai giovani agricoltori e ai soggetti svantaggiati della nostra regione. Dagli interventi è emersa, pur con molte differenti sfumature, una sostanziale condivisione rispetto agli obiettivi e alle misure previste dalle proposte di legge. Ora è necessario giungere quanto prima ad un testo unitario che sappia fare sintesi delle varie iniziative presenti sul tavolo, in modo da consegnare al più presto all'aula un testo equilibrato che possa riscuotere ampio consenso” "Sono troppi i beni immobili di proprietà della Regione o di altri enti pubblici abbandonati o non utilizzati - spiega Dottorini - e occorre subito mettere in campo iniziative per concederli in uso a giovani agricoltori che vogliano contribuire a valorizzarli e renderli produttivi, privilegiando chi fa agricoltura sociale e chi punta su biologico e filiera corta. Per questo abbiamo presentato una proposta di legge con il duplice obiettivo di recuperare terreni o beni immobili a vocazione agricola, attualmente inutilizzati o in abbandono, e di offrire opportunità lavorative e imprenditoriali al grande numero di giovani agricoltori che incontrano difficoltà spesso insormontabili nell'avviare la propria attività. Il tutto in un quadro organico di regole chiare e progetti non velleitari. E' necessario agire coerentemente se vogliamo valorizzare il patrimonio pubblico e allo stesso tempo rilanciare un settore, quello agricolo, di vitale importanza per la nostra economia, ma anche per la tutela del nostro paesaggio". "Faremo tesoro - conclude Dottorini - delle indicazioni avanzate da chi è intervenuto all'audizione. D'altra parte abbiamo sempre detto che la nostra è una proposta aperta al contributo di tutti. Ora l'obiettivo è quello di riuscire a sintetizzare tali contributi all'interno del testo in discussione per giungere quanto prima alla sua approvazione in aula".  

09/11/2013 12:51:11

Cultura » Recensioni Danza al Teatro Domenico Bruni Oplas

Dopo una breve pausa di due settimane, riprendono gli appuntamenti di danza al Teatro Domenico Bruni di Umbertide con spettacoli previsti in tutti i week-end da qui al 1 Dicembre. Sulla scena sabato 9 ( ore 21h00 ) e domenica 10 ( ore 17h30 ) la compagnia OPLAS / CENTRO REGIONALE DELLA DANZA UMBRIA diretta da Luca Brunie Mario Ferrari, con due spettacoli mai rappresentati ad Umbertide: “MEETING POINT – A B” ideato e coreografato da Karol Tyminski; “SEX MACHINE”, coreografia di Luca Bruni. Il lavoro del coreografo polacco Karol Tyminski rappresenta la conclusione di un periodo di residenza creativa internazionale per cui Tyminski è stato ospite dell’OPLAS un mese, periodo durante il quale ha lavorato con due danzatrici umbre Letizia Cucchia e Claudia Micheli, da lui selezionate lo scorso Gennaio. “MEETING POINT – A B” è un codice: introdotto nei primi processi educativi, esso prelude ad altri che fanno parte non solo dei percorsi formativi scolastici ma della vita stessa, quali pilastri della struttura sociale. La coreografia si ispira quindi al concetto di struttura, ordine e disciplina: usando il linguaggio del movimento l'autore intende suscitare una riflessione sul concetto di autorità/dominante e i ruoli imposti ai singoli individui.  La coreografia presentata nella seconda parte dello spettacolo, “SEX MACHINE”, è stata creata in Asia ed è stata messa in scena in ante-prima in Italia la scorsa primavera. Secondo i creatori dell’opera coreografica – Luca Bruni per la coreografia, Mario Ferrari per i costumi ed il particolare allestimento scenico - il nostro corpo è inteso come una magica e ingovernabile macchina, protagonista di un caleidoscopico susseguirsi di eventi che, da solo o interagendo con altri, trova la più antica sintonia degli animi umani. La coreografia è un ironico gioco di indagine attorno a quello che da sempre muove e governa la psicologia umana, e con essa il mondo intero: un gioco sensuale, ingenuo, accattivante, pungente, irruento, romantico, ambiguo, violento. La coreografia sarà inaspettatamente eseguita non sul palcoscenico del teatro, bensì nel deposito, e per accedervi il pubblico dovrà attraversare un suggestivo percorso allestito all’occorrenza. Per i temi trattati sia nell’opera coreografica che nell’allestimento scenico, la coreografia “SEX MACHINE” è consigliata al solo pubblico adulto. I posti sono limitati e si consiglia la prenotazione.  Gli appuntamenti di danza continueranno poi il week-end successivo 16 e 17 Novembre con la Rassegna Umbra Scuole di Danza che vedrà sulla scena del Teatro Domenico Bruni ben 18 scuole provenienti da tutta la regione. Nel week-end del 23 e 24 Novembre sarà invece in scena la Compagnia Borderline Danza di Salerno, mentre nell’ultimo week-end del mese sali saranno sulla scena G.D.O. Produzioni con il Dance Collective ( sabato 30 ) e la Mandala Dance Company ( domenica 1 Dicembre ). La stagione di danza è parte del format "Impronte di Danza 2013", realizzato con il sostegno del MiBAC, della Regione Umbria e della Provincia di Perugia, con il patrocinio del Comune di Umbertide, in collaborazione con RES DINAMICA - Rete della danza e delle arti performative Umbria.   Per ogni informazione: www.improntedidanza.eu www.teatrodb.it info@oplas.eu Tel. 3319685794  

08/11/2013 15:15:52

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