Sport Serie A1 Basket Femminile. Acqua&Sapone Umbertide centra l'ottava vittoria consecutiva. Battuta La Spezia 66-57

Otto vittorie consecutive. Nuovo record per le ragazze di coach Serventi che vincono la sfida casalinga contro le ospiti del Virtus La Spezia 66-57. Nel primo quarto, dopo un inseguimento da entrambe le parti, la situazione viene sbloccata da Gorini e Black, che con le loro realizzazioni portano avanti l’Acqua&Sapone, a quattro minuti dalla prima sirena, sul 15-13. Il vantaggio si ampia con due punti a testa di Santucci e Consolini e quattro di Gorini. La prima frazione di gioco finisce a +8 per le padrone di casa, sul 23-15. Padrona assoluta dei secondi 10′ di gioco, una straordinaria Putnina che mette a segno 10 punti. Con le realizzazioni di Gorini e Black, che fruttano sei punti per la prima e cinque per la seconda, si va all’intervallo a +20 dalle spezzine, sul risultato di 44-24. Nella ripresa spiccano le triple di  Fontenette e Putnina. Quest’ultima mette a segno anche due punti ed un tiro libero. La penultima fase di gioco, grazie a due punti di capitan Consolini, finisce 55-36 per le padrone di casa. Gli ultimi 10′ di gioco, dove hanno fatto il loro ingresso in campo le giovanissime Ceccaroni, Ortolani e Villarini, si aprono con un canestro e due realizzazioni dalla lunetta per Fontenette. Segue poi capitan Consolini, che mette dentro due tiri liberi. A pochi secondi dalla sirena dalla lunetta Puliti centra i due canestri che mettono la parola fine sull’incontro. Con 16 punti a referto e 25 di valutazione da parte della Lega, MVP dell’incontro è stata Fontenette. Finiscono in match in doppia cifra anche Putnina, con 16 punti e Gorini. Per lei alla fine della partita saranno 12 i punti. Prossimo appuntamento per le ragazze di coach Serventi è fissato per sabato 15 febbraio, quando si giocheranno la semi- finale della Final Four di Coppa Italia, che quest’anno si tiene a Ragusa, contro Schio. Finale: 66-57 (23-17; 44-24; 50- 40) Acqua&Sapone Umbertide: Consolini 9, Gorini 12, Puliti 2, Ortolani, Ceccaroni, Linguaglossa, Dotto, Putnina 16, Black 9, Fontenette 16,  Villarini, Santucci 2. All. Serventi Carispezia V. La Spezia: Filippi 3, Favento 7, Reke 18, Contestabile, Buccianti 2, Malone 17, Manzotti, Russo, Striulli 10, Mugliarisi ne. All. Barbiero

09/02/2014 21:12:47

Notizie » SLIDER Umbertide. Quale valorizzazione del centro storico?

L'art. 4 comma 2 della legge regionale 2008 n. 12 istituisce il Quadro Strategico di Valorizzazione del centro storico e stabilisce che i Comuni con popolazione superiore a diecimila abitanti o con il centro storico di estensione superiore a quattordici ettari di superficie territoriale redigano il Quadro Strategico di Valorizzazione (QSV). Il QSV è l'attivatore di un processo di sviluppo locale che fa perno sulla valorizzazione del centro storico e più in generale del sistema delle risorse che ad esso fanno capo. Ebbene? Come “Umbertide Aperta” ha svelato, i diversi Comuni umbri hanno attivato le procedure per accedere al Quadro. Umbertide? Non compare proprio. A dimostrazione - afferma “Umbertide Aperta” - di quanto abbia avuto interesse e cura per la valorizzazione del suo centro storico. Nel grafico relativo allo stato di avanzamento dei progetti risulta infatti al settembre 2013 alla primissima fase, praticamente nulla di fatto. Fonte dei dati è il sito della Regione Umbria. Lo stato di attuazione dei QSV umbri I Comuni interessati dal QSV risultano così suddivisi: 23 Comuni obbligati alla redazione del QSV 2 Comuni non obbligati 6 Intercomunali attivati, ovvero gruppi di comuni di piccole dimensioni che hanno visto nel QSV la possibilità di lavorare ad una strategia comune. Si riporta di seguito l'elenco dei comuni in relazione allo stato di avanzamento del QSV: I comuni di Bevagna, Corciano, Gualdo Tadino ed Orvieto hanno raggiunto la terza fase del processo e stanno lavorando alla stipula degli accordi ; I comuni di Città di Castello, Città della Pieve, Marsciano, Narni, Perugia, San Giustino, Spello, Spoleto,Terni ,Todi, hanno avviato la seconda mediante tavoli di concertazione I comuni di Assisi, Foligno, Magione, Montefalco, Norcia, Nocera Umbra, hanno avviato il processo di formazione del QSV e stanno lavorando alla redazione del documento preliminare.  A questi si aggiungono 6 gruppi di Comuni che hanno avviato la programmazione strategica in ambito intercomunale: Acquasparta, Massa Martana San Gemini hanno terminato la seconda fase; Fossato di Vico, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Montone, Pietralunga, M.S.M. Tiberina, Citerna, Lisciano Niccone, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino stanno portando a termine la seconda fase; Avigliano Umbro, Montecastrilli                                                                        Lugnano in Teverina, Attigliano, Giove e Penna in Teverina hanno avviato il processo e stanno redigendo il dossier preliminare.   Il processo si articola in quattro fasi: la fase preparatoria e propositiva del QSV: l' attivazione del processo; la fase di concertazione della visione e degli obiettivi strategici : la formazione del consenso; la fase di definizione del QSV: la negoziazione e la programmazione degli interventi; la fase attuativa del QSV: la gestione e il monitoraggio. Nel suo complesso, il processo richiede l'attivazione di tre strutture funzionali: un soggetto decisionale che vede la partecipazione, accanto alla Amministrazione locale, di rappresentanze degli operatori economici e dei soggetti attivi nell'area, cui spetta l'assunzione delle principali scelte di proposta, di programma e di intervento; un organismo gestionale, composto da personale tecnico specializzato, cui competono mansioni di carattere organizzativo, di gestione tecnica delle attività partecipative e di concertazione, nonché l'elaborazione delle proposte da sottoporre alla struttura decisionale; una struttura tecnica, cui spetta lo svolgimento di tutte le istruttorie, le indagini e le verifiche tecniche necessarie, nonché l'elaborazione di tutta la documentazione occorrente per l'assunzione delle decisioni, la comunicazione, la garanzia della tracciabilità del processo.     

09/02/2014 20:04:51

Attualità » Primo piano Il Movimento 5 Stelle di Umbertide attacca il Comune sul PUC2

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Movimento 5 Stelle umbertidese "Sabato 15 Febbraio sarà inaugurato il PUC 2, ex stabilimento tabacchi. Premesso che non vogliamo indagare circa l’aspetto tecnico, aspetto su cui molti illustri tecnici hanno già espresso i loro dubbi e il loro dissenso, noi vogliamo fare delle serie riflessioni sulle domande che molti cittadini si pongono con disperazione: era veramente così necessaria, così utile e urgente, quest’opera? Perché per noi tanti sacrifici, tasse, privazioni, disoccupazione, ecc, mentre tonnellate di euro sono bruciate per realizzare monumenti che sono “testimoni muti” della vanagloria di politici che, ignorando di essere anche amministratori, continuano a costruire, ancora oggi, la “torre di Babele”? Facciamo un po’ di conti; nel nostro Comune, negli ultimi tre anni, sono stati spesi: per il PUC2 e per il “forum” del PUC2 2.730.328 euro (cribbio!), mentre 2.625.053,49 euro per l’ampliamento di quell’altro capolavoro del Sottopasso Ferroviario. E pur tralasciando il parco della Regghia, l’aria di fronte alla Torre, quella davanti alla stazione F.S., ecc, il Comune ha sborsato, in questo breve tempo, 1.233.432 euro per opere che, servono più alla loro nullità amministrativa che ai cittadini.  Ebbene, se consideriamo il momento di profonda crisi che stiamo vivendo, noi pensiamo che questo sia un atto di disprezzo verso quelli che non riescono a pagare le tasse, verso i disoccupati e quelle famiglie che stanno vivendo in un contesto di povertà senza precedenti. Pensiamo che sia un atto immorale verso le p.m. imprese e verso quei commercianti che, avendo grande dignità, non chiudono per pudore e per garantire lo stipendio ai loro dipendenti. Ecco, a questi si doveva dare priorità, di questi ci si doveva preoccupare, senza tralasciare le altre cose. Ma forse, per fare il bene della comunità, si ritengono più vantaggiosi e interessanti i grandi appalti, quelli a sette cifre, anche se inutili e costosi. Forse perché alcuni progetti creano più attrattiva, più sono costosi e più affascinano la fantasia di cert’uni, in questo modo li si può vestire di voluttà e creare nei cittadini l’illusione che anch’essi sono partecipi del”progetto”. Ci scusiamo con i cari “numerocratici” ma nonostante tutti gli sforzi che facciamo, per trovare in loro una parvenza politica, non ci riusciamo. La colpa è di tutti quei sinistri individui che da anni usano come prostituta l’Italia assumendo l’unico ruolo possibile, quello del “cassiere” delle prestazioni altrui. Tra le tante voci di spese, di questo inutile sciupìo di cifre astronomiche, se ne poteva baggettare un’altra: “Aiuto alle imprese e alle famiglie”. Ciò li avrebbe nobilitati agli occhi dei cittadini. Purtroppo, sono anni che essi non percorrono più le vie del bene comune, sono anni che hanno dimenticato che le Persone non sono l’oggetto della politica, ma il soggetto di essa, anni che hanno sposato la presuntuosa logica del “Io sono”. Per questo tutto viene calato da altri poteri, la colpa non sarà mai di nessuno e nessuno sarà mai tenuto a confrontarsi con il presente e i reali bisogni dei cittadini. Sanno che il presente è povero, sanno che è un presente colmo di difficoltà, senza speranza e senza futuro.  Sarebbe bello se, i politici, invece di essere costruttori d’illusioni fossero progettisti di riflessioni etiche. Auspichiamo, per loro, l’apprendimento di un alfabeto che sappia dialogare e condividere il linguaggio di chi sta vivendo con sofferenza e in modo drammatico la crisi economica".

09/02/2014 15:36:48

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