Notizie » Politica Il consigliere Orazi spiega le motivazioni del suo voto contrario sul rendiconto di gestione

Il consigliere comunale del gruppo misto Luigino Orazi, intervenedo durante il Consiglio comunale di lunedì mattina, ha spiegato le motivazioni per cui lo hanno indotto a votare contro il rendiconto di gestione per l'anno 2013.  "Il mio voto di oggi- afferma Orazi- non è soltanto legato  ad una valutazione del documento di bilancio presentato. E’ un voto che intendo esprimere rileggendo gli ultimi 5 (10) anni di amministrazione del sindaco Giulietti. Ed è un voto decisamente contrario. Contrario alla mancanza di trasparenza e partecipazione che li ha profondamente caratterizzati. Contrario allo stile ed ai metodi di governo che li ha contraddistinti. Contrario per la mancanza di risposte rispetto a domande ricorrenti. Che senso ha realizzare una bretella ferroviaria a Pierantonio per il trasporto di merci quando non esiste, e secondo le dichiarazioni della Presidente della Regione Umbria non esisterà mai, un servizio ferroviario di trasporto merci? Quali azioni l’amministrazione intende intraprendere rispetto al “mostro urbanistico” realizzato nella zona ex fornace per far fronte al continuo degrado ed al possibile rischio ordine pubblico? Quale utilizzo prevede il progetto di recupero, tecnicamente fallimentare, relativo al capannone ex tabacchi? Quale risposta concreta è stata data ai cittadini rispetto alla contesta realizzazione della centrale a biomasse di Pian d’Assino? Perché si è tenuta nascosta la vendita di terreno, con tanto di cambio della destinazione d’uso, alla comunità mussulmana e cosa significa realizzare un centro di cultura islamica? Esiste un vero e compiuto progetto di valorizzazione del centro storico in grado di giustificare gli interventi prodotti nell’alveo del torrente Reggia e nella Piazza del Mercato, apprezzabili dal punto di vista estetico, in grado di trasformare una spesa in un investimento? Perché l’Amministrazione non ha tempestivamente e debitamente provveduto a svolgere le procedure previste dal Quadro Strategico di Valorizzazione che avrebbero consentito di usufruire di finanziamenti ed agevolazioni? Perché un intervento urbanistico tanto aggressivo come lo smembramento di Piazza Mazzini non è passato in Consiglio Comunale?  Perché è stata aumentata l’aliquota IMU sulla prima casa costringendo i proprietari al pagamento della tassa, promettendo un rimborso tecnicamente improbabile senza specificare come e quando avverrà? Perché è stata applicata la TARES quando si poteva ancora mantenere la TARSU, con un notevole risparmio per i contribuenti? Chi restituirà ai cittadini i tanti soldi spesi per un servizio di nettezza urbana che se affidato a Sogepu, anziché a Gesenu, avrebbe avuto un costo nettamente inferiore? Tanto che ci siamo: considerata la sentenza del Consiglio di Stato, con quale logica è stata contestato l’affidamento del servizio alla azienda vincitrice Sogepu, società a suo tempo partecipata dalla stessa amministrazione comunale? E quante risorse, necessarie per far fronte a nuovi bisogni e nuove priorità, sono state bloccate per realizzare opere contestabili dal punto di vista della opportunità realizzativa, rendendo la situazione economica e finanziaria dell’Ente decisamente precaria, considerato il pesante ricorso ad anticipazioni di cassa ed alla vendita di beni del patrimonio comunale? Per non parlare della partecipazione nella costruzione del bilancio di previsione: inesistente dal punto di vista politico (il sindaco decide in proprio), inefficace dal punto di vista tecnico (il lavoro in commissione non consente di incidere realmente sulle scelte, già fatte da tempo), vergognosamente ipocrita dal punto di vista della considerazione dei cittadini: sia le schede distribuite per recepire indicazioni e consigli sulle priorità di spesa, sia le idee raccolte nei diversi “incontri partecipativi” circa l’uso di strutture pubbliche non vengono assolutamente prese in considerazione. Una vergognosa presa in giro! E come valutare sotto il profilo del rispetto delle basilari regole democratiche la nomina a sindaco facente funzione di un soggetto esterno al Consiglio Comunale (e mi riferisco al metodo e non alla persona): evidente dimostrazione della peggiore identificazione tra partito ed istituzione. In altre parole applicazione arrogante del potere. Non ho mai sentito risposte chiare e convincenti a queste oggettive domande. Per questo il mio voto sul documento, ed insieme sulla amministrazione Giulietti, i cui danni sono ricaduti sulle spalle del successore, spero consapevolmente, non può che essere oggettivamente e non pregiudizialmente contrario.

28/04/2014 20:14:43

Attualità » Primo piano La iena Nadia Toffa presenta ad Umbertide il suo libro- inchiesta sul gioco d'azzardo

La “Iena” Nadia Toffa e il suo libro-inchiesta sull’industria del gioco d’azzardo faranno tappa in Umbria venerdì 2 e sabato 3 maggio per due eventi imperdibili che si terranno rispettivamente a Terni, presso la Biblioteca Comunale Terni, e ad Umbertide presso il cinema Metropolis. “Tommy Moroni Eventi & Management” e “Tree Events”hanno infatti organizzato la presentazione del libro “Quando il gioco si fa duro” di Nadia Toffa, alla quale parteciperà, oltre all’autrice, la “Iena” e volto storico della fiction “Don Matteo” Pietro Pulcini. A Terni l’evento è stato organizzato con la preziosa collaborazione di Cucinaà, il patrocinio del Comune di Terni e l’appoggio dell’assessorato alla cultura; il programma prevede alle ore 18 la presentazione del libro presso la BCT – Sala Caffè letterario (ingresso libero) e a seguire alle 19,30 l’aperitivo con possibilità di cena (per prenotazioni telefonare al num. 0744 088869) presso Cucinaà dove Nadia Toffa sarà a disposizione dei presenti per fotografie e autografi. Ad Umbertide il programma prevede alle ore 18 la presentazione del libro presso il Cinema Metropolis a cui seguirà aperitivo con dj-set a cura dell’associazione Effetto Cinema. Al termine della presentazione Nadia Toffa sarà a disposizione per autografi e fotografie; inoltre verrà allestito un bookshop a cura della libreria Liberpucci. L’ingresso è libero. Nadia Toffa è nata a Brescia nel 1979. Dopo quattro anni di gavetta nella tv locale della sua città, Retebrescia, dal 2009 è un’inviata delle “Iene”. Tra le sue inchieste più importanti, quella sulle truffe compiute dalle farmacie ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, sulla proliferazione delle sale slot in Italia e, recentemente, sulla Terra dei Fuochi e sulla pedofilia online. La sua capacità e determinazione l’hanno portata a scoperchiare l’industria del gioco, l’unico business che non conosce crisi, con un’inchiesta sconcertante che riassume nel suo libro “Quando il gioco si fa duro”. Quante sono le sale slot in Italia? A quanto ammonta il volume d’affari dell’azzardo e come è ripartito tra macchinette, videolottery, Gratta e Vinci, scommesse? Perché, se negli ultimi dieci anni la cifra spesa dagli italiani per il gioco è più che triplicata, lo Stato non vede aumentare i suoi introiti? E in che modo le organizzazioni criminali si insinuano nel business? Sono alcune delle domande da cui è partita Nadia Toffa per condurre, con lo stile inconfondibile che l’ha resa una delle Iene più apprezzate della trasmissione tv, un’indagine serrata che svela come la ludopatia sia diventata un’autentica piaga sociale. Nadia non si è limitata a ricostruire l’evoluzione del business dell’azzardo in Italia o i recenti provvedimenti (non) presi dallo Stato, ma ha raccolto testimonianze sul campo, raccontando storie esemplari al limite del surreale. Come quella di Nicola che, pur di dedicarsi indisturbato ai giochi online, fa perdere le sue tracce: la famiglia lo cerca ovunque mentre lui è barricato in garage, illuminato solo dalla luce del monitor. Infine, Nadia ha stilato due preziosi decaloghi che spiegano con grande chiarezza cosa fare per salvare un malato d’azzardo dai suoi demoni. Perché, come insegnano tanti tragici casi di cronaca recente, quando il gioco si fa duro non c’è un minuto da perdere.

28/04/2014 15:52:23

Notizie » Gusto Chef Cantoni. A Umbertide estro e fantasia

Geniale, solare e anche un po’ sfacciato. Questo è il nostro chef Lorenzo Cantoni, umbertidese doc, che nonostante la carta d’identità segni come data di nascita 1987, è diventato il cuoco del momento. Ha avuto la benedizione di Vissani, con il suo ristorante Zibù è sulle guide dei ristoranti migliori d’ Italia, insomma lo si può definire un astro nascente dei fornelli anche se ha già una lunga carriera alle spalle.   Curriculum. Quale è stata la tua preparazione? Anche se mi considerano in molti un giovane chef, la mia carriera parte una decina di anni fa quando ho iniziato a lavorare all’Hotel Negresco facendo le stagioni come aiuto cuoco. Lì sono migliorato e ho imparato molto, iniziando veramente a far carriera. La mia ultima esperienza prima del mio Zibù, è stata all’abbazia San Faustimo, proprio come chef. Come è avvenuto il passaggio da cuoco a imprenditore-chef? La mia fortuna più grande è stato incontrare Martina ( Cardinali, ora moglie di Lorenzo, ndr ) che mi ha dato la possibilità di intraprendere questa avventura. Ha sposato il mio sogno di aprire un ristorante tutto mio, sapendo che il cammino sarebbe stato faticoso e sicuramente pieno di difficoltà visti i ritmi che un ristorante deve avere. Sinceramente è strano ritrovarsi anche nei panni dell’imprenditore e piuttosto complicato.  La crisi si sente e noi come ogni impresa bisogna far conto con tutte le regolamentazioni che ci mettono spesso in ginocchio. Ad ogni modo non demordiamo e infatti ne combiniamo sempre di tutti i colori. Ci divertiamo!  Sicuramente una scelta coraggiosa. Qual è il segreto del successo? L’ingrediente principale è la voglia di arrivare e la passione. Ma qui non si arriva mai.  Sono necessarie la forza e l’umiltà di mettersi sempre in gioco e appunto farne di tutte i colori come prima ti dicevo. Trovare la formula vincente è difficile. Molti lavorano sul prezzo ma anche questa è un arma a doppio taglio,  perché la qualità in questo campo è necessaria. Da un punto di vista culinario il portare il tradizionale dell’innovativo penso sia il valore aggiunto. Cerco sempre di dare un tocco di estro nei miei piatti, mantenendo i sapori tipici. Le cene a tema, le feste e Hell’s Zibù. Anche il tuo lato imprenditoriale non è mica male. Le cene a tema sono fatte per riscoprire i sapori della tradizione e magari riproporla in un’ottica più moderna e innovativa, mentre Hell’s Zibù è un altro discorso. Questa competizione è nata per far sì che anche chi è cuoco solo per i propri familiari abbia la possibilità di esprimersi. Ogni giovedì per me è servita come lezione. Molte sono le tradizioni culinarie che ho visto e questo mi ha arricchito molto. Riproponi piatti tipici facendoli diventare cucina di alta scuola. Ti ispiri a qualcuno oppure pura invenzione? Cosa non deve andar perduto nella tradizione di Umbertide. Essendo autodidatta tutto esce fuori dalla mia testa e quella del mio team. Certo mi ispiro a qualche chef, ma ogni piatto è mio al cento per cento, ci metto sempre il mio tocco. Ad esempio quei piatti tipici della tradizione non tanto li emulo quanto rivisito il tipo di cottura o come la materia viene trattata. Purtroppo nella tradizione di Umbertide non c’è un piatto vero e proprio quanto più che altro i sapori. Si può dire che io riproponga sapori. Nei tuoi menù fai riferimento allo slow food. Quanto è importante la materia prima in un piatto? La materia prima buona conta l’ottanta per cento del piatto. Certo poi ci vuole del tuo ma ripeto una buona materia prima è un ottimo punto di partenza ma ci vuole del tuo. Noi dello Zibù usiamo sempre prodotti locali, si cerca di usare il kilometro 0 ma a volte siamo costretti a presentare prodotti nazionali. In generale il mio obiettivo è portar a tavola un ricordo, quelli che la materia ti fa evocare. Si vive di ricordi, la cucina secondo me è ricordo. Credi nelle valutazioni di guide tipo Trip Advisor dove i critici sono normali clienti e non sempre esperti di cucina? Utile se si potesse vedere chi è davvero il cliente che ha fatto la recensione. Non tutti possono recensire secondo me, poi la cucina e i gusti sono soggettivi, cosa che rende ancor più complicato il tutto. Personalmente preferisco ricevere le critiche e le recensioni di esperti anche perché punto in alto. Ultima domanda. Sei affermato come cuoco e hai anche avuto la benedizione di Vissani. La stella Michelin a quando? Non so risponderti, servono così tanti di quei canoni! Una cosa che forse penalizza è il fatto che di critici ne girano pochi in Umbria, siamo troppo sottovalutati. Non è possibile che ad esempio a Senigallia ci siano tanti ristoranti stellati quanti ce ne siano in Umbria (due ristoranti, ndr). Non è giusto. Per le stella quindi c’è bisogno di tempo, ma non ti preoccupare pian piano ci si arriva.

28/04/2014 13:18:53

Notizie » Politica Umbertide Cambia: partecipazione anche online

Claudio Faloci, candidato sindaco per Umbertide Cambia, oltre alle occasioni che dedica ad incontri diretti con i cittadini, mette a disposizione uno spazio per tutti coloro che intendono porre domande. Lo fa attraverso il sito della lista www.umbertidecambia.com, dove è stato appunto previsto un apposito spazio: il candidato sindaco risponde. “L’ascolto, il confronto, la partecipazione sono alcuni dei concetti che caratterizzano la nostra proposta.  In particolare la partecipazione sviluppata attraverso la rete informatica è uno degli interventi previsti nel nostro programma, che anticipiamo con questa iniziativa”. Democrazia partecipata: che cosa significa? “L’elezione diretta dei sindaci (e dei governatori delle Regioni) ha garantito maggiore stabilità nel governo delle istituzioni, ma non ha migliorato la qualità della politica, dando origine a personalismi e leaderismi. Per noi partecipazione significa valorizzazione delle assemblee elettive (Consiglio Comunale, Consigli di Quartiere, Consulta degli Stranieri) solitamente poco considerate, significa quindi trasparenza e semplificazione nella attività della pubblica amministrazione, significa individuare modalità reali di ascolto e di confronto con i cittadini e con le diverse categorie economiche e sociali, che non si limitino, come purtroppo spesso accade, a passaggi formali o peggio ancora non si riducano a vere e proprie prese in giro”. Quali sono le vostre proposte? “Ad esempio, riteniamo opportuno riconoscere alla minoranza la funzione di presidenza del Consiglio Comunale, ampliare i poteri decisionali e le dotazioni economiche dei Consigli di Quartiere,  concepiti anche come rete di sicurezza, quindi prevedendo forme di interazione con servizi e centri territoriali anti violenza, istituire il referendum deliberativo a livello comunale, prevedere l’utilizzo di audizioni in seno ai lavori delle commissioni consiliari e consentire la partecipazione attiva dei soggetti aventi interesse legittimo, ampliare il riconoscimento dei diritti di cittadinanza, potenziando l’ufficio del difensore civico nonché promuovendo lo sportello per i diritti dei consumatori ed il tribunale per i diritti del malato”.

28/04/2014 10:24:58

Attualità » Primo piano Pietralunga e Lisciano Niccone: tutte le liste e i candidati

Anche nei comuni di Pietralunga e Lisciano Niccone i cittadini sono chiamati alle urne per decidere chi governerà il Comune. A Pietralunga sono tre i candidati sindaco: il sindaco uscente Mirco Ceci (appoggiato dalla lista Centrosinistra per Pietralunga), Donatello Pauselli (appoggiato dalla lista Donatello Pauselli per Pietralunga), Enrico Pauselli (appoggiato dalla lista Uniti si vince Pietralunga viva). Gara a tre anche Lisciano Niccone fra Maria Rita Galimberti (Lisciano viva), Gianluca Moscioni (Unità democratica e riformista) e Giovanni Zampi (Insieme per Lisciano) Candidati al Consiglio comunale di Pietralunga Candidato sindaco Mirco Ceci Centrosinistra per Pietralunga: Eleonora Benni, Bruno Bani, Elena Bellucci, Anna Dominici, Giorgia Giombetti, Marta Girelli, Lara Milli, Lucia Ottaviani, Riccardo Tassi Candidato sindaco Donatello Pauselli Donatello Pauselli per Pietralunga: Alessia Bonucci, Gianmarco Lupini, Elena Signorelli, Mirko Roberti, Enrico Picchi, Monica Cioni, Maurizio Martinelli, Dante Viglione Candidato sindaco Enrico Pauselli Uniti si vince Pietralunga viva: Giulia Bagiacchi, Claudio Clementi, Luca Collesi, Fabiola Fiorucci, Stefano Fiorucci, Mirco Gragnola, Donatello Meniconi, Erica Pascolini Candidati al Consiglio comunale di Lisciano Niccone Candidato sindaco Maria Rita Galimberti Lisciano Viva: Fabiola Chiodi, Gianni Mencaroni, Maurizio Arreni, Massimo Alunni, Bruno Barnini, Alessandro Crinò, Gianluca Marini, Paolo Veneziani, Achille Sammaciccia Candidato sindaco Gianluca Moscioni Unità democratica riformista: Luca Turcheria, Concetta Ambra, Benedetta Raspati, Maurizio Marchesi, Maurizio Caprini, Chiara Orsini, Mauro Petturiti, Francesca Carnevali, Matteo Baffi, Enrico Nicconi Candidato sindaco Giovanni Zampi Insieme per Lisciano: Simone Picchi, Adriana Errighi, Silvia Buffetti, Manuel Buffetti, Sofia Secci, Fiorello Palandruzzi, Silvia Sbaraglia, Stefano Biadetti, Luciano Sbaraglia

27/04/2014 14:19:03

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