Notizie » SLIDER Primarie ad Umbertide. Amedeo Fiorucci pronto a scendere in campo

Amedeo Fiorucci è pronto a presentare la sua candidatura alle primarie che si svolgeranno il 2 marzo prossimo per la scelta del candidato a sindaco del centrosinistra. "Ho deciso di partecipare, come iscritto del PD, alle primarie aperte del prossimo 2 Marzo per la individuazione del candidato a sindaco al Comune di Umbertide.  È una scelta che ho maturato dopo una attenta riflessione. Che ho discusso e condiviso con dirigenti, a diverso livello, del Partito Democratico espressione della nostra città, che vuole rispondere con impegno e responsabilità alle tante sollecitazioni e incoraggiamenti che in tal senso mi sono pervenuti da molte persone e da ampi settori della società civile, che metto a disposizione del futuro governo amministrativo della nostra comunità. Per ciò che mi concerne, poi, è una scelta  che si pone in assoluta coerenza con la volontà di interpretare e far vivere  lo spirito ed i contenuti di innovazione e cambiamento del progetto politico di Matteo Renzi che è stato sostenuto dalla grande maggioranza dei votanti  umbertidesi alle primarie dello scorso 8 dicembre.  Sono fortemente convinto inoltre che la possibilità di dar vita ad un confronto ampio e dialettico tra diversi candidati  sia un contributo importante a promuovere una partecipazione attiva e consapevole dei cittadini e degli elettori alla vita dei partiti e delle Istituzioni, a qualificare i contenuti della azione amministrativa del PD in una situazione che vede anche Umbertide segnata dalle ripercussioni di una grave crisi economica, sociale ed occupazionale, a dare pieno riconoscimento e valore allo strumento democratico delle primarie. Che se vengono indette, come ha positivamente deciso l'Unione Comunale del PD di Umbertide, devono poi essere consentite e incentivate, non ostacolate.  Per questo mi auguro e auspico che la raccolta, in corso, di firme degli iscritti al PD per la convalida delle candidature, e che per quanto mi riguarda ha già fatto registrare larghi e lusinghieri consensi, possa svolgersi in un clima di maggior apertura e disponibilità, in modo da permettere  il sostanziale utilizzo delle norme regolamentari e di favorire l'effettivo svolgimento della competizione democratica. Di renderla, cioè, concretamente attuabile, non solo formalmente esigibile. A tal fine agli inizi della settimana prossima convocherò una conferenza stampa nella quale illustrerò gli indirizzi del progetto di governo e i contenuti del programma elettorale con i quali intendo candidarmi alla guida dell'Amministrazione Comunale di Umbertide." 

16/02/2014 19:19:29

Notizie » SLIDER M5S Umbertide: ex tabacchificio, il nulla

Sabato 15 Febbraio è stato inaugurato l’ex stabilimento tabacchi un opera di cui si ignorano le finalità e soprattutto l’utilizzo. Consuetudine oramai collaudata , vedi quanto è stato fatto con la Fabbrica Moderna, prima si costruisce, si spendono risorse pubbliche e poi ci si domanda cosa fare. La necessità di rendersi visibili con il taglio dei nastri tricolori tipici delle inaugurazioni è diventato, da anni, il miglior mezzo pubblicitario del politico di turno per uscire sulle pagine dei giornali e per cercare di convincere i cittadini di aver realizzato opere utili per la comunità. Smisurati i costi di realizzazione, non è chiaro chi gestirà la struttura , quali progetti futuri verranno attuati. L’abusata definizione di sale polivalente suona come giustificazione a lavori pubblici privi di progettualità ed idee , mosse da esigenze culturali ignote ai nostri amministratori che coadiuvati da qualche notabile o circoli di blasonati della cultura e dello spettacolo prendono decisioni discutibili e troppo spesso inutili. La conseguenza di queste politiche portano alla morte naturale della struttura che da risorsa diviene un peso ulteriore per la comunità. Un esempio classico che torna alla ribalta oggi è la solita Piattaforma, chiusa da giorni, e su cui sono stati annunciati progetti come sempre oscuri alla cittadinanza. Per tornare all’ex stabilimento tabacchi, si ha una sola certezza: una sala che avrebbe dovuto essere un "open space" dove accogliere numerosi avventori risulta essere stata rovinata dalla costruzione nel bel mezzo del complesso di servizi igienici, locale tecnico ed ascensore. Molti umbertidesi cominciano ad essere stanchi di queste leggerezze che restano sempre senza un responsabile, che non hanno mai un nome ed un cognome , e che continuano ad essere causa di sperpero di denaro pubblico. Ecco che la necessità per Umbertide di avere un grande salone veramente polivalente viene disattesa dalla consueta incompetenza progettuale dei nostri amministratori. Fatta la frittata si cerchi ora di affidare,la gestione in maniera trasparente dietro presentazione di progetti seri ed utili ad Umbertide ed agli umbertidesi. Dato che Agosto è lontano , mese in cui si sono assegnate recenti gestioni, si facciano scelte ponderate e soprattutto alla luce del sole. Che la convenzione con la gestione preveda obbiettivi da perseguire con obbligo di rendiconti periodici e controllo da parte dell’amministrazione che quanto previsto venga rispettato. Trasparenza e coinvolgimento di tutta la cittadinanza, in primis l’associazionismo, siano le parole d'ordine per il futuro di questo progetto, mettendo da parte nomine dall’altro che troppo spesso sono state testimonianze di fallimenti. Che l’assessore alla cultura svolga un ruolo, a lei ignoto, di assumersi responsabilità e chiarezza di indirizzo, coordinando proposte e ponga l’amministrazione comunale al centro di un progetto condiviso da tutti, e soprattutto che vada incontro alle esigenze dei giovani. Che vengano istituite gare di idee per manifestazioni che coinvolgano la comunità. Tanti soldi oramai sono stati destinati ad un progetto che avrebbe potuto e dovuto essere rimandato , facciamo in modo che non siano anche questi buttati al vento. Movimento 5 Stelle Umbertide

16/02/2014 17:19:24

Notizie » Editoriale Promuovere il marchio Umbertide

Promuovere la città e la comunità è compito di tutti, a iniziare da un giornale locale come il nostro, soprattutto nella situazione difficile in cui ci troviamo. C’è, infatti, un singolare paradosso: amiamo la nostra città, ma siamo uno dei pochissimi Paesi umbri a non avere più un “Pro Loco” (ma qualcosa ci sembra si stia muovendo) e ciò la dice lunga su come la valorizzazione culturale è sempre ruotata intorno all’Amministrazione e alla gestione politica. Questo è stato ed è un limite della nostra città. Per tale ragione quando si parla di promuovere i beni culturali e le risorse del nostro territorio dobbiamo fare squadra e, soprattutto, evitare gli errori commessi. Tuttavia, nella nostra città, fin dal secondo dopoguerra, l’attenzione di ogni amministrazione ai giacimenti culturali è sempre stata pregevole. I luoghi della nostra identità e memoria sono stati conservati e resi fruibili e moltissima socializzazione è passata attraverso essi. Ora si tratta di lavorare su alcune specificità e approfondimenti, sull’iniziativa pubblico-privato, nonché sul marketing territoriale per rendere appetibili in termini economici le nostre risorse, lasciando magari da parte una certa foga del cambiamento a tutti i costi che ha coperto e/o penalizzato alcune opere della nostra storia, adesso non più visibili. Ci riferiamo alla presenza nella città di opere di archeologia industriale che hanno raccontano la nostra storia della modernizzazione (gli opifici della zona tabacchi; il mulino di Rossini, la draga sul Tevere; il compendio ex fornace) oppure a patrimoni di valore primario (la diga di epoca romana  sul Tevere, oggi coperta e falciata dalle ruspe, ma forse ancora recuperabile in tratti). Queste puntualizzazioni ci portano a lanciare - qui le specificità e gli approfondimenti cui si diceva - il progetto, grande ma essenziale, di ricognizione e catalogazione dei nostri beni culturali, conosciuti o ancora sotto la polvere ( tra l’altro avremmo per tale lavoro ottimi giovani laureati che sono una risorsa non sfruttata), ma anche la riscoperta - già dal nostro giornale lanciata - dell’Umbertide sotterranea, affascinante e ricca di interrogativi e, forse, foriera di nuove opportunità turistiche e commerciali.   Tutto questo con un presupposto: la valorizzazione dell’intero territorio, ossia dell’Alta Valle del Tevere, vero “brand” o marchio nazionale, che, purtroppo, mai è stato lanciato, promosso o valorizzato. Qui le responsabilità sono solo della politica, stretta in municipalismi medievali e dell’altro millennio. Proviamo a realizzarlo, se vogliamo bene ad Umbertide.  

16/02/2014 14:49:37

Sport Semifinale Final Four Coppa Italia. Dopo un match combattutissimo Acqua&Sapone Umbertide cede contro Schio 59-63

L’Acqua&Sapone Umbertide, dopo un match combattuto e un’eccellente prestazione da parte delle sue ragazze, non ce la fa nella semifinale della Final Four di Coppa Italia contro le rivali dello Schio ed esce sconfitta dal Pala Minardi di Ragusa 59-63. Una partita giocata a testa alta, in cui la truppa di coach Serventi non si è mai data per sconfitta e dove le ragazze hanno messo tutta la loro forza. Il match viene inaugurato con due punti di Black. Schio si porta avanti, ma la lunga americana firma il pareggio e Fontenette porta l’Acqua&Sapone avanti di due punti. Le scledensi però tornano in testa, ma le umbre, con Consolini e Dotto, tentano la rimonta e alla prima sirena il risultato è di 12-20. Nella seconda frazione di gioco, grazie alle realizzazioni ancora di Dotto e in seguito di Santucci, Gorini e con Fontenette dalla lunetta, a metà del secondo quarto Umbertide arriva a -3. Ci pensa poi Gorini a portare le umbertidesi a -2. L’americana torna a segno ed è parità e grazie a due punti di Putnina si va al 29-28 per Umbertide. Il vantaggio si ampia grazie a Gorini e Fontenette, ma le venete tornano a segnare e si va all’intervallo sul punteggio di 32-33. Nella ripresa, vanno a segno capitan Consolini e Santucci che rispettivamente portano l’Acqua&Sapone a -3 e -1. Schio cerca di dilagare, ma Gorini e Fontenette (quest’ultima prima con una tripla e poi dalla lunetta) rimettono in gioco le bianco-blu. La penultima fase di gioco finisce così sul 45-51. Negli ultimi 10′ minuti di gioco, le ragazze di coach Serventi non demordono e non la vogliono dare vinta alle avversarie. Prima Gorini porta lo svantaggio a -4, poi le venete allungano e Black porta Umbertide a -5 e con Fontenette lo svantaggio va -1. Schio riallunga, ma Santucci da due, a 5” secondi dalla fine, porta al risultato che sarà quello definitivo: 59-63. Per quanto riguarda le atlete, ben tre dell’Acqua&Sapone finiscono il match in doppia cifra. Miglior realizzatrice dell’incontro è stata Fontenette, che chiude la partita con 18 punti segnati a referto. 12 invece sono stati i punti messi a segno da Gorini e 10 quelli per Black. Prossimo appuntamento per l’Acqua&Sapone, sabato prossimo, ancora una volta contro Schio, nel match valevole per la 7ma giornata di campionato. Finale: 63-59 (20-12; 33-32; 51-45) Famila Schio: Reggiani, Sottana 4, Spreafico, Masciadri 10, Vandersloot 13, Godin 14, Larkins 8, Nadalin 6, Ress, Macchi 8. All. Mendez Acqua&Sapone Umbertide: Consolini 4, Gorini 12, Puliti, Ortolani, Linguaglossa, Dotto 4, Putnina 2, Black 10, Fontenette 18, Villarini, Santucci 9. All. Serventi

16/02/2014 14:16:09

Notizie » Politica Umbertide Aperta interviene sull'inaugurazione del PUC2

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del movimento civico Umbertide Aperta riguardante l'inaugurazione del PUC2. "Questa mattina abbiamo assistito alla tragicomica parata, con tanto si scolaresche precettate (stile regime), di 4 ex democristiani, 3 ex socialisti, 2 ex comunisti (tutti rigorosamente pentiti), un paio di nani con i tacchi, nessuna ballerina (almeno una ci stava bene), qualche lingua di contorno, il tutto benedetto dall’immancabile vescovo.  E’ stato schierato ciò che è rimasto del PD umbertidese, perché oltre questo si vede ben poco:  alcune pressioni sul lavoro, qualche ricatto sui figli, un po’ di clientela, un pizzico di meridionalizzazione, un accordo di potere e un avemaria ogni tanto. In pratica tutto quello che molti elettori del PD stesso hanno sempre cercato di combattere. Complimenti a tutti voi, era difficile riuscire a generare una tale trasformazione,  ma ce l’avete fatta. Poi vengono le domande, e mancano le risposte. Premesso che la valorizzazione di un quartiere è un obiettivo da perseguire, come sempre più spesso accade ad Umbertide si guarda più alla apparenza che alla sostanza. Perché si è realizzato un campo sportivo a dimensioni ridotte? La “scusa” che gira è: per evitare che un utilizzo ”di massa” possa impedire alla gente di godere del parco. Quando mai!! Basta limitarne l’uso, ma intanto hai una struttura completa, così no, allo stesso prezzo. Perché è stato realizzato un capannone così pesante e dispendioso quando bastava buttare giù il vecchio e costruirne uno nuovo a costo inferiore? Già, il costo, variabile indifferente, per chi non paga!  Perché sono stati realizzati servizi nel bel mezzo dello spazio limitandone la potenzialità invece di progettarli in testa ed in coda, prevedendo un uso modulare e completo nella sua dimensione?  Per quali attività e con quali modalità di gestione verrà utilizzato il campo ed il capannone? Se è questo l’esito  di quella fase partecipativa durata qualche anno c’è da preoccuparsi. Oppure anche quella era una semplice farsa, tanto i luoghi di decisione, come sempre accade, sono altri? Noi non siamo quelli contrari a priori. Sappiamo riconoscere ed apprezzare le cose fatte bene.  Ma siamo stufi, stufi, stufi delle prese in giro. Anche perché queste cose le pagano, e care, i cittadini." Umbertide Aperta

15/02/2014 15:54:54

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