Attualità » Primo piano Situazione Tevere ad Umbertide: massima attenzione dall'Amministrazione Comunale

Il fiume Tevere è una risorsa preziosa per Umbertide ed è per questo che l’attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale continuerà ad essere massima. E’ quanto affermato dall’assessore allo Sport Pier Giacomo Tosti in risposta all’interpellanza presentata dal consigliere comunale di Umbertide Viva Giovanna Monni, che aveva chiesto chiarimenti in merito alle condizioni delle acque del fiume sollecitando l’Amministrazione a tutelare il Tevere e a garantire il normale svolgimento delle attività presso il campo gara. “Già nel 2003 il Comune di Umbertide aveva firmato un protocollo di intesa con Regione, Provincia, Comuni di Città di Castello e di Montone e Fipsas per la redazione di uno studio per l’analisi della torbidità delle acque del Tevere, studio durato due anni che ha permesso di individuarne le cause che sono da ricondurre in parte a fenomeni naturali, in parte ad interferenze dell’uomo sull’ecosistema.  – ha affermato l’assessore Tosti – Inoltre anche l’Arpa ha effettuato studi sul Tevere e ha disposto un monitoraggio continuo delle acque con prelievo di campioni analizzati elettronicamente dalla centralina installata in corrispondenza del ponte sul fiume. Il fiume Tevere è una risorsa per il nostro territorio, in conseguenza degli investimenti fatti dall’Amministrazione sia per la riqualificazione del parco sulle sponde del fiume che per la realizzazione del campo di pesca sportiva, pertanto – ha concluso l’assessore Tosti – la nostra attenzione non potrà che essere massima”.

17/11/2014 12:50:05

Notizie » SLIDER Allarme furti: i provvedimenti dell'Amministrazione Comunale

Riceviamo e pubblichiamo dall'Amministrazione Comunale di Umbertide   L’Amministrazione Comunale di Umbertide, da sempre attenta alle problematiche della sicurezza tant’è che di recente è stato convocato ad Umbertide il tavolo delle forze di polizia, si ulteriormente attivata per rafforzare il sistema di sicurezza della città, dopo i furti verificatisi nei giorni scorsi. “Si tratta di un problema purtroppo diffuso, che sta interessando tutto il territorio del’Alta Valle del Tevere, di fronte al quale è necessario prendere tutti gli opportuni provvedimenti – hanno affermato il sindaco Marco Locchi e l’assessore con delega alla sicurezza Paolo Leonardi – Innanzitutto i sindaci dell’Alto Tevere hanno chiesto al Prefetto di Perugia la convocazione  immediata del Comitato per la  sicurezza del quale fanno parte tutte le forze di polizia; inoltre come Amministrazione Comunale abbiamo richiesto al consigliere provinciale Fratini e al Presidente della Provincia Mismetti un’ulteriore presenza delle guardie provinciali al fine di incrementare il pattugliamento sul territorio e a questo proposito domani, lunedì 17 novembre, si terrà un incontro per definire gli aspetti operativi, al quale seguirà un ulteriore incontro tra i Comuni dell’Anci e la Provincia di Perugia volto ad individuare le problematiche dei Comuni e le nuove misure che potranno essere messe a disposizione dall’ente provinciale. Entro la prossima settimana predisporremo inoltre uno specifico piano che garantisca una maggiore e continua presenza sul territorio dei vigili urbani, alla quale si integrerà la collaborazione già esistente con gli istituti di vigilanza privati nell’ambito del progetto “Mille occhi sulla città”. C’è poi da ricordare che il Comune è in attesa del finanziamento del progetto, che è già stato valutato positivamente dalla Regione dell’Umbria, per l’installazione di telecamere di videosorveglianza che consentiranno di monitorare 24 ore su 24 le principali vie di accesso alla città. L’Amministrazione Comunale sta quindi mettendo in atto tutte le misure necessarie per fronteggiare il problema che però riusciremo a combattere grazie alla collaborazione di tutti; per questo è indispensabile che ciascuno di noi svolga un ruolo di vigilanza sul territorio, segnalando immediatamente situazioni sospette al fine di favorire le forze di polizia nell’azione di prevenzione e contrasto del fenomeno dei furti”.

17/11/2014 10:28:22

Sport Acqua&Sapone Umbertide a Vigarano in cerca di riscatto

Dopo la terza sconfitta su tre uscite di fronte al pubblico amico, Acqua&Sapone Umbertide si trova alla vigilia di un altra trasferta nella quale andare in caccia di riscatto, nella speranza di mantenere immacolato il ruolino nelle partite on the road. Avversaria di turno è la Pallacanestro Vigarano, una delle 4 neo-promosse di questa stagione, società che rappresenta un paese molto piccolo ma che ha il basket nel sangue, specialmente quello al femminile, e che finalmente è riuscito a coronare il sogno di vedere la propria compagine militare nella massima divisione, dopo la promozione del 2012 conquistata sul campo e svanita in estate anche a causa dei problemi causati dal sisma che nel maggio di due anni or sono colpì questa zona dell’Emilia – Romagna. Il calore del pubblico appassionatissimo sarà proprio una delle maggiori insidie di questo incontro, assieme alle qualità della formazione guidata da coach Raffaele Ravagni. Il primo nome che salta all’occhio è senza dubbio quello di Francesca Zara, che non solo è una ex indimenticata a Umbertide, ma rappresenta pure una delle giocatrici più rappresentative della storia del basket in rosa italiano e, pur a 38 anni, mantiene intatta tutta la sua classe. A dare esperienza al roster anche Tanja Cirov, di ritorno sui parquet del campionato di serie A1 a 3 stagioni dall’ultima annata in maglia Priolo, e la bandiera Lorena Venzo, che indossa la maglia di Vigarano fin dal 2008, quando la squadra militava in serie A3. A questo nucleo di veterane si aggiungono diverse giovani, a partire dalle altre due straniere, la nigeriana di scuola Usa Uju Ugoka, classe 1993 e top scorer finora con quasi 16 punti di media, e l’americana Tyaunna Marshal, guardia del 1992 che finora ha segnato 12 punti per match. Le due sorprese più liete fin qui sono però probabilmente le due azzurre Martina Bestagno (13 punti e 7 rimbalzi di media finora nel suo primo vero anno in A1) e Giulia Moroni, play del 1994 cresciuta ad Ancona. Completano la rotazione l’ex San Martino Eleonora Zanetti e l’ex Napoli Rosa Cupido. Vigarano finora ha collezionato solamente una vittoria, nello scontro diretto contro La Spezia in casa per 80-58, perdendo invece le altre sei partite, nelle quali ha affrontato Schio, Battipaglia, Parma, Ragusa, Venezia e Lucca, mostrando in particolare una pericolosa fragilità difensiva, visto che la media punti subiti in questi sei incontri è stata superiore a 88.  

15/11/2014 14:49:46

Notizie » Politica M5S Umbertide: rifiuti in mano ai privati, aumento tasse in vista

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Nella seduta dell’ultimo Consiglio Comunale è stato approvato con voto della maggioranza la deliberazione relativa all’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti nell’ATI 1 (l’ambito territoriale integrato è un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati, come quello dei rifiuti, e che vede partecipi diversi Comuni). Con questo nuovo piano l'Amministrazione Comunale di Umbertide si appresta, unitamente agli altri 13 Comuni appartenenti all' ATI 1, a dare avvio alle procedure di gara per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti. Le motivazioni addotte nella relazione dell'ATI 1 a favore dell' affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti ad operatori economici privati a scapito dell'affidamento diretto del servizio ad una società in house (cioè una società formata dagli stessi Comuni che hanno l’affidamento diretto del servizio) sono da imputare ad una incompatibilità dell'attuale situazione finanziaria degli Enti Locali, che li costringe a convivere “…con una ormai cronica crisi di liquidità…”  Il M5S è decisamente contrario a questa deliberazione. È ormai ampiamente dimostrato che gli appalti d’ambito (come quello che si appresta a fare l’Ati1) non sono assolutamente convenienti per i cittadini che quasi sempre si sono visti diminuire la qualità dei servizi con l’aumento della tassa sui rifiuti. Il motivo è semplice: alle gare si presenta un solo partecipante e non ci sono ribassi d’asta. Quelle poche volte che ci sono due o tre partecipanti molto spesso non sono idonei all’affidamento. La prova di queste affermazioni possiamo riscontrarla proprio in Umbria dove al Bando di gara dell’Ati2 ha partecipato solo Gest ed al bando di gara dell’Ati4 ha partecipato solo ASM. Il risultato è stato l’aumento delle bollette per i cittadini. Tanto per fare un esempio dopo l’ultimo bando (Ati4) alcuni comuni come Alviano, Porano, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto e Castel Giorgio non intendono firmare un contratto così oneroso per i cittadini che li vincolerà a pagare quasi il doppio degli importi attuali. Nella delibera che la maggioranza Pd ha approvato si sostiene che: “l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ad operatori economici privati garantisce, come noto, livelli superiori di efficienza, efficacia ed economicità del servizio”. Niente di più falso. È l’esatto contrario. In Italia le migliori gestioni di rifiuti sono fatte da società interamente pubbliche con affidamento in House. Basti pensare al Consorzio Priula, il Consorzio Treviso Tre, Contarina, Bellunum, Ponte Servizi, Etra. Società interamente pubbliche che insieme servono più di un milione e duecentomila abitanti con risultati eccezionali: • Raccolta differenziata di poco inferiore all’80% • Residuo annuo pro capite di poco superiore agli 80 Kg • Produzione pro capite di rifiuti di 391 Kg • Costo medio per abitante 100,01 € Questo solo per citarne alcuni ma si potrebbe continuare con l’esperienza del Consorzio dei Comuni dei Navigli o altri ancora. Risulta pertanto evidente come l’affidamento in house sia l’unico percorribile in quanto offre un servizio efficiente e a minor costo. Basti pensare che la previsione è che nell’Ati 1 si pagherà 166,52 euro per abitante. Esattamente il 66% in più di quel milione e duecentomila persone che hanno la fortuna di essere servite da quelle public company di cui si parlava prima. Inoltre, secondo quanto riportato nella documentazione relativa all’ATI1, quando tale servizio avrà inizio si pagherà il 17% in più. Ĕ stato dunque approvato un provvedimento che sembrerebbe non migliorare i servizi, ma piuttosto portare ad una tassa sui rifiuti ancora più alta dell’attuale. E tutto ciò senza un percorso partecipativo della cittadinanza che alla fine dovrebbe avere sempre l’ultima parola.

14/11/2014 14:36:06

Notizie » Politica Umbertide cambia: un tradimento la vendita di AIMET

“La vendita dell’A.i.Met è un vero e proprio tradimento nei confronti dei cittadini”. Claudio Faloci, capo gruppo di Umbertide cambia è chiaro nella valutazione, come pure nelle argomentazioni che stanno alla base del voto contrario di Umbertide cambia sulla delibera che prevede le dismissioni delle quote A.i.Met. di proprietà dei Comuni di Umbertide, Montone e San Giustino. “Proviamo a rispondere ad alcune domande”, afferma Faloci. “Perché è nata A.i.Met.? L’azienda è un patrimonio di tutta una comunità e di una Amministrazione comunale che, già 40 anni fa, ha saputo precorrere i tempi investendo nella rete di distribuzione e nella gestione diretta del servizio. A.i.Met. è dunque nata per dare un servizio primario alla comunità, per tutelare i cittadini, evitando speculazioni. Gli stessi vertici dell'Azienda spiegano come l'obiettivo sia l'approvvigionamento per i privati, le piccole e medie imprese, le comunità, che spesso non vengono prese in considerazione dalle grandi società per mancanza di convenienza. L’obiettivo dovrebbe essere allora quello di aumentare la competitività dell’azienda, la sua efficacia, appunto a garanzia della comunità locale. Non vendere. Tanto più se questa attività commerciale si integra in maniera virtuosa al possesso ed alla gestione delle reti di distribuzione, che per 10 anni saranno ancora affidate in convenzione alla Multiservice, azienda a totale partecipazione pubblica. Insomma un modello di gestione all’avanguardia, che, anche grazie all’impegno dei dipendenti ed alla capacità manageriale del socio privato, funziona”. Perché dunque vendere, a maggior ragione,sottolinea il capo gruppo di Umbertide cambia, se non c'è un obbligo? “Perché, ci si dice, una strategia commerciale espansiva comporta investimenti ed un rischio d’impresa che una pubblica amministrazione non si può permettere. Ma una strategia commerciale si può condividere. Può coinvolgere altri Comuni. Si possono stabilire intese commerciali piuttosto che acquisizioni. Oppure la società privata che partecipa A.i.Met., se vuole, può attuarla autonomamente”.   “E' dunque prima di tutto una scelta politica e strategica che questa Amministrazione avrebbe dovuto fare prima di attivare il percorso di dismissione. Emerge invece – spiega Faloci - una volontà di disfarsi di quella che la stessa perizia di stima definisce una società sana. Una società strategica, che si vorrebbe mettere sul mercato senza un’esatta cognizione di quelle che saranno poi le future politiche aziendali, sia per quanto riguarda il personale, sia per quanto riguarda le conseguenze sull’utenza stessa. Quello che chiediamo, prima di procedere a dismissioni affrettate, è la presentazione e la discussione di un serio programma che affronti la questione analizzando, oltre al dato normativo vigente, anche gli scenari futuri e le vere esigenze di Umbertide, sia in termini finanziari che di politiche economiche e di sviluppo locale. Tenendo conto dell’intero portafoglio di partecipazioni in possesso dell’Amministrazione e dei servizi produttivi (Multiservice, Prosperius, farmacie, centrale idroelettrica), evidenziando in modo trasparente una visione politica d’insieme sull’argomento.  Emerge, invece, la volontà di disfarsi di quello che è un gioiello di famiglia in modo affrettato e poco convincente, quasi che le necessità sempre più stringenti di bilancio, che trovano ulteriore conferma nella recente, rinnovata richiesta di anticipazione di cassa per il 2015 non diano spazio ad altre soluzioni”     Umbertide cambia      

13/11/2014 16:31:55

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