Notizie » Politica Adamo Sollevanti escluso dall'Unione comunale del Pd di Umbertide:

Adamo Sollevanti, membro del Partito Democratico e politico di lungo corso, che alle primarie dell'8 dicembre scorso ha appoggiato la mozione di Pippo Civati, denuncia che sul suo nome è stato posto un veto. Infatti Sollevanti non è stato inserito all'interno dell'Unione comunale del Pd umbertidese. "Ho avuto notizia- dichiara Sollevanti- che nell'ampliamento dell’unione comunale del Pd, dopo i risultati molto negativi dei cuperliani alle primarie dell’8 dicembre, sul mio nome è stato posto il veto. Nella mia lunga esperienza politica, sindacale e amministrativa non ho mai ricevuto un trattamento simile nemmeno quando il Pci era ‘stalinista’. Ho sempre manifestato apertamente le mie idee, anche contro corrente, nell’interesse generale e collettivo. Sul piano personale - afferma Sollevanti - vivo la mia esclusione con molta serenità. L’anzianità porta saggezza e tranquillità. Quello che mi rende reattivo è che Umbertide non si merita un gruppo dirigente che usa questi metodi. Mi permetto una considerazione: per eleggere il segretario nazionale del Pd si sono svolte le primarie aperte a tutti; per scegliere il sindaco, che rappresenta sul piano istituzionale tutti i cittadini, si trovano astrusi regolamenti che non permettono lo svolgimento di primarie vere che servano a ricollegare con il Pd con la città. Il distacco che si è verificato negli ultimi anni tra cittadini e amministrazione comunale imponevano un’apertura nella scelta dei futuri amministratori. A prova di ciò, ricordo la manifestazione in piazza di dicembre. Per la prima volta dal dopoguerra ad oggi la gente è scesa in piazza, tra l’altro in modo molto partecipato, contro il Comune. Dire queste cose pubblicamente, per la mia cultura politica, significa sofferenza ma trovandomi in presenza della prepotenza, del conformismo dilagante e dell’opportunismo, preferisco soffrire piuttosto che accettare questa deriva dirigistica ed escludente, in assenza completa di contenuti innovativi. Con gli atteggiamenti del gruppo dirigente attuale Umbertide rischia la meridionalizzazione”

05/03/2014 18:12:21

Attualità » Primo piano Raccolta cibo 2014 a Umbertide

15 - 16 MARZO: UN PICCOLO DONO, UN GRANDE GESTO PER LA VITA. A Umbertide parte la raccolta cibo. Pubblihiamo l'intervento dei ragazzi della Chiesa di Cristo Risorto. «Driin!» «Chi è?» «Siamo i ragazzi della Parrocchia! Stiamo raccogliendo cibo per le missioni della Bolivia!» Sono ormai quasi venti anni che gli Umbertidesi si sentono suonare alla porta e ripetere queste parole. Era il lontano 1994, quando è iniziata l’“avventura” della Raccolta Cibo diocesana, un’esperienza di carità organizzata dalla Chiesa eugubina, a cui Umbertide appartiene, per aiutare i poveri di alcune missioni del Perù e della Bolivia. Nella nostra città era stata preceduta fin dal 1976 da raccolte di carta, stracci e ferro per sostenere le missioni andine dell’Operazione Mato Grosso, di cui fa parte anche il nostro concittadino don Vittorio Lucarelli, parroco di Huacrachuco in Perù. Perché i viveri? Perché in Sudamerica questi prodotti sono molto costosi e di bassa qualità e perché in questo modo si cerca di dare al più ampio numero possibile di famiglie l’opportunità di contribuire anche con un piccolo dono (tutti abbiamo qualcosa in casa da poter donare). In missione il cibo è fondamentale: viene donato ai più poveri (anziani soli, vedove, orfani che non possono provvedere da soli al necessario per vivere), utilizzato per pagare lo stipendio degli operai, a cui la parrocchia stessa dà lavoro, o per preparare i pasti negli oratori, che accolgono centinaia di bambini provenienti dai diversi casearios (villaggi) del territorio parrocchiale. Da quando un altro sacerdote umbertidese, don Leonardo Giannelli,  è parroco a Santiago de Huata, in Bolivia, il container dei viveri è destinato proprio alla sua comunità. La raccolta viveri è un’attività che richiede impegno, tempo e disponibilità, per questo rappresenta un momento estremamente formativo nel cammino dei giovani e dell’intera comunità;  non è un caso che si svolga da sempre all’inizio della Quaresima. Essa prevede alcune fasi di lavoro fondamentali: il volantinaggio e la successiva raccolta casa per casa, l’inscatolamento dei viveri nel salone della Parrocchia di Cristo Risorto, la cena del povero con la serata di divertimento e riflessione, il trasporto degli scatoloni a Gubbio ed infine il carico del container. Questi sono tutti momenti che aiutano i ragazzi a crescere mettendosi al servizio di chi ha bisogno e a vivere la carità, non come semplice gesto di donazione, ma come autentico atto di giustizia nei confronti delle disparità presenti nel mondo. Il momento culminante è proprio la cena del povero, durante la quale si consuma un frugale piatto di riso, che rappresenta invece un pasto privilegiato per i bimbi della missione di don Leo. Sono le offerte ricevute per la cena a permettere di finanziare la spedizione del container, che quest’anno partirà il 10 aprile da Gubbio; in seguito, dal porto di Livorno, attraversando Mar Mediterraneo, Oceano Atlantico, Canale di Panama e Oceano Pacifico, raggiungerà il Cile e da lì, via terra, la Bolivia. È sempre più difficile nella cultura odierna calarsi in questa realtà di servizio, tant’è che negli ultimi anni si è andato via via riducendo il numero dei ragazzi che collaborano e si è affievolito anche l’entusiasmo di partecipazione unitaria delle parrocchie, ma la bontà dell’iniziativa fa sì che valga la pena continuare questa esperienza. Non è neanche più semplice andare a bussare casa per casa, scelta che invece fin dall’inizio era apparsa il modo migliore per stabilire relazioni personali ed evitare donazioni anonime e con incerta destinazione: in effetti il contatto diretto tra chi dona e chi raccoglie il dono serve a garantire che nulla andrà perso e che tutto arriverà nelle mani giuste.   Oggi si percepisce più che mai come in questi venti anni l’atteggiamento delle persone sia molto mutato. Si è ormai in presenza di una doppia diffidenza: da un lato la paura di chi apre la porta e dall’altro il timore dei ragazzi e degli adulti accompagnatori di suonare a porte sconosciute. A testimonianza di questo clima che si sta diffondendo anche nella nostra piccola città, lo scorso anno, un compaesano ha addirittura allertato la Polizia provinciale, la quale ha in seguito verificato la presenza dei permessi dovuti. A tale proposito vogliamo tranquillizzare gli Umbertidesi ricordando che, da sempre, viene presentata una richiesta di autorizzazione ai Vigili urbani, mentre i Carabinieri sono avvertiti verbalmente. Purtroppo non sono mancati lati ancora più spiacevoli e ci sono state segnalate persone non facenti parte dell’organizzazione che, approfittandosi della buona fede dei cittadini, hanno bussato alle porte per chiedere cibo e soldi. Per tale motivo, a partire da quest’anno, saranno resi immediatamente identificabili a vista gli incaricati alla raccolta. Nonostante le difficoltà la Provvidenza ci ha sempre aiutato. Lo scorso anno, grazie a chi ha partecipato in prima persona, ai Molini Popolari Riuniti che hanno donato la farina, ai negozi di generi alimentari che molto gentilmente si sono prestati ad accogliere i volontari e gli scatoloni e soprattutto alla gente di Umbertide, sono stati raccolti 45 quintali di derrate alimentari. Anche quest’anno speriamo nel vostro aiuto! L’iniziativa si svolgerà il 15 e il 16 marzo: non perdiamo questa opportunità di costruire un mondo più giusto!     «Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti, ma non abbastanza per soddisfare l’ingordigia di pochi. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo». (Mahatma Gandhi)   Per informazioni ed iscrizioni alla cena: Santinelli Nicola e Claudia    3483995617 –  3403464616 Locchi Ilaria     3407242871 Alunni Nicola   3382363001 Salciarini Giuseppe   3387552597

05/03/2014 15:47:05

Attualità » Primo piano Il sindaco di Umbertide Marco Locchi augura pronta guarigione all'anziana aggredita

Il sindaco Marco Locchi augura una pronta guarigione alla signora rimasta vittima dell’aggressione avvenuta ieri ad Umbertide, confidando nell’operato delle forze dell’ordine per individuare il colpevole dell’insano gesto.  "L’Amministrazione Comunale, per quanto di sua competenza, ha sempre mantenuto alta l’attenzione, non abbassando mai la guardia sul fronte sicurezza. Nonostante Umbertide non sia estranea da episodi che possono condizionare la percezione di sicurezza dei cittadini, il territorio viene posto sotto costante controllo grazie alla collaborazione tra le varie forze di polizia locale. Nelle ultime settimane inoltre, al protocollo “Mille occhi sulla città” sottoscritto con la Prefettura di Perugia e gli istituti di vigilanza privata si è aggiunto anche l’accordo con la Polizia Provinciale che ha permesso sin da subito di garantire una maggiore presenza di agenti sul territorio grazie ad un migliore coordinamento delle attività dei due Enti. Sempre nei giorni scorsi ha fatto poi visita ad Umbertide il prefetto di Perugia Antonio Reppucci, che ha incontrato l’Amministrazione Comunale e le forze dell’ordine per affrontare la problematica della sicurezza ed in particolare dei recenti episodi di furti avvenuti a danno di abitazioni isolate in campagna. In seguito a tale incontro, sono stati potenziati anche i controlli della Questura di Perugia, che si sono conclusi con un  arresto e alcune denunce. In ogni caso resta prioritario non abbassare mai la guardia e per questo motivo nei prossimi giorni i controlli sul territorio verranno ulteriormente intensificati." 

05/03/2014 14:58:54

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy