Notizie » SLIDER Umbertide: curati i cavalli maltrattati

In riferimento alla segnalazione effettuata a febbraio scorso dall’associazione IHPA (Italian Horse Protethion Association) di cavalli di diversi proprietari non ben tenuti presso una stalla di Umbertide, il Servizio Veterinario di Sanità Animale della zona Nord e il Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche della Zona Nord della Usl Umbria 1 comunicano di aver adottato prontamente provvedimenti per il miglioramento delle condizioni di vita degli animali e di aver ora disposto, dopo opportune verifiche, il dissequestro dei cavalli pur continuando a svolgere attività di sorveglianza. I due servizi avevano richiesto al Ministero della Salute l'intervento di una specifica task force istituita per la gestione a livello nazionale dei casi di maltrattamento animale. Dopo un intervento congiunto il 14 marzo 2014, sono state effettuate verifiche settimanali in allevamento dell’esecuzione delle disposizioni prescritte al proprietario degli animali. Sono stati adottati diversi provvedimenti di adeguamento strutturale dei ricoveri e di tipo gestionale con riferimento all'alimentazione degli animali, alla loro cura e anche alla vendita di alcuni soggetti, alla luce delle difficoltà segnalate dal loro proprietario; inoltre è stato disposto il sequestro di tipo amministrativo dei cavalli rimasti presso l'allevamento al fine della loro identificazione e registrazione nell'anagrafe equina. A fronte dell'ottemperanza del proprietario alle prescrizioni impartite, e constatato, nel corso dei sopralluoghi settimanali fino allo scorso 20 maggio, un miglioramento delle condizioni di salute, dello stato di nutrizione e di allevamento dei cavalli rimasti (dagli iniziali 7 soggetti agli attuali 3 capi), i servizi veterinari, in accordo con le altre parti intervenute, hanno previsto il dissequestro dei soggetti, pur continuando a svolgere attività di sorveglianza sull'allevamento. I risultati sono stati verificati anche dallo stesso Ministero della Salute, che sta predisponendo specifica relazione finale del caso.  

05/07/2014 21:01:02

Notizie » Politica M5S Umbertide: applicare la tariffa puntuale sui rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle di Umbertide "Nel Consiglio comunale di Mercoledì 2 luglio il M5S ha presentato una mozione per l’introduzione della tariffa puntuale sui rifiuti nel comune di Umbertide. La mozione è stata bocciata. Proprio lo stesso giorno a Milano la giunta Pisapia, mostrando lungimiranza, accoglieva una mozione simile alla nostra. Ma perché la tariffa puntuale? La risposta è semplice. Il comune di Umbertide ha deciso di aderire alla strategia rifiuti zero nel giugno 2011. I buoni risultati ottenuti con la raccolta dei rifiuti porta a porta hanno però fatto dimenticare che quello era solo il primo passo verso un nuovo modo di guardare ai rifiuti. Purtroppo nulla è stato fatto per quelli che sono i primi due obiettivi sia della legislazione nazionale che di quella europea: la riduzione dei rifiuti ed il loro riuso. Senza questi due punti la spesa per la gestione dei rifiuti sarà sempre più alta e di conseguenza più alto sarà il gabello che gli umbertidesi si troveranno a pagare. Più volte la Comunità europea ha sottolineato che la premialità nel pagamento della tariffa dei rifiuti è uno dei migliori metodi per la riduzione, perché è con la riduzione dei rifiuti che si diminuiscono le spese di gestione. A livello mondiale è ormai assodato che la tariffazione puntuale è la strategia più efficace per ottenere i migliori risultati e creare le migliori sinergie positive tra prevenzione e riciclaggio. Si possono fare tantissimi esempi di realtà che hanno adottato questo tipo di tariffazione anche, al contrario di quanto qualcuno dice, di grandi dimensioni. L’esempio più lampante è la Svizzera che è quasi completamente coperta da questo servizio (già nel 2.000 copriva il 67% della popolazione). Anche Germania, Austria e Belgio utilizzano in gran parte questo sistema. Città come Berlino, Monaco, Zurigo e Dublino lo hanno adottato da tempo con ottimi risultati. Anche in Italia ci sono molti esempi. Il più eclatante è il Consorzio Contarina (che raggruppa i consorzi “Priula” e “Treviso Tre”) che proprio grazie alla tariffa puntuale è riuscito ad avere risultati eccezionali con una tariffa molto bassa su oltre 450.000 cittadini della provincia di Treviso. Non mancano altri esempi come il consorzio Chiarese che in Piemonte serve 124.000 abitanti o come Rovereto e Trento. A questo si aggiunge una maggiore equità contributiva che permette di far pagare in relazione all’effettivo servizio erogato e non in base ai metri quadri o ai componenti della famiglia. Infine le spese per mettere in atto la tariffa puntuale sarebbero una sciocchezza, visto che i cassonetti attualmente in uso sono già predisposti ai chips (che costano meno di un euro), mentre i risparmi sarebbero notevoli come notevoli sarebbero i risparmi per gli umbertidesi. La tariffa puntuale è inoltre un sistema con una maggiore equità contributiva visto che prevede che ogni cittadino paghi per il rifiuto prodotto permettendo alle utenze più virtuose di pagare di meno."

05/07/2014 10:56:43

Notizie » Politica Pd Umbertide: Opposizioni sorde sulla questione dei rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Capogruppo del Pd nel Consiglio Comunale di Umbertide Gianluca Palazzoli "La prima seduta dopo l’insediamento del Consiglio Comunale di Umbertide- dichiara Palazzoli- ha messo in evidenza tutta la sordità delle opposizioni. Si è infatti assistito ad un totale rifiuto a gestire insieme un percorso/progetto per individuare le modalità e i criteri da attuare al fine di ottimizzare ulteriormente il già elevatissimo livello di raccolta differenziata dei rifiuti del nostro Comune (per l’anno 2013 Umbertide è risultato il Comune umbro sopra i 10.000 abitanti con la più alta percentuale di raccolta differenziata), che possa tradursi in un beneficio economico per i nostri cittadini.  La tariffa puntuale- prosegue il Capogruppo-, avanzata dall’opposizione e peraltro prevista nella procedura di affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti dell’Ati 1 che dal 2015 vedrà un unico soggetto gestore per tutti i Comuni dell’Ambito, costituisce un possibile scenario che l’Amministrazione Comunale intende approfondire e verificare, possibilmente con un atto che coinvolga tutto il Consiglio Comunale, nella consapevolezza che una delibera votata all’unanimità costituirebbe un elemento molto forte da portare al tavolo dell’Ati 1 in vista della gara d’ambito.  Dall’ultima seduta di Consiglio Comunale è emerso però che all’opposizione non interessa intraprendere un percorso unitario, ma solo la pura rivendicazione di un ordine del giorno che, pur condivisibile nelle intenzioni, in questa fase non poteva essere votato per una serie di motivi che sono stati ben puntualizzati in sede di discussione: innanzitutto il Comune è in attesa della gara d’ambito per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti e, fino alla scadenza del contratto di servizio in essere con il soggetto gestore attuale, non è possibile modificare le condizioni contrattuali; inoltre tale modalità di raccolta comporta costi piuttosto elevati ed al momento non è possibile impegnare l’Amministrazione Comunale, dato che sono in fase di approvazione il bilancio 2014 e in fase di implementazione i regolamenti che fanno seguito all’emanazione della legge n. 68/2014 (legge recante nuove disposizioni urgenti in materia di finanza locale).  Il Gruppo Consiliare PD di Umbertide- conclude Palazzoli- è favorevole all’equazione “meno produci e meno paghi” ma tutto questo sarà possibile soltanto intraprendendo un percorso sia informativo –culturale che applicativo sulla nuova procedura e nel rispetto dei tempi".   

04/07/2014 17:32:01

Notizie » Politica Le opposizioni umbertidesi: convocare il Consiglio Comunale

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa congiunto di Umbertide Cambia, Movimento 5 Stelle e Umbertide Viva “Il Presidente del Consiglio Comunale è tenuto a convocare l’assemblea, in un termine non superiore a 20 giorni, quando lo richiedono almeno un quinto dei consiglieri”, 4 nel caso di Umbertide. Sulla base di questa norma, prevista dall’art. 25 del Regolamento del Consiglio Comunale, che attua quanto disposto dall’art. 39 del Decreto Legislativo n. 267/2000 (testo unico degli Enti Locali), di fatto utilizzabile ad Umbertide dalle opposizioni per la prima volta potendo contare complessivamente 6 consiglieri su 16, i rappresentanti di Umbertide cambia (Claudio Faloci, Alessia Bartolini, Stefano Conti), Movimento 5 Stelle (Valentina Pigliapoco e Michele Venti), Umbertide viva (Giovanna Monni), hanno formalmente richiesto la convocazione del Consiglio in seduta straordinaria. La seduta dovrà tenersi in una data diversa da quella eventualmente prevista per l’approvazione del bilancio di previsione, in occasione della quale non possono essere presentate interrogazioni, interpellanze, mozioni (art. 55 Regolamento Consiglio Comunale). La convocazione del Consiglio è, infatti, necessaria per terminare la discussione su documenti già presentati, rinviati per motivi di tempo in occasione dell’ultima seduta: in particolare gli ordini del giorno di Umbertide cambia sul “no alla trasformazione della E45 in autostrada” e per la “costituzione di un fondo speciale destinato a sostenere il diritto allo studio universitario di giovani meritevoli in difficoltà economica”, nonché le interrogazioni sulla restituzione della Mini Imu, presentata dal centro destra, e sul previsto passaggio del servizio di igiene urbana da Gesenu a Sogepu a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, presentata sempre da Umbertide cambia. Altri argomenti potranno eventualmente completare la seduta.   Umbertide cambia Movimento 5 Stelle Umbertide viva

04/07/2014 12:35:01

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