Notizie » Politica Forza Italia Umbertide attacca il centrosinistra su trasparenza e partecipazione

Forza Italia interviene sulla questione dei programmi elettorali. Il Coordinatore Galmacci attacca e afferma: "Oggi, o meglio solo oggi, tutto il centro-sinistra parla di Trasparenza e di Partecipazione nel governo della città; infatti,con l'avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative, la sinistra umbertidese cerca di farsi bella con gli elettori addirittura promettendo loro di comportarsi nel rispetto della Trasparenza  e della Partecipazione. Vergogna. Questa, altro non è che una mera dichiarazione d'intenti e nel contempo è una esplicita ammissione dei macroscopici soprusi ed errori da loro fatti sino ad oggi. Fateci caso: gli stessi personaggi che finora hanno difeso e sostenuto a vario titolo l'operato dell'amministrazione comunale, oggi annunciano cambiamenti epocali. Non si accorgono nemmeno che con i loro annunci pre-elettorali non fanno che ammettere i gravi errori commessi finora. In effetti, l'invocare e promettere oggi Trasparenza e Partecipazione sa tanto di presa in giro e questo altro non è che un malcelato mea-culpa per il passato. Che dire poi di quei personaggi che si sono comportati da saltimbanco ? alcuni di loro infatti hanno abbandonato il partito in cui militavano per passare ad un altro come se nulla fosse e, peggio, senza dimettersi dalla carica comunale; il tutto in barba al principio morale del rispetto del mandato degli elettori. Come credere a questi personaggi ? come dare loro nuova fiducia ? L'unica cosa che parzialmente consola è il vedere che diversi problemi sollevati a suo tempo da Forza Italia oggi sono venuti a galla e molti cercano di appropiarsene. L'elenco è lungo: si va dallo sperpero di denaro pubblico per opere inutili alla richiesta di telecamere e alla dotazione di armi da difesa per i nostri Vigili Urbani, la necessità di intervento nella zona della ex-Fornace per evitarne il degrado, le troppe tasse, l'eccessiva presenza di cittadini non in regola con le leggi sull'immigrazione, la quanto meno singolare vicenda Gesenu fino a certi tipi di affidamento di incarichi professionali a personaggi  per così dire amici. Forza Italia a breve presenterà il conto a chi finora ha "sgovernato" Umbertide e a tutti quelli che facevano loro da spalla: noi non dimentichiamo e continueremo la nostra opposizione. Per questi motivi chiediamo il sostegno agli umbertidesi; chiediamo loro di votarci evitando di disperdere il voto su qualunque altro partito grande o piccolo che sia, nessuno escluso".

24/03/2014 12:20:11

Notizie » Editoriale I beni culturali: per Umbertide una risorsa

Le istruttive giornate organizzate dal Fai - Fondo ambiente italiano - in tutta Italia ed anche ad Umbertide ci offrono l’occasione per una riflessione sullo status dei “beni culturali” nella nostra città , sulle possibili strategie e sulle modalità di conservazione-valorizzazione degli stessi. L’idea centrale ruota intorno alla convinzione che se vogliamo più sviluppo bisogna saper valorizzare la risorsa della cultura. E qui,nella nostra città, fin dal secondo dopoguerra, l’attenzione ai giacimenti culturali è sempre stata pregevole. Molti dei  luoghi della nostra identità e memoria sono stai conservati e resi fruibili: del resto, moltissima socializzazione è passata attraverso essi. Ora si tratta di lavorare su alcune specificità e approfondimenti, sull’iniziativa pubblico-privato, nonché sul marketing territoriale per rendere appetibili in termini economici le nostre risorse, lasciando magari da parte una certa foga del cambiamento a tutti i costi che ha coperto e/o penalizzato alcune opere della nostra storia, adesso non più visibili. Ci riferiamo alla presenza nella città di opere di archeologia industriale che hanno raccontano la nostra storia della modernizzazione (gli opifici della zona tabacchi; il mulino di Rossini, la draga sul Tevere; il compendio ex fornace) oppure a patrimoni di valore primario (la diga di epoca romana  sul Tevere, oggi coperta e falciata dalle ruspe, ma forse ancora recuperabile in tratti). Ci sarebbe da valorizzare tutta la ricca archeologia romana, sempre negletta, ma che non più tardi di pochi anni fa il Gruppo Archeologico umbertidese (AltoTiber) aveva iniziato a compulsare (a proposito si riorganizza il Gruppo?). C’è da ricomporre l’itinerario della “Mattonata” con le sue qualificanti edicolette. Ancora: ora che i bronzetti di Monte Acuto ritorneranno a casa (quando?) c’è da riprorre, colà,  tutta la questione della presenza etrusca, poiché il progetto del recupero ambientale del Monte è legato alle specificità culturali. Queste puntualizzazioni ci portano a lanciare il progetto, ambizioso di certo, ma essenziale, di ricognizione e catalogazione dei nostri beni culturali, conosciuti e ancora sotto la polvere ( tra l’altro avremmo per tale lavoro ottimi giovani laureati che sono una risorsa non sfruttata), ma anche la riscoperta - già dal nostro giornale lanciata - dell’Umbertide sotterranea, affascinante e ricca di interrogativi e, forse, foriera di nuove opportunità turistiche e commerciali. Vogliamo vederci, singole persone, associazioni, curiosi e appassionati per organizzare una giornata di ricognizione dei beni culturali per poi partire con progetti concreti? Il nostro giornale è a disposizione per qualsiasi iniziativa.

23/03/2014 14:33:33

Notizie » SLIDER Presentata ufficialmente la lista civica Umbertide Cambia

Trasparenza, partecipazione e rinnovamento. Sono queste le parole chiave della lista civica Umbertide Cambia che questa mattina, presso la Residenza Comunale, ha presentato ufficialmente alla stampa il proprio programma e il proprio candidato a sindaco, il dott. Claudio Faloci, attualmente Vice Prefetto presso la Prefettura di Fermo, espressione della società civile e che rappresenta una figura indipendente, giovane, fuori dai partiti che, da uomo di Stato, si è voluto mettere a disposizione della propria città. All’incontro di questa mattina, oltre ai giornalisti, erano presenti i rappresentanti delle anime che costituiscono Umbertide Cambia e moltissimi cittadini. Durante la presentazione hanno preso la parola l’avvocato Raffaello Agea, che ha smentito le dicerie sull’incompatibilità della candidatura di Faloci, e Riccardo Minelli di Sinistra Ecologia e Libertà, che ha spiegato le motivazioni per cui SEL ha deciso di sostenere la candidatura a sindaco di Umbertide del Vice Prefetto.  A presentare il movimento civico è stata la dottoressa Alessia Bartolini, portavoce di Umbertide Cambia. “Umbertide Cambia- ha dichiarato la dottoressa Bartolini- è una lista civico-politica in quanto rappresenta una istanza civica, essendo espressione di liberi cittadini e non espressione di un partito, ma ha anche una sostanza politica, poiché si basa su una asse valoriale solido e un orizzonte ideale che si riconosce nella tradizione riformista, progressista, ambientalista e nel popolarismo cattolico”. La portavoce ha poi ricordato che questa lista civica “nasce dalla sinergia di forze diverse: Umbertide Aperta, SEL, Cittadini controcorrente e Riformisti per Renzi” e che ha “un’anima plurale e al suo interno ci sono essenzialmente liberi cittadini, cittadini che non si riconoscono in nessun partito ma che intendono impegnarsi responsabilmente in una nuova alleanza per il cambiamento; un’alleanza  fondata su una idea della politica intesa come responsabilità civica, come servizio per la Comunità, come partecipazione sulle cose da fare per garantire alla nostra città una nuova fase di sviluppo sostenibile, che possa esser sostenuto, sopportato dall’uomo e dell’ambiente. Intesa in questi termini la politica, secondo noi, dovrebbe perseguire un unico obiettivo: concorrere a realizzare quel bene comune che è da intendere, come massimo sviluppo delle persone - tutte-  ma anche di ogni singola persona”. “Umbertide Cambia con il suo progetto politico- ha proseguito la portavoce- si assume, pertanto, l’impegno di costruire le condizioni di una nuova città, coltivando il sogno di un mondo possibile, migliore rispetto a quello in cui viviamo, pregno di speranza per un futuro più umano. Per questo abbiamo pensato la città come ad una unità organizzata di vita, come ad un luogo di promozione dell’uomo, della cultura, della creatività economica e culturale e di costruzione del bene comune, nel rispetto dei diritti fondamentali dell’umanità e dell’ambiente nel quale siamo inseriti”. Il candidato sindaco Claudio Faloci ha poi presentato il programma di Umbertide Cambia. Partecipazione e trasparenza: esse saranno le stelle polari del governo della città. Sul piano economico quello che serve è lo sviluppo della competitività del sistema produttivo e commerciale, da attuarsi tramite il sostegno a processi di innovazione e qualità. Per quanto riguarda il mondo della lavoro, delle politiche sono rivolte alle giovani generazioni e alle fasce ai margini del mercato del lavoro, al fine di sviluppare una cultura delle opportunità che superi la pratica della raccomandazione, a cui si unisce la  valorizzazione dei mestieri artigiani e il potenziamento dell’agricoltura attraverso nuove forme organizzative, modelli di sviluppo e commercializzazione dei prodotti del nostro territorio. Un accento è stato messo anche sulla promozione turistica integrata ed è stata ribadita la necessità di creare il marchio Altotevere. Sul piano dell’istruzione Umbertide Cambia propone un’integrazione del sistema scolastico e formativo al fine di costruire nuove competenze e di costituire nella nostra città una fondazione per le scienze della formazione e dell’apprendimento e di inserire dei fondi per il diritto allo studio, anche universitario, con attenzione al merito e al bisogno. Per quanto riguarda le infrastrutture, la lista guidata da Claudio Faloci, vuole investire su una ferrovia elettrificata, sulle interconnessioni modali e sul trasporto merci e propone uno sviluppo urbanistico sostenibile dal  punto di vista ambientale, energetico , socio- culturale e sociale con il recupero delle aree degradate di Umbertide, come ad esempio la zona della Fornace. Per la sanità, l’obiettivo è quello di potenziare i servizi ambulatoriali ed ospedalieri e il potenziamento della  diagnostica per immagini. Inoltre  un altro obiettivo è quello di  organizzare degli adeguati servizi domiciliari e residenziali per le cure palliative. Sul fronte della tutela sociale sono presenti delle politiche per la casa, iniziative di welfare aziendale e sociale, assegni di cura, lotta alla ludopatia, sostegno all’infanzia e valorizzazione della Terza età. Sul piano dell’ambiente e della gestione dell’igiene urbana quello viene proposto un piano per le energie rinnovabili e la costituzione di un’azienda pubblica per la gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda il problema della sicurezza, nel programma è stato inserito un modello integrato per la sicurezza urbana in cui vengano coinvolte  tutte le interforze per prevenire, vigilare e reprimere dei fenomeni delinquenziali attraverso l’interazione  con i servizi e i centri territoriali antiviolenza e con la valorizzazione dei Consigli di quartiere come rete comunitaria di sicurezza e che ai quali, soprattutto  a quelli delle frazioni, devono essere aumentate le capacità decisionali e le disponibilità finanziarie. Inoltre, per quanto riguarda la cultura, l’idea è quella di un fondo e di un polo unico per le attività culturali, di ricostruire la Pro Loco e di costruire l’Archivio  della Memoria del nostro Comune, legandolo al recupero dell’Umbertide sotterranea. Per il mondo dello sport, l’obiettivo è quello di far diventare Umbertide città dello sport, realizzando un centro sportivo/formativo di alta qualità e di accreditare le società sportive rispetto a precisi standard formativi. All’interno del programma di Umbertide Cambia, un accento è stato messo sui diritti di nuova generazione. Infatti, la lista si prefigge di superare il digital divide, di inserire il testamento biologico, di garantire diritti di cittadinanza, di darne di più ai consumatori e ai malati e di istituire un registro comunale delle unioni civili.

22/03/2014 17:01:17

Notizie » SLIDER Giornate Fai di primavera ad Umbertide. Visite alla Badia e alla Tenuta di Montecorona

Anche quest'anno il Gruppo Fai di Umbertide partecipa alle “Giornate Fai di primavera”, l'iniziativa giunta alla XXII edizione che si terrà sabato 22 e domenica 23 marzo. Per due giorni alcuni gioielli del patrimonio storico, artistico e architettonico del Belpaese, come chiese, palazzi, aree archeologiche, ville, borghi e giardini, per di più sconosciuti al grande pubblico, apriranno o riapriranno le porte a tutti coloro che vorranno conoscere più da vicino le bellezze del nostro territorio. Tra i beni che sarà possibile visitare in Umbria ci sono anche la Badia e la Tenuta di Montocorona, dove verranno organizzate visite guidate, curate anche quest’anno da “apprendisti ciceroni”, studenti dell'istituto superiore “Leonardo Da Vinci” che da anni aderisce all’iniziativa che consente ai ragazzi di entrare a contatto con il proprio territorio e di conoscere pezzi importanti della nostra storia e cultura. La millenaria Badia di San Salvatore di Montecorona con la sua Tenuta agricola, ben 2.000 ettari di terreno dove si coltivano, tra l’altro, anche le famose pesche di Montecorona, aprirà i battenti sabato 22 dalle ore 15 alle ore 18 e domenica 23 dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18; in quest’occasione i visitatori saranno accompagnati dagli apprendisti ciceroni che ne illustreranno le caratteristiche sia in italiano che in lingua inglese. Sabato mattina sono inoltre previste visite guidate riservate alle scuole mentre per tutta la durata delle Giornate Fai di Primavera sarà possibile visitare anche “Montecorona: un’Azienda…storia, cultura, folclore”, mostra fotografica e documenti della storia della Tenuta di Montecorona. Il Gruppo Fai di Umbertide ringrazia studenti, docenti e dirigente scolastico dell’istituto “Leonardo Da Vinci”, don Renzo Piccioni Pignani parroco di Montecorona, Sai Agricola spa – Tenuta di Montecorona, il Comune di Umbertide, Roberto Zampieri, Fausto Fiorucci, Fabrizia Barbagianni, Giuliano Sabbiniani e tutti i volontari del Fai. 

22/03/2014 16:14:30

Notizie » SLIDER L'artista umbertidese Potsy sensibilizza le scuole

3’ B (indirizzo Chimica e biotecnologie ambientali) dell'istituto superiore Franchetti Salviani di Città di Castello ha incontrato venerdì scorso l'artista di Umbertide Pierluigi “Potsy” Monsignori. La sezione in particolare frequenta corsi rivolti alle tematiche ambientali dell'inquinamento e del risanamento ambientale; studia le biotecnologie rivolte al miglioramento ambientale e al controllo, nonché ad una sua migliore gestione e fruibilità. Ecco allora, da tempo, i ragazzi seguono progetti rivolti al riciclaggio. Ma la “lezione” dell'artista ha avuto uno sviluppo ben diverso. In sostanza è stato uno smuovere le coscienze dei ragazzi verso il non produrre rifiuti, non tanto nel porre rimedio al loro smaltimento. Pierluigi ha fatto toccare con mano quello che effettivamente produciamo... in senso di rifiuti. Il viaggio scolastico ha toccato le tappe fondamentali del lavoro di Pierluigi, le mete italiane e quelle europee, fino al parlamento italiano e quello europeo a Bruxelles. La docente Liliana Mascolo, che ha organizzato l'incontro, è stata molto soddisfatta delle dinamiche della giornata e dell'interesse dei ragazzi. Sono sorti numerosi spunti per gli studenti, nuove prospettive e idee da sviluppare durante l'anno scolastico, ma non solo. Un futuro futuribile (per usare le parole di Pierluigi) da portare fuori e dentro la scuola. Non solo perché le tecniche ambientali sono il futuro lavorativo di questi ragazzi, ma proprio perché a nessuno di noi piace trovarsi davanti la porta di casa e per la strada, tonnellate di rifiuti coi quali convivere. La scuola affianca le famiglie nella sensibilizzazione sociale e nel formare coscienze, anche attraverso l'arte e quello che essa comunica oggi nella nostra società. Potsy, attraverso le sue ecoballe, riesce di volta in volta a comunicare il senso odierno dei non valori, quelli che andrebbero cambiati. Dal consumismo disinteressato ai valori morali, agli affetti quotidiani. Insomma, i ragazzi avranno proprio da lavorare per il loro futuro rivolto ad un'eco-coscienza ed un'eco-consapevolezza. Dopo tutto,  la plastica, il polimero in senso proprio, ha rinnovato la vita e lo sviluppo, è stata una rivoluzione vera e propria; ma è diventata un'involuzione proprio sotto i nostri occhi.  L’installazione di Potsy sarà ospitat

22/03/2014 14:52:33

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