Attualità » Primo piano Grave atto di violenza contro minori a Umbertide

Un grave atto di violenza nei confronti dei minori si sarebbe perpretato pochi giorni fa ad Umbertide. ll giardino accanto alla scuola elementare Garibaldi sarebbe stato teatro, nel tardo pomeriggio di mercoledì, di atti di bullismo, misto a violenza, nei confronti di due fratellini di 10 e 11 anni. Ieri mattina la madre ha formalizzato la denuncia, presso la caserma della stazione dei carabinieri di Umbertide, raccontando nei dettagli la triste storia che ha visto protagonisti i suoi due bambini. Secondo il preoccupato racconto della donna i suoi bambini, in particolare la femmina, hanno ricevuto una telefonata da parte dei compagni di scuola per andare a giocare nel giardino e questo è accaduto attorno alle 17. La mamma ha accordato il permesso con la promessa che alle 18 i due ragazzini fossero di nuovo a casa. Alle 18,15 non vedendoli tornare, la donna ha cercato di mettersi in contatto e ha saputo che stavano giocando a nascondino e avrebbero ritardato un po’. Invece sul posto si sono palesati, come hanno raccontato i figli alla madre, quatto o cinque ragazzi di età tra i 17 e 18 anni, tutti vestisti di nero, con il viso camuffato e cappucci calati sulla fronte, che li hanno circondati, li hanno costretti al silenzio, facendogli continui sgambetti e, quel che è peggio, secondo sempre il racconto dei due alla madre, con la pressione sulla bocca che gli impediva di urlare e chiedere aiuto. Il maschietto è riuscito a liberarsi tirando uno sputo al proprio aggressore e minacciando che se non avessero immediatamente lasciato la sorellina, avrebbe chiamato i carabinieri. I due sono rientrati a casa sconvolti e hanno raccontato tutto alla madre, che si è recata sul posto per cercare i responsabili, senza successo. Ieri la denuncia ai carabinieri che si spera possano fare piena luce sull’accaduto.   

21/02/2014 23:11:11

Notizie » Altotevere Migliora la qualità dell'ASL 1

E’ arrivato l’accreditamento istituzionale per sei servizi degli ospedali di Città di Castello e Gubbio-Gualdo. Si tratta di servizi trasversali che supportano tutta la rete territoriale dell’assistenza oltre che tutti i reparti ospedalieri in Alta Umbria: il servizio farmaceutico, il laboratorio analisi, il servizio immunotrasfusionale e l’anatomia patologica, ai quali si aggiungono, per la prima volta, i servizi di radiologia dei due presidi ospedalieri Alto Tevere e Alto Chiascio. Il processo di miglioramento della qualità dei servizi non si ferma qui. Sono infatti già in corso di espletamento le procedure per l’accreditamento della diagnostica per immagini e del laboratorio analisi nell’ospedale della Media Valle del Tevere, della senologia del Poliambulatorio di Piazzale Europa a Perugia e del centro ospedaliero di riabilitazione intensiva (CORI) di Passignano sul Trasimeno. Il direttore generale Giuseppe Legato si congratula con tutte le figure professionali coinvolte in questo lavoro di squadra e precisa: “Il termine istituzionale non deve fuorviare i cittadini: questo traguardo non deve essere letto come una certificazione inutile o un appesantimento burocratico della macchina sanitaria. Si tratta di un insieme di norme e di procedure condivise che mirano a garantire uno standard qualitativo elevato, migliorano oggettivamente la qualità dei servizi e di conseguenza anche la qualità percepita dall’utente”. L'accreditamento istituzionale rilasciato dalla Regione Umbria attesta la rispondenza dei servizi a standard di qualità regionali e nazionali e la propensione al miglioramento continuo delle strutture accreditate. Non si tratta di un riconoscimento una tantum, in quanto ha una validità triennale ed implica un percorso di formazione e valutazione permanente, che prevede verifiche periodiche del mantenimento come condizione di base e dove possibile del miglioramento degli standard qualitativi garantiti. L’obiettivo condiviso è di consentire ai cittadini di usufruire di prestazioni sanitarie che siano realmente di qualità.

21/02/2014 23:01:58

Cultura I bronzetti di Monte Acuto tornano a casa

Si parlerà anche del sito archeologico di Monte Acuto durante l’incontro di approfondimento dal titolo “I santuari d’altura in Umbria” promosso dalla Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Umbria nell’ambito dell’iniziativa “I Lunedì dell’Archeologia e dell’Arte” in programma lunedì 24 febbraio alle ore 16,30 a Gubbio presso l’Antiquarium del Teatro Romano. La dottoressa Luana Cenciaioli illustrerà infatti gli scavi archeologici di Monte Acuto che hanno permesso di riportare alla luce preziosi reperti, tra cui i famosi Bronzetti per i quali, grazie ad un progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio, nei prossimi mesi verrà allestita un’apposita sezione presso il museo di Santa Croce. Ricordiamo anche che presto i bronzetti di Monte Acuto torneranno a casa. Il Gal Alta Umbria ha infatti finanziato il progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio dal titolo “Archeo-hiking Umbertide Montone” presentato dalle Amministrazioni Comunali di Umbertide e Montone, nell'ambito del bando per la valorizzazione di itinerari tematici, che prevede, tra l'altro, il recupero dei bronzetti votivi risalenti al VI-IV secolo a. C. e la loro collocazione nel Museo di Santa Croce. Il progetto è stato presentato dall'assessore del Comune di Umbertide Simona Bellucci, dal sindaco di Montone e presidente del Gal Alta Umbria Mariano Tirimagni. Il progetto, interamente finanziato dal Gal per la somma di 47.700 euro, è finalizzato a potenziare i due musei cittadini, Santa Croce di Umbertide e San Francesco di Montone, attraverso l'allestimento di due nuove esposizioni legate ai reperti archeologici provenienti dai due territori, i bronzetti di età neolitica rinvenuti a Monte Acuto di Umbertide e i reperti di epoca romana ritrovati in località Santa Maria da Sette a Montone. Il progetto mira inoltre a realizzare itinerari turistici intercomunali che mettano in collegamento i musei con i siti archeologici attraverso specifici percorsi di hiking, ovvero di trekking della durata di poche ore, e il centro visite sarà allestito presso il Centro Mola Casanova. “Sin dall'inizio di questa legislatura abbiamo individuato tra gli obbiettivi la valorizzazione del patrimonio archeologico, con l'intento di riportare ad Umbertide i bronzetti che sono stati oggetto di una mostra alla Rocca nel 1996 e che da allora sono conservati nei magazzini della Soprintendenza archeologica dell'Umbria – ha dichiarato l'assessore Bellucci – Finalmente grazie al finanziamento del Gal potremo rendere fruibili questi reperti, rinvenuti in località Monte Acuto nell'arco di dieci anni di scavi, e collocarli nel Museo di Santa Croce. Ma il progetto va oltre, perché prevede anche la realizzazione di percorsi turistici a piedi, che valorizzano sia i musei che i siti dei ritrovamenti”. “Il progetto dei Comuni di Umbertide e Montone è l'unico ad essere stato presentato in forma associata e per questo è riuscito a guadagnarsi i primi posti in graduatoria - ha aggiunto il presidente del Gal Tirimagni – Si tratta di un progetto che consentirà di mettere a sistema emergenze archeologiche di età neolitica e romana, valorizzando il patrimonio del territorio e riqualificando l'offerta culturale dei rispettivi musei”. Ora si dovrà procedere alla realizzazione di una carta archeologica del territorio dopodiché i reperti verranno catalogati e allestiti nei Musei di Santa Croce e San Francesco, finalmente a disposizione di cittadini e turisti.

21/02/2014 15:52:06

Attualità » Primo piano M5S Umbertide: risposta al pro sindaco Locchi

RICEVIAMO DAL M5S E PUBBLICHIAMO "Il Movimento 5 Stelle di Umbertide ha ricevuto questa lettera da parte di un componente del nostro movimento . Condividiamo in pieno quanto espresso , in risposta a quanto affermato sui commenti ad un articolo sul vostro giornale da parte del non eletto Marco Locchi .     LETTERA APERTA AL PROSINDACO M.LOCCHI. Egregio Sig. Prosindaco M. Locchi, chi le scrive è un ex elettore PD. Ho letto con interesse, su “Informazione Locale”, il suo articolo, quello relativo al PUC2. Mentre leggevo le Sue analisi (si fa per dire) economiche e gli interrogativi che si poneva, usando toni minacciosi, circa l’identità dei Grillini, mi chiedevo : “chissà con quale variabile metterà in relazione il mio nome e cognome quando saprà che sono del Movimento5Stelle”. Comunque, lascio a Lei l’incombenza e la libertà di scelta di associare il mio nome alla X, alla Y, oppure alla K, Q …, faccia Lei! Ciò che offende e causa grande indignazione è ben altro. Le dico subito che sono un libero cittadino, che non sono impegnato in nessuna lista e che voterò M5S. Le spiego anche perché Io potrei votare anche M8S, Mov15lune, oppure Mxyz, l’importante che sia un movimento capace di raccogliere nelle proprie file persone che, come me, credono ancora che la Democrazia, la libertà di pensiero, la dignità dei cittadini, l’onestà e soprattutto la capacità di indignarsi siano dei valori inderogabili e imprescindibili di/per ogni uomo. Una scala valoriale, questa, sconosciuta ai partiti e ai politici. Sono anni che questi valori vengono volutamente ignorati da tutti i partiti. Nel nostro Paese la politica, intesa come “servizio”, è morta! Anzi, è divenuta un cancro sociale. Attraverso un ignobile esercizio del “potere” i partiti, di Dx e di Sx, sempre più occupati a trasformarsi in “comitati d’affari”, hanno sempre usato le istituzioni per fini personali. Ormai la politica è, sempre più, simile ad una sconfinata prateria colma di interessi, ove branchi di “opportunisti” possono pascolare tra ricche opportunità e intrallazzi di ogni specie. Ma la colpa più ignobile, dei partiti e del loro agire politico, è stata il causare il degrado più degradato del già emaciato volto della nostra DEMOCRAZIA, rendendola ombra di se stessa. Una Sinistra divisa in mille sinistre, sempre pronte a generare nuovi “burattinai” o perversi “frottolatori” il cui unico scopo è soddisfare il proprio delirio di potere. Una destra, anch’essa dai mille volti, il cui unico scopo è mettere la Magistratura sui banchi degli imputati, hanno canonizzato l’illegalità. E assieme hanno “istituzionalizzato” la rapina a danno del popolo. Basta leggere le cronache quotidiane per rendersi conto che, purtroppo, vi sono meccanismi burocratici malati che “sposano” esseri immondi che operano ai danni del popolo. Basti pensare che il reato di peculato è stato elevato a forma di GOVERNO in quasi tutte le regioni italiane. Ormai si è creata una grave frattura tra popolo e istituzioni, una frattura etica che denunzia il malcostume e la corruzione ad ogni livello. Un popolo condannato a subire la violenza di un’etica che non esiste più nelle istituzioni sia periferiche sia centrali. Politici che, istaurando un potere “partitocratico”, hanno “scippato” al popolo il diritto-dovere di eleggersi i propri rappresentanti, per permettersi di rubare impunemente, non possono avere la mia fiducia. Un potere partitocratico che si arroga il diritto di “fabbricare” ministri, senatori, deputati e onorevoli (molto spesso poco-onorevoli) a uso e consumo proprio, equivale a una dittatura velata di democrazia. Partiti che divorano montagne di euro mentre, con la collaborazione delle “banche armate”, lasciano che p.m.i. chiudano per pochi euro di debito, o che imprenditori e disoccupati si uccidono per troppa dignità, non meritano la mia fiducia. Ecco, Sig. Locchi, questi sono solo una parte dei motivi che mi spingono a non votare più i partiti tradizionali. Spero voglia comprendere le mie ragioni e spero di averle offerto motivi di riflessioni. Prima di lasciarla mi piacerebbe sapere che cognizione ha, Lei, dei cosi detti “Bene Comune”. Nella Sua analisi della spesa, per il PUC2, Lei parla dei contributi regionali come se questi non fossero soldi pubblici. E poi, Lei, parla di un ricavo di 800.000E dalla vendita di lotti di terreno come se, anche questi, non fossero parte del bene pubblico. Una domanda: visto che i terreni sono un bene pubblico di tutti gli umbertidesi, avete chiesto agli umbertidesi il permesso di venderli? Mi sia consentito cogliere la buona occasione per porgerle cordiali saluti". Giuseppe Camerlingo

21/02/2014 11:19:10

Attualità » Primo piano Bargelli si ritira dalle primarie PD a Umbertide

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO "Alla luce dei recenti sviluppi sulla situazione politica sia a livello locale che nazionale, rimango dell’idea che le Primarie in un Partito, specialmente se Democratico, siano un metodo valido e moderno per scegliere i candidati a Sindaco; solo così facendo si può intercettare lo “scontento politico” che serpeggia tra gli elettori e che si è concretizzato ultimamente nella protesta di vari movimenti. Blindare la candidatura di un “nominato” (chiunque sia) porta ad aumentare la distanza tra i cittadini e le Istituzioni che dovrebbero rappresentarli; così facendo si va nel verso sbagliato se si vuole combattere il primo partito in Italia che è l’astensionismo, come visto dai risultati delle recenti elezioni (Segretari Regionali PD e Amministrative in Sardegna). C’è necessità di partecipare, di condividere le scelte per il bene comune e le Primarie sarebbero state un modo per confrontarsi maggiormente, sviluppando un dibattito sereno. Questo sicuramente avrebbe fatto bene al PD umbertidese, sia al suo interno che nell’immagine verso i cittadini elettori. Da regolamento sarebbero state sufficienti appena 22 firme per candidarsi (il 3% degli iscritti), sicuramente alla portata di chiunque avesse voluto partecipare. Ora si faranno le “Primarie di coalizione”, (se si faranno), come deciso dal Coordinamento Comunale il 3 Febbraio, e sarà comunque tempo perso in quanto il risultato sarà ovviamente scontato (viste le forze del centrosinistra in campo); ma sicuramente assisteremo ad una partecipazione elettorale ancora più deludente. Per quanto riguarda la mia persona, candidarmi ora alle Primarie di Coalizione come altro esponente del PD, dopo la scelta dell’Assemblea territoriale del mio Partito, lo ritengo inopportuno. Comunque, anche volendo, sarebbe impossibile per chiunque raccogliere le necessarie 150 firme dei tesserati rese valide, come da regolamento, dalla presenza di un iscritto al PD che ricopra un incarico (Parlamentare, Consigliere o Assessore regionale, provinciale, comunale). Si dovrebbero raggiungere coloro che non abbiano già firmato per altri (in quanto è valida la firma per un solo candidato), per giunta senza un elenco di questi e quindi non sapendo neanche chi cercare tra i pochi rimasti non firmatari. Sicuramente si formeranno altre liste più o meno valide, con candidati credibili; mi auguro per il bene di Umbertide che tutte rappresentino il meglio di quanto le forze politiche e sociali locali oggi sono in grado di esprimere. Da parte mia piena fiducia nei cittadini elettori, che chiamati al voto, come sempre sapranno orientarsi al meglio per scegliere chi li amministrerà".                                                                                                             f.to Bargelli Sergio

20/02/2014 23:44:22

Notizie » SLIDER Energy door a Mola Casanova Umbertide

Ha preso il via “Energy Door”, il progetto ideato ed organizzato dal Centro di educazione ambientale Mola Casanova e finanziato dalla Regione Umbria con i fondi Por Fesr che coinvolgerà tutti i comuni dell’Altotevere a partire dal mondo della scuola fino ad interessare l’intera cittadinanza. L’intento è quello di diffondere una maggiore consapevolezza in materia di risparmio ed efficienza energetica, attraverso una serie di iniziative che inviteranno i cittadini a varcare la porta dell’energia (da qui il nome Energy Door), ad andare oltre, a scoprire nuove realtà e a farle proprie. Martedì quindi si è svolta la prima iniziativa che ha coinvolto gli studenti della classe terza indirizzo geometri dell’Istituto Franchetti Salviani di Città di Castello guidati dal prof. Grasselli che hanno trascorso un’intera giornata al Centro Mola Casanova e partecipato con entusiasmo alle varie iniziative proposte, finalizzate a sensibilizzarli sul tema dello sviluppo e dell’energia sostenibile. Anche il viaggio da Città di Castello ad Umbertide è stato all’insegna della sostenibilità, dal momento che i ragazzi sono arrivati in treno per poi recarsi al Centro Mola Casanova dove hanno prima visitato la centrale idroelettrica sul Tevere e il pozzo geotermico e poi la struttura che ospita il centro, un vecchio mulino ad acqua del 1500, funzionante fino agli anni Sessanta; una volta l’acqua del fiume veniva trasformata in energia meccanica per far girare le macine e produrre farina, oggi la stessa acqua del fiume serve per produrre energia elettrica. Dopo la pausa pranzo, gli studenti hanno improntato il piano operativo per la realizzazione di un spot pubblicitario sul risparmio energetico, con il quale parteciperanno poi anche ad un concorso; quindi è stata la volta dell’efficienza energetica abitativa con la costruzione di un modello di casa ecologica in legno partendo dalle fondamenta per concludere la giornata con vari esperimenti, come la produzione di energia elettrica a partire dai limoni, la lampada al plasma e la macchina di Van Der Graff.

20/02/2014 23:34:54

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