Attualità » Primo piano Premiati i vincitori del concorso Aimet Save The Energy

Hanno dato libero sfogo alla loro fantasia, proponendo elaborati originali ed interessanti, gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio che hanno preso parte alla prima edizione di “Save Energy 2014”, concorso promosso da A.I.Met. - Azienda Intercomunale Metano – con il fine di sensibilizzare le  nuove generazioni verso un utilizzo più consapevole delle risorse energetiche e, più in generale, di promuovere una cultura dell’energia in grado di consolidare oggi i modelli sostenibili degli adulti di domani. Lunedì mattina presso il Centro socio-culturale si è tenuta la cerimonia di premiazione alla presenza del presidente di A.I.Met. Matteo Baldelli, dell’amministratore delegato di A.I.Met. Patrizio Nonnato, del sindaco di Umbertide Marco Locchi e dell’assessore all’Istruzione Giovanni Valdambrini. L'iniziativa ha goduto del sostegno anche dei Sindaci dei Comuni di San Giustino e Montone anche in virtù della partecipazione societaria detenuta di A.I.Met., e del Vicepresidente di A.I.Met. Paolo Pompei. “Per noi tutti i ragazzi sono risultati vincitori perché l’importante era partecipare - ha affermato il presidente Baldelli –  Abbiamo dato ai giovani la possibilità di riflettere su tematiche importanti e loro hanno saputo produrre elaborati in cui hanno evidenziato l’importanza dell’uso razionale e consapevole dell’energia. Per questo motivo come CDA abbiamo deciso di assegnare un contributo a tutti i partecipanti, nella speranza che il concorso diventi un appuntamento fisso e che si consolidi sempre di più il rapporto di collaborazione tra A.I.Met. e il mondo della scuola”. “L’obbiettivo di questa iniziativa era quello di stimolare i ragazzi sulle tematiche relative all’energia, al fine di dare vita ad un percorso per far crescere la comunità e renderla sempre più consapevole dell’importanza dell’uso razionale dell’energia – ha aggiunto l’amministratore delegato Nonnato – Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla varietà e dalla qualità degli elaborati proposti dalle varie scuole, disegni, collage fotografici, prototipi, video, testi ed ipertesti, ai quali è nostra intenzione dare la massima visibilità attraverso il nostro sito internet”. Sei le scuole che hanno partecipato al concorso (scuola primaria “Garibaldi” di Umbertide, scuola primaria di Pierantonio, istituto comprensivo “Leonardo Da Vinci” di San Giustino, istituto comprensivo “Alberto Burri” di Trestina, scuola media “Mavarelli-Pascoli” di Umbertide, istituto superiore “Leonardo Da Vinci” di Umbertide) proponendo progetti originali e creativi, da “M’illumino di meno”, disegno della scuola vista come un salvadanaio dove non si risparmia denaro ma energia sottoforma di comportamenti virtuosi da mettere in atto, a “Power Life”, un vero e proprio gioco da tavola con domande sulle varie forme di energia, passando per dvd e ipertesti fino ad un tg interamente dedicato alla energie. Il primo posto è stato vinto dalla scuola primaria di Pierantonio e al suo gioco da tavola “Power Life”, al quale è stato assegnato un contributo da 1.200 euro da utilizzare per l’acquisto di materiale didattico, al secondo posto si sono classificati i ragazzi dell’istituto comprensivo di Trestina che con il disegno “Save Energy Save Earth” hanno vinto 900 euro mentre il terzo posto è stato conquistato dagli alunni dell’istituto comprensivo di San Giustino con il dvd “Il mondo nelle nostre mani”, a cui sono stati consegnati 700 euro. Un premio da 400 euro ciascuno è stato inoltre consegnato alle altre scuole partecipanti.

30/04/2014 10:16:01

Notizie » Politica Presentata la lista Centrosinistra per Montone

Una lista di progetti per una Montone innovativa e moderna, rappresentativa di tutti i valori dei partiti di centrosinistra e rinnovata. E’ la lista “Centrosinistra per Montone” che si presenterà alle elezioni amministrative del 25 maggio sostenendo il candidato a sindaco Mirco Rinaldi. Rinaldi, 39 anni di professione geometra, attuale vicesindaco di Montone, e la sua squadra si sono presentati alla città sabato pomeriggio al Teatro San Fedele; erano presenti il sindaco di Montone Mariano Tirimagni, il sindaco di Monte Santa Maria Tiberina Letizia Michelini, l’assessore regionale Silvano Rometti per il PSI, il segretario regionale Luciano Della Vecchia per il PRC e l’on. Giampiero Giulietti per il PD. La lista “Centrosinistra per Montone” è composta infatti da Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Riformisti Socialisti, partiti che in coalizione hanno guidato Montone negli ultimi dieci anni raggiungendo risultati importanti per il piccolo comune altotiberino. Quella guidata da Mirco Rinaldi si presenta come una lista profondamente rinnovata, che tiene conto di tutte le località del comune e composta da molti giovani (l’età media è 31 anni), ragazze e ragazzi impegnati nel volontariato e nelle associazioni cittadine che hanno Montone nel cuore. Una lista fatta soprattutto di progetti per una Montone più moderna ed innovativa come dimostrano i punti cardine del programma elettorale che punta su turismo e cultura per fare di Montone la città delle eccellenze, ma guarda con attenzione anche al potenziamento della rete internet, al mantenimento dei plessi scolastici, alla revisione del Prg, al sostegno alle imprese e alle attività del centro storico, all’implementazione dei servizi alla persona. Tutto questo per consolidare e migliorare i risultati raggiunti in questi anni e al contempo guardare avanti, con Mirco Rinaldi e la sua squadra, per fare di Montone una città sempre più accogliente e al passo con i tempi.   Questi i nomi dei candidati della lista “Centrosinistra per Montone”:   BURATTINI SAMUELE 34 anni, educatore    GALLO ALESSANDRO 28 anni, dipendente privato    GRILLI DANIELE 29 anni, dipendente privato    MONTAGNIN CHIARA 30 anni, ingegnere    PASCOLI FABIO 29 anni, tecnico di radiologia    PERSICO ROBERTO 27 anni, giornalista    RICCI LORENZO 27 anni, studente universitario    ROSINI ROBERTA 40 anni, psicologa    TANI LUCIA 26 anni, impiegata    TIRONZELLI FRANCESCO 42 anni, operaio 

30/04/2014 10:03:57

Notizie » Politica Il consigliere Orazi spiega le motivazioni del suo voto contrario sul rendiconto di gestione

Il consigliere comunale del gruppo misto Luigino Orazi, intervenedo durante il Consiglio comunale di lunedì mattina, ha spiegato le motivazioni per cui lo hanno indotto a votare contro il rendiconto di gestione per l'anno 2013.  "Il mio voto di oggi- afferma Orazi- non è soltanto legato  ad una valutazione del documento di bilancio presentato. E’ un voto che intendo esprimere rileggendo gli ultimi 5 (10) anni di amministrazione del sindaco Giulietti. Ed è un voto decisamente contrario. Contrario alla mancanza di trasparenza e partecipazione che li ha profondamente caratterizzati. Contrario allo stile ed ai metodi di governo che li ha contraddistinti. Contrario per la mancanza di risposte rispetto a domande ricorrenti. Che senso ha realizzare una bretella ferroviaria a Pierantonio per il trasporto di merci quando non esiste, e secondo le dichiarazioni della Presidente della Regione Umbria non esisterà mai, un servizio ferroviario di trasporto merci? Quali azioni l’amministrazione intende intraprendere rispetto al “mostro urbanistico” realizzato nella zona ex fornace per far fronte al continuo degrado ed al possibile rischio ordine pubblico? Quale utilizzo prevede il progetto di recupero, tecnicamente fallimentare, relativo al capannone ex tabacchi? Quale risposta concreta è stata data ai cittadini rispetto alla contesta realizzazione della centrale a biomasse di Pian d’Assino? Perché si è tenuta nascosta la vendita di terreno, con tanto di cambio della destinazione d’uso, alla comunità mussulmana e cosa significa realizzare un centro di cultura islamica? Esiste un vero e compiuto progetto di valorizzazione del centro storico in grado di giustificare gli interventi prodotti nell’alveo del torrente Reggia e nella Piazza del Mercato, apprezzabili dal punto di vista estetico, in grado di trasformare una spesa in un investimento? Perché l’Amministrazione non ha tempestivamente e debitamente provveduto a svolgere le procedure previste dal Quadro Strategico di Valorizzazione che avrebbero consentito di usufruire di finanziamenti ed agevolazioni? Perché un intervento urbanistico tanto aggressivo come lo smembramento di Piazza Mazzini non è passato in Consiglio Comunale?  Perché è stata aumentata l’aliquota IMU sulla prima casa costringendo i proprietari al pagamento della tassa, promettendo un rimborso tecnicamente improbabile senza specificare come e quando avverrà? Perché è stata applicata la TARES quando si poteva ancora mantenere la TARSU, con un notevole risparmio per i contribuenti? Chi restituirà ai cittadini i tanti soldi spesi per un servizio di nettezza urbana che se affidato a Sogepu, anziché a Gesenu, avrebbe avuto un costo nettamente inferiore? Tanto che ci siamo: considerata la sentenza del Consiglio di Stato, con quale logica è stata contestato l’affidamento del servizio alla azienda vincitrice Sogepu, società a suo tempo partecipata dalla stessa amministrazione comunale? E quante risorse, necessarie per far fronte a nuovi bisogni e nuove priorità, sono state bloccate per realizzare opere contestabili dal punto di vista della opportunità realizzativa, rendendo la situazione economica e finanziaria dell’Ente decisamente precaria, considerato il pesante ricorso ad anticipazioni di cassa ed alla vendita di beni del patrimonio comunale? Per non parlare della partecipazione nella costruzione del bilancio di previsione: inesistente dal punto di vista politico (il sindaco decide in proprio), inefficace dal punto di vista tecnico (il lavoro in commissione non consente di incidere realmente sulle scelte, già fatte da tempo), vergognosamente ipocrita dal punto di vista della considerazione dei cittadini: sia le schede distribuite per recepire indicazioni e consigli sulle priorità di spesa, sia le idee raccolte nei diversi “incontri partecipativi” circa l’uso di strutture pubbliche non vengono assolutamente prese in considerazione. Una vergognosa presa in giro! E come valutare sotto il profilo del rispetto delle basilari regole democratiche la nomina a sindaco facente funzione di un soggetto esterno al Consiglio Comunale (e mi riferisco al metodo e non alla persona): evidente dimostrazione della peggiore identificazione tra partito ed istituzione. In altre parole applicazione arrogante del potere. Non ho mai sentito risposte chiare e convincenti a queste oggettive domande. Per questo il mio voto sul documento, ed insieme sulla amministrazione Giulietti, i cui danni sono ricaduti sulle spalle del successore, spero consapevolmente, non può che essere oggettivamente e non pregiudizialmente contrario.

28/04/2014 20:14:43

Attualità » Primo piano La iena Nadia Toffa presenta ad Umbertide il suo libro- inchiesta sul gioco d'azzardo

La “Iena” Nadia Toffa e il suo libro-inchiesta sull’industria del gioco d’azzardo faranno tappa in Umbria venerdì 2 e sabato 3 maggio per due eventi imperdibili che si terranno rispettivamente a Terni, presso la Biblioteca Comunale Terni, e ad Umbertide presso il cinema Metropolis. “Tommy Moroni Eventi & Management” e “Tree Events”hanno infatti organizzato la presentazione del libro “Quando il gioco si fa duro” di Nadia Toffa, alla quale parteciperà, oltre all’autrice, la “Iena” e volto storico della fiction “Don Matteo” Pietro Pulcini. A Terni l’evento è stato organizzato con la preziosa collaborazione di Cucinaà, il patrocinio del Comune di Terni e l’appoggio dell’assessorato alla cultura; il programma prevede alle ore 18 la presentazione del libro presso la BCT – Sala Caffè letterario (ingresso libero) e a seguire alle 19,30 l’aperitivo con possibilità di cena (per prenotazioni telefonare al num. 0744 088869) presso Cucinaà dove Nadia Toffa sarà a disposizione dei presenti per fotografie e autografi. Ad Umbertide il programma prevede alle ore 18 la presentazione del libro presso il Cinema Metropolis a cui seguirà aperitivo con dj-set a cura dell’associazione Effetto Cinema. Al termine della presentazione Nadia Toffa sarà a disposizione per autografi e fotografie; inoltre verrà allestito un bookshop a cura della libreria Liberpucci. L’ingresso è libero. Nadia Toffa è nata a Brescia nel 1979. Dopo quattro anni di gavetta nella tv locale della sua città, Retebrescia, dal 2009 è un’inviata delle “Iene”. Tra le sue inchieste più importanti, quella sulle truffe compiute dalle farmacie ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, sulla proliferazione delle sale slot in Italia e, recentemente, sulla Terra dei Fuochi e sulla pedofilia online. La sua capacità e determinazione l’hanno portata a scoperchiare l’industria del gioco, l’unico business che non conosce crisi, con un’inchiesta sconcertante che riassume nel suo libro “Quando il gioco si fa duro”. Quante sono le sale slot in Italia? A quanto ammonta il volume d’affari dell’azzardo e come è ripartito tra macchinette, videolottery, Gratta e Vinci, scommesse? Perché, se negli ultimi dieci anni la cifra spesa dagli italiani per il gioco è più che triplicata, lo Stato non vede aumentare i suoi introiti? E in che modo le organizzazioni criminali si insinuano nel business? Sono alcune delle domande da cui è partita Nadia Toffa per condurre, con lo stile inconfondibile che l’ha resa una delle Iene più apprezzate della trasmissione tv, un’indagine serrata che svela come la ludopatia sia diventata un’autentica piaga sociale. Nadia non si è limitata a ricostruire l’evoluzione del business dell’azzardo in Italia o i recenti provvedimenti (non) presi dallo Stato, ma ha raccolto testimonianze sul campo, raccontando storie esemplari al limite del surreale. Come quella di Nicola che, pur di dedicarsi indisturbato ai giochi online, fa perdere le sue tracce: la famiglia lo cerca ovunque mentre lui è barricato in garage, illuminato solo dalla luce del monitor. Infine, Nadia ha stilato due preziosi decaloghi che spiegano con grande chiarezza cosa fare per salvare un malato d’azzardo dai suoi demoni. Perché, come insegnano tanti tragici casi di cronaca recente, quando il gioco si fa duro non c’è un minuto da perdere.

28/04/2014 15:52:23

Notizie » Gusto Chef Cantoni. A Umbertide estro e fantasia

Geniale, solare e anche un po’ sfacciato. Questo è il nostro chef Lorenzo Cantoni, umbertidese doc, che nonostante la carta d’identità segni come data di nascita 1987, è diventato il cuoco del momento. Ha avuto la benedizione di Vissani, con il suo ristorante Zibù è sulle guide dei ristoranti migliori d’ Italia, insomma lo si può definire un astro nascente dei fornelli anche se ha già una lunga carriera alle spalle.   Curriculum. Quale è stata la tua preparazione? Anche se mi considerano in molti un giovane chef, la mia carriera parte una decina di anni fa quando ho iniziato a lavorare all’Hotel Negresco facendo le stagioni come aiuto cuoco. Lì sono migliorato e ho imparato molto, iniziando veramente a far carriera. La mia ultima esperienza prima del mio Zibù, è stata all’abbazia San Faustimo, proprio come chef. Come è avvenuto il passaggio da cuoco a imprenditore-chef? La mia fortuna più grande è stato incontrare Martina ( Cardinali, ora moglie di Lorenzo, ndr ) che mi ha dato la possibilità di intraprendere questa avventura. Ha sposato il mio sogno di aprire un ristorante tutto mio, sapendo che il cammino sarebbe stato faticoso e sicuramente pieno di difficoltà visti i ritmi che un ristorante deve avere. Sinceramente è strano ritrovarsi anche nei panni dell’imprenditore e piuttosto complicato.  La crisi si sente e noi come ogni impresa bisogna far conto con tutte le regolamentazioni che ci mettono spesso in ginocchio. Ad ogni modo non demordiamo e infatti ne combiniamo sempre di tutti i colori. Ci divertiamo!  Sicuramente una scelta coraggiosa. Qual è il segreto del successo? L’ingrediente principale è la voglia di arrivare e la passione. Ma qui non si arriva mai.  Sono necessarie la forza e l’umiltà di mettersi sempre in gioco e appunto farne di tutte i colori come prima ti dicevo. Trovare la formula vincente è difficile. Molti lavorano sul prezzo ma anche questa è un arma a doppio taglio,  perché la qualità in questo campo è necessaria. Da un punto di vista culinario il portare il tradizionale dell’innovativo penso sia il valore aggiunto. Cerco sempre di dare un tocco di estro nei miei piatti, mantenendo i sapori tipici. Le cene a tema, le feste e Hell’s Zibù. Anche il tuo lato imprenditoriale non è mica male. Le cene a tema sono fatte per riscoprire i sapori della tradizione e magari riproporla in un’ottica più moderna e innovativa, mentre Hell’s Zibù è un altro discorso. Questa competizione è nata per far sì che anche chi è cuoco solo per i propri familiari abbia la possibilità di esprimersi. Ogni giovedì per me è servita come lezione. Molte sono le tradizioni culinarie che ho visto e questo mi ha arricchito molto. Riproponi piatti tipici facendoli diventare cucina di alta scuola. Ti ispiri a qualcuno oppure pura invenzione? Cosa non deve andar perduto nella tradizione di Umbertide. Essendo autodidatta tutto esce fuori dalla mia testa e quella del mio team. Certo mi ispiro a qualche chef, ma ogni piatto è mio al cento per cento, ci metto sempre il mio tocco. Ad esempio quei piatti tipici della tradizione non tanto li emulo quanto rivisito il tipo di cottura o come la materia viene trattata. Purtroppo nella tradizione di Umbertide non c’è un piatto vero e proprio quanto più che altro i sapori. Si può dire che io riproponga sapori. Nei tuoi menù fai riferimento allo slow food. Quanto è importante la materia prima in un piatto? La materia prima buona conta l’ottanta per cento del piatto. Certo poi ci vuole del tuo ma ripeto una buona materia prima è un ottimo punto di partenza ma ci vuole del tuo. Noi dello Zibù usiamo sempre prodotti locali, si cerca di usare il kilometro 0 ma a volte siamo costretti a presentare prodotti nazionali. In generale il mio obiettivo è portar a tavola un ricordo, quelli che la materia ti fa evocare. Si vive di ricordi, la cucina secondo me è ricordo. Credi nelle valutazioni di guide tipo Trip Advisor dove i critici sono normali clienti e non sempre esperti di cucina? Utile se si potesse vedere chi è davvero il cliente che ha fatto la recensione. Non tutti possono recensire secondo me, poi la cucina e i gusti sono soggettivi, cosa che rende ancor più complicato il tutto. Personalmente preferisco ricevere le critiche e le recensioni di esperti anche perché punto in alto. Ultima domanda. Sei affermato come cuoco e hai anche avuto la benedizione di Vissani. La stella Michelin a quando? Non so risponderti, servono così tanti di quei canoni! Una cosa che forse penalizza è il fatto che di critici ne girano pochi in Umbria, siamo troppo sottovalutati. Non è possibile che ad esempio a Senigallia ci siano tanti ristoranti stellati quanti ce ne siano in Umbria (due ristoranti, ndr). Non è giusto. Per le stella quindi c’è bisogno di tempo, ma non ti preoccupare pian piano ci si arriva.

28/04/2014 13:18:53

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy